Scopriamo le carte. Al nostro segnale, scatenate l’inferno

Siamo oramai in dirittura d’arrivo. Siamo lanciati sia su Repubblica, sia su La Stampa e sul numero odierno in edicola del Corriere. Ma su questo non mi dilungo, prima di tutto perchè l’aspetto mediatico non l’ho curato io, e preferisco parlare solo delle cose che sto facendo in prima persona (io non sono il braccio politico del movimento e non vorrei neanche esserlo), e poi perchè siamo a 48 ore dall’evento di pulizia, e quindi è ora di scoprire le carte, e poggiare sul tavolo pubblico il piano messo a punto dal mio team. Quindi, da questo momento si gioca a carte scoperte.

I punti di ritrovo, alle ore 9.30 di domenica 9 giugno, sono tre:
1) Via Vecchia Campitelli, Terzigno.
2) Via Carlo Pisacane, altezza ex centro Ippoterapia, Trecase.
3) Via Montagnelle, Torre Del Greco.

In tutti e tre i punti, i volontari verranno radunati, sotto il controllo di un responsabile d’area, istruiti sulle norme di sicurezza, equipaggiati con i kit dei Dispositivi di Protezione Individuale, e suddivisi in squadre, per procedere all’azione in modo organizzato. Le squadre, composte in numero variabile ma compreso tra le 5 e le 10 persone, sotto la responsabilità di una persona più esperta della topografia della zona (giusto per evitare strapiombi, burroni, ecc.), saranno ripartite su diverse categorie merceologiche, ogni squadra raccoglierà solo materiali di quella categoria. La ripartizione delle squadre avviene sulle seguenti categorie:

a) Plastiche riciclabili o avviabili alla raccolta differenziata
b) rifiuti urbani secchi.
c) Ingombranti non metallici.
d) Ingombranti metallici.
e) Pneumatici e altri materiali gommosi.
f) Tessili e infiammabili.

Presso i punti di ritrovo, verranno allestiti i relativi punti di raccolta per ogni categoria merceologica, per il successivo prelievo da parte dei mezzi meccanici e l’avvio verso il recupero/riciclo.
Altre squadre, verrano impiegate sul campo per i trasferimenti dei materiali raccolti, onde evitare che le squadre di raccolta, che lavorano manualmente, debbano percorrere lunghe distanze da e verso i punti di accumulo.
Veniamo alla gestione dei tre punti di ritrovo e delle tre aree di azione.

Via Vecchia Campitelli, Terzigno

Si tratta dell’area del sentiero numero 1 del Parco Nazionale del Vesuvio. Il sentiero è percorribile anche da autoveicoli, non ci sono ostacoli lungo il percorso; i rifiuti sono in massima parte dislocati nella pineta lungo il margine destro del sentiero. L’azione si svolgerà lungo la direttrice del sentiero, e la sua parallela a nord, dentro la pineta, per circa 2 Km.

terzignoMateriali rivenuti (esclusi rifiuti tossici di cui siamo impossibilitati ad effettuare la raccolta).

  • contenitori etichettati, vuoti o pieni, contenenti vernici, oli minerali, solventi e lubrificanti. Tutti di materiale plastico, nell’ordine di un quintale.
  • guaine e materiali bituminosi: presenti in massima parte nel sottofondo stradale del sentiero, visibili attraverso una lunga serie di affioramenti.
  • materiali di isolamento: presente una discreta quantità, nell’ordine di almeno tre metri cubi, di strutture isolanti per frigoriferi o banchi refrigerati.
  • rifiuti ingombranti: in massima parte elettrodomestici (frigoriferi), occupano grandi volumi di spazio nella pineta, in quantità oltre i 50 metri cubi.
  • Pneumatici e copertoni: almeno un centinaio di pezzi, sparsi o in cumuli.

Responsabile d’area: Raniero Madonna

Via Carlo Pisacane, altezza ex centro Ippoterapia, Trecase.

Sentiero sterrato in salita, percorribile da autovetture e piccoli furgoni. I rifiuti sono dispersi lungo il terrapieno sinistro (a sua volta composto di rifiuti depositati nel corso degli ultimi 30 anni) e nella pineta sul lato destro. L’azione sarà eseguita lungo due direttrici: lungo la strada in direzione nord, e a partire da un sentiero contraddistinto dalla presenza del relitto di un’imbarcazione (sì, in montagna) nella pineta orientale.

trecase

Materiali rivenuti (esclusi rifiuti tossici di cui siamo impossibilitati ad effettuare la raccolta).

  • contenitori di vernici, oli minerali, solventi e lubrificanti: presenti in discrete quantità, ma mai in cumuli, sparsi in modo da denotare una generale incuria di artigiani presumibilmente locali, stimati in circa due quintali.
  • manufatti e/o loro parti in cemento-amianto (eternit): presente molto ondulato in eternit, anche di aree cospicue. In questa area l’eternit non può essere trascurato. Spesso si presenta in vere e proprie discariche, dove le lastre ondulate sono depositate sovrapposte. La quantità stimata è oltre i 50 metri lineari. Non saranno rimossi e, nei limiti del possibile, ne verrà limitato l’avvicinamento da parte dei volontari.
  • Guaine e materiali bituminosi: presenti in maniera sparsa, soprattutto nella pineta, in quantità stimata di circa un quintale.
  • rifiuti ingombranti non asportabili: presenti due frigoriferi nella pineta, per un volume di circa un metro cubo, più l’imbarcazione.
  • Pneumatici e copertoni: presenti 32 pezzi lungo il terrapieno.

Responsabile d’area: Maria Rosaria De Falco

Via Montagnelle, Torre del Greco

Pineta aperta, senza sentieri tracciati. La pineta è delimitata sul lato orientale da una piccola strada interpoderale in salita. Lungo il tratto finale della strada, tutta asfaltata, è stato possibile lo sversamento indiscriminato. All’interno della pineta, nonostante l’alberatura fitta, sono state rilevate sul terreno molti solchi di veicoli a quattro ruote motrici, L’accesso alla pineta, che si estende fino a via Resina Nuova, è totalmente incontrollato.
L’azione avverrà mediante apertura a ventaglio delle squadre all’interno della pineta, più risalita della strada interpoderale orientale, fino a giungere al contatto visivo con il gruppo di Trecase. Anzi, il termine dell’evento potrebbe essere segnato proprio dal congiungimento dei due gruppi, di Torre e Trecase.

torre

Materiali rivenuti (esclusi rifiuti tossici di cui siamo impossibilitati ad effettuare la raccolta).

  • contenitori di vernici, oli minerali, solventi e lubrificanti: sparsi per la pineta, in modo disordinato, senza alcuna attività criminale organizzata. Circa un metro cubo.
  • Manufatti e/o loro parti in cemento-amianto (eternit): è presente, lungo la strada che delimita il lato orientale della pineta, un intera canna fumaria in eternit, avvolta in sacchi di plastica, non asportabile dai volontari.
  • guaine e materiali bituminosi: presenti nella zona terminale della strada che delimita il lato orientale della pineta: lungo la strada stessa, sui bordi e terrapieni laterali. La quantità stimata è di due quintali.
  • Pneumatici e copertoni: elevata presenza di questa matrice inquinante. Stimati in circa 500 pezzi, sono distribuiti in modo quasi uniforme all’interno della pineta.
  • Rifiuti derivanti da attività edilizie, spesso miscelati a rifiuti di provenienza ignota. Costituiscono quasi interamente il terrapieno sinistro che separa la pineta dalla strada sul suo bordo orientale.

Responsabile d’area: Alessandro Iacuelli

Per motivi di tempo, che oramai stringe, come team non crediamo di avere il tempo di postare altro, visto che tra meno di 50 ore sarà tutto finito. Pertanto, stavolta non seguiranno aggiornamenti.

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4 risposte a Scopriamo le carte. Al nostro segnale, scatenate l’inferno

  1. maredidirac ha detto:

    Grandissimi!!!

  2. per piacere, produci un filmato, che lo riblogghiamo

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