Yoani Sanchez

Tempo fa (anni…) mi divertivo a scrivere circa le cosiddette “differenze tra destra e sinistra”. Mi sa che oggi devo riprendere per una volta quel tema, oramai venutomi a noia.
Il regìme cubano arresta per la quarta volta Yoani Sanchez. Stavolta i tanti intellettuali sinistroidi taceranno, e non dite che non è vero. Come se Cuba e il castrismo fossero l’ultimo baluardo di una sinistra che non c’è più, orfana di riferimenti. Fa nulla se poi in quella Cuba non si applicano e non siano mai state applicate certo soluzioni politiche collettive e comunistiche, o in senso libertario o egualitario, ma sempre imposte dall’alto da uno Stato violento, che non accetta dissenso, che incarcera ogni oppositore. Un altro calcio nel sedere alle libertà umane, individuali e collettive.
Alla fine, o in Europa, o negli USA, o a Cuba, la storia è sempre la stessa, come in tutti gli Stati autoritari: o sei con me, o contro di me, ed ogni voce di dissenso va messa in gabbia. Con la differenza che a Cuba si autoprofessano “di sinistra” (poi nei fatti sarebbe da vedere…) così da zittire i tanti “di sinistra” del mondo, pronti a levare la voce quando cose come questa, cose identiche a questa succedono in Israele, o nella Russia di Putin, o in qualsiasi altro luogo del nostro triste globo. Come se ci fosse differenza.
Per chi non conoscesse Yoani, c’è la sua pagina Wikipedia ed era attiva, prima dell’ultimo arresto assieme al marito, su Twitter.
I fatti, nella loro crudezza, sono di una semplicità estrema. Un uomo uccide due persone, e in ogni Paese del mondo si chiama duplice omicidio, ma le due vittime sono due dissidenti, mentre l’omicida pare sia favorevole al regìme. La stampa deve dire soltanto che c’è il processo. Stop. Niente altro. Anche se il rischio che il processo si trasformi in farsa, con tanto di pacca sulla spalla dell’imputato, che in fin dei conti ha fatto un gran favore al Potere, è altissimo.
Yoani Sanchez non ha neanche fatto in tempo a scrivere o dire qualcosa sul processo: lei ed il marito sono stati arrestati mentre vi si recavano, ad assistere. Arresto perchè “intenzionati a…”. C’è un solo precedente storico, in Italia, quello dell’arresto e condanna a morte dell’anarchico sardo Michele Schirru, ma lì l’ordine fu di Benito Mussolini.
Per chi voglia approfondire sul caso Sanchez, non serve suggerire link: google ne è pieno, in questi giorni.

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2 risposte a Yoani Sanchez

  1. Dopo 30 ore, è libera. Assa fa’…

  2. minpeppex ha detto:

    A me viene da pensare che qui ci si scanna ancora per la “questione” Sallusti, e già il fatto che Sallusti e giornalismo possano stare nella stessa frase mi fa venire l’orticaria.
    E comunque, come si fa a pensare che il Granma dica la verità? Essuuuu, è l’organo di stampa del regime, anche un bambino lo sa che se dice che il processo è aperto a tutti, è falso, più falso di un dente d’oro! (preciso che quest’ultima frase si riferisce a una dichiarazione della Sanchez dopo la scarcerazione).

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