Europa, 2012.

“Diciamo la verità. Il nostro non è un popolo di lavoratori. Non siamo bravi a fare gli operai, o gli agricoltori, e neanche gli impiegati. Siamo un popolo di uomini bravi solo a combattere, sappiamo solo essere bravi soldati. Quindi, la cosa migliore che possiamo fare è armare un esercito ed affermare la libertà e la grandezza del nostro Paese”.

L’uomo che da anni, ad ogni comizio, prununcia questa frase, è appena stato ammesso a partecipare al ballottaggio per le elezioni presidenziali in Serbia.
Auguri, Europa di domani.

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6 risposte a Europa, 2012.

  1. minpeppex ha detto:

    Ahahahahah!!! Grazie, una risata ci voleva proprio in questo inizio di settimana uggioso e tendenzialmente freddino 😀 … perché è uno scherzo, vero???

    • alex321v ha detto:

      Cominciò la sua attività politica quale stretto collaboratore di Vojislav Seselj, l’ultranazionalista serbo attualmente sotto processo per crimini di guerra al Tribunale penale dell’Aja, col quale nel 1991 fondò il Partito radicale serbo (Srs). La sua provenienza politica è quella Cetnika (http://en.wikipedia.org/wiki/Chetniks). Da qualche anno, cerca di “rifarsi la faccia”, tentando di mostrare una facciata più europea 😉
      Come dire, un po’ come Storace e la Santanchè da noi.

      • minpeppex ha detto:

        Sono andata a leggermi qualche notizia velocemente, immagino che il candidato a cui ti riferisci sia Nikolić, che appare abbastanza sinistro… ma la cosa più preoccupante è che la Serbia possa essere annessa all’Europa. Dai, io non credo che se vincesse la destra, con questi principi così belligeranti e sanguinari (il bello è che si chiama Partito “Progressista” Serbo, alla faccia del progresso!), l’annessione all’Europa possa essere tanto scontata. Magari se ne è parlato finora perché al governo ci stava Tadić, ma se le cose cambiassero l’Europa può sempre fare dietrofront, no?

      • alex321v ha detto:

        Infatti ci sono diversi “veti” all’entrata della Serbia in UE, in caso di vittoria di Nikolic.
        Soprattutto in Serbia meridionale, ci sono grossi gruppi di militanti pronti, in caso di vittoria, a scandere in piazza reclamando la riconquista del Kossovo, giusto per cominciare… Il che pesterebbe ai piedi, oltre a diversi Paesi UE, soprattutto a Russia e USA, il che è tutto dire.

  2. minpeppex ha detto:

    … e nessuno vuole far incazzare la Russia e gli USA, vero? ahahahahah!!! 😀

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