.: Facebook e privacy. La Germania e noi :.

Il garante della privacy dello Stato dello Schleswig-Holstein, Thilo Weichert, ha intimato ad aziende e istituzioni di rimuovere il pulsante “like” (mi piace) dai loro siti e di chiudere le loro pagine su FB poiché violerebbero la privacy degli utenti.
Analisi dal suo ufficio hanno dimostrato che utilizzando i pulsanti di trasferimento dei dati al server di Facebook negli Stati Uniti si violano le leggi tedesche e dell’Unione europea sulla protezione dei dati. Weichert ha dichiarato: “Facebook può tracciare ogni click effettuato su un sito Web, sapere quanto tempo io trascorro su una determinata pagina o portale, e cosa mi interessa leggere”. I siti tedeschi saranno dunque tenuti a rimuovere il tasto “mi piace” o a pagarne le conseguenze con multe salate.
L’analisi tedesca va anche oltre, come spiega lo stesso Weichert: “Chiunque visiti facebook.com o utilizza un plug-in deve aspettarsi che lui o lei saranno monitorati dalla società per due anni”.
Facebook ovviamente ha fortemente negato le affermazioni di Weichert. Almeno all’inizio, poi…
La Germania, con le sue politiche rigorose sulla privacy online, si è trovata negli ultimi anni ripetutamente in contrasto con Facebook e altri giganti del Web.
Dicevamo: poi.
Infatti, pochi giorni dopo, giusto un paio, tempestiva è stata la risposta di Facebook tramite il Vice presidente del social network, Chris Cox.
Cox ha assicurato che FB sta cambiando (e chi ci crede… poi dicono che sono io, accidenti!). Tra le novità, gli articoli pubblicati online hanno ciascuno la loro impostazione di condivisione che determina chi può vederlo. I commenti avranno le proprie impostazioni sulla privacy. Ora (o a breve, che FB funziona così), quando gli utenti sono taggati in un post – come una fotografia o un video – avranno la possibilità di confermare o rimuovere la loro identità prima che venga visualizzato il proprio profilo.
Ci sono anche altre modifiche, ma sinceramente non mi sembrano affatto uno snellimento, ma solo un tentativo di “inseguire” Google+, che in un paio di mesi appena di vita, ha visto una crescita di utenti che FB si sogna. E non solo: funziona anche molto meglio e con meno rotture di scatole, pertanto nel giro di pochi anni potrebbe offuscare completamente FB.

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4 risposte a .: Facebook e privacy. La Germania e noi :.

  1. minpepp ha detto:

    Mah… non lo so, ma a me pare che tutta 'st'ammuina per la privacy sia solo una gran menata per i fondelli, nel senso che nonostante le restrizioni, le ammonizioni, le intimazioni, le contravvenzioni e i buoni proponimenti e le promesse di "fare i bravi e mettersi in regola", alla fine il modo per violare la privacy lo trovano sempre. E rimango convinta che chi abbia veramente interesse a tutelare la propria privacy, su FB e/o altri social network non ci s'iscrive proprio

  2. OpheliacRock ha detto:

    Concordo col tizio che ha scritto sopra di me.
    Ma comunque dubito che Google+ supererà FB, dubito dubito dubito.

  3. tiptop ha detto:

     

    Le modifiche ai tag delle foto sono senz'altro opportune, ma mi sembrano palliativi. Piuttosto sta arrivando un'altra modifica (devo far parte del test) che da un lato peggiora la ns. gestione di FB, ne ho abbondantemente parlato nella mia home page, e il centro assistenza pullula di lamentele.
    La parte centrale delle notizie si aggiorna con una regolarità tutta sua, mentre sulla destra scorre una ticker, telescrivente, che ti riporta ogni movimento dei tuoi amici, anche di quelli che hanno opzionato di non far apparire dove commentano e con chi fanno amicizia. Esempio, una mia collega ha messo 89 foto il marito di una mia collega ha messo 89 foto e la collega ha messo mi piace più o meno a tutte, culminando con un mi piace all'album: tutti i mi piace mi sono passati nelle notizie.
    Quindi, prima di trovare una notizia di interesse, quante ne devi lasciar scorrere?
    Ho migliorato nascondendo i post di alcuni amici che non voglio bannare, ma postano molto e di solito non ci si commenta, al limite posso passare dalla loro pagina.
    Mi chiedo come faranno quelli con 5000 amici….

    Di buono c'è che una volta sfoltito a dovere il gruppo, delle notizie non ne perdi una, a costo di stare con l'occhio incollato a questo ticker…
    Su FB al riguaro ho postato un artitcolo di Facebook Inside.

     

  4. alex321 ha detto:

    Ciao Cri,
    non sono uno dei tester di FB, ma quello che mi racconti non fa che confermare quel che penso… Il modo migliore per gestire i Social Network, è starne fuori. Per anni non ho perso la mia rete di contatti, senza FB e senza alcun SN, pertanto non vedo dove sia la necessità di usarli, se non quella (un po' assurda) di rendere pubblica la propria rete di contatti 🙂

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