.: Disturbo Borderline :.

Ne sconsiglio la lettura agli ipocondriaci e, in generale, a tutte quelle persone che puntualmente si sentono tutti i sintomi addosso.
 

Il disturbo borderline è un disturbo di personalità che viene sinteticamente descritto come grave patologia caratterizzata da instabilità pervasiva dell’umore, delle relazioni interpersonali, dell’immagine di sé, dell’identità e del comportamento, e una più generale anomalia nella percezione del senso di sé.
Il termine borderline deriva da un ampliamento della classificazione psicoanalitica classica dei disturbi mentali, raggruppati in nevrosi e psicosi, e significa letteralmente “linea di confine”. L’idea originaria era riferita a pazienti con personalità che funzionano “al limite” della psicosi pur non giungendo agli estremi delle vere psicosi.
Il disturbo borderline di personalità è definito oggi come disturbo caratterizzato da vissuto emozionale eccessivo e variabile, e da instabilità riguardanti l’identità dell’individuo. Uno dei sintomi più tipici di questo disturbo è la paura dell’abbandono. I soggetti borderline soffrono di crolli della fiducia in sé stessi e dell’umore, tendono a cadere in comportamenti autodistruttivi e distruttivi delle loro relazioni interpersonali. Alcuni soggetti possono soffrire di momenti depressivi acuti anche estremamente brevi, ad esempio pochissime ore, ed alternare comportamenti normali.
La caratteristica dei pazienti con disturbo borderline è, inoltre, una generale instabilità esistenziale. La loro vita è caratterizzata da relazioni affettive intense e turbolente che terminano bruscamente, e il disturbo ha spesso effetti molto gravi provocando “crolli” nella vita lavorativa e di relazione dell’individuo.
Il disturbo compare nell’adolescenza e concettualmente ha aspetti in comune con le comuni crisi di identità e di umore che caratterizzano il passaggio all’età adulta, ma avviene su una scala maggiore, estesa e prolungata determinando un funzionamento che interessa totalmente anche la personalità adulta dell’individuo.
 

Il disturbo di personalità borderline è un disturbo delle aree: affettivo, cognitivo e comportamentale. Le caratteristiche essenziali di questo disturbo sono una modalità pervasiva di instabilità delle relazioni interpersonali, dell’immagine di sé e dell’umore e una marcata impulsività comparse nella prima età adulta e presenti in vari contesti, come indicato da cinque (o più) dei seguenti elementi:

1) sforzi disperati di evitare un reale o immaginario abbandono
2) un quadro di relazioni interpersonali instabili e intense, caratterizzate dall’alternanza tra gli estremi di iperidealizzazione e svalutazione
3) alterazione dell’identità: immagine di sé e percezione di sé marcatamente e persistentemente instabili;
impulsività in almeno due aree che sono potenzialmente dannose per il soggetto (quali spendere, sesso, abuso di sostanze, guida spericolata, abbuffate)
4) ricorrenti minacce, gesti, comportamenti suicidari o comportamento automutilante
5) instabilità affettiva dovuta a una marcata reattività dell’umore (esempio episodica intensa disforia o irritabilità e ansia, che di solito durano poche ore e, soltanto più raramente più di pochi giorni)
6) sentimenti cronici di vuoto
7) rabbia immotivata e intensa o difficoltà a controllare la rabbia (esempio frequenti accessi di ira o rabbia costante o ricorrenti scontri fisici)
8) ideazione paranoide o gravi sintomi dissociativi transitori, legati allo stress.
 

È indispensabile un trattamento psicoterapico, anche se è molto difficile portare a termine tale trattamento a causa dei frequenti abbandoni da parte del paziente. Tali trattamenti possono durare anni. Il livello dell’assistenza va dal trattamento ospedaliero al trattamento ambulatoriale. Possono essere adottate psicoterapie individuali, terapie cognitivo-comportamentali, terapie di gruppo interpersonale, terapie familiari.
 

È consigliabile un approccio integrato tra psicoterapia e farmacoterapia, quest’ultima a base di stabilizzatori dell’umore (al litio si preferisce il valproato), ansiolitici, se necessari, ed antidepressivi, i quali andranno sospesi al minimo sospetto dell’inizio di un periodo di mania.
 

Fonti: Wikipedia, Società psicoanalitica italiana

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19 risposte a .: Disturbo Borderline :.

  1. macca ha detto:

    Sono io.
    Mi preoccupo, lo so che devo..

    Dan

  2. alex321 ha detto:

    L'avevo detto di fare attenzione, perchè poi ci si sente i sintomi addosso 🙂

  3. alex321 ha detto:

    L'avevo detto di fare attenzione, perchè poi ci si sente i sintomi addosso 🙂

  4. mata63 ha detto:

    Trova qualcuno su questo Pianeta che non sia un tantinello borderline… Il guaio è che più sei malato e più vai alla grande nella vita.  In giro vedo sempre più gente che andrebbe curata e che invece sta nei posti di comando e rende la vita complicata al resto del mondo. 

  5. minpepp ha detto:

    No… mò tu mi devi spiegare una cosa: com'è che t'è venuto in mente di scrivere un post così distante dalle tematiche che ti sono più consuete?!? Chi è/sono la/e persona/e borderline che hai in mente? amici? conoscenti? colleghi? te stesso?
    Io no di sicuro, ma ora so per certo d'aver vissuto con un borderline, e tralascio ogni commento…

  6. alex321 ha detto:

    Mata: sì, è vero. Vanno avanti.. meglio di noi. Anzi noi restiamo indietro.
    Minpepp: lo so che tu no! 😛

  7. tiptop ha detto:

    Uh… vista la premessa del post, lo leggo stasera… debbo guidare
    YUHU,  vacanza sino a domenica!

  8. alex321 ha detto:

    Salutami il lago 😉

  9. tiptop ha detto:

    Grazie (la differenza tra il mio essere a Milano o sul lago si vede dal profluvio di foto di papere fiori e scintillii dell'acqua che  riempirà  la mia bacheca)!

  10. minpepp ha detto:

    ahahah, sei stato buono!pensavo mi avresti detto che la negazione è il primo segno di sussistenza della patologia, e che il fatto di vederlo negli altri e non in me stessa mi rende da ricovero!!!
    grazie grazie… ti devo un caffé!

  11. alex321 ha detto:

    Il caffè è sempre ben gradito, se è quello buono 😉

  12. minpepp ha detto:

    Of course, al bar, per andare sul sicuro!

  13. tiptop ha detto:

    Letto… Penso che a legger robe mediche (ed anche i test psicologici sui giornali) sia sempre facile ritrovarsi in qualche riga…
    Non avevo mai pensato di esser border  line…

  14. alex321 ha detto:

    Infatti non lo sei 🙂 Te ne saresti accorta tanti anni fa.

  15. tiptop ha detto:

    ma no, c'ho sempre 18 anni…
    😀

  16. alex321 ha detto:

    Lo so che sei appena maggiorenne! Ma te ne saresti già accorta lo stesso  😉

  17. alex321 ha detto:

    Ciao,
    prima di tutto scusa se arrivo "in ritardo", ma non è che sto dalla mattina alla sera a guardare eventuali presenze di commenti anonimi in coda.
    Ho eliminato il tuo commento giusto per evitarti un'ennesima vergognosa figura da adolescente, visto il tono ed il contenuto. Sarebbe stata solo la millesima "ciliegina" che riesci a collezionare in poco tempo 🙂
    Mi dispiace, ma era prima di tutto un commento pieno di balle, a cominciare dal fatto che non hai mai avuto e non hai un fratello, ed utilizzare questo escamotage è piuttosto triste.

    E' normale che nel post ci siano abbondanti parti prelevate e incollate: non sono un professionista del settore e non ho l'arroganza o la pretesa di esserlo. Naturale quindi il cercare delle fonti "serie" e preparate sull'argomento, studiarle con attenzione, e poi riportare appena un poco di cose. Di queste fonti serie, la principale è anche indicata in calce al post stesso. E quelle parti incollate vengono da manuali riconosciuti scientificamente, e dal punto di vista medico.
    La frase all'inizio del post, quella che sconsiglia la lettura ecc. ecc. non è certo un voler ridicolizzare l'argomento, e lo si capisce anche dai "toni" dei vari commenti. Una sola persona ha fatto il ponte mentale ed ha estrapolato, in modo completamente arbitrario e cervellotico, che volessi "ferire qualcuno che mi sta sulle palle". Pensare una cosa del genere ti fa scadere nel ridicolo, per questo ho preferito cancellare il tuo commento, e non metterti alla gogna su un blog che fa 3000 unici al mese. Non lo meriti. Analogamente, pensare che io possa aver scritto questo post con lo scopo che indichi, svela ancora una volta la tua capacità di inventiva e di costruzione di castelli in aria, oltre che di manipolazione della realtà. Scrivo tutti i giorni, e non per provocare nessuno, e credere di essere sempre al centro dell'altrui scrittura (in questo caso mia) è un esagerata ed infantile pretesa di essere al centro del mondo. Cosa che non è, per fortuna del mondo.

    Ovviamente il post non è rivolto a chi conosce e lotta questo genere di disturbi, pertanto è automatico che tali persone andranno a leggere cose più serie, lunghe e circostanziate. Anzi, non dovrebbero neanche leggere. Io ovviamente mi sono limitato, per serietà, ad indicare alla fine un link che non è solo fonte, ma anche spunto di approfondimento. Pertanto anche questo attacco, fasullo come tutto il resto, va a vuoto.
    Infine, visti i termini che ho usato nel post, come anche in questo ed altri commenti, e confrontandoli con i tuoi, di termini, si capisce benissimo da che parte sta l'arroganza e la presunzione.

    Spero che sia l'ultima volta che devo scendere al tuo livello. Nel senso che mi auguro che tu voglia ora lasciarmi in pace, lasciando perdere questo tuo insano bisogno di avere sempre "l'ultima parola".
    Il modo c'è: d'ora in avanti parlerai al vuoto, anche se sarebbe meglio se non parli proprio (oltretutto non hai nulla da dire). Poi quando un giorno, se verrà, capirai quanto è stata profonda la tua caduta in basso, certamente te ne vergognerai, ma sarà anche il momento in cui comincerai a rialzarti.
    Auguri.

  18. Elduccia ha detto:

    Eccomi.
    Non so a chi ti riferisci perché io iun fratello ce l'ho. Si chiama Luca, o meglio noi lo chiamiamo Luca (all'angrafe Gianluca) e putrroppo, come ti scrivevo, soffre (realmente) di un distturbo della personalità inquadrato come ciclotimia o se vuoi disturbo bipolare.
    E' un ragazzo intelligentissimo, colto e molto umile (nonostante la sua laurea in scienza politiche, la conoscenza di 3 lingue – e vari incarichi importanti tra cui la direzione e la gestione di uno stabilimento indistriale campano con l'incarico di gestire rapporti cone i più importanti gruppi di acquisto del regno Unito e asiatici). Ha scritto un libro di poesie (bellissime) dove ha messo in gioco tutto se stesso, la sua sofferenza ed il suo percorso. Io esisto ed esiste pure lui, le mie sorelle e due genitori che non ci sono più. Mia madre è morta senza poter vedree suo figlio finalmente compensato, con una vita decisamente piena e con una malattia che per il sol fatto di essere riscito a tenere sotto controllo (sicuramente anche con il prezioso aiuto di farmici "azzeccati") si può dire "sconfitta".
    Una storia vera di dolore ma anche di gioia. Non è da tutti poter dire di avere un fratello così. Non è da tutti essere una sorella come me che ha voluto vedere e vivere tutto quello che lo riguardava affrontando insieme a lui lo squallore dgli ospedali ed il lutto che la sua "diversità" ha portato nella mia vita. 
    Ecco perchè ho commentato il tuo "articolo". Ecco perchè ti ho definito arrogante. E a quanto pare non mi sono sbagliata. Avevo centrato la natura del tuo articoletto. Ti ripeto non è da uomini usare questi argomenti per "mandarla a dire". Non mi sei piaciuto. Non mi piacciono le persone come te.
    Un'utlima cosa ma altrettanto importante. Volevo aprire un Blog e tanto per dire non avevo completato nemmeno la registrazione quando mi sono imbattuta nel tuo. Parlava di monnezza mi pare. Ecco cosa è successo. Mi sare aspettata che tu lo pubblicassi il mio commento e invece non lo hai fatto rispondendo diciamo così a cazzo. Insomma come fai a fare la predica circ al'eventuale coraggio si esporsi se sei il primo a non accettare critiche? Chi apre un blog si espone ed accetta il "rischio" di non trovare consensi sempre e comunque. L'unico motivo per il quale non metto il cognome e che parlo di mio fratello. A proposito Luca ogni vlta che "usciva" da una crisi (i cui particolare ti risparmio) faceva il così detto giro degli amici e dei parenti per scusarsi di quello che aveva fatto o detto. Io ho imparato moltissimo da lui.

  19. alex321 ha detto:

    Ah sì, ho capito chi sei.

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