.: Operazione Veleno :.

Un anno fa, proprio in questi giorni, ero a Napoli, e stavo intervistando un magistrato, anche importante, non un semplice PM. E ovviamente si parlava di monnezza in Campania e di traffici loschi. Il magistrato raccontò senza esitazione che “i grandi traffici illeciti” erano terminati da un bel pezzo, grazie anche – ovviamente – all’azione di contrasto della Procura della Repubblica.
Alla mia domanda: “Da quanto tempo sono terminati?” Rispose: “Oramai da anni. Li abbiamo sconfitti, e non hanno margini.”
Tirai fuori dallo zaino un comunicato stampa datato a due giorni prima, che raccontava di una nuova operazione, di arresti, di sequestri, di traffici illeciti di rifiuti tossici in piena provincia di Napoli. Il comunicato era stato scritto in quella stessa Procura, giusto al piano di sotto, ed era firmato e timbrato da un sottoposto del magistrato che stavo intervistando.
Ovvio imbarazzo da parte sua, la richiesta di spegnere la telecamera, e poi il solito: “Sono le otto, mia moglie mi aspetta a casa”, e fine dell’intervista.
Ci risi sopra per settimane, anche rivedendo il film pronto e finito, doppiato in tedesco, dove però quella scena era stata tagliata.
 

Da allora, è passato un anno. E mi dispiace sinceramente di dover smentire ancora quel magistrato, anche perchè comunque nutro stima per lui. Anzi, a dire il vero non sono neanche io a smentirlo, ma un po’ lui stesso. Infatti, ieri mattina la Guardia di Finanza del comando provinciale di Napoli, su delega della stessa procura dove opera quel magistrato, è entrata in azione dimostrando l’esistenza di rifiuti (non urbani!) sversati nelle fogne cittadine di Napoli e scarti speciali riversati in una discarica abusiva realizzata nel Parco nazionale del Vesuvio. I numeri sono anche abbastanza interessanti: profitti stimati intorno ai 10 milioni di euro, sequestrate 41 tonnellate di rifiuti speciali, 9 automezzi per il trasporto e un’area di 3mila metri quadrati adibita a discarica, ovviamente abusiva, ovviamente in un Parco Nazionale.
Non male per un fenomeno che sarebbe finito “da anni”, e lo dice non solo il magistrato, ma anche giornalisti, politici e tanti altri. Inventando anche scuse assurde, tipo “la camorra teme di perdere consenso” (come se… le importasse del consenso), fa nulla se è gente famosa, che si fregia di essere sotto scorta, come se fosse “la patente” dell’antimafia :).
Una piccola banda di inquinatori? Residui del grande traffico smantellato? Non si direbbe affatto, visto che le persone indagate sono ben sessantasette! Ed anche l’area dove il gruppo ha lavorato non era affatto piccola, da Frattamaggiore, fino a Trecase.
In pratica, se proprio vogliamo stringere, si tratta della prova che questo tipo di attività godono ancora di ottima salute.
Hanno certamente cambiato forma, per cui non si vedono più i grandi camion di notte che vanno a scaricare, si sono fatti “più furbi” per eludere i controlli, ma da qui a pensare che un modo di fare che conviene a tutta l’Italia (ed alla sua operosa industria) sia terminato… vuol dire o essere illusi o essere in cattiva fede.
Per approfondire questo caso specifico qui, ci sono i giornali in edicola, ma basta guardare in rete per vedere che cose del genere avvengono ogni giorni, tutti i giorni. L’unica differenza è che mentre fino a pochi anni fa succedevano solo tra Napoli e Caserta, ora avvengono in tutta la Penisola.
Con tanti auguri a chi pensa che il problema appartiene al passato.

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4 risposte a .: Operazione Veleno :.

  1. utente anonimo ha detto:

    Ti stava facendo la supercazzola e tu non te ne sei accorto 🙂
    dudu

  2. utente anonimo ha detto:

    Con tutti i soldi che procura il traffico dei rifiuti c'è qualcuno che davvero pensa che fermarlo basti qualche arresto o qualche controllo?Qui in Italia poi!!
    Morto il re viva il re.

    Mollie

  3. 1KONAN ha detto:

    DICO SINCERAMENTE LA MIA:
    non credo che la provincia di Napoli sia più "salvabile"…. il popolo è sconfitto ormai. e se nn sconfitto, assuefatto lo è di sicuro.
    pochi combattono una guerra troppo grande e troppo lunga…
    lo si vede anche dai desolanti dati di affluenza alle urne rispetto al resto del paese, anche se i dati ufficiali "VERI" non li ho ancora visti. in verità non saprei piu dove cercare!!!

  4. macca ha detto:

    Non solo non appartiene al passato, ma è nazionale. Magari in forme meno endemiche o conclamate, ma anche al Nord ci si lucra sopra.
    A me quello che sconvolge di più è il menefreghismo di gran parte della popolazione, che, all'Italiana, chiude uno o anche due occhi quando fa comodo, ovvero quando si può fare a meno di cassonetti e discariche autorizzate, spesso, si sa, lontane e difficili da raggiungere (tranne, poi, usare l'auto per andare a supermarket distante 50m da casa: visto e documentato io).
    Questa è una lotta di civiltà.
    Dan

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