.: Una sera di giugno :.

C’erano i toni caldi del tramonto, in quella sera di giugno, il tempo in cui alle nostre latitudini le giornate sono le più lunghe dell’anno.
Lungo le scale in legno l’uomo scendeva lentamente verso il cortile sottostante, tenendo per mano la bambina. I loro passi erano lenti perchè la bimba, scalino dopo scalino, saltellava e giocava, scendendo con un piedino alla volta o attendendo un attimo, prima di fare un saltino fino allo scalino successivo.
Giunti nel cortile, l’uomo lascio la mano alla piccola, che corse veloce, ridendo, verso il prato che c’era al centro, circondato da bassi roseti. La seguì lentamente.
 
Lui aveva la faccia dei quaranta anni superati, forse troppi per avere le forze per star dietro ad una bimba così piccola, il viso segnato da una stanchezza non solo fisica, ma proveniente da molto più in profondo, a malapena nascosta dalla barba rada ed evidenziata dai primi capelli bianchi. La bambina aveva poco più di due anni, l’energia tipica di quell’età e la gioia della scoperta, scoperta che scaturiva in ogni novità, in ogni cosa che facesse o osservasse, gioia che la faceva scoppiare a ridere quasi continuamente.
La piccola filò di corsa al centro del vialetto che attraversava il prato, uno di quei vialetti ricoperti di ghiaia. Ebbe subito un’esclamazione di gioia, affondando le mani nella ghiaia: “I sassolini! Mi piacciono!”
Il primo lancio di sassolini, a gragnuola, colpì in pieno l’uomo, che intanto l’aveva raggiunta. Sorrise, si sorrisero. Lui le arrivò accanto, sovrastandola a causa della differenza di statura. La bambina, alzò il viso verso l’alto, per guardare in faccia l’altro, fece un sorriso larghissimo, con gli occhi che le brillavano. Quel luccichio nelle pupille diede all’uomo un improvviso senso di gioia, di pace, di soddisfazione, come se il sorriso di quella bimbetta lo ripagasse di tutto quello che aveva passato e attraversato nella vita, dalla nascita fino a 5 minuti prima.
Di colpo, lo sguardo della bimba si perse alle spalle dell’adulto, guardò oltre, e vista l’inclinazione del viso di lei, aveva lo sguardo puntato direttamente verso il cielo. L’uomo si voltò lentamente, cercando di seguire la direzione degli occhi della bimba, quando lei gli disse, con un gridolino di sorpresa, di gioia, di emozione, di quell’emozione che gli adulti hanno perso per sempre: “Papà! Guarda! Luna!”
L’uomo si trovò anche lui a guardare la luna, assieme alla figlioletta. La sagoma del satellite era netta e nitida nel cielo ancora chiaro, ma ripulita dalla recente pioggia.
Rimasero lì impalati per oltre un minuto, assieme, la bimba con un po’ di ghiaia nella mano, a guardare la luna. Poi la bimba, con quella vocina e quell’insicurezza di linguaggio tipica dei bimbi di due anni, disse: “Papà… mi porti?”
“Ma devi prima diventare più grande, se no come ti porto.”
“Papà, mi porti sulla luna?”
“Tesoro ti ho già detto di sì, ma devi diventare più grande.”
“Papa, mi porti domani?”
“Domani non è presto?”
“Domani sono più grande di oggi”.
Il papà sorrise, intenerito ma anche compiaciuto. In quel momento, un bambino di circa sei anni fece il suo ingresso nel cortile, con una palla. Per la bimba quella palla era una distrazione irresistibile, e immediatamente corse verso di lui, gridando: “Ehi! Papà domani mi porta sulla luna!”
L’uomo osservo la figlia correre oltre i roseti, fuori dal prato. Accese una sigaretta, e si sorprese a piangere. Lasciò scorrere le lacrime lungo le guance, fino alla barba, per qualche attimo, poi si controllò e andò verso la bimba. A passi lenti. Poco prima di raggiungerla, si soprese a pensare: “Certo. Ti porto fin sulla luna, tesorina mia. Promesso.”

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3 risposte a .: Una sera di giugno :.

  1. macca ha detto:

    Sono sicuro che ogni padre vorrebbe per sua figlia tutto l'Universo, non solo la luna.
    Io, con la mia, vivo un momento di grande distanza, ma il mio cuore non può che battere per Lei: è che cresce e questo è anche scontro.
    Bravo, Ale (te lo dico sempre: troverò dei sinonimi).
    Dan

  2. minpepp ha detto:

    emozionante quadretto… e c'era pure l'arcobaleno!

  3. minpepp ha detto:

    emozionante quadretto… e c'era pure l'arcobaleno!

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