.: Tempo fa… :.

Tempo fa, una persona importante nella mia vita, una persona preziosa con un ruolo da protagonista, mi disse:
“Che me ne faccio del fare esperienze nella vita? Quando poi arrivo al momento della morte, a che mi saranno servite quelle esperienze?”
Non seppi rispondere per le rime. Anzi, non seppi rispondere proprio.

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12 risposte a .: Tempo fa… :.

  1. lorypersempre ha detto:

    Io gli avrei risposto che nella vita è sempre meglio uscire con l’ombrello anche se non pioverà piuttosto che senza, ed infradiciarsi 😉
    Leela

  2. lorypersempre ha detto:

    Io gli avrei risposto che nella vita è sempre meglio uscire con l’ombrello anche se non pioverà piuttosto che senza, ed infradiciarsi 😉
    Leela

  3. Galdo ha detto:

    sono d’accordo con quella persona preziosa, non ha detto una cosa sbagliata, nel senso, le esperienze della vita servono appunto mentre si è ancora in vita, e servono credimi, anche se magari molti di noi io per primo continuiamo lo stesso a reiterare vecchi errori ma servono, per avere altre visuali se non altro, mentre quando si muore non serve più a nulla l’aver fatto esperienze, ma arrivati a quel punto a che serve? si capirà tutto in pochi lunghissimi secondi, e poi bum! il botto consolatore!

    saluti Ale 😉

  4. samuelesiani ha detto:

    per vivere meglio in attesa della fine.

  5. 1KONAN ha detto:

    LEELA oggi hai toppato….l’ombrello svilisce la poesia magica della pioggia!!! la gente che esce con l’ombrello….lo butta via dopo avermi incrociato!!!!
    :))

  6. alex321 ha detto:

    Infatti oggi piove, ed ero senza ombrello…. 😦

    Grande Galdo! Applaudo!!!

  7. utente anonimo ha detto:

    I monaci tibetani fanno bellisimi disegni con delle polverine colorate che vengono tenute tra i polpastrelli, e fatte cadere poco a poco dall’alto. Ci vogliono giorni e giorni per finire un disegno. Quando e’ finito, le polverine vengono sparpagliate, perche’ lo scopo di quello che fanno non e’ il disegno, ma il disegnare.

    Per i monaci, tutto questo e’ un esercizio spirituale. La nostra cultura occidentale e’ invece fortemente materialista, e ci porta piuttosto a focalizzarci sul disegno.

    Ma anche ammesso che si ragioni col massimo cinismo e materialismo, non e’ pur vero che qualsiasi cosa noi facciamo, sebbene tesa ad ottenere dei risultati materiali, sia da ricondursi al concetto di esperienza? Se togli quelle, che ti resta da fare per tutti gli anni che vivi?

    Gabriele

  8. utente anonimo ha detto:

    Domanda che mi faccio anch’io; la mia risposta è: al momento della morte non mi serviranno molto ma prima sì e, voglio sperare, anche ai miei figli, anche dopo la mia morte.
    Giorgio

  9. storie ha detto:

    le esperienze vissute, le sfide con noi stessi che abbiamo vinto, le gioie, ciò che abbiamo costruito, i tesori del cuore, ci servono a riuscire a sorridere persi nei ricordi felici nel mentre ci addormenteremo per sempre.

  10. storie ha detto:

    le esperienze vissute, le sfide con noi stessi che abbiamo vinto, le gioie, ciò che abbiamo costruito, i tesori del cuore, ci servono a riuscire a sorridere persi nei ricordi felici nel mentre ci addormenteremo per sempre.

  11. utente anonimo ha detto:

    meglio vivere di rimorsi che di rimpianti

  12. utente anonimo ha detto:

    meglio vivere di rimorsi che di rimpianti

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