.: La gente sui treni :.

Io davvero mi diverto, a guardare le stranezze della gente.
 

Treno. Stazione di partenza. La porta di intercomunicazione tra i due vagoni si apre premendo un pulsante di lato, sul quale c’è scritto enorme “Apertura Porta”. Arriva la signora con il trolley attaccato dietro, lungo l’interno del vagone. Fa tutto il corridoio, arriva alla porta, inizia a cercare di aprirla a mano, cerca di forzarla, si sforza. Ad un certo punto mi viene il sospetto che stia per aprire il trolley per tirare fuori un piede di porco. Ovviamente mi guardo bene dal dirle che c’è il pulsante, anche perchè lei per pochi millimetri non ci si è appoggiata sopra. Invece cosa fa? Scende dal treno, per risalirci, sempre con trolley al seguito, alla porta successiva, subito dopo il passaggio di intercomunicazione!
Appena è salita, e la vedevo dall’altro lato del passaggio, ho premuto casualmente il pulsante di apertura.
Scusate se ho riso, ma non potevo resistere.
 

Se il treno parte tra sette minuti, ho detto sette non capisco perchè lungo il marciapiede la gente corra. Camminando a passo di lumaca, e sapendo quanto è lungo il treno, è facile calcolare che in sette minuti si potrebbe fare su e giù l’intera lunghezza del treno, tipo vasche in piscina, tre volte. Eppure corrono. Ed io trovo ridicolo questo correre inutilmente.
 

Poi ci sono quelli che lì per lì mi fanno arrabbiare. Ma poi dopo giuro che rido lo stesso.
Se c’è il marciapiede con il tabellone che indica che è il treno giusto, con tanto di orario di partenza, e c’è il treno fermo con le porte aperte, perchè diavolo devi andare sull’altro marciapiede, quello dall’altro lato del treno, dove all’inizio c’è scritto “Marciapiede di servizio. Divieto di accesso”, ed il treno da quel lato ha le porte chiuse? Ok, non sei uno che legge i cartelli. Ma siccome lungo il marciapiede c’è una sfilza di cartelli con su scritto: “Salire e scendere dal lato opposto”, come fai a non vederli? E fin qui… sono cose che possono capitare, si sa che siamo tutti sotto stress. Ma le cose cambiano quando ti incazzi perchè le porte del treno sono chiuse, e urli e sbraiti, e premi il pulsante di apertura di continuo, e bestemmi perchè la porta non si apre.
Fin qui rido.
Poi mi incazzo anche io quando ti appendi alla porta con tutte le tue forza, dando calci e continuando a premere quel pulsante, fino a chiedere aiuto al primo che passa dentro il treno, bussando forte con la mano sul vetro della porta. E quel fesso dentro il treno che fa? Invece di farsi una grossa risata, o fargli segno che si sale dall’altro lato, prova da dentro ad aprire la porta e, non riuscendoci, tira la leva dell’apertura di emergenza. Forzando, di fatto, la porta.
Qui mi incazzo perchè poi, al momento della partenza, il treno non partirà. Ci sarà da fare la procedura per ripristinare la porta forzata, e quindi si partirà con circa dieci minuti di ritardo, a causa di un coglione (scusate il termine).
 

Stamattina. Arrivo del treno a Milano centrale. Sono in fila per scendere. Davanti a me c’è un uomo ben vestito sulla cinquantina, davanti alla porta, e con il ditino già pronto sul pulsante, evidentemente non vedeva l’ora di scendere dal treno.
Il treno si ferma, si sente il rumore dello sblocco della porta, e lui con il ditino scivola via dal pulsante “Apertura Porta”, lo appoggia deciso sul pulsante “Chiusura Porta”, e inizia a premerlo in modo ossessivo-compulsivo che sembra uno psicopatico. Ovviamente la porta non si apre, e lui ovviamente ha gridato: “Che merda! Non funziona un cazzo in queste ferrovie italiane!”
Che fare?
Ho riso a crepapelle. Ho allungato il dito ed ho premuto il pulsante giusto. Si è anche stizzito. 🙂
Per ora mi fermo qui, ma di casi del genere potrei raccontarne a decine 🙂

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6 risposte a .: La gente sui treni :.

  1. atyka ha detto:

    io mi devo accontentare con i tram/pullman (e ce ne sono decine di storielle anche qui), e per dire la veritá ne sono anche contenta, non vorrei trovarmi ogni giorno in mezzo alla folle che fino un certo punto é divertente ed anche tanto, ma poi comincia a dare noia (anche tremenda, dipendendo dal livello di stress mio)

  2. ilpizzo ha detto:



    😉

    Buone cose,
    Gianluca

  3. ilpizzo ha detto:



    😉

    Buone cose,
    Gianluca

  4. Galdo ha detto:

    😀

    In effetti sui treni vedi di quegli elementi da circo che te li raccomando…..

  5. SempreAcuacheta ha detto:

    è meglio che zelig a volte.. vero! 🙂

    buona domenica Ale

  6. Anonimo ha detto:

    Ma sei perfido …
    😉

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