.: Ciao… :.

“Era una baracca, buia, gremita e maleodorante; il tetto arrivava quasi al suolo, le finestre erano piccole e con i vetri molto sporchi; i tavolati per dormire erano sotto il livello del terreno esterno e non c’erano paglia o trucioli”.
 

“Ho ancora nel naso l’odore che faceva il grasso sul fucile mitragliatore arroventato. Ho ancora nelle orecchie e sin dentro il cervello il rumore della neve che crocchiava sotto le scarpe, gli starnuti e i colpi di tosse delle vedette russe, il suono delle erbe secche battute dal vento sulle rive del Don.”
 

– Sergentmagiù, ghe rierem a baita?
– Da che parte è l’Italia, Sergentmagiù?
– Laggiù laggiù laggiù. La terra è rotonda, Marangoni, e noi siamo tra le stelle. Tutti.
 

“Passavano le stagioni. Passavano e ripassavano gli uccelli migratori; sulle montagne lentamente crescevano gli abeti. Nel mondo accadevano tante cose: la guerra in Corea, il ponte aereo, il Patto Atlantico, le elezioni, l’invasione delle motorette, l’automazione. Ma sulla terra le cose vanno come sempre, il sole nasce e tramonta, maturano le messi, cade la neve. Anche nella piccola casa vicina al bosco: nell’inverno si fanno mastelli di legno, nell’estate si lavora la terra e si tagliano le piante, nell’autunno si caccia. Proprio come mille anni fa e come tra mille anni ancora”.
 


 

Ciao Mario,
ora cammina. Per sempre libero, nei tuoi boschi sulle Alpi.
Sei stato l’unico capace di raccontare una guerra senza usare mai la
parola “nemico”.
E grazie di tutto: tanti decenni fa, mi facesti crescere.
 

Per approfondire, cliccare qui oppure leggere Carlo Benedetti su Altrenotizie.
 

P.S.: Va avanti l’ottimo lavoro multi-post di Maredidirac. Il nuovo capitolo sta
qua.

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3 risposte a .: Ciao… :.

  1. acuacheta ha detto:

    Quando mi capita di leggere qualche brano sulla guerra scritto da Stern, mi viene da pensare a cosa deve aver passato mio nonno, alpino, che è riuscito a tornare dalla Russia per poi sparire in un campo di prigionia Polacco….
    Non l’ho mai conosciuto se non attraverso i racconti di mia nonna e le fotografie color seppia…
    Ma Stern me lo fa “sentire” più vicino…
    🙂

  2. alex321 ha detto:

    Grazie 🙂 Ottimo 🙂

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