.: Vesuvio, 1988 :.

Premessa. No no, non sto ricordando chissà quale anniversario. Sto solo parlando di fatti privati miei. Pertanto chi non è interessato (spero molti, sì sì anche tu che stai leggendo ora, sì dico a te!), eviti di proseguire.

Se avessi dovuto seguire il mio istinto fino in fondo, avrei dovuto forzatamente non muovermi. Restare fermo. Magari nascosto dietro un albero come se avessi voluto stare al riparo dal tiro di un cecchino. Inchiodato. Ma non sempre si può, non sempre si vuole.
Davanti a me, la radura in mezzo alla pineta restava piena di gente in movimento. C’era il banchetto di distribuzione del vino, sempre con la folla davanti. La gente arrivava già con il proprio bicchiere in mano, prima vuoto, poi pieno.
E la folla ballava. Beveva e ballava. Cantava, beveva e soprattutto ballava. Peggio che in un rito pagano o di baccanti. In realtà quella festa era la prosecuzione storica di un antico rito pagano, divenuto nei secoli tradizione popolare.
Al centro della radura, la paranza suonava. Solo ritmo. Solo percussioni. Non c’erano altri strumenti se non percussioni a mano. La battente dava il ritmo, e le tammorre suonavano, con un’acustica da lasciar sbigottiti chi non le conosce. E quel ritmo catturava. Attraeva. Allora come oggi, perchè anche in questo nun è cagnat o riest e niente.
Guardavo. Estasiato. Ipnotizzato dal ritmo e dai movimenti. Forse anche dal vino.
Fu in quel momento che vidi la ragazza. Era davanti a me, e mi aveva detto qualcosa. Mi aveva appena detto qualcosa. Ma ero talmente concentrato sull’insieme della radura, su quel che succedeva, da non essermi accorto di lei. Sì sì lo so: ho fatto una figuraccia, ma ero ipnotizzato dal vino, dalla tammorriata, dai tammorrianti e dalla folla. Ora mi trovavo con lo sguardo piantato in quegli occhi color nocciola, altrettanto ipnotici proprio come quella musica, circondati da capelli castani tagliati a caschetto, e la cosa più grave era che non ricordavo cosa mi avesse appena detto, anzi siccome seguivo il ritmo della musica, non avevo proprio sentito. Con buona pace per la mia buona educazione…
“Hai capit o no, che sto ricenn a te?”, mi disse sorridendo la bocca che era sotto quegli occhi nocciola, voce ipnotica quanto quello sguardo, e quanto quella musica.
“Ma t’creriss ca stong ‘mbriac?”, le risposi con un sorriso. La battuta sull’ubriachezza era un po’ per stemperare la gaffe, ma anche perchè come è noto tutti quelli che si sentono ubriachi per prima cosa dicono che non sono ubriachi. A dire il vero non ero proprio ubriaco, ma appena un po’ brillo, giusto ‘na ‘ntecchia.
“Ma t’aggia ripetere chell c’t’aggio itt?”, continuò la bella voce che usciva dalla bocca che stava sotto quegli occhi color nocciola.
“Eh… mi sa…”, fui costretto ad ammettere, “sai, stavo sentendo la musica, e poi con questo casino….”
“Chist nunn è casino. Chest’ è na tammurriat!”
“Sì, ops, hai ragione.”
Se poi qualcuno di voi polli crede che lei mi abbia ripetuto quel che mi aveva detto, beh allora si sbaglia. Non me lo disse. Anzi, ancora oggi, a distanza di 20 anni, io non so cosa mi abbia detto quella ragazza dagli occhi color nocciola e dai capelli a caschetto, quella sera di 20 anni fa. Non me lo disse.
Invece di ripetermi cosa mi aveva detto, mi fece un inchino molto elegante, mi gettò un braccio al collo, e mi trascinò nella mischia, a ballare la tammorriata.

La paranza di Somma Vesuviana (esistente ancora oggi), attaccò più forte e più veloce, ed al bicchiere di vino successivo ero più baccante io di tutti gli altri presenti, e le tammorre incalzavano ancora.
La luna del giugno 1988 era piena, filtrava ed illuminava quasi a giorno il bosco ed il ballo pagano. E la luna, quando è piena, alla mezzanotte in punto interseca il meridiano locale. Che poi la mezzanotte, a causa dell’ora legale in realtà è all’una della notte. Quel passaggio della luna sul meridiano, al suo punto più alto, quello che minimizza le ombre e illumina tutto, ci sorprese a ballare ancora, giusto al centro della radura. Lei batteva le nacchere a ritmo, e ballava benissimo, certamente meglio di me che sono piuttosto negato e fortemente imbranato. Forse, all’una in punto, fu quel raggio di luna sul suo volto, quel raggio di luna che per una frazione di secondo fece brillare come lampioni i suoi occhi color nocciola, che fece da calamita, e in un attimo ci fece mettere a contatto le nostre labbra, che però decisero autonomamente (e democraticamente) di non staccarsi subito, ma di prolungare il bacio al ritmo della musica e delle nacchere.
La tammorra continuò a suonare, portandosi dietro tutta la paranza, fino alle 4.00 del mattino. Va beh, all’epoca ero giovane, mica decrepito come ora, e quindi avevo ancora le forze per queste notti di baldoria fatte di tammorra e vino.
La paranza mise via gli strumenti, e dopo un ultimo giro di bicchieri di vino, andò via dal bosco, ed anche la folla andò via. Andammo via anche noi dalla radura, ma per addentrarci di più, dove era più fitta la vegetazione. Lì, successe che…

(Censura.
Non perchè io non voglia parlare di queste cose, ma perchè, se permettete, sarebbero pure fatti privati nostri, no? 😛 )

L’alba ci sorprese abbracciati nell’erba, intenti a baciarci dolcemente. E andammo via quando oramai era già giorno.

Lei si chiamava (non si dice per rispetto della privacy), ed ora voi sapete come fui sedotto da quella che fu la mia prima fidanzata seria, nel senso che non fu una storiella da adolescenti, ma qualcosa di più, e che durò un bel po’, non la classica settimana, insomma.
Beh certo… quella notte lei è riuscita a farmi stare senza fumare e senza bere caffè, tanto ero preso, per ben nove ore…! Non c’era mai riuscita nessuna, e dopo di lei solo un’altra ci sarebbe riuscita.
E ve l’ho raccontata lo stesso, questa storia, anche se si tratta di fatti privati miei 😛

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23 risposte a .: Vesuvio, 1988 :.

  1. minpepp ha detto:

    L’88 dev’essere stato un anno magico… sigh!

  2. minpepp ha detto:

    L’88 dev’essere stato un anno magico… sigh!

  3. alex321 ha detto:

    Forse perchè avevamo 20 anni di meno? 😛

  4. alex321 ha detto:

    Forse perchè avevamo 20 anni di meno? 😛

  5. keroppa ha detto:

    Da quanto tempo non passi una notte sotto la luna piena? 🙂

    Buona settimana.

  6. keroppa ha detto:

    Da quanto tempo non passi una notte sotto la luna piena? 🙂

    Buona settimana.

  7. Maryanna1982 ha detto:

    che bel post..ma sara’ che sono una sentimentale,ma queste storie dove c’è natura..coinvolgimento emotivo..mi fann usci’ pazz…

    buona settimana…:)

  8. Maryanna1982 ha detto:

    che bel post..ma sara’ che sono una sentimentale,ma queste storie dove c’è natura..coinvolgimento emotivo..mi fann usci’ pazz…

    buona settimana…:)

  9. minpepp ha detto:

    Sicuramente perché avevamo 20 anni di meno, ma anche perché ci sono delle persone (accidenti a loro!) che lasciano il segno più di altre, un po’ come i gatti che ti lasciano l’impronta della loro zampa sul cuore!!! 😉

  10. minpepp ha detto:

    Sicuramente perché avevamo 20 anni di meno, ma anche perché ci sono delle persone (accidenti a loro!) che lasciano il segno più di altre, un po’ come i gatti che ti lasciano l’impronta della loro zampa sul cuore!!! 😉

  11. utente anonimo ha detto:

    Eh.. come ti capisco dottò! Quelle notti tra vino e tammorra sono pura magia. E se uno non c’ha mai partecipato non riesce a capire, profondamente, quell’alchimia che si crea tra tutti i partecipanti. L’energia la senti ovunque e pervade ogni millimetro della pelle e del tuo animo. 🙂 Come sempre, bel racconto!

    Elisewinfox

  12. utente anonimo ha detto:

    Eh.. come ti capisco dottò! Quelle notti tra vino e tammorra sono pura magia. E se uno non c’ha mai partecipato non riesce a capire, profondamente, quell’alchimia che si crea tra tutti i partecipanti. L’energia la senti ovunque e pervade ogni millimetro della pelle e del tuo animo. 🙂 Come sempre, bel racconto!

    Elisewinfox

  13. AngyBi ha detto:

    ^_^

    Che romantico! Chissà se potrà mai leggere queste tue parole Alex.
    Sei un vero gentiluomo, lasciatelo dire.

  14. AngyBi ha detto:

    ^_^

    Che romantico! Chissà se potrà mai leggere queste tue parole Alex.
    Sei un vero gentiluomo, lasciatelo dire.

  15. alex321 ha detto:

    No non le leggerà. Ci siamo persi di vista da oltre 15 anni.

  16. alex321 ha detto:

    No non le leggerà. Ci siamo persi di vista da oltre 15 anni.

  17. Comicomix ha detto:

    Peccato che non le leggerà.
    penso sarebbe stata felice di questo tuo dolcissimo ricordo.

    ^_^

  18. Comicomix ha detto:

    Peccato che non le leggerà.
    penso sarebbe stata felice di questo tuo dolcissimo ricordo.

    ^_^

  19. missi ha detto:

    Mi ricorda il Romance de Luna di Lorca 😉

    Un saluto 🙂

  20. missi ha detto:

    Mi ricorda il Romance de Luna di Lorca 😉

    Un saluto 🙂

  21. infuga ha detto:

    grazie 🙂
    lei non leggerà, ma per noi è stato un bellissimo regalo… uno spicchio d’estate per me che sopravvivo in questo giugno autunnale e bagnato

  22. infuga ha detto:

    grazie 🙂
    lei non leggerà, ma per noi è stato un bellissimo regalo… uno spicchio d’estate per me che sopravvivo in questo giugno autunnale e bagnato

  23. utente anonimo ha detto:

    non leggo niente…guardo solo i palloncini…valentina

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