.: Il nucleare fasullo di Scajola :.

Le recenti dichiarazioni del ministro Scajola ci raccontano una cosa: la
riproposizione della costruzione di centrali nucleari. Ma… chissà perchè,
non di centrali nucleari qualsiasi, quanto piuttosto di centrali
nucleari che non sono realizzabili. Tra l’altro, sono le stesse proposte
5 anni fa, sempre da lui, regolarmente rimaste sulla carta.
 

In realtà è sufficiente considerare il caso del deposito nazionale delle scorie,
che verosimilmente l’Italia non sarà mai in grado di realizzare,
per capire che le centrali nucleari basate sulla tecnologia della fissione non
si faranno mai. I veti politici (e affaristici) delle
autorità locali e la reazione popolare non lo permetteranno. Ma non solo,
si tratta di opere talmente mastodontiche (e costose!) che ricordano il
famoso Ponte sullo Stretto…
Tuttavia esistono anche ulteriori motivi.
 

Tanto per cominciare, l’Italia non ha più una base industriale
una tecnologia nucleare. La prima dovrebbe essere ricostruita,
e per fare una base industriale buona… ci vogliono vari decenni,
la seconda andrebbe importata dall’estero, con gravi costi e chissà quale
contropartita per chi ce la da. Con buona pace per chi dice che il nucleare ci
renderebbe indipendenti dall’estero.
 

I tempi lunghissimi di costruzione implicano costi elevati in termini di
anticipo di capitali che verrebbero ripagati molti decenni dopo. E qui si
schiude un mondo di pensieri nella testa, circa la provenienza di tali capitali…
 

Da numerosi studi è emerso che i costi di chiusura delle centrali nucleari da
dismettere
non è valutabile con precisione e rischia di essere molto più
salato del previsto.
Guardiamo allora cosa succede all’estero. La Francia, ad esempio, rinvia il problema
dilatando il periodo
di servizio da 30 a 40 anni e forse addirittura a 60 anni. Con un rischio per la sicurezza…
non calcolabile. Il fatto è che il rischio cade sulla testa di chi si troverà lì tra
60 anni… Uno studio della
British Nuclear Decommissiong Authority ha nel 2006 valutato in 105
miliardi di euro il costo per la chiusura delle centrali nucleari inglesi. E infatti la
Gran Bretagna sta chiudendo le centrali, e uscendo pian piano dal nucleare, come la
Spagna, come tanti altri (Finlandia esclusa).
 

Passiamo ai costi. Quelli preventivati dagli “esperti” pro nucleare sono
altamente ottimistici. I
sette anni dichiarati per la costruzione delle centrali non sono realistici.
La centrale nucleare francese in costruzione in Finlandia è già in ritardo di 2 anni (con
gravi costi supplementari) e non è ancora pronta.
Circa i tempi/costi di realizzazione di un impianto di vecchia concezione, (perchè
attenzione, quando in Italia si parla di nucleare, si parla puntualmente di roba
vecchia, se volete ne parliamo), esiste un recente studio del MIT. In questo
studio si sostiene che i tempi
effettivi di costruzione sono di 109 mesi senza contare le autorizzazioni.

In un paese come l’Italia paralizzata da ritardi cronici, burocrazia, veti
incrociati, interessi lobbistici, i tempi e quindi i costi sono destinati a
gonfiarsi a dismisura. Tutto sarebbe ovviamente a spese del debito pubblico o
del cittadino. Ecco perchè mi ricorda il Ponte sullo Stretto, o tutte le varie
“grandi opere”, che spesso grandi non sono… Vogliamo ricordare ad esempio
la Fiera di Milano?
 

E di argomenti ce ne sarebbero ancora, primo tra tutti l’aumento esponenziale
del costo dell’Uranio e del suo rapido esaurirsi (è un materiale molto raro,
più del petrolio).
 

Insomma, la volontà del ministro di riproporre le centrali nucleari sembra rispondere a
una logica di centralizzazione e rafforzamento del controllo politico. Ma
con il vero potere dell’energia che sarebbe ancora una volta nelle mani di
investitori esteri.
Se volete, possiamo in futuro tornare sull’argomento. Per ora, chi volesse
approfondire, può leggere questo dossier su Altrenotizie.

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12 risposte a .: Il nucleare fasullo di Scajola :.

  1. virginie ha detto:

    grazie. imparo sempre un sacco di cose da te.

  2. rigirandola ha detto:

    Qualche sera fa accesi il televisore, cosa che faccio sempre piu’ di rado e quando lo faccio le mie dita dirigono subito verso rai 3-abitudine ancora consolidata, forse ancora per poco-.
    Intervistato da Fazio, Piero Angela, riconosciuto dalla massa grazie alla sua massiccia presenza in tv come uno scenziato di ottimo livello, parlava del nucleare e lo indicava, con una naturalezza che mi lasciava sbigottita, come l’unica via perseguibile.
    Questi “personaggi”, se guardati a fondo, mi sconvolgono per l’apparente sicurezza che mostrano…sembrano avere nelle loro mani le chiavi dello scibile…
    Si potrebbe dire: da invidiare o da fare schifo….
    🙂

  3. puffinablu ha detto:

    adesso sto meglio…grazie Alex 🙂

  4. Mollie ha detto:

    Eminenti personaggi o meno quando parlano dobbiamo NOI azionare il cervello, non ascoltare passivamente e prendere tutto come oro colato.

  5. Hiraku ha detto:

    mi piacciono i blog di informazione. Penso che ci rivedremo, sai? Grazie…

  6. lorypersempre ha detto:

    Io resto convinta che la miglior sorgente di energia sia il risparmio. Così come il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto.
    Leela

  7. arancioeblu ha detto:

    grazie del post e del link

  8. lorypersempre ha detto:

    p.s. hai mica visto il documentario “Biutiful cauntry”? Che ne pensi?
    Dicci.
    Leela

  9. Comicomix ha detto:

    Complimenti per il post, che sintetizza con lucidità i motivi per cui NON si deve puntare sul nucleare.

    Ma l’idea di puntare su consumo intelligente, efficenza energetica e fonti rinnovabili è così difficile da comprendere?

    Un sorriso con la scossa
    Mister X di Comicomix

  10. Comicomix ha detto:

    Complimenti per il post, che sintetizza con lucidità i motivi per cui NON si deve puntare sul nucleare.

    Ma l’idea di puntare su consumo intelligente, efficenza energetica e fonti rinnovabili è così difficile da comprendere?

    Un sorriso con la scossa
    Mister X di Comicomix

  11. affabile ha detto:

    Sarò ingenua…ma non credo abbia alcun senso parlare di nucleare in Italia finchè non si sanno smistare rifiuti non dico pericolosi ma ordinari…

  12. alex321 ha detto:

    Intanto lo stanno facendo, il programma nucleare 🙂

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