.: Non è Napoli. E’ Trieste :.

Sì, è la caduta di Trieste. Nelle mani di chi… insomma sappiamo chi.
 
Quando i sommozzatori della Guardia di Finanza di Trieste hanno effettuato
le prime ispezioni, non hanno creduto ai loro occhi.
Se a Napoli l’industria italiana sceglie di smaltire i proprio rifiuti sulle
campagne, la stessa industria italiana sulla piazza di Trieste ha scelto
un metodo più nascosto: il mare.
Così, i sommozzatori si sono trovati davanti ad un disastro ambientale: sul
fondo marino migliaia di metri cubi di detriti che hanno formato quelle che
il comunicato stampa delle fiamme gialle ha definito “colline artificiali”
composte da rifiuti di ogni genere.
Una volta entrati nella prima discarica abusiva subacquea mai trovata nella storia
d’Italia
, hanno documentato tutto con riprese videofotografiche. Poi, dopo mesi di
appostamenti e di verifiche, i militari del Gico (gruppo
investigativo criminalità organizzata) hanno sequestrato la discarica
abusiva per rifiuti speciali, sta nella zona “scalo legnami”, denunciando 12
persone a piede libero. La discarica abusiva è qui:
 



 

Racconta la Reuters:
“La Guardia di Finanza di Trieste ha sequestrato una discarica di 20.000 metri quadri
usata per stoccare rifiuti speciali che venivano poi sversati in mare senza autorizzazione.
Ne hanno dato notizia le Fiamme Gialle in una nota, spiegando che al momento dell’operazione il materiale rinvenuto nella discarica ammontava a 4.000 metri quadri che finivano in mare, e ha generato un rilevante danno per l’ambiente circostante.”
 

L’azienda che aveva in gestione il sito, e che in perfetto spirito ecomafioso, accettava rifiuti che non era autorizzata a recuperare è stata posta sotto sequestro.
Secondo la nota della GDF, “le condotte delittuose avevano la finalità di assicurare consistenti guadagni per l’attività d’impresa creando le condizioni per presentare sleali offerte concorrenziali rispetto a quelle di mercato“.
Esattamente come gli stakes napoletani. Esattamente come la camorra. Nè più nè meno.
E l’ecomafia ha conquistato così l’Italia, anche Trieste è caduta.
 

La discarica è grande quanto 4 campi di calcio, ed essendo subacquea… chissà se e quando
verrà bonificata.
E chissà quanto materiale velenoso è già stato spinto dalle correnti su e giù per
l’Adriatico.
 

Buongiorno, Italia del Nord Est, benvenuta tra noi, e mi sa anche che è tempo di dire “Buongiorno, Slovenia”.

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44 risposte a .: Non è Napoli. E’ Trieste :.

  1. storie ha detto:

    😦
    che tristezza!
    :(((((

  2. keroppa ha detto:

    Eppure è ora di svegliarsi. A schiaffoni, se necessario.

  3. alex321 ha detto:

    Cara Keroppa,
    non credo che l’Italia si svegli, anche perchè se non si è voluta svegliare fino ad ora, senza che ci giriamo attorno, è perchè conviene. Conviene perchè violando le regole e smaltendo i rifiuti speciali, tossici e nocivi in questo modo, si tagliano le spese, e l’impresa del made in italy riesce così ad essere competitiva sul mercato globale.

    E con questo, è rimasta solo la Valle d’Aosta, senza illeciti nel settore dei rifiuti speciali… Forse, l’Italia intera sta perdendo la partita.

  4. rigirandola ha detto:

    Ciao caro, ma da quel poco poco che ne so io, non mi sembra che Trieste sia un territorio vergine da questo punto di vista…..
    Mi sa che città e dintorni sono benvenuti da tempo….

  5. storie ha detto:

    Non si possono perdere partite del genere!!! vacca rana!!!!

    perchè le famose ronde non si fanno per beccare questi b*****di!!!!

    grgrgrgrgrgr

  6. alex321 ha detto:

    Non tiriamo in ballo le ronde… se no va a finire che devo spiegarti quello che sta succedendo proprio a Napoli…

    Per quanto riguarda la verginità del territorio, succede che è la prima volta che tocca al mare in questo modo qui, cioè come deposito sistematico abusivo sempre nello stesso punto…

    E poi, la partita anche se non si potrebbe perdere… si perde. Ci sono di mezzo gli interessi dell’industria, di quella parte di Paese che produce 🙂

  7. sacchett ha detto:

    Possibile che produciamo solo munnezza?
    Serviranno le denunce a contrastare la situazione?
    O ammaleranno solo il nostro fegato per la rabbia?

  8. keroppa ha detto:

    No, aspe’, nun sta’ a puntualizza’, il commento era proprio un eccesso di entusiasmo. 🙂 E’ che il Friuli-Venezia Giulia ha una situazione già abbastanza triste di suo, riguardo al ciclo dei rifiuti, industriali e non, e già veder passare una notizia come questa e sentirne un minimo di risonanza fa ribollire il sangue nelle vene. Sul seguito che avrà la vicenda… si vedrà. SE ne avrà. Svegliarsi bisognerebbe, comunque. Dannazione.

  9. alex321 ha detto:

    Ok keroppa, ok… 🙂
    Ora fila meglio. Speriamo bene 🙂

    @sacchett: di sicuro i dati ufficiali lo confermano, i rifiuti della produzione (cioè gli RS) sono quasi il doppio delle merci prodotte.

  10. storie ha detto:

    a monnezzaroooo!!! non serve che mi spieghi proprio nulla carissimo…

    le ronde sono la risposta migliore, invece di fare per altre finalità come ricordi tu…

    beh, se sei nella tua fase negativa… fai pure… io dico che perso per perso qualcosa bisogna pur fare… e sono sicura che alla fine la pesni comeme

    tze!

  11. alex321 ha detto:

    Quando pensai alle ronde, due anni fa, fui preso a pernacchie.
    Salvo che ora qualcuno le sta ritirando in ballo…

    🙂
    E cmq, la penso come Keroppa.

  12. maredidirac ha detto:

    A breve avrò la mia prima insalatina autoprodotta…farò le foto per documentare l’avvenimento.
    Mi piacerebbe anche ricominciare a farmi lo yogurt a casa…
    così ci sarebbe un po’ di plastica in meno…
    ciao capo ti segnalo come sempre!

  13. storie ha detto:

    quindi?
    cosa dice keroppa? ..a si , degli schiaffoni…quindi ronde con schiffoni???

  14. alex321 ha detto:

    Lo yogurt in casa!!! Hai studiato i testi di quelli della decrescita, eh? 😛

  15. keroppa ha detto:

    Schiaffoni, uhm, sì. Al tenutario del blog, però. Mettiamo in piedi una bella ronda di schiaffi, Storie, fino a casa sua? 😉

  16. alex321 ha detto:

    ma… nn’aggio capit, ma mo m’vulissv pur vattere???

    Ma vir nu puc…

  17. keroppa ha detto:

    Eh, ma altro che fase negativa… tu stai in fase normativa! Siccome fra poco ti metti a battere le nocche altrui col righello, allora uno ti fa rinsavire… e che c’è di meglio di una bella salva di chiantòzze, allora? Sempre di schiaffoni, si parla… poi magari, nel mentre, se uno si trova sottomano anche qualcuno che sta commettendo reati contro l’ambiente alla luce del sole, se ne allungano un po’ anche in quella direzione… 🙂

  18. Dichtung ha detto:

    Per cadere bisogna trovarsi in una posizione elevata. Non credo sia questo il caso. Temo sia solo il primo esempio deposito sistematico abusivo *di cui si parla*. Una città che da sempre, se non altro per posizione geografica, vive (anche) di traffico di armi, droga e carne umana, come potrebbe trascurare il redditizio settore dei rifiuti?

  19. alex321 ha detto:

    Va bene. Ho capito.
    Un impegno concreto: più chiantòzze per tutti.

    Paccheri e pistole.
    Va bene?

  20. alex321 ha detto:

    @Dichtung: è la prima che è stata trovata. Ovvio che può solo essere una punta d’iceberg…

  21. keroppa ha detto:

    Dichtung: è un problema di piedistalli, in effetti. Di recente – ma non solo – si tende a fare della Campania l’unico centro dei reati ambientali in Italia, mentre altre regioni (quelle del nordest per prime) tendono a chiamarsene fuori. Mi capita talvolta di parlare con gente di entrambe le terre e, a sentire i discorsi che si fanno in giro, il messaggio che passa è proprio questo. Se tu dici Trieste a uno delle nostre parti, nella testa gli compare un’immagine tipo Parigi (solo la parte bella) sul mare. L’altro ieri parlavo con una mestrina scandalizzata che mi diceva: “ma come lo sopportate? Da noi se succedesse qualcosa del genere si cercherebbe di fare qualcosa”. Allora, è da quel piedistallo di cartone che devono cadere – nella testa di chi le abita, però, non solo nella realtà – queste città. Una a una. Almeno, per come la vedo io.

  22. Dichtung ha detto:

    Visto il benvenuto (tardivo) e la reazione di meraviglia suscitata in alcuni rispetto al luogo dove è stata trovata la discarica non mi sembrava tanto ovvio. Ma forse, come spesso mi accade, mi sbagliai. Una chiantòzza anche per me, prego 🙂

  23. Dichtung ha detto:

    Eh, l’avevo capita, la questione dell’immagine.
    Se hai occasione, porta la mestrina a fare un giro a Marghera 🙂

  24. Maryanna1982 ha detto:

    Appena si parla di munnezza..su questo blog si scatena il putiferio..:)
    🙂 🙂 🙂
    io penso che in Campania debbano chiudere tutte le aziende che si occupano di smaltimento rifiuti,è l’unico modo..tanto nessuno e dico nessuno lo fa a norma di legge..vi faccio una bella rivelazione.. io dovevo togliere l’amianto da casa.. si chiamo ‘la ditta sapete cosa aveva proposto a mio padre?
    dei marocchini che intorno alle 5 del mattino avrebbero risolto il problema amianto…
    Alex lo sa che da noi si usa anche fare cosi’…
    tanto pure se li denunci dicono che non è vero niente..
    stiamo rovinati

  25. keroppa ha detto:

    Eh, ma infatti a volte quello che stupisce di più è proprio questo: possibile che con quello che hanno sotto le terga non si accorgano di quel che succede? Eppure hanno avuto anche i loro morti, e tanti, per questioni ambientali. C’è da perderci la testa, viene voglia di prenderli tutti uno a uno per le spalle e scotoliàrli ferocemente e gridargli in faccia “MANONCIVEDIOFFAIFINTADINONVEDEREEEEEEEE?” . O qualcosa del tipo.

    (poi arriva il capo normativo, qua, e ti abbatte con un “la seconda che hai detto”, già lo so)

  26. alex321 ha detto:

    Marya… sorry ma non è una soluzione… quelle aziende riaprirebbero in toscana, con rappresentanti legali toscani, come peraltro già succede.

    Cmq, è normale anche il putiferio: sono più di due anni che qui si parla di monnezza 🙂

  27. alex321 ha detto:

    Scusa keroppa… perchè in Campania che è successo? E’ dai primi anni ’80 che gli andavano a scaricare i fusti tossici sotto le terga… e…?

  28. Maryanna1982 ha detto:

    putiferio nel senso che è bellissimo vedere quanti si avvicinino alla “munnezza” grazie a questo blog…
    come al solito fai scaldare gli animi…:)

  29. keroppa ha detto:

    Eh, appunto, Ale, proprio questo dicevo. La differenza è che lì il cittadino medio pensa ancora che se lì succedesse qualcosa di simile alla nostra stessa situazione si potrebbe fare qualcosa. Il difficile, del resto, è spiegar loro che lì si è in una fase che la Campania ha già attraversato, quella dei traffici sotto gli occhi ignari dei cittadini. Ma provaci a mettere in comune – nelle teste altrui – il nordest con la Campania…

    (e sempre al piedistallo di cartone si torna…)

  30. alex321 ha detto:

    @Maryanna: si lo so, ti avevo capita 🙂

    @Keroppa: beh appunto.. anche i campani dicevano “dopo stu fetente ‘e terremot non farebbero mai una cosa del genere”, e intanto la facevano…
    😦

  31. keroppa ha detto:

    Eh, e stiamo qua a dire “appunto” fino a domani, jamm’… X-D

  32. alex321 ha detto:

    Eh no, io tra poco me ne vado 🙂

  33. Comicomix ha detto:

    A parte la tristezza, viene spontanea la riflessione che la cultura della legalità in Italia è purtroppo poco diffusa non solo in certe aree del paese.

    E che, anzichè farneticare di improbabili chiusure delle frontiere come panacea di tutti i nostri mali, e del federalismo fiscale (secessione amscherata) come rimedio alle inefficenza “romane”, sarebbe il caso di cominciare a rimboccarsi le maniche ed affrontere i non pochi problemi “interni” italiani, a nord, al centro e al sud.

    Un sorriso sconsolato
    Mister X di Comicomix

  34. fraba ha detto:

    Scava, scava, tutto il mondo è paese. Ovvero, ognuno ha il suo bel mucchietto di rifiuti tossici nascosti “sotto il tappeto”.

  35. ladolcetempesta ha detto:

    mi cade un mito alex
    trieste cosi bella cosi simile alla mia napoli (ma forse ora lo e’ un po’ troppo)ricordo trent’anni fa un amico prese una multa si una vera multa per aver camminato con le mani ( eravamo giovani e felici)
    non ricordo manco quale fu’ la causale ovvero quale codice avesse infranto ma mi resto’ ci resto’ impresso per la fiscalita’ dei tutori dell’ordine
    bhe si vede che i tempi
    so cambiati pure la’
    che peccat che peccat
    ci fosse la carra’ canterebbe come ebello nascondere la munnezza da trieste in giu’
    mannagg ale’ che stiamo combinando a questa
    nostra povera italia 😦

  36. utente anonimo ha detto:

    ciao Alex ho letto il tuo aricolo su pressante. Ma ti risulta che la notizia abbia avuto risonanza sui media, stampa e tg nazionali, o è rimasta a livello locale?
    saluti Paolo

  37. alex321 ha detto:

    Ciao Paolo,
    purtroppo, ancora una volta, solo trafiletti a livello regionale. E basta.

  38. maredidirac ha detto:

    Si, ho studiato da brava bambina, ma leggendo quello che è stato scritto da chi ha formulato il concetto e la teoria della decrescita felice non ho trovato cose nuove: erano cose che sapevo, pensavo e facevo già, solo che nei libri sono scritte meglio e sono documentate (questo mi ha permesso ultimamente di ribattere per le rime a chi mi dice che non si possono mandare sul lastrico centinaia di famigle solo perchè bisogna ridurre il numero di bottiglie di plastica prodotte!).
    Pensa che facendo il giochino su http://www.regione.piemonte.it/energia/
    viene fuori che, per come mi sposto, non posso fare niente altro di più per l’ambiente e il risparmio energetico! Lo ritengo un ottimo risultato!
    baci al Capo e a tutti i suoi lettori!

  39. alex321 ha detto:

    Allora vuol dire che, da buon fisico quale sei, la sostenibilità la tieni scritta nel DNA 🙂
    E la cosa non mi meraviglia.

  40. maredidirac ha detto:

    Più che sostenibilità, Capo, credo sia buon senso: mi piace sempre ricordare che ecologia deriva dl greco (mi sento il Guzzanti che imita Gabriele La Porta…) oikos che vuol dire ambiente ma anche casa e logos che vuol dire discorso, studio…studio della casa.
    Quando ho iniziato a pensare alla Terra come al luogo in cui vivo, alla mia casa, automaticamente mi è venuta voglia di tenerla pulita per viverci meglio.

    …credo che il mio amico Milo abbia ragione quando mi dice che sono troppo romantica per essere uno scienziato!

  41. alex321 ha detto:

    Che fesseria: tutti i fisici sono romantici.
    A volte anche reumatici, ma questa è un’altra storia.

  42. Mollie ha detto:

    Meglio che taccia và.

  43. alex321 ha detto:

    No no! Non tacere!!!

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