.: Big Brother Awards Italia 2008: I vincitori :.

Del premio Big Brother Awards Italia 2008, abbiamo già parlato qui,
sia per la presentazione che per le
nominations.
Il 10 maggio, a Firenze, si è svolta la premiazione, ed ecco a voi i vincitori
dell’edizione 2008.
 

Premio “Peggiore azienda privata”: Yahoo.
Il monitoraggio pervasivo delle attività degli utenti Internet, sia yahoo sia flickr,
eseguito a scopo commerciale secondo le rilevazioni degli esperti, non ha eguali
rispetto alle altre dotcom.
Yahoo è responsabile di un tracciamento considerato persino più estensivo
di quello dei propri competitor Google e Microsoft.
Yahoo ha a più riprese fornito in maniera “coperta” dati sui suoi utenti
al governo della Cina Popolare che li ha utilizzati per fini repressivi.
Non contento ha prima negato la cosa e poi fornito risposte parziali,
evasive e giudicate in malafede alle richieste di chiarimenti giunte dal governo
degli Stati Uniti fino a quando, chiamato a testimoniare in forma ufficiale
l’11 novembre 2007 di fronte ad una commissione del Congresso sul caso del
dissidente e giornalista cinese Shi Tao, il CEO Jerry Yang ha dovuto ammettere
di non aver detto la verità e chiedere perdono per evitare pesantissime sanzioni.
Sanzioni che gli sarebbero però state comminate non per aver contribuito a far
gettare in carcere dissidenti, ma “solo” per aver mentito di fronte al Congresso.
 

Premio “Peggiore ente pubblico”: Ministero dell’Economia e delle Finanze
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze possiede già amplissimi strumenti di
verifica come i poteri ispettivi e l’inversione dell’onere della prova (è il contribuente
a dover dimostrare di essere “virtuoso” e non l’amministrazione a provare la
violazione di legge).
Recentemente, e senza particolari reazioni della società civile, essi sono stati
ulteriormente potenziati dalla creazione di schedature di massa (sanitarie,
bancarie ecc.) che sono chiaramente una inaccettabile “scorciatoia”. Invece di
controllare palesi e diffuse prassi illegali, violano inutilmente la privacy
di milioni di cittadini onesti.
Con le ultime disposizioni attuative del famoso Articolo 50 della legge 326 del
24-11-2003 siamo tutti sotto l’occhio vigile e ferreo dello Stato per quanto
riguarda la materia sanitaria: per prendere farmaci con il servizio sanitario
veniamo schedati dettagliatamente, infine dal 2008 con l’introduzione dello
scontrino parlante (Art. 1 comma 28 della Legge 296 del 27-12-2006) per
scaricare farmaci di libera vendita siamo ancor di più schedati. E quando,
non “se” ma “quando”, tutti questi dati finiranno in mani errate, come minimo ci
sarà da attendersi la pubblicità targettizzata per supposte e sciroppi; come massimo
invece non esiste un limite alle conseguenze negative.
Concludendo, con la scusa della lotta all’evasione (e senza altrettanto zelo
per la lotta agli sprechi di spesa pubblica) il governo in maniera assolutamente
bipartisan ha attivato sistemi di controllo della popolazione degni di stati
totalitari. Questo è il peggiore rischio per i diritti dei cittadini; dovesse
arrivare un “baffone” popolare troverebbe già tutto pronto per esercitare ogni
tipo di controllo sul popolo.
Ma forse l’obbiettivo è proprio questo.
 

Premio “Bocca a stivale”: Bruno Vespa.
Il conduttore televisivo e giornalista Bruno Vespa è stato premiato per avere
trattato in modo superficiale e disinformato un tema serio come quello della Rete,
contribuendo a rafforzare un’idea negativa di questa tecnologia, e favorendo
l’acquiescenza popolare a provvedimenti repressivi e censori.
Nel corso della trasmissione del 21 febbraio 2008 della trasmissione
“Porta a Porta”, coadiuvato dalla dott.ssa Graziottin, ha reiterato posizioni
già espresse l’anno precedente, facendo disinformazione a proposito delle
nuove tecnologie e di Internet, del loro impatto sulla privacy e sullo
sviluppo dei giovani.
Attraverso una serie di affermazioni allarmistiche, basate su falsi
luoghi comuni e su tesi infondate, ha contribuito ad allontanare gli italiani
dalle nuove tecnologie, incurante di ciò che può causare sia nella cultura
dei telespettatori che dell’economia italiana, già arretrata rispetto al
resto d’Europa in campo tecnologico. Ciò gli è valso pesanti critiche da parte
della blogosfera tutta ed anche l’assegnazione di questo meritatissimo,
e quest’anno molto conteso, premio.
 

Premio “Minaccia da una vita”: Franco Frattini
Curiosamente, proprio nel ruolo di Commissario U.E. alla Giustizia,
Libertà e Sicurezza ha propagandato un’idea di Sicurezza che, violando
la Libertà dei cittadini e nuocendo alla Giustizia, prevedeva il
“monitoraggio e la censura delle parole pericolose”.
Si è in piu’ occasioni distinto assumendo posizioni pubbliche incivili
e liberticide, come quelle del filtraggio dei contenuti circolanti in
rete e relativi a parole afferenti al “terrorismo”, e continua indefessamente
la sua opera a favore della repressione della libertà.
 

Premio “Tecnologia più invasiva”: Banca dati DNA del R.I.S. di Parma
Il R.I.S. di Parma ha “quietamente” realizzato un biobanca per analisi del DNA
in assenza di una normativa specifica. Non se ne sa praticamente nulla
(quanti campioni ci sono, come viene utilizzata, chi e come ha accesso ai tessuti
biologici e ai database che contengono i test del DNA).
Già in passato il Reparto delle Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri e
la Polizia Scientifica risultano tra i principali promotori della Banca Dati
del DNA, un database genetico che nelle intenzioni dovrebbe contenere i profili
del più alto numero possibile di italiani e stranieri (non dei pregiudicati), al
fine di agevolare le indagini e la prevenzione anti-terrorismo.
Database del genere sono già attivi in diversi paesi. Il rischio privacy è
evidentemente legato all’abuso dei dati, alla sicurezza del database e
alla pervasività della profilazione di massa.
 

E per finire, il premio “in positivo:
 

Premio “Winston Smith – eroe della Privacy”: collettivo Autistici/Inventati
Il collettivo Autistici/Inventati, nell’ambito delle sue attività ha portato avanti
per anni una indefessa e meritoria fornitura di servizi di comunicazione molto più
rispettosi della privacy di quelli commerciali od istituzionali.
Ha fatto questo in maniera totalmente volontaria e gratuita in presenza sia di difficoltà
economiche che di una intrusione informatica devastante giustificata come effetto
secondario di indagini giudiziarie.
Ha reagito in maniera positiva e creativa a queste problematiche e continua a dare
una possibilità a chi ritiene di dover difendere e mantenere il proprio diritto
alla privacy in Rete.
Con mezzi limitati si è impegnato nel lodevole tentativo di costruire una struttura
di comunicazione che sia resiliente ad attacchi di tipo censorio.

 

Per maggiori informazioni:
bba.winstonsmith.info
.
Arrivederci al premio 2009 🙂

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2 risposte a .: Big Brother Awards Italia 2008: I vincitori :.

  1. macca ha detto:

    Direi che sono Premi indisutibili.
    Purtroppo.
    Eppure io continuo ad avere a cuore la “Rete”; davvero, se usata con discernimento, è un’opportunità favolosa.
    Ciao, caro.
    Daniele

  2. 1KONAN ha detto:

    MI associo in pieno…
    in più al “Vespone” avrei dato anche il premio “miglior cane da leccaggio gratuito del potente di turno”….
    ..non me ne vogliano i cani….

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