.: Podgorica-Germania, serve un… :.

Ecco una di quelle notizie che in Italia i giornali proprio non
vogliono dirci
. Eppure, riguarda l’Italia. Riguarda noi.
Pensate che… se nei giorni scorsi vi foste trovati/e a sfogliare qualche quotidiano di
un qualunque Paese situato dall’altra parte dell’Adriatico
(Grecia, Macedonia, Kosovo, Albania, Montenegro, Croazia, Serbia,
Bosnia-Erzegovia, Slovenia), avreste trovato questa storia sulle
prime pagine. In Montenegro e Kosovo addirittura in prima pagina.
E tutti gridano allo scandalo. In nove nazioni, e non so
quanti milioni di abitanti.
E si parla di Italia.
E in Italia… silenzio!!!
Bene. Vuol dire che la raccontiamo qui.
Prima però ci vuole una breve digressione su come funziona il
mondo delle dogane di frontiera dell’Unione Europea.
(non sono esperto, se dovessi dire qualche imprecisione,
bacchettatemi)
 

Se io sono un cittadino di Bosnia, o magari di Serbia, e voglio
fare un viaggio in Italia, che è in UE, non mi basta presentarmi
alla frontiera con un passaporto valido, perchè verrei rispedito
indietro.
Devo invece recarmi all’ambasciata italiana del mio Paese
(a Sarajevo se sono bosniaco, a Belgrado se sono serbo), e
chiedere il visto di entrata per l’Italia. Che vale per entrare
in Italia e per girare al suo interno.
Se invece sono un turista e voglio girare mezza europa, quindi non
un solo Paese, devo chiedere un visto diverso: un visto che mi
permette di girare tutta l’UE, tutta l’area soggetta al trattato
di Shengen. Un visto che per l’appunto si chiama visto Schengen.
Quindi, se sono turco, vado ad una qualunque ambasciata di
un Paese dell’UE con il mio passaporto, e chiedo umilmente che mi
venga rilasciato il visto Schengen.
Ovviamente, se sono turco, devo andare ad un’amasciata di un Paese
UE che sta a Istanbul, non posso andare a Belgrado, o a Sarajevo
o… a Podgorica.
Ora, veniamo a noi ed alla storiaccia.
 

Che dalla regione sud dei balcani parta un corridoio privilegiato
di immigrazione irregolare verso i Paesi dell’Unione Europea, quindi
in area dove vige il trattato di Schengen, non è certo cosa nuova.
Sappiamo tutti bene che attraverso Kosovo e Montenegro i migranti
passano, soggetti a sfruttamenti e pagamenti spesso inimmaginabili
verso la costa della Puglia, e da lì si diffondono in tutta l’area Schengen.
Nulla di nuovo.
Sappiamo che una volta giunti in Italia, se nessuno li becca allo sbarco,
allora ok, vanno via. Se li si becca, li si rinchiude in un CPT e poi
(forse) li si rimanda indietro. Qualcuno racconta quel che gli è successo,
altri invece… sapendo che stanno per tornare indietro hanno paura
di parlare. Ma qualcuno racconta, e dice quanto diavolo ha pagato per
un trasbordo clandestino attraverso l’Adriatico.
Ma ora, attraversiamo l’Adriatico, andiamo in Montenegro, e fermiamoci
a Podgorica, capitale della Republika Crna Gora, che in serbo
vuol dire appunto Monte Negro.
A Podgorica, come in tutte le capitali, ci sono le ambasciate di tutti
gli Stati esteri, dal 3 giugno 2006, giorno dell’indipendenza (prima era
Serbia).
A Podgorica un giorno arriva un signore tedesco, che si presenta alla
polizia montenegrina, e si qualifica come poliziotto tedesco. E fin qui
tutto bene.
Proviamo ad immaginare il dialogo tra il poliziotto tedesco e quelli
montenegrini. Non se ne sa molto, ma deve essere stato qualcosa di questo
genere:
 
Tedesco: “Salve colleghi, in Germania, durante dei controlli,
abbiamo trovato dei cittadini extracomunitari muniti di
passaporto regolare
con sopra un visto Schengen regolare“.
Montenegrino: “Beh, allora direi che è tutto regolare…”
Tedesco: “No, per nulla.”
Montenegrino: “Scusa collega, e cosa ci sarebbe di irregolare?”
Tedesco: “C’è che tutti i visti Schengen avevano il timbro
di Podgorica“.
Montenegrino: “Beh, è normale… tutti i cittadini montenegrini
per avere il visto Schengen devono andare ad una qualunque
ambasciata di un Paese UE a Podgorica!”
Tedesco: “Appunto. Io invece ho detto che in Germania hanno
tutti il visto Schengen con il timbro di Podgorica“.
Montenegrino: “Ehh? Tutti chi?”
Tedesco: “Tutti! Turchi, Kosovari, Albanesi, Kurdi, Iraniani, Pakistani,
e perfino Siriani, Ciprioti e disperati del sud est asiatico. Tutti
con il timbro di Podgorica.”
Montenegrini (in coro): “Merda!!! Ma che timbro era?”
Tedesco: “Beh, signori, si tratta di visti Schengen, quindi
sono rilasciati, in questo caso abusivamente, dall’ambasciata
di un Paese UE!”.
Montenegrini: “Merda! Le ambiasciate godono dell’extraterritorialità,
e non possiamo intervenire… ma scusi perchè vi siete rivolti a noi?
Dovevate rivolgervi al Ministero degli Esteri del Paese di questa
ambasciata che rilascia i visti abusivi!”
Tedesco: “Ci abbiamo provato, ma non ci hanno risposto nè calcolati. Quando
abbiamo insistito ci hanno mandato a cagare. Per questo sono venuto da voi,
dobbiamo elaborare un piano per fermarli: gli albanesi che abbiamo fermato
in Germania ci hanno raccontato quanto cazzo hanno dovuto pagare come
mazzetta
per quei visti…”
Montenegrino: “Ci dice almeno di quale ambasciata si tratta? Chi è che
sta lucrando sul traffico di esseri umani?“.
Tedesco: “Certo! Si tratta dell’ambasciata italiana“.
 

Fermiamoci un attimo e respiriamo forte, perchè qui le cose si
fanno delicate. Penalmente, ma anche eticamente. E diplomaticamente.
Mettiamoci nei panni del poliziotto montenegrino, che si mette in pieno
centro di Podgorica, davanti all’ambasciata italiana, e si mette a
pedinare chiunque esca.
E pedina di qua, e pedina di là… prima o poi qualcosa deve pur
scovare.
E scova qualcuno, non montenegrino e neanche italiano, che esce
dall’ambasciata italiana e va via. E’ straniero, in territorio
montenegrino. Il poliziotto lo ferma.
Poliziotto: “Mi favorisca i documenti”.
Straniero: “Ecco il mio passaporto”.
Il poliziotto controlla il passaporto, e poi sfoglia e
vede che ha un bel visto Schengen nuovo nuovo.
Poliziotto: “Va in Europa?”
Straniero: “Si.”
Poliziotto: “Ma lei lo sa che il visto Schengen deve riceverlo
al suo Paese di residenza???”
Straniero: “ehm… dunque io… scusi ma in fondo, a lei cosa
gliene frega… io sono kosovaro, il visto per il Montenegro
come vede ce l’ho… ehm… cioè… cioè per lei qui in Montenegro
è tutto regolare, su su non faccia il fiscale….”
Poliziotto: “Guardi sto cercando di dirle che questo visto
non è valido. Poi se la beccano in UE sono cazzi suoi eh!”
Straniero: “Come non è valido??? Ho parlato telefonicamente con
l’agenzia di viaggi! La domanda per il visto l’hanno fatta
loro, ho anche pagato!”
Poliziotto: “Quale agenzia di viaggi?
Straniero: “Quella con la quale parto per l’Europa…”
Poliziotto: “E quanto ha pagato per questo visto?”
Straniero: “Beh mi hanno detto che il costo normale per un
visto Schengen è di 2.500 euro, questo ho pagato!”
Poliziotto: “2.500 euro per un visto!!! Dove si trova questa agenzia
viaggi?”
Straniero: “E che ne so… io ho tenuto i contatti con loro solo
telefonicamente… infatti come vede sono venuto io qui a ritirarlo…”
Poliziotto: “L’arresto subito, o prima mi da il numero di telefono di
questa agenzia di viaggi?”
 

Trafiletto apparso sul quotidiano Danas, mentre l’operazione era ancora in corso:
 

“Un uomo montenegrino è sospettato per aver guadagnato circa 1 milione di euro
contraffacendo passaporti per gli albanesi del Kosovo ed altri. Secondo quanto riportato
dai media locali, l’organizzazione coinvolta ha usato un’agenzia di viaggio inesistente
che, attraverso l’Ambasciata italiana in Podgorica, ha messo in circolazione circa
400 visti Schengen
prima che la polizia tedesca e del Montenegro riuscisse ad individuare la frode.
Si pensa che l’uomo, nei cui confronti è stato emesso un avviso di garanzia, abbia guadagnato
tra i 2,000€ e i 2,500€ a visto.

L’Ambasciata italiana ha già dato il via ad una investigazione interna per determinare
se qualche impiegato ha preso parte alla frode, ed ha imposto delle restrizioni
sui visti di emissione in Podgorica”.
 

Ma il giorno dopo, le cose cambiano, appaiono le cifre vere, si capisce che l’inchiesta interna dell’ambasciata non serve e su tutti i giornali si legge:
 

“La polizia del Montenegro scopre una traffico di visti Schengen falsi, messi
in circolazione tramite un’agenzia di viaggi inesistente, utilizzando l’ambasciata
italiana di Podgorica
. Secondo quanto riportato dai media locali, due dipendenti
dell’Ambasciata italiana in Montenegro
hanno emesso circa 800 visti Schengen
destinati agli albanesi del Kosovo, con un giro di affari di oltre 1,6 milioni di euro“.

 

Torniamo a noi.

Quindi, l’ambasciata italiana di Podgorica è rimasta coinvolta in un traffico di visti
Schengen falsi, messi in circolazione tramite un’agenzia di viaggi non registrata,
denominata Avio Travel che ha emesso circa 800 visti Schengen. Una frode grossa,
per un valore che oscillava tra i 2,000€ e i 2,500€ ciascuno, guadagno che
secondo la ricostruzione della polizia, era successivamente suddiviso tra i dipendenti
dell’ambasciata e gli intermediari
, che riuscivano a percepire circa il 10% della
somma pagata.
Al momento sono stati sequestrati i documenti falsi dell’ambasciata italiana, li stanno
consegnando alla direzione dell’Interpol, ce lo racconta il quotidiano di Podgorica Dan.
 
Bene. Due dipendenti dell’ambasciata. Saranno due montenegrini che lavoravano come
impiegati presso l’ambasciata?
NO.
Come è giusto che sia, vogliamo i nomi.
E vogliamo che se ne parli, in Italia.
Se agli intermediari andava il 10%, ed il visto veniva venduto a 2.500 euro, vuol dire
che in tasca a questi signori finivano 2.250 euro puliti ed in nero per ogni visto. 2.250
euro strappati dalle tasche di chi? Dalle tasche di disperati, di poveri, di migranti.
No, non voglio parlare di immigrazione. Voglio parlare semmai di sfruttamento dell’immigrazione,
di traffico di esseri umani.
Vogliamo sapere chi si è arricchito.
Ma non dobbiamo cercare molto: ci ha pensato la polizia di Podgorica a scoprire chi sono.
 

La polizia montenegrina ha iscritto tra gli indagati Guido Rotelli e Alessio Ciccaranella,
impiegati dell’ambasciata e principali imputati, e Mersad Licina, abitante a
Rozaj e che faceva da intermediario.
Da notare la posizione di Rotelli che per un motivo che non mi è noto aveva intuito che
la rete tesa dalla polizia stava per scattare. Allora cosa ha fatto? Un attimo prima
che l’operazione iniziasse è corso a denunciare l’operazione: nel tentativo di non destare
sospetti, aveva avvisato le autorità competenti dell’accaduto depistando così le
indagini nei suoi confronti. Ma gli è andata male.
Lo stesso Rotelli è stato raggiunto dalla redazione di Podgorica del Dan per avere
maggiori informazioni sull’operazione, ma ha rifiutato qualsiasi tipo di contatto, rendendosi
così irraggiungibile da parte dei giornalisti.
 

Adesso, per cortesia, dimostratemi che l’inizio di questo post è sbagliato, elencandomi
le testate italiane di tutti i tipi (giornali, radio, tv) che hanno parlato qui nel
nostro Paese di questa storiaccia.
Grazie.

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44 risposte a .: Podgorica-Germania, serve un… :.

  1. virginie ha detto:

    ci vorrebbe un sacramento. ottima segnalazione, come sempre, grazie alex

  2. cercacoccole2 ha detto:

    Ci distinguiamo sempre e sempre in modo negativo.. Ma non c’è mai fine alla cattive notizie? All’illecito fatto passare per lecito?.. Indecente.
    Saluti amareggiati… E.

  3. 1KONAN ha detto:

    ragazzi, mi meraviglio di voi….perchè mai dovremmo sapere di magagne del genere se qui l’unica cosa che passa in tv e sui giornali sono le faccie di merda dei ns politici-mafiosi-corrottti-ladri???? ricordate che siamo nel paese dove il 90% del popolo ha dovuto leggere “la casta” per sapere di quanti pilastri di cemento ci hanno messo nel c…i ns dipendenti-politici…. e nessuno fiata!!!!!
    l’altro 10% è persona politica di mestiere o suo affiliato, diretto ed indiretto….
    grazie della segnalazione Alex, come sempre…

  4. Demona ha detto:

    Ok…ho trattenuto il fiato fino ad ora…cercando di non imprecare nuovamente, lo sto facendo da tre gg ininterrottamente.
    Perché di questa notizia nessuno ne parla?
    Perché?
    Non la reputano importante?
    Considerano più importante quello che dice il nano malefico con quel sorriso finto da far schifo?
    Sono arrabbiata…e sempre più disgustata…

  5. storie ha detto:

    Sempre attento, con quel tuo cervello all’erta, sempre puntuale nel cercare cose che vale la pena scrivere, offrendo la possibilità di sapere ed essere informati.

    E poi, devo riconoscere che nei dialoghi dai il meglio di te 😀

  6. utente anonimo ha detto:

    Sconcertante la notizia!
    Il silenzio dei media… lo conosciamo già.
    Nel mio piccolo l’ho fatta girare via mail…

  7. lorypersempre ha detto:

    Bellissima notizia. Ci fa onore, come sempre 😦 Non parliamo di diplomatici, mi è capitato di incontrarne certi…
    Capisci, però, che di fronte al primo ministro che presto avremo, la notizia è di dimensioni infinitesime.
    Leela

  8. utente anonimo ha detto:

    ecco chi ne parla tra i siti di NEWS online: http://www.rinascitabalcanica.com/?read=8095&similar=1

  9. alex321 ha detto:

    Che è una traduzione del trafiletto sul Danas… Ed è un sito specialistico che parla solo di Balcani, per cui se non lo traduceva lui….
    E chi lo legge, in Italia?

  10. Mollie ha detto:

    Vorrei poter dire di essere rimasta senza fiato per la sorpresa, per lo sdegno.
    Invece no, come comportamento non mi sorprende, non è la prima volta nè la sola nè l’ultima che l’informazione tace. Purtroppo.

  11. zanocom ha detto:

    Sono talmente schifato che l’unica cosa che mi domando è: ma ‘sta gente non muore mai?

  12. Angelicablog ha detto:

    che storia pietosa, come al solito
    😦

  13. zanzaretta ha detto:

    Gran bel post, Ale, accidenti!

  14. neradalia ha detto:

    Almeno il servizio pubblico… niente, tutto tace. Senza fare nomi e cognomi, Ennio Remondino, di fronte a queste notizie, dove sarà mai?

  15. utente anonimo ha detto:

    grazie a utenteanonimo per l’unico link funzionante sulla notizia…..
    ma non si trova nulla neanche in tedesco????

  16. alex321 ha detto:

    A dire il vero, non ho cercato in tedesco, poichè non capisco manco una parola di quella lingua.
    Mi sono limitato al serbo-croato 🙂

  17. Cassandra85 ha detto:

    Numi… ho trovato solo un sito “stranieriinitalia” oltre alla già citata rinascita balcanica…

  18. utente anonimo ha detto:

    Alessandro quando puoi contattaci.
    saluti cari, complimenti e buon lavoro.
    redazione@iltav.org

  19. nome04 ha detto:

    Pubblico sul mio blog, fammi sapere se hai obiezioni.
    Saluti

  20. utente anonimo ha detto:

    hai perfettamente ragione. impressionante il silenzio attorno a questa storia..

  21. utente anonimo ha detto:

    speriamo che il governo di centro destra sistemi un po le cose in italia altrimenti l’italia diventa pegge del terzo mondo

  22. utente anonimo ha detto:

    QUANTO MI MANCANO I PARTIGIANI

  23. violetrouet ha detto:

    ho postato tuo articolo su fai notizia . spero niente in contrario!
    violet rouet

  24. utente anonimo ha detto:

    Grazie di farci avere anche queste notizie. Sei stato citato nel mio forum.
    http://forum.edicola-online.net/post18.html#p18

    Se ci sono problemi dimmelo! Saluti.
    Alessio

  25. utente anonimo ha detto:

    non ho parole -e’ tutto uno schifo-
    Oggi il popolo italiano deve fare molto per dimostrare a tutti che siamo ancora gente capace di onesta’ e di tante altre qualita’ ottime che negli ultimi anni non sappiamo dove siano finite.Dobbiamo lavorare molto specialmente i giovani per avere di nuovo credibilita’ su gli altri paesi.

  26. utente anonimo ha detto:

    E’ un dato certo che i giornali italiani sono lecchini di stato, figuriamoci se ne parleranno mai! Pensate ai milioni che si prendono in aiuto dallo stato per le loro testate. Per sapere qualcosa di vero, bisogna vedere Euronews o le tv estere perché anche quelle hanno il bavaglio di stato. Cosa dire?

  27. d4rkcloud ha detto:

    Solo qui da te o su testate estremamente specialistiche si possono leggere certe cose, non certo su Repubblica o Libero.
    Pazzesco…

  28. utente anonimo ha detto:

    Il lavoro dei giornalisti lo state facendo voi. Vedrai che nell’arco di 10 giorni qualche giornale ne parlerà riportando intere frasi prese dal tuo blog. Ormai è un’abitudine.
    qp

  29. utente anonimo ha detto:

    I miei complimenti, hai scritto un bell’articolo…se vuoi ti do un altro spunto di ricerca sul genere…prova a verificare se c’è qualcosa in giro sulla conversione a patente italiana delle driving licence delle Filippine…

  30. alex321 ha detto:

    Oh… commento #30… questo sì che è uno spunto…

  31. artu06 ha detto:

    Pemesso queste notizie che se uno è interessato gira e li trova, anche se non è facile,sta di fatto che i media nostrani,cioè la nostra informazione,ormai monopolio,ci ninforma per filo e per segno del grande fratello e distoglie, il malcostume che impera negli uffici istituzionali.

  32. utente anonimo ha detto:

    però quanto fa notizia l’immigrato che delinque qui.
    quanto fa scomodo l’immigrazione.
    popolo falso, imbecille e pieno di boria ecco cosa siamo!!

  33. utente anonimo ha detto:

    Nessuno vuole farci sapere certe cose! Secondo loro siamo ignoranti e dovremmo rimanere tali.
    I media…i nostri rappresentanti (che sanno tutto e tengono solo il fondoschiena incollato, solo per i loro privilegi) si dovrebbero dare nà mossa. CHE SI VERGOGNINO……….

  34. utente anonimo ha detto:

    quanto a fantasia non si può certo dire che gli italiani ne siano privi, personalmente non ho mai rubato in quanto mi ripugna l’azionem, capisco come la pensano quelli che rubano o commettono illeciti son convinti di farla sempre franca non si spiega diversamente !!!!!

  35. utente anonimo ha detto:

    Complimenti, ottimo articolo

  36. utente anonimo ha detto:

    MI VERGOGNO!!!!!!!!!! :-/

  37. Profondoceano ha detto:

    Per questo dobbiamo partecipare al V2-DAY.L’informazione è solo al servizio della politica e del potere.

  38. utente anonimo ha detto:

    Ciao, ottimo articolo innanzitutto.
    Potresti indicarmi il link che riporta sul Danas all’articolo in questione?
    Grazie mille,
    teba

  39. utente anonimo ha detto:

    In compenso però qualcuno l’ha postata su wikio: http://www.wikio.it/article/54344593
    E’ solo la Rete la fonte della vera informazione:blog e siti social news possono salvarci dal silenzio dei media

  40. utente anonimo ha detto:

    Grazie Alex di questa notizia, senza la Rete non avremmo mai potuto saperla, i blogger sono i veri giornalisti!
    Volevo segnalare a tutti un nuovo esperimento di social news per un’informazione libera: MyBlogJournal (è ancora in fase beta privata) ma le intenzioni sembrano ottime, leggete qui http://www.downloadblog.it/post/6470/myblogjournal-il-giornale-online-scritto-dalla-massa

  41. utente anonimo ha detto:

    Bellissimo post, complimenti davvero. Ma con tutti i casini che abbiamo, dopo Gomorra, la monezza, Berlusca, Alemanno, il V-day 2, etc etc ancora ci stupiamo che la stampa italiana non riporti nulla?
    Questo paese è morto.

  42. utente anonimo ha detto:

    Grande!!! in Italia si sa ke ormai nn cè più un giornalismo puro!!!

    daniele

  43. utente anonimo ha detto:

    ragazzi, TUTTE le ambasciate italiane lucrano per il rilascio di visti di ingresso in Italia, anche quelli regolari…….

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