.: Politiche 2008 :.

Premessa: non chiedo a nessuno di essere d’accordo con me, non l’ho mai fatto e non l’ho faccio neanche ora. Qui esprimo solo un punto di vista personale. Se non siete d’accordo, liberissimi di non esserlo. Ma non provate a convincermi sul cambiare idea. Che ognuno si tenga le proprie. Grazie.
 

Negli anni scorsi, ad ogni tornata elettorale questo blog, che
come sapete non si occupa certo di politica in modo fisso, ha
sempre seguito gli eventi in diretta, con commenti dei risultati
il giorno stesso, eccetera, come fatto
alle politiche 2006.
Questa volta non sarà così. O almeno forse.
 

C’è una somiglianza inquietante tra i programmi delle
due principali forze che si contenderanno la guida del futuro
esecutivo: stesse ricette, stesso ricorso al populismo, stesso
semplicismo, stessa autoreferenzialità, stessa
demagogia.
Gli altri partiti o micro-coalizioni, sono ridotti a nanetti, e sembrano
accontentarsi di una stentata sopravvivenza su qualche poltrona sparsa qua e là, piuttosto che provare ad
aggredire i due partiti-colossi.
 
Ad aggravare le cose, il continuo ricorso all’emergenza elettorale.
Sono oramai quindici anni che ogni volta che si vota, la si mette sul piano del
“bisogna andare assolutamente a votare, perchè è una situazione di emergenza,
queste sono le elezioni più importanti di tutta la storia del Paese”.
E una volta perchè “E’ emergenza, bisogna fermare Berlusconi”. E una volta
perchè “E’ emergenza, bisogna togliere il Paese dal controllo comunista”. Tutte
frottole. Queste sono elezioni come tutte le altre, nè più nè meno importanti.
Non c’è nulla di importante. Tranne per un fatto…
 

Da un lato, abbiamo l’uomo che secondo la stima elaborata dalla rivista Forbes
nel 2008 è il terzo uomo più ricco d’Italia e il 90° più ricco del mondo, con
un patrimonio stimato in 9,4 miliardi di dollari USA.
Ha iniziato a lavorare nel 1961 nel settore dell’edilizia, sempre di tipo
speculativo, in associazione delinquenziale con un banchiere svizzero che
fornisce i capitali attraverso la finanziaria Finanzierungsgesellschaft
für Residenzen AG
di Lugano. I capitali sono anonimi, e non si sa da
dove siano venuti.
Il resto è storia nota, ma nonostante il nostro sia al centro degli intrallazzi
italici dal 1961 (accidenti! 47 anni fa!!), oggi si propone ancora una
volta come il nuovo.
 

Dall’altro lato, abbiamo il figlio di un dirigente della RAI, che non
risulta avere mai lavorato da nessuna parte, se non in incarichi
retribuiti di tipo politico. Si è occupato di propaganda nel Partito
Comunista Italiano, poi ha diretto il giornale del Partito Comunista Italiano,
ha fatto carriera come funzionario del Partito Comunista Italiano.
Vive di politica da 30 anni.
Ma gli italiani se ne sono dimenticati, e quindi nonostante sia sulla
scena da 30 anni, oggi si propone ancora una volta come il nuovo,
lasciando anche intendere che non è mai stato comunista. E non dimentichiamo
un particolare: sempre da 30 anni, è anche un caro amico del terzo uomo
più ricco d’Italia di cui abbiamo parlato prima, cioè del suo diretto
avversario.
Carino questo fatto, amici nella vita, avversari sulla scena politica.

 

(in pratica dovremmo votare o per Berlusconi, o per l’amico di Berlusconi,
entrambi presentano lo stesso programma… le parole sono diverse, ma il
programma è lo stesso).
 

Sullo sfondo, un’Italia dove oramai tra destra e sinistra non si vede
più la differenza
, dove si impone sempre più un pensiero unico,
fatto di tante cose: di limitazione delle libertà civili, di un’offensiva
clerical-oscurantista, e tutte altre belle cose che sono spinte in modo
pressochè identico da tutte le formazioni politiche esistenti, non solo
dalle due principali.
 

Un solo esempio che valga per tutti:
Berlusconi: “C’è da fare in modo che ricominci la crescita del Paese”.
Veltroni: “La crescita, lo sviluppo, è il nodo fondamentale del nostro
programma elettorale”.
Bertinotti: “Occorre combattere il precariato per stimolare la crescita
del Paese”.
Santanchè: “Solo con l’Italia degli italiani si potrà avere una vera
crescita”.
 

Personalmente sono per la decrescita, allora quando è iniziata
la campagna elettorale, ho preparato una lista di tutti i candidati
premier e poi mi sono detto: “Non appena uno pronuncia la parola
crescita, lo depenno. In tal modo, resterà solo quello che
voterò”. Li ho depennati tutti il primo giorno stesso.
 

Ed era solo l’esempio della crescita, del PIL, dello sviluppo.
Stendiamo un velo pietoso sul resto, dalla legge 30, all’energia,
all’ambiente, alle infrastrutture, ecc. ecc… E non voglio tirare in ballo la politica estera o altre cose importanti.
 

In pratica, a ‘sto giro il panorama è di un desertico squallore.
Non è un’elezione importante, come vogliono farci credere. E’ invece
l’atto riproduttivo, proprio in senso sessuale, di un sistema
politico autoreferenziale, che si accoppia con se stesso, e nel quale
le nostre schede elettorali hanno il semplice ruolo di singoli
spermatozoi.
 

Allora, non me ne vogliano quelli che intendono andare comunque
a votare, che vogliono esercitare questo diritto (perchè di diritto
si tratta, e non ho voglia di fare discussioni su questo punto),
ma io a questo gioco non ci sto. Pertanto quest’anno,
per la prima volta dopo dodici anni, non andrò a votare. Ma non
è propaganda per l’astensione. E’ solo un fatto mio personale.
Per evitare di avere all’ultimo momento la tentazione demoniaca
di partecipare all’orgia ed andare a votare, mi sono messo al
sicuro, andando all’estero (ancora una volta in Francia) giusto nei
giorni in cui i seggi saranno aperti. Partirò poco prima dell’apertura, e rientrerò alla chiusura delle urne.
Scusate, ma a ‘sto giro non ce la faccio proprio.
E con questo, buon voto a tutti 🙂

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37 risposte a .: Politiche 2008 :.

  1. fraba ha detto:

    Come sempre lucido e coerente. Condivido in pieno anche perchè è questa la mia linea di pensiero.

  2. domdin ha detto:

    Mi porti in Francia con te??

  3. lemin ha detto:

    Invito

    La storia fa parte di quelle facevano brividi agli italiani per bene e gli stranieri,perché non è normale come si potrebbe costatare in questo Blog,per questo è complessa. Ho bussato “le porte degli uffici degli operatori dello stato, le sedi istituzionali, segreterie” dei partiti e redazioni dei giornali sperando che qualcuno faccia la cosa giusta, ma sono rimasto deluso,perché i miei persecutori sono riusciti a “contenere la vicenda tra gli amici” e farmi terra bruciata in questa città per evitare di rimettersi in discussione nel caso della scoperta della verità! vedi il blog.

  4. kymma ha detto:

    Buona giornata! ^_______^
     

  5. utente anonimo ha detto:

    Che effetto fa essere in totale accordo con Beppe Grillo, Alex? 😛

    Fabio

  6. Maryanna1982 ha detto:

    Fino a ieri sera avrei contestato la visione di chi come Alex,voleva astenersi da questo voto,perchè pensavo ,forse da giovane idealista,che esprimere la propria volonta’ e non farsi trascinare dalla volonta’ altrui è un dovere fondamentale non di cittadino,ma di donna o uomo libero…
    Nella mia innocenza,credevo che un tema di fondamentale importanza fosse la giustizia..cercare di fare leggi che non fossero solo una barzelletta..e farmi sentire cosi’ orgoliosa di essere onesta,vedevo in Di PiETRO ,un po’ il salvatore,il messia,l’oasi in un diserto di illegalita’ dilagante..fosse solo per il ricordo sbiadito ed infantile di MANI PULITE…
    ma leggendo il giornale..ho constatato una bella sorpresA..anche se vuolter,vincesse lui non diventerebbe ministro della giustizia..
    A questo punto cosa vuol dire esprimere la volonta’ per chi come me,dovrebbe votare per la prima volta per il senato?
    non so darmi una risposta..
    o forse si.. sarebbe stare in una condizione uguale se non peggio di quello che vivo ora..
    Allora si,il non voto non significa non esprimersi..ma significa non essere partecipi di un nuovo sprofondamento..

    buona giornata

  7. alex321 ha detto:

    “significa non essere partecipi di un nuovo sprofondamento”. Perfetta Maria’ :)))

  8. utente anonimo ha detto:

    Giusto una curiosità, non devi motivare, solo rispondere sì oppure no, non è mia intenzione fare propaganda elettorale per cui neanche linko il sito: PBC lo hai valutato, oppure no?

    Fabio

  9. macca ha detto:

    Rispetto. come sempre, la tua argomentata opinione.
    Io mi sono già preso degli insulti perchè voterò “SA”.
    Non ce la faccio a non andare.
    Poi soffrirò, come sempre.
    Daniele

  10. alex321 ha detto:

    Fabio, si li conosco. Se vuoi un giorno ti racconterò che robe combinano qua a Roma… 🙂
    Sono anche divertenti, ma restano solo divertenti.
    La politica è un’altra cosa 😦

  11. Skeight ha detto:

    Massimo rispetto per la tua scelta astensionista, anche se non la condivido.
    Ho specificato la “tua” scelta perché quelli che decidono di astenersi con motivazioni beppegrilliste del tipo “tutti uguali, tutto un magna magna” non li sopporto né rispetto, ma se la posizione astensionista parte da motivazioni concrete è tutto un altro discorso.
    Nel caso particolare, si parla dell’ideologia della crescita, ed è un discorso importante e che andrebbe approfondito. Ma il problema è appunto che in Italia di decrescita se ne è parlato poco, troppo poco perché venisse recepita da società e politici

  12. alex321 ha detto:

    Oh, mi fa piacere che hai notato che le mie posizioni sono lontane dall’essere grillistiche 🙂
    Già, ‘sta benedetta decrescita, sulla quale si preferisce tenere il silenzio…

  13. Galdo ha detto:

    ottimo Ale, bon voyage!

    e come direbbe qualcuno: Liberté, Égalité, Impunité.. 😉

  14. golem79 ha detto:

    of course, è tuo diritto non votare.
    io però ritengo che non votare corrisponda alla fin fine a dire “fate come vi pare, non mi interessa”.
    temo che il non voto non cambi davvero nulla, nelle “stanze nel potere”.

    ciao!

  15. utente anonimo ha detto:

    Speriamo siano giornate piene di sole, al contrario sai che palle!
    Condivido tutto, infatti non voterò così come mia moglie, suocera,cognato etc.
    Devo dire che la mia piccola campagna astensionista ha avuto successo.E le motivazioni + o – sono le tue.

  16. utente anonimo ha detto:

    Se leggi Grillo… no, le tue posizioni sono esattamente identiche. 🙂

    Fabio

  17. alex321 ha detto:

    Non direi proprio identiche, anzi…

  18. utente anonimo ha detto:

    Comunque, PBC parla di decrescita.

    Fabio

  19. Sydbarrett76 ha detto:

    forse hai ragione te….in realtà ci penso anche io da tantissimo…

    la cosa triste è che tre quarti di chi andrà a votare per PD o per SA lo farà perchè ci si sente costretto o dal ricatto di berlusconi o dal ricatto di far sparire anche formalmente la “sinistra” dalle istituzioni

    il giorno che trovo un programma che mi convince davvero mi faccio ibernare per eternare quel momento storico (consapevole che tanto il suddetto programma non troverebbe mai attuazione) 🙂

  20. alex321 ha detto:

    Appunto Syd :). Io non casco nel ricatto (Fabio, vedi? Questa non è affatto una posizione grillina).

    E finchè i programmi rimangono le fotocopie di cui si cambiano le parole…
    🙂

  21. utente anonimo ha detto:

    Puoi sempre votare dall’estero 😛

    Rosario

  22. utente anonimo ha detto:

    Non per fare polemica, ma insisto… la posizione grillina non è “tanto son tutti uguali”, la posizione grillina è “i maggiori schieramenti hanno programmi identici. Vogliono farci ancora votare per il meno peggio, ma non ci sto a turarmi il naso. Etc…”

    Direi, la tua posizione.

    Che però, io non condivido. 🙂

    Fabio

  23. keroppa ha detto:

    Personalmente anch’io, come Daniele, fino a un secondo fa pensavo che non ce l’avrei fatta ad andare. Poi cinque minuti fa il telefono ha squillato. Dall’altra parte una voce: “scusa se ti disturbo, sono Pierferdinando Casini”. Giuro. Sono caduta dalla sedia. Ah, che poi non dicano se non sono proprio loro a dare una spinta all’astensionismo: il giorno delle elezioni sarò ancora a casa col coccige fratturato.

  24. ladolcetempesta ha detto:

    da quando avevo diciotto anni ho sempre ritenuto che il voto sia un sacrosanto diritto oltre che un sacrosanto dovere all’inizio ovvio c’e la gioventu’ l’inesperienza il sangue caldo di voler cambiare il mondo i
    son passati ben trentanni o poco piu’ son finita a votare solo per dovere per il meno peggio otturandomi sempre di piu naso e coscenza
    ora come alex inizio a pensare che forse vale di piu non votare
    e lo dico veramente a malincuore

  25. delledueluna ha detto:

    no per me il voto è sacro.
    nel senso, ci tengo.
    poi mi incazzo, litigo, contesto, discuto, mi arrabbio.
    prima durante e dopo.
    però voto.
    voto sempre.

    se le cose vanno male mi prendo la mia piccola quota di responsabilità.
    e se vanno bene, la mia piccola quota di soddisfazione.

    ma partire e lasciare che a votare siano “gli altri”… quelli che magari la pensano diversamente da me ma che a differenza mia, non rinunciano a “dire la loro”, non mi piace proprio.

  26. utente anonimo ha detto:

    Ciao Alex,
    non condivido la tua posizione ma in una certa misura la posso capire. Questa è una tipica situazione in cui come fai fai, sbagli…. compreso astenersi. Penso che se a queste elezioni andassero a votare cinque persone, i partiti si spartirebbero noncuranti il potere, le poltrone e le cariche in maniera proporzionale ai voti presi (due o tre nella fattispecie!).
    Del resto io sono giunto alla conclusione che stavolta, data una qualunque scelta (SA, IDV, PD, PDL, astensione, etc.) ci sarebbero motivazioni serie per … non farla!
    E’ assolutamente frustrante votare con la sensazione di essere sotto ricatto. Del resto i candidati ed il sistema elettorale sono un dato del problema, attualmente non in discussione e se si vota lo si fa con questa legge e questi candidati. Forse ci si dovrebbe interrogare sul perché la classe dirigente è così mediocre e di come fare per averne una migliore in un futuro più o meno remoto (ammesso sia possibile). Ma questo sarebbe un discorso lungo e complicato.
    Nella situazione attuale andrò a votare perché in fondo penso che la mia vita non sarà esattamente identica se vince uno schieramento oppure un’altro (riesco ancora a cogliere sette piccoli particolari che li differenziano). Voterò per un partito col quale non mi identifico neanche un po’ e per un programma che sono pronto a contestare dal giorno dopo le elezioni, con l’illusione che evitare un governo di centrodestra sia comunque meglio che non evitarlo. Ma, come dicevo all’inizio di questo sproloquio, so bene che anche per questa posizione ci sono cento ragioni valide per non sostenerla….

    Scusate la logorrea,
    Francesco

  27. alex321 ha detto:

    Ogni logorrea è ben accolta qui 🙂 Non ti preoccupare 🙂

  28. utente anonimo ha detto:

    Una persona che conosco molto bene invece dice: “Non vado a votare per non rendermi complice di ….”, io invece ci andrò, certo sono d’accordo con te che Veltroni non rappresenta certo il nuovo ma non lo rappresenta neanche lontanamente Berlusconi a mio parere. Ho comunque ancora qualche giorno per decidere. Ciao da Maria

  29. alex321 ha detto:

    Sinceramente non credo che il “per non sentirmi complice di…” abbia senso… E’ questione di sapersi turare il naso ed avere una buona maschera antigas 🙂 Nel 2006 ce l’ho fatta, ma stavolta….

  30. alex321 ha detto:

    Ecco qua, così magari ci capiamo meglio… 😛

  31. Comicomix ha detto:

    Interessante. Condivido diverse cose, anche se personalmente andrò a votare. Il tema che mi sembra più importante è che ci dovrebbe essere più partecipazione attiva delle persone non al voto, ma a quello che c’è prima e dopo. per non delegare tutto a questi politici, e per non finire solo a brontolare. Non è il tuo caso, ovviamente.

    Un sorriso al volo
    Mister X di Comicomix

  32. Blixxxa ha detto:

    noto che la tua collocazione è molto simile alla mia.
    alla fine, però, andrò a votare e voterò pd.
    col naso turato, certo, e senza la piena convinzione della preferenza espressa. ma non ce la faccio a lasciar decidere agli altri.
    speriamo bene!

  33. neradalia ha detto:

    Una bella dichiarazione di non voto che sottoscrivo. Anch’io non andrò a votare.E anche per me sarà la prima volta da quando ne ho diritto.

  34. MisterCima ha detto:

    Siamo tutti d’accordo, allora.
    Ma fosse che non abbiamo digerito la Z-pizza? O_o

  35. virginie ha detto:

    giusto per manifestarmi: in sostanza condivido. tanto più che anch’io sono per la decrescita. da “estera” quale sono ho già votato, però. tappandomi il naso, naturalmente, ma senza pentirmi un solo minuto: i cosi colorati. con motivazioni stanche, un po’ pure per abitudine, un po’ per dare un segnalino, un po’ perché senza i cosi colorati il parlamento può essere pure peggio etc. etc. ma capisco. non condivido l’astensione ma capisco. e mi viene pure il magone

  36. Cassandra85 ha detto:

    Beh Ale, come fanno a provare l’aggressione i nanetti se nessuno se li fila?

  37. hunappygirl ha detto:

    Ecco, io sono avvilita. Oppure neanche, ma ho 30 anni e mi pare che stiamo cantando in coro “Don’t cry for me Argentina”. Un mio amico giornalista, argentino appunto, mi aveva avvisato anni fa ed ecco che da profetico Cassandra ha detto il vero. Quello che mi fa orrore – e so che pare il discorso del magna magna – che alla decrescita nazionale vi ho assistito, da un punto di vista particolare, che è sicuramente quello del lavoro. Mio, di chi mi circonda, di generazioni allo sbando e di professioni bloccate. Uno sfacelo collettivo che in più mi si apre ogni volta che apro la tv, perchè cribbio, lo sto scrivendo in giro e forse mi becco pure querele (speriamo di no che tanto la sfiga abbonda), molta di quella gente la conosco, ci sono stata a cena magari sere prima o sono amici, per così dire. E ho pure avuto il piacere di starci a contatto per motivi professionali. E ripeto, so che non conta davvero, che prima di andare in onda c’è un certo giro di telefonate, so troppe cose. Che altro dire?
    Ti abbraccio e scusami per lo sfogo!

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