.: Prime impressioni… :.

E forse anche ultime visto che domani si riparte 🙂
 

Questo è un posto per ricchi. E’ evidente. Lo si vede da molti elementi. Poi vediamo se avrò voglia di parlarne. Insomma, non per niente questo sarebbe un angolo della costa azzurra!
 

L’aereo, essendo Alitalia ed essendo diretto in Francia (scusate la battutaccia, ma non riuscivo a trattenerla), è partito con mezz’ora di ritardo, ma ha recuperato in volo, arrivando quasi in orario.
Poi, lunga corsa sull’autostrada A8, ed eccomi a destinazione.
Il mare c’è, ed è anche bello, il golfo c’è, insomma quasi pare Napoli (infatti dicono i locali che qui c’è una percentuale di furti e aggressioni molto alta), ma poi ti accorgi che non è Napoli, appena provi a sorseggiare quello che loro credono che sia un caffè, e ti viene da vomitare…
 

Arrivi in albergo, la receptionist ti guarda, si aggiusta gli occhiali, e ti assegna la camera 130. E mentre sali in ascensore ti chiedi: “Perchè proprio la 130?”.
L’arcano dura poco: entri in camera (una bella camera), apri la finestra ed esclami a te stesso: “Ah, ecco perchè proprio la 130! E’ quella che affaccia direttamente sul deposito della monnezza!”
 

Prese elettriche non standard europeo (e fanculo). Ho dovuto fare a pezzi la spina, per infilare i fili nella presa ed avere l’energia per tenere acceso questo laptop. Aria primaverile, gente in spiaggia, wind surf a distanza ragionevole dalla riva. Qui, i miei colleghi lavorano e guardano il mare dalla finestra, mentre noi quando lavoriamo guardiamo il traffico di Roma (e fanculo).
 

Paesi che sembrano bomboniere, dove la Veolia (quella che raccoglie la monnezza) dopo averla presa e nascosta per bene affinchè non si veda (ma c’è!), passa anche il profumo di rose nelle strade.
Non c’è posto per i poveri. Le barche nel porto sono troppe e troppo ricche. Poi si lamentano di avere la percentuale alta di furti e aggressioni (e fanculo).
E non mi pento di aver fatto una bella napoletanata per strata, su un bel boulevard pieno di traffico, passando con il rosso e strombazzando a chi non mi voleva far passare (e fanculo).
 

In fabbrica, telecamere agli angoli dei corridoi. Telecamere all’ingresso dei cessi. In strada, telecamere ogni 50 metri. In autostrada, telecamere ogni 200 metri. Il tutto, ovviamente non per controllare (per carità!) ma per la vostra sicurezza (ma fanculo).
 

Stasera sarò a cena in un altro postaccio… Chissà che dopo non mi venga voglia di postare se succede qualcosa…
O magari domani mattina, che forse ho tempo.
 

Voglio disperatamente un caffè che sia degno di chiamarsi caffè…
 

P.S.: Detto tra noi, è comunque un bel posto:



(questo è il panorama che vedono i poveri lavoratori dalla fabbrica. E fanculo, io vedo il traffico)

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13 risposte a .: Prime impressioni… :.

  1. keroppa ha detto:

    Oh. Avevo dimenticato di esserci stata, tipo quindici anni fa. E me lo ricordo sì, il caff… oh, be’, insomma, quella roba lì. Ma ce la farai, su. Resisti. Resisti!

  2. alex321 ha detto:

    Sto resistendo, ma è dura…

  3. domdin ha detto:

    Andare in fabbrica e poter vedere un golfo come quello… beh… che bel lavoro sarebbe. Pensare che dalla EX Olivetti di Puzzuoli si ha una gran bella vista… sarà per questo che è fallita??

    Comunque, Alex, devo dire che scrivi proprio bene… davvero complimenti.

    Ti preparo una bella macchinetta di caffè alla napoletana (con l’acqua di Villaricca…però). Te la spedisco via corriere?

  4. ladolcetempesta ha detto:

    e appena arrivi trovi il tortano e la pastiera che ti aspettano in napoliblog
    promessa di affabilosa avallata
    dalla tempestosa insomm quando hai finito di faticare puoi ripigliarti
    con caffe’ offerto da admin e pastier da noi 🙂

    a proposito se non riesco a ripassare pigliati pure gli auguri pasquali

  5. lorypersempre ha detto:

    Che postaccio. Ci sono stata un paio di volte, per lavoro, e non fa per me. Troppo ricco e pulito 😉
    I porti straboccanti di navigli lussuosi usati pochi giorni l’anno, poi, sono un vero scandalo.
    Leela

  6. alex321 ha detto:

    Postaccio. Sì. 🙂

    Torno per il tortano.

    Domdin, l’acqua di Villaricca la bevo con piacere :))

  7. macca ha detto:

    Vedessi com’è il panorama dalla mia di fabbrica.
    Dài, resisti!
    Io non ci sono mai stato: una capatina francamente me la farei.
    Però sul caffè hai ragione: valichi le Alpi, in qualsiasi direzione, e son cavoli.
    Un abbraccio.
    Daniele

  8. Maryanna1982 ha detto:

    buon giorno transalpino..l’acqua di villaricca io me la voglio far portare direttamente dalle fonte,con cisterne belle piene…:) la imbottiglio pure, ci faccio anche un bel marchio.. eao de villaricc..(tanto per dare un tocco di finezza)
    altissima purissima diossissima…:)
    (anche se non è esatto perche’ la diosssina essendo una sostanza liposolubile non si scioglie in acqua,pero’ sfrutto il nome conosciutissimo,per vendere la mia acqua!!!!)
    alex, buona pasqua se non ci si becca sul blog!!BUON CASATIELLO A TUTTI!!
    🙂

  9. samuelesiani ha detto:

    Apperò! La mia trasferta lavorativa più lunga è stata da Torino ad Alessandria…

  10. cercacoccole2 ha detto:

    Beh, almeno la vista del mare – mica del resto – ti allieta l’animo e ti ricompensa in parte della mancanza di caffè… 😉
    Buon weekend pasquale!
    Ciao. E.

  11. hunappygirl ha detto:

    Ehi, mi sto appassionando al tuo blog, anche se lascio pochi commenti. Posso prendere spunti da qualcosa? Certe tematiche mi colpiscono particolarmente (magari ti spiegherò meglio).
    Cmq, grazie degli auguri!!!!
    A presto…

  12. Astridonline ha detto:

    Un altro cultore del caffé!!!! Sai quante persone INSOSPETTABILI di mia conoscenza si sono “abituate” a quellarobamarroncinalà e la trovano persino niente male? MA SI PUO’????
    Ma vogliamo parlare dell’estasi che ti dà una tazzina di Illy caldo con la schiumetta? Quello è l’impero dei sensi, altro che Nescafé…
    Torno presto, c’è una bella aria qui

    bonne journée et bonne rentrée 🙂

  13. carmen_asteria ha detto:

    a me e’ andata meglio a nizza
    ero li per un PACS tra un napoletano e un francese e ilcaffe’ ce lo faceva a casa la mamma (napoletana) del napoletano che s’era portata polvere e macchinetta da casa. Abbiamo consumato piu’ caffe’ noi in quei giorni di festa che la popolazione pisana normalmente.
    Anche io mi ricordo la munnezza spostata verso l’alto per evitare il lungo mare, anche io mi ricordo il bel mare (anche se devo dire pieno di meduse, ma era l’anno che ce ne stavano tante anche sulla costa livornese) i bei ragazzi anche se non propriament e il mio genere (e forse nemmeno io il loro). Il mio amico napoletano e il maritino sognano di andarsene, preferirebbero far la fame a casa, ma poiche’ sono delle persone sensate resistono…qualcosa vorra’ dire no? E non credo sia solo il caffe’

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