.: I medici parlano dei recenti casi di meningite :.

La Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) mette a disposizione on line le
risposte alle più frequenti domande sulla meningite meningococcica e la sua
prevenzione che riportiamo qui di seguito:
– come si riconoscono i sintomi della meningite?
– qual è la diffusione della malattia?
– qual è l’epidemiologia della meningite meningococcica in Italia?
– come si attua la prevenzione della meningite?
– quale vaccino abbiamo a disposizione contro il meningococco C?
– quali sono le misure da intraprendere dopo l’identificazione di un caso?
– chi sono i soggetti ad alto rischio da sottoporre a profilassi antibiotica? Quale
profilassi attuare?
– cosa devono fare i contatti indiretti od occasionali?
– quali sono le indicazioni alla vaccinazione e chi vaccinare?
 

Per chi fosse interessato:
www.simg.it/meningite/
 

Sempre a proposito di meningite e di vaccini, propongo questo:
(i grassetti sono miei, e non fanno parte del documento originale)
 

Documento della Società Italiana di Farmacologia (SIF) e della Società
Italiana di Chemioterapia (SIC).

 

I recenti casi di meningite ripropongono ancora una volta il problema delle malattie
prevenibili con vaccini. Da più parti si invoca l’obbligatorietà della vaccinazione
anti-menigococcica che, tuttavia, non risolverebbe completamente il problema. Anche
se in Italia il programma di copertura delle vaccinazioni “obbligatorie” ha dato
risultati eccellenti, l’evoluzione epidemiologica delle classiche malattie e
l’introduzione di nuovi vaccini mette in evidenza numerosi problemi dell’attuale
sistema vaccinale. Agli inizi, la possibilità di prevenire malattie temibili come il
tetano o la poliomielite era particolarmente attraente e l’utilizzo della
vaccinazione veniva discusso per lo più per segnalare la necessita di un’offerta
sempre più capillare ed aperta a tutti gli strati sociali, con l’obiettivo di
assicurare un “diritto alla salute” a tutti i bambini italiani. Tale obiettivo è
stato alla base dell’introduzione dell’obbligo vaccinale su tutto il territorio
nazionale. Lo strumento legislativo ha imposto, ma ha anche garantito, l’accesso
alla prevenzione vaccinale gratuita ad ogni bambino nato in Italia. Il successo
ottenuto dai programmi di vaccinazione estesa contro poliomielite, tetano, difterite
è testimoniato dall’azzeramento del numero di casi nelle coorti di nascita che hanno
fruito del programma esteso di vaccinazione obbligatoria. Tra gli obiettivi
dell’attuale Piano Nazionale Vaccini è previsto il superamento dell’obbligo
vaccinale
. L’obiettivo è condivisibile ma potrà risultare pericoloso se non
sostituito con un programma ben strutturato
. Siamo ad un passo dal conseguimento di
traguardi di importanza mondiale, quale l’eradicazione della poliomielite, ma siamo
anche in un momento in cui è cruciale recuperare le motivazioni delle politiche
vaccinali, che non possono essere certo condotte in modo soddisfacente solo mediante
lo strumento normativo. Infatti, la riduzione dei casi di malattia (dovuta alla
vaccinazione) ha attenuato la percezione del rischio di malattia nella popolazione e
qualche volta anche negli stessi operatori sanitari. In tal modo si attenuano le
motivazioni di completa accettazione dell’offerta vaccinale: paradossalmente i rari
eventi avversi conseguenti alle vaccinazioni, oscurano il grande beneficio che esse
danno alla popolazione. A questo si aggiunga che per le vaccinazioni dell’adulto non
esiste, praticamente, un sistema consolidato di erogazione vaccinale.
 

Cronaca dall’Interno
 

Sono combattuto tra due idee diametralmente opposte.
E non so quale scegliere.
Saranno mazzate…
(ma dopo il caffè)

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14 risposte a .: I medici parlano dei recenti casi di meningite :.

  1. rigirandola ha detto:

    …ma, ti rendi conto, vero, di quanto è complicato affrontare quest’argomento qui e così?..
    cmq provo a contribuire al dibattito…
    tra un pò…
    😛

  2. rigirandola ha detto:

    Mi rendo conto che quest’articolo è lunghissimo! Te lo invio, poi valuta tu se tagliarlo o se cancellarlo….
    Ho provato a tagliare qualcosa, ma con scarsi risultati!
    A te la patata bollente! Del resto l’iniziativa è stata tua.
    😛
    TUTTO PER TE:
    Allo scopo di sensibilizzare i colleghi medici, ma anche i genitori dei bambini che dovrebbero essere vaccinati, pubblico il testo della relazione tenuta ad un convegno organizzato dall’Associazione omeopatica Lycopodium di Firenze (6 novembre 2004).

    Buona parte di questo testo è stato tratto dal mio libro “Dobbiamo vaccinare i nostri figli?”, edito dalle Edizioni Salus Infirmorum. Di questo libro, che ha suscitato molti interessi, per la primavera 2006 è prevista una seconda edizione più ricca e aggiornata da innumerevoli riferimenti bibliografici.

    VACCINAZIONI PEDIATRICHE: Conflitti di Interesse

    (Dr. Roberto Gava, farmacologo e tossicologo)

    Per lo sviluppo dell’argomento che mi è stato assegnato, partirei dalla fine, cioè dal conflitto di interessi, perché ogni volta che faccio una ricerca o leggo qualcosa sui vaccini sbatto violentemente contro la cruda realtà che, specialmente in questi ultimi anni, tutti gli interventi che riguardano i vaccini rispondono essenzialmente a giochi economici: anche se ogni azione viene apparentemente giustificata da qualche dato scientifico, in realtà le Ditte farmaceutiche non sono senza fini di lucro e per loro vige solo la regola del profitto economico, perché si basano su un’etica utilitaristica per cui “il fine giustifica i mezzi”, qualsiasi siano questi mezzi.

    L’ultima sezione, la ottava, è semplicemente sconvolgente e dimostra come dietro le vaccinazioni pediatriche ci sia esclusivamente una fortissima spinta economica.
    La Ricerca Farmacologica Preclinica Nel Campo Dei Vaccini

    L’Agenzia Europea per la valutazione dei prodotti medicinali (European Agency for the Evaluation of Medicinal Products [EMEA]) già da vari anni (dal 1995-97) ha elaborato dei documenti che dovrebbero essere seguiti dalle Ditte farmaceutiche che producono vaccini ad uso umano.

    Questi test dovrebbero essere eseguiti per tutti i vaccini, inclusi i vaccini combinati, i vaccini proteici ottenuti con la tecnica del DNA ricombinante ed eventuali vaccini già in commercio che vengono però preparati in modo nuovo; ma restano in ogni caso esclusi i vaccini antinfluenzali annuali (come enunciato dalla direttiva CPMP/ICH/302/95-ICH S6: ‘Note for Guidance on Preclinical Safety Evaluation of Biotechnology-derived Pharmaceuticals’).

    Dato che i vaccini rappresentano una classe di agenti eterogenei (anche per la presenza di diversi adiuvanti, conservanti ed eccipienti), i test preclinici di tipo farmacologico e tossicologico devono essere adattati.

    A) Test preclinici

    Per ottenere i permessi di commercializzazione di un vaccino sarebbero da eseguire i seguenti studi:

    1 – Tossicità della dose singola: è richiesta per i vaccini da dare in monosomministrazione.

    2 – Tossicità della dose ripetuta: è richiesta per i vaccini che normalmente vengono somministrati in dosi multiple.

    3 – Tossicità embrio-fetale e perinatale: riguarda solo i vaccini che possono essere usati anche durante la gravidanza:
    – vaccini costituiti da prodotti del germe [antitetanico e antidifterico] o da frazioni del germe [antipertossico acellulare];
    – vaccini ottenuti con la tecnica del DNA ricombinante [antiepatitico B];

    – vaccini costituiti da virus inattivati [antipoliomielitico Salk]).

    4 – Studi farmacodinamici: sono quelli che riguardano gli effetti del vaccino sull’organismo e in particolare gli studi di immunogenicità (vanno monitorati i livelli degli anticorpi prodotti, la classe e sottoclasse degli anticorpi prodotti, l’attivazione dell’immunità cellulo-mediata e della risposta immunitaria in generale). In aggiunta, dovrebbero essere eseguiti anche i seguenti studi:
    – valutazione dell’eventuale formazione di anticorpi neutralizzanti e formazione di immunocomplessi;

    – studio dell’interazione con le cellule immunitarie dell’organismo e del rilascio di altre molecole che alterano il sistema immunitario;

    – ricerca di possibili interazioni di antagonismo reciproco che possono avvenire quando due o più vaccini vengono somministrati insieme (questo accade ad esempio tra il vaccino anticolerico e antifebbre gialla o tra il vaccino antimorbilloso e antimeningococcico A e C);

    – studio delle possibili alterazioni cardiocircolatorie e respiratorie e degli effetti dei vaccini sul sistema nervoso centrale.

    5 – Studi farmacocinetici: questi studi, che riguardano per esempio le misurazioni delle concentrazioni sieriche degli antigeni somministrati, in genere non sono necessari, ma possono essere richiesti in base alle particolari caratteristiche di qualche singolo vaccino. Gli studi sulla cinetica della distribuzione, invece, sono utili per le nuove formulazioni farmacologiche (nuove vie di somministrazione, come quella intranasale, o nuovi adiuvanti o eccipienti)

    6 – Tollerabilità locale: va considerata solo per i vaccini somministrati per via parenterale, cioè intramuscolare, sottocutanea o intracutanea.

    7 – Studi sugli additivi (adiuvanti, eccipienti, conservanti): dato che nei vaccini possono essere contenute delle sostanze conservanti (normalmente usate per il mantenimento della sterilità delle fiale parenterali), degli eccipienti (sostanze inattive, per esempio gli stabilizzanti) e/o adiuvanti (sostanze che aiutano o incrementano la risposta immunitaria), vengono richiesti per loro degli studi di tipo immunogenico che ne dimostrino l’innocuità per l’uso umano. Per eventuali nuovi adiuvanti, è particolarmente raccomandato lo studio degli effetti immunotossicologici (per esempio il test di ipersensibilità e test sui loro effetti sistemici, includendo possibili danni teratogenici e genotossici immunomediati).

    Di tutti questi studi preclinici, quelli che in genere vengono eseguiti dalle Ditte farmaceutiche che desiderano registrare un nuovo vaccino o una variante di un vaccino già commercializzato sono:

    – studi di tossicità dopo somministrazione di una dose singola;

    – studi di tossicità dopo somministrazione di dosi ripetute;

    – studi di tollerabilità locale;

    – studi farmacodinamici: sono molto semplificati e di solito si limitano al dosaggio e dell’identificazione della classe degli anticorpi prodotti (ma il più delle volte nelle schede tecniche “riservate” in questa sezione compaiono la composizione del vaccino, la sua origine, cioè come è stato ottenuto, e generiche affermazioni su come l’antigene induce una risposta anticorpale). Nella scheda tecnica di un vaccino esavalente è ad esempio scritto: “… Il vaccino della poliomielite si ottiene per colture del virus della poliomielite di tipo 1, 2 e 3 su cellule Vero e per successiva purificazione ed inattivazione con formaldeide. I componenti della pertosse acellulare (tossina pertussica [PT] ed emoagglutinina filamentosa [FHA] vengono estratti da colture di Bordetella pertussis e quindi purificati separatamente. La tossina pertussica viene detossificata separatamente con glutaraldeide per ottenere il tossoide (PTxd). L’FHA non è detossificata. E’ stato dimostrato che il PTxd e l’FHA sono i due componenti che giocano il maggior ruolo nella protezione contro la pertosse. …”. Subito dopo si dice solo che c’è un incremento di certi anticorpi verso certi specifici antigeni in una certa percentuale di soggetti che hanno ricevuto il vaccino e stop. Sarebbero questi gli studi farmacodinamici?

    NON VENGONO INVECE ESEGUITI:

    – studi farmacocinetici;

    – studi sul sovradosaggio;

    – studi su gravidanza e allattamento;

    – studi di tossicità embrio-fetale e perinatale (questi, ad esempio, non sono stati riportati nella scheda dei vaccini ottenuti con la tecnica del DNA ricombinante come il vaccino antiepatite B, nonostante le linee-guida dell’Agenzia Europea li richiedessero in modo esplicito);

    – studi sugli additivi (adiuvanti, eccipienti, conservanti).

    Gli studi di mutagenicità e di carcinogenicità non sono considerati necessari per i vaccini.

    La tabella sottostante riassume questi dati.

    Tab. 1 – Test preclinici: la differenza tra la teoria e la pratica
    Tipi di test preclinici Dovrebbero essere eseguiti Vengono di solito eseguiti
    – Tossicità della dose singola si si
    – Tossicità della dose ripetuta si si
    – Tossicità da sovradosaggio si non riportata
    – Tossicità embrio-fetale e perinatale si non riportata
    – Studi su concepimento, gravidanza e allattamento si non riportata
    – Studi farmacodinamici:
    — Studi di immunogenicità

    — Ricerca degli anticorpi neutralizzanti e degli immunocomplessi
    — Studio dell’interazione con le cellule immunitarie dell’organismo
    — Ricerca di possibili interazioni di antagonismo reciproco

    — Ricerca degli effetti cardiocircolatori, respiratori e sul SNC

    si
    si
    si
    si
    si

    si
    non riportata
    non riportata
    non riportata
    non riportata

    – Studi farmacocinetici:
    — Concentrazioni sieriche degli antigeni

    — Cinetica della distribuzione intracorporea

    si
    si

    non riportate
    non riportata

    – Tollerabilità locale si si
    – Studi di mutagenicità e di carcinogenicità no no
    – Studi sugli…

  3. rigirandola ha detto:

    ..chiaramente il comento non è completo, se interessa a qualcuno-compreso il dott. Iacuelli-continuo..
    :PPPPPP

  4. acuacheta ha detto:

    Beh, a mio figlio i vaccini li ho fatti fare tutti, anche quelli che non sono più obbligatori.
    Per quanto riguarda il vaccino contro la meningite, il pediatra me lo ha sconsigliato, appunto perchè ci sono diversi tipi di infezione.
    Sinceramente, se ci fosse un vaccino che copre tutti i vari tipi di meningite, glielo farei fare.
    Decisamente non sono contraria ai vaccini.
    E neanche al caffè….
    😉

  5. rigirandola ha detto:

    io, invece, ho prima cominciato il ciclo delle vaccinazioni senza avere nessuna consapevolezza in merito..della serie: “così fan tutti”…, poi mi sono cominciata a porre delle domande…e si è aperto un mondo…
    Conclusione: non gli avrei inoculato la terza dose di veleno, ma lo feci…dopo 10 giorni mio figlio ebbe un calo spaventoso delle difese immunitarie, ricovero per 10 gg in ospedale senza avere alcuna spiegazione del motivo del suo male, medici che contraddicevano altri medici…stava finendo con una querela all’Ospedale, ma questa è un’altra storia…
    mio figlio subì dei seri danni che, per fortuna, riuscii ad arginare, notai anche un cambiamento nel carattere ecc ecc.
    Il fatto è che è difficilissimo trovare tra i medici persone realmente valide, autonome ed abituate ad utilizzare la loro ragione autonomamente-questo non vale solo per imedici, s’intende. Nessuno mai mette in relazione questi mali inspiegati dei bambini con le vaccinazioni, nessun pediatra di base, eppure solo durante quel mio traghettare in ospedale, conobbi tre mamme che mi parlavano degli effetti, spesso irreversibili, del dopo vaccino

  6. alex321 ha detto:

    Sì ma… perchè scusa, secondo te ci sono cittadini, mamme o meno, che abbiano sufficiente consapevolezza sul tema vaccinazioni, ma più in generale della medicina?
    Secondo me, no. O quanto meno ho forti dubbi…

  7. rigirandola ha detto:

    Assolutamente no, credo che non ci sia alcuna consapevolezza, neanche sui comportamenti che mettiamo in atto in modo assolutamente semplicistico alias prendere medicinali senza conoscere effetti collaterali, ma qui entrano in gioco molti fattori, anche culturali. La medicina è diventata, secondo me, un apparato di potere o forse lo è sempre stata, la differenza con il passato è che noi pensaimo di avere comportamenti assolutamente consapevoli, pensiamo di scegliere liberamente su tutto e invece quelle che ci arrivano sono solo informazioni-per niente neutrali-e la vera consapevolezza è poca, credo che la manipolazione sia molto piu’ stesa di quanto noi supponiamo..

  8. rigirandola ha detto:

    e non ho finito…il rapporto che si ha nella nostra cultura con l’esperienza del dolore o meglio con la rimozione del dolore…
    Noi crediamo, e ci fa comodo pensarlo, che la medicina sia una scienza quasi perfetta, ma se proviamo ad addentrarci nei suoi meandri e, soprattutto, se ci fossero piu’ medici onesti intellettualmente, capiremmo che non è assolutamente così. Mi sembra che i medici studiano im modo parziale l’essere umano, si limitano alle cause, effetto di singoli malanni, senza avere una percezione della totalità dell’essere umano, ma, del resto, cio’ avviene-chiaramente semplificando al massimo- perchè il risultato deve essere la produzione di un medicinale, quindi soldi…..ecc ecc

  9. rigirandola ha detto:

    scusate la logorrea…
    cmq non ho espresso prima questo mio pensiero in modo chiaro poichè non mi sembrava delicato fare di tutt’erba un fascio..
    e, cmq, non vorrei dare l’impressione di una persona che vede complotti dappertutto, ma le mie deduzioni non nascono da una visione pregiudiziale delle situazioni, bensì da un assistere a situazioni che si s/volgono quotidianamente sotto i nostri occhi…è chiaro che la maggior aperte delle persone, medici compresi, non sono coscienti di fare gli interessi di pochi..

  10. alex321 ha detto:

    Quindi, se ho ben capito, stai dicendo che quella consapevolezza di cui parlavo prima… manca anche ai medici, o no?

  11. rigirandola ha detto:

    no, credo che da parte di alcuni medici affaristi e con sete di potere ci sia mala fede, da parte di altri piu’ che mala fede in senso stretto, ci sia il non voler rinunciare alla posizione di prestigio ed ammettere i propri limiti li esproprierebbe dal potere.
    In passato i medici erano stregoni o appartenevano alla casta dei sacerdoti, la medicina-intesa come capacità di guarire- ha un potere intrinseco…

  12. AngyBi ha detto:

    Inutile dire che mi piacerebbe sapere di più sulle due idee diametralmente opposte. Non tenerci sulle spine!

  13. alex321 ha detto:

    Beh, Angy… devo prima lavorarci un po’ su…

  14. cercacoccole2 ha detto:

    Pur conscia, non per essere così ben informata come “Rigirandola”, che la vaccinazione disponibile, per la meningite, non è la soluzione ideale, ho prenotato per farla a Sofia per lunedì, su consiglio della mia pediatra..
    Ma che scelte devi fare che sei così combattuto??
    Buon pomeriggio, ciao!
    E.

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