.: E se parlassi di nuovo di Napoli? :.

Di come è organizzata la vera società a Napoli, si è parlato spesso in questo blog. E quindi non è una novità. Io, in particolare, ho sempre cercato di focalizzare sulla zona orientale della città, quindi nella zona che include Ponticelli, Cercola, ed i primi comuni vesuviani, per motivi di conoscenza: è la zona della città che ho frequentato di più, anche per l’attività giornalistica, e quindi è la zona dove più di tutte posso scrivere senza dire stronzate. Ovvio che quando parlo di area Flegrea, o della zona nord, dove non ho mai vissuto, mi può scattare la fesseria. E’ fin troppo facile. Per fortuna, siamo su un blog, e quindi c’è sempre la speranza di beccare un lettore che lasci un commento in topic, che corregga l’errore. 🙂 Spesso è successo, ed è stato importante, perchè ho imparato qualcosa.
Ma come al solito, sto divagando. Quindi, torniamo a Ponticelli.
Ne abbiamo parlato oltre un anno fa, raccontando le gesta dinamitarde (per fortuna fallite) del clan Sarno, già all’epoca padrone di Ponticelli, per poi tornarci varie volte, fino al 1 marzo 2007, quando il comando generale dei carabinieri pubblicò un comunicato stampa (un po’ pomposo) dove dichiarava di aver disarticolato il clan Sarno per sempre.
Una grande fetta di persone che si interessano all’argomento (tra cui il sottoscritto), ha temuto fortemente che nei mesi successivi si sviluppasse una sanguinosa guerra di successione tra le seconde linee emergenti. Non perchè ci piaccia il sangue, ma perchè sappiamo che è così da sempre, nei regimi feudali come quello di Ponticelli: quando cade l’imperatore, scatta la guerra di successione tra i pretendenti al trono.
La guerra non c’è stata.
Ops… NON c’è stata.

Se qualcuno crede che non ci sia stata perchè… la camorra è sparita per sempre da Ponticelli, beh, che dire… è vero che è tempo di Babbo Natale e di Befana, però… forse tornare con i piedi per terra non fa male.

Se la guerra non c’è stata, è perchè evidentemente il clan Sarno non era affatto disarticolato. Non solo. E’ rimasto anche ben organizzato. Se non c’è guerra per il potere, vuol dire che il potere è stabile, ma anche ben organizzato: il giorno dopo il mega blitz dello scorso inverno, le prime linee (nel mondo industriale si chiamano “i dirigenti”) arrestate sono state immediatamente sostituite dalle seconde linee (“i quadri”), promosse sul campo, ricostruendo la rete di feudatari, vassalli, valvassini e valvassori, necessaria a mantenere in piedi l’impero feudale di Ponticelli.
(Oltretutto, l’opinione pubblica guarda solo Secondigliano, soprattutto dal resto d’Italia, come se le altre zone calde della città non esistessero)

Già. L’opinione pubblica. E’ dura. Guardate che è dura davvero.
Se la camorra spara, allora esiste, se invece non spara, e non spara perchè ha il potere ben saldo nelle proprie mani (potere economico, ma anche di controllo del territorio), allora non esiste. E vallo a spiegare…

Ma se l’opinione pubblica (e in questo la stampa ha delle precise responsabilità, non stampa nel senso di giornalisti, ma nel senso di editori che non vogliono che si scriva di qualcosa che sembra non esistere) c’è cascata, non c’è cascata la DDA di Napoli, che ancora una volta conferma la sua assoluta professionalità.
Infatti, pochissimi giorni fa, è apparso su uno dei principali quotidiani napoletani un ottimo articolo, un’intervista/colloquio con Franco Roberti, capo della sezione napoletana della DDA. E come al solito, quando parla Roberti, esce fuori qualcosa di sensato sulla camorra, e non la solita fuffa.

Roberti nell’intervista non esita a dichiarare che l’organizzazione di Ponticelli viene ritenuta molto pericolosa dalla procura antimafia.
Tutto questo, è legato al recente arresto eccellente, quello di Edoardo Contini. Vediamo come, incollando un pezzo dell’articolo in questione:

“L’Alleanza di Secondigliano con l’arresto di Eduardo Contini perde uno dei fondatori con il ruolo di boss: un compito che anche negli anni di latitanza, nonostante un apparente isolamento, grazie a persone fidatissime, avrebbe continuato a esercitare.
La camorra, c’è scritto nelle ultime mappe e nelle informative più recenti, non è più spaccata in due come ai tempi della guerra tra i Contini (spalleggiati dall’Alleanza di Secondigliano, che resta comunque forte anche ora) e i Mazzarella (collegati ai Misso e ai Sarno): era il 1999 e fino al 2000 fu un susseguirsi di omicidi e ferimenti. Da allora la situazione è molto cambiata su entrambi i fronti, ma soprattutto sul secondo: il pentimento infatti dei tre reggenti del gruppo del rione Sanità ha rilanciato prepotentemente il clan Torino, a sua volta legato agli “scissionisti” di Secondigliano. “L’attività d’intelligence compiuta dai poliziotti della squadra mobile di Napoli – ha aggiunto Franco Roberti – è stata impeccabile. Consideriamo Eduardo Contini uno dei principali esponenti della camorra partenopea, anzi la più grande mente criminale della camorra napoletana: capace non solo di investire attraverso prestanomi introiti illeciti per ripulire il danaro, ma anche di gestirli in prima persona. Lo Stato può infilarsi nel vuoto creato dalla sua cattura e al tempo stesso continuare la caccia agli altri latitanti eccellenti rimasti”.

Questo significa che l’arresto di Contini ha generato un disequilibrio nei rapporti tra clan e nella geografia dei quartieri e dei comuni di provincia.
Disequilibrio che non si vedeva da oltre dieci anni (cioè dall’epoca degli arresti di pezzi come Alfieri e Bardellino). Ora sta allo Stato approfittare di questo disequilibrio, sapendo che ha a disposizione un tempo limitato. Occorre saper stringere i tempi. O adesso o… torneranno forti.

Vorrei però ora fare un piccolo intermezzo, mettendo un altro pezzettino dell’articolo:

“Considerando anche che, a causa di pentimenti e arresti, sono scomparsi o sono stati fortemente ridimensionati clan come i Terracciano dei Quartieri Spagnoli, i Leone del rione Traiano, i Misso della Sanità, i Di Biasi anch’essi dei Quartieri, i Giuliano di Forcella, gli Stolder della Maddalena, la Nuova mafia flegrea e i Lo Russo di Miano.”

Quindi, siccome questi altri potenti sono stati ridimensionati, chi potrebbe ora occupare il buco lasciato vuoto da Contini? Chi può, pistola alla mano, giungere ad essere più facilmente il clan leader della città di Napoli?
La mia risposta è ovvia, ma certamente la risposta più scientifica, e motivata (quindi la più sicura) è quella che da Franco Roberti:
“I Sarno di Ponticelli”.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in mafie, napoli. Contrassegna il permalink.

22 risposte a .: E se parlassi di nuovo di Napoli? :.

  1. storie ha detto:

    sempre lucido, sempre attento. ottimo post.

  2. macca ha detto:

    Dopo un post del genere, sono d’obbligo (ma molto sentiti e sinceri) gli Auguri anche a te per un 2008 che porti finalmente un pò di luce in tutto questo buio morale.
    Sì, la Yugo ci manca…
    Tornerò a trovarti, senz’altro nei prossimi giorni: intanto leviamoci il pensiero degli auguri, appunto.
    Un abbraccio.
    Daniele

  3. minpepp ha detto:

    Gli Stolder della Maddalena? STOLDER??? Non mi pare un nome molto partenopeo, anzi… direi molto altoatesino! Come ci si colloca un nome così tra i clan camorristici di Napoli??? Se l’Alto Adige fosse una delle regioni che esporta la munnezza in Campania, potrei pensare che gli Stolder siano arrivati in qualche fusto di rifiuti tossici, ma l’Alto Adige è una delle poche regioni che la monnezza sua se la bonifica in casa…

  4. alex321 ha detto:

    No no lascia stare. Gli Stolder, come gli Hermann, sono antiche famiglie napoletane.
    Giunte a Napoli, dalla Svizzera, come mercenari durante l’epoca borbonica, e rimasti a Napoli. Pertanto, sono Napoletani da due secoli 😉

  5. AngyBi ha detto:

    Io mi impressiono ogni volta che fai questi post con nomi e cognomi…E penso che non so se riuscirei mai a scriverli.
    Poi penso che sono proprio quelli che si impressionano a farli i nomi, che permettono a quei signori lì (signori mica tanto) di continuare a vivere così…

    Ma nonostante questo Alex quel certo brividino freddo di paura lo avvertirei lo stesso.
    Ma come fai?

    Angy la più vile fra i vili – mode on

  6. minpepp ha detto:

    Ettepareva! Che potevano finire a fare dei mercenari a Napoli??? i camorristi, è ovvio, no? E mica a casa loro… ennò, là mica stanno in Italia, là li impalavano, al buio e in silenzio, e poi li ricoprivano pure di cioccolata, e nessuno si sarebbe accorto di nulla… grrr :-/

  7. alex321 ha detto:

    Angy… quei nomi non li ho fatti io, li ha fatti il capo della DDA 🙂
    Io sto solo riportando, e commentando, un’intervista fatta a lui 🙂

  8. AngyBi ha detto:

    A me inibisce il concetto in generale…

  9. santamargherita ha detto:

    “Il mago di Natale

    Gianni Rodari

    S’io fossi il mago di Natale

    farei spuntare un albero di Natale

    in ogni casa, in ogni appartamento

    dalle piastrelle del pavimento,

    ma non l’alberello finto,

    di plastica, dipinto

    che vendono adesso all’Upim:

    un vero abete, un pino di montagna,

    con un po’ di vento vero

    impigliato tra i rami,

    che mandi profumo di resina

    in tutte le camere,

    e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

    Poi con la mia bacchetta me ne andrei

    a fare magie

    per tutte le vie.

    In via Nazionale

    farei crescere un albero di Natale

    carico di bambole

    d’ogni qualità,

    che chiudono gli occhi

    e chiamano papà,

    camminano da sole,

    ballano il rock an’roll

    e fanno le capriole.

    Chi le vuole, le prende:

    gratis, s’intende.

    In piazza San Cosimato

    faccio crescere l’albero

    del cioccolato;

    in via del Tritone

    l’albero del panettone

    in viale Buozzi

    l’albero dei maritozzi,

    e in largo di Santa Susanna

    quello dei maritozzi con la panna.

    Continuiamo la passeggiata?

    La magia è appena cominciata:

    dobbiamo scegliere il posto

    all’albero dei trenini:

    va bene piazza Mazzini?

    Quello degli aeroplani

    lo faccio in via dei Campani.

    Ogni strada avrà un albero speciale

    e il giorno di Natale

    i bimbi faranno

    il giro di Roma

    a prendersi quel che vorranno.

    Per ogni giocattolo

    colto dal suo ramo

    ne spunterà un altro

    dello stesso modello

    o anche più bello.

    Per i grandi invece ci sarà

    magari in via Condotti

    l’albero delle scarpe e dei cappotti.

    Tutto questo farei se fossi un mago.

    Però non lo sono

    che posso fare?

    Non ho che auguri da regalare:

    di auguri ne ho tanti,

    scegliete quelli che volete,

    prendeteli tutti quanti.”

    Ti auguro di trascorrere un sereno Natale e che il 2008 sia un anno “strapositivo”. Ma soprattutto auguro a noi tutti di ritrovarti nel 2008, sempre così, determinato e coerente. Sei una “bella” persona. non cambiare mai. Un abbraccio

    Meg

  10. santamargherita ha detto:

    “Il mago di Natale

    Gianni Rodari

    S’io fossi il mago di Natale

    farei spuntare un albero di Natale

    in ogni casa, in ogni appartamento

    dalle piastrelle del pavimento,

    ma non l’alberello finto,

    di plastica, dipinto

    che vendono adesso all’Upim:

    un vero abete, un pino di montagna,

    con un po’ di vento vero

    impigliato tra i rami,

    che mandi profumo di resina

    in tutte le camere,

    e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

    Poi con la mia bacchetta me ne andrei

    a fare magie

    per tutte le vie.

    In via Nazionale

    farei crescere un albero di Natale

    carico di bambole

    d’ogni qualità,

    che chiudono gli occhi

    e chiamano papà,

    camminano da sole,

    ballano il rock an’roll

    e fanno le capriole.

    Chi le vuole, le prende:

    gratis, s’intende.

    In piazza San Cosimato

    faccio crescere l’albero

    del cioccolato;

    in via del Tritone

    l’albero del panettone

    in viale Buozzi

    l’albero dei maritozzi,

    e in largo di Santa Susanna

    quello dei maritozzi con la panna.

    Continuiamo la passeggiata?

    La magia è appena cominciata:

    dobbiamo scegliere il posto

    all’albero dei trenini:

    va bene piazza Mazzini?

    Quello degli aeroplani

    lo faccio in via dei Campani.

    Ogni strada avrà un albero speciale

    e il giorno di Natale

    i bimbi faranno

    il giro di Roma

    a prendersi quel che vorranno.

    Per ogni giocattolo

    colto dal suo ramo

    ne spunterà un altro

    dello stesso modello

    o anche più bello.

    Per i grandi invece ci sarà

    magari in via Condotti

    l’albero delle scarpe e dei cappotti.

    Tutto questo farei se fossi un mago.

    Però non lo sono

    che posso fare?

    Non ho che auguri da regalare:

    di auguri ne ho tanti,

    scegliete quelli che volete,

    prendeteli tutti quanti.”

    Ti auguro di trascorrere un sereno Natale e che il 2008 sia un anno “strapositivo”. Ma soprattutto auguro a noi tutti di ritrovarti nel 2008, sempre così, determinato e coerente. Sei una “bella” persona. non cambiare mai. Un abbraccio

    Meg

  11. fraba ha detto:

    L’analisi di Roberti è ineccepibile da un punto di vista “militare”. Il predominio economico è altresì ben altra cosa.
    La camorra è in una fase “silente” solo perchè ha assimilato e fatta prorpia la strategia della mafia siciliana. I morti non fanno bene agli affari.

    PArlando con qualche amico, mi spiegava che la supremazia territoriale, così come la conosciamo oggi, è stata superata da una sorta di cooperazione “aziendale”, per meglio dire, si comincia a ragionare per “rami d’azienda”. Cosicchè le guerre di camorra, faida di secondigliano ad esempio, non avranno più ragione di essere se non in una logica di singolo caporione che decide di scalare i vertici.

    Forse sono stato un po confuso, ma la logica che contraddistingue la cosa lo è.

    vabbè, spero che l’autore del blog mi perdoni ;_)

  12. alex321 ha detto:

    Certo che ti perdono 🙂 Ci mancherebbe!

  13. kappa_pera ha detto:

    aaappperò!!!
    a presto

  14. lucanellarete ha detto:

    OT: forse perché era la prima volta che mi trovavo davanti al microfono del telegiornale nazionale, mentre invece altri mi hanno intervistato anche altre volte, per chiedere la mia fondamentale opinione su robe tipo “secondo lei guidano meglio le donne o gli uomini?” oppure “cosa ne pensa di tutti questi zingarelli ai semafori?” (tranquillo, non ho risposto) (e sì, ha detto proprio “zingarelli”)
    ciao
    luca

  15. napartaud ha detto:

    ..ironizzando macabramente… potresti lanciare un sondaggio con votazione, sulla colonna di destra del blog… tipo quelli calcistici o di altrocheoranonmivieneinmente.
    Ma sarebbe cadere, almeno secondo me, allo stesso grado di questa munnezza umana.
    Spero che qualcuno di buon cuore metta a tutti un trac dentro una ciotola di struffoli… tanto per augurare buona fine e buon principio: ma per ora, accontentiamoci della fine.
    Auguroni a te, carissimo… senza trac negli struffoli, tranquillo!!!
    Au revoir.

    Sinceramente e teatralmente.
    R.M.N.

  16. utente anonimo ha detto:

    No, non ci sono stronzate, ma c’è poca attenzione a certi risvolti della camorra moderna… primo tra tutti il settore dei rifiuti speciali. A questo proposito, senza criticarti per carità, ti consiglierei di leggere gli articoli ed il libro di Alessandro Iacuelli, che ne capisce sul serio. Hai molto da imparare da lui, sient’ a mme!
    Ciao

    Valerio

  17. alex321 ha detto:

    Carissimo Valerio,
    ti ringrazio per il commento, e per gli utili suggerimenti di lettura che mi dai. Tuttavia, anche io senza criticarti per carità, vorrei farti osservare che forse, ma forse, ti è sfuggito qualcosa…
    Ciao a presto

  18. simichan ha detto:

    Alex penso che Valerio fosse ironico… o almeno lo spero!!!!!!!!

  19. alex321 ha detto:

    Beh, speriamo che si rifaccia vivo 🙂

  20. utente anonimo ha detto:

    Ciao Alex, ti scrivo in questo post perché mi sembra il luogo piu adatto…ti mando un link,:http://it.youtube.com/watch?v=5e5BCe8Wxyg é un video su napoli fatto da mio fratello, lo ha commentato pure elisewin nel suo blog e mi farebbe piacere una tua opinione, anche se non ti conosco mi sembri davvero molto in gamba. grazie un saluto Elena

  21. utente anonimo ha detto:

    Alex ciao sono di nuovo elena, ti lascio il nuovo link:http://it.youtube.com/watch?v=WWF3EhWPv44 …spero sia di tuo gradimento e conoscendo il tuo attaccamento a napoli spero gradirai…un cordiale saluto Elena

  22. alex321 ha detto:

    Elena… Grazie!!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...