.: Medicina e conflitti di interesse :.

“Le riviste mediche sono troppo vicine alle aziende farmaceutiche e non
sono ancora
riuscite a risolvere concretamente il problema del conflitto d’interesse”.
A
evidenziare il problema è Richard Smith, ex direttore di una delle più
importanti
riviste scientifiche, il British Medical Journal (BMJ). A conferma
di ciò, Smith ha
enumerato alcuni dati. “Molti degli autori delle ricerche si trovano in una
situazione di conflitto di interesse – spiega – Un quarto di quelli
statunitensi ha
ricevuto ad esempio finanziamenti dalle aziende farmaceutiche, e metà di
loro anche
regali. Un’analisi, condotta su 798 articoli pubblicati sulle principali
riviste
mediche, ha scoperto che un terzo dei coordinatori dello studio aveva un
interesse
finanziario nella ricerca”.
Spesso la ricerca di cui si parla nelle riviste mediche
è “difficile da interpretare e contiene errori, se non è addirittura
fraudolenta –
conclude Smith – Ma una buona rivista é un bene per la comunità medica,
perché
permette alla medicina di compiere passi in avanti, non tanto indicando la
via da
seguire, ma illustrando le mancanze del presente. La strada può essere
quella di
rendere disponibili gli studi gratuitamente a tutti, per un dibattito più
serio”.
 

Alcuni importanti motivi professionali mi spingono oggi a dover essere
lontano dalla connessione. Probabile, anzi praticamente certo, che anche
domani mattina io sia via. Pertanto, le trasmissioni riprenderanno
mercoledì nel primo pomeriggio 😉
Nel frattempo, fate la guardia a questo posto, e potete liberamente
lasciare tracce del vostro passaggio. Basta che non sporcate 🙂
Se date fuoco a qualcuno, con il lanciafiamme oppure con il napalm,
cortesemente dopo ricordate di passare con l’estintore.
Ed ora, caffè e via!!

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7 risposte a .: Medicina e conflitti di interesse :.

  1. kymma ha detto:


    Un bacionissimo! ti auguro una buona giornata by imma

  2. santamargherita ha detto:

    Ormai la stampa è tutta di parte

  3. IoAnecoico ha detto:

    con tutti i dindi che girano per lo studio di nuovi farmaci penso sarà quasi impossibile avere davvero un’informazione imparziale in merito… non tendo però a vedere sempre tutti i mali verso le case farmaceutiche: studiare un nuovo principio attivo costa miliardi di Euro, e la media di quelli che giungono alla fine dei trial medici è bassissima… che poi sopra ci sia un business inquietante è un’altra storia

    …a forza di parlarne mi è venuto un mal di gola, cerco un benagol 😀

    anecòico

  4. utente anonimo ha detto:

    Segnalo a tutti voi lettori di questo blog, dato che l’argomento dovrebbe essere di vostro interesse, che nei due giorni scorsi l’emittente televisiva La7 si è occupata, in due trasmissioni diverse, della questione rifiuti in Campania, con maggior attenzione sugli sversamenti tossici. Le trasmissioni sono “EXIT” e “Reality”.

    Potete visionare il servizio di EXIT qui e potete visionare il servizio analogo di Reality, qui.

    Fabio

  5. acuacheta ha detto:

    Davvero posso dare fuoco a qualcuno???
    🙂
    Poi pulisco per bene, eh??
    🙂

  6. utente anonimo ha detto:

    Ciao Alex, ho letto il tuo libro è proprio un bel lavoro.
    Qualcuno dovrebbe metterlo come testo obbligatorio alle scuole medie e superiori Campane.
    Mi chiedevo se prevedi un seguito al tuo dossier sui rifiuti, ci sono stati periodi che eri molto più attivo di ora.
    Se oggi molti parlano di campania inquinata è anche grazie a te.

    Giovanni

  7. alex321 ha detto:

    Giovanni, col cavolo che lo dico qua 🙂

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