.: I fuochi di Parigi :.

Scusate il doppio post. Ma i fatti lo impongono…
 

Sono passati due anni da allora. Due anni da quando due ragazzi adolescenti,
ad un normale controllo di polizia, iniziano a venire malmenati. Picchiati
perchè sospettati di avere appena commesso un furto (il fatto avviene in un
quartiere che ha il record assoluto di delinquenza minorile), ma anche perchè
neri. Non ci sono più da fare recriminazioni o polemiche politiche:
sono passati due anni e questa oramai è storia. Storia di cui è noto anche
l’epilogo: i due ragazzini si divincolarono e scapparono, ma furono inseguiti,
si nascosero in una cabina elettrica dove morirono folgorati da una scossa ad
alta tensione. Nei giorni seguenti, tutta la cintura di comuni dell’Ile de France
fu attraversata dalla rivolta delle banlieues.
Pochi giorni dopo, andandoci a ficcare in una situazione pericolosa, eravamo
lì, nei quartieri della rivolta.
Di quella “spedizione”, potete leggerne qui (Storie) (lettura fortemente consigliata) e
qui (io)
 

Sono passati due anni, due anni nei quali l’allora ministro dell’Interno, che
non seppe gestire la crisi (4500 automobili incendiate, e la rivolta
finì solo per l’intervento delle comunità religiose che mediarono), è stato
“premiato” diventando Presidente della Repubblica, e la situazione dei
“beurs” è rimasta la stessa.
Ebbene, stamattina, alle 11.37, rabbrividisco mentre leggo una
nota d’agenzia dell’Ansa, e di colpo mi sento catapultato
all’indietro di due anni.
Nel comune di Villiers-le-Bel, dipartimento della Val d’Oise, a venti chilometri
dal centro, due ragazzini giovanissimi, pare 15 e 16 anni, scorazzano per il quartiere in moto
senza casco, ma sono stati intercettati dalla polizia e da lì è partito l’inseguimento
che però si è concluso con l’impatto della motocicletta con un’auto della polizia e
quindi la successiva caduta dei due. Subito il trasporto in ospedale, ma è
troppo tardi, entrambi i ragazzi muoiono.
Il seguito? Assomiglia tremendamente alla storia di due anni fa: la gente del quartiere
reagisce, accusa la polizia di aver causato la tragica morte dei due giovani. Subito viene
attaccata la stazione della polizia di Sarcelles con delle molotov.
Cassonetti ed automobili incendiate, vengono aggrediti poliziotti e pompieri.
Alla fine il bilancio dei feriti è alto: una ventina compresi otto poliziotti e un
vigile del fuoco. Gli scontri si sono poi spostati anche a Arnouville-les-Gonesse,
un comune vicino, dove è stato preso d’assedio il commissariato di polizia. Qui sono
rimasti feriti 3 poliziotti colpiti dai sassi dei dimostranti.
I poliziotti hanno cercato di giustificarsi con la gente: affermano che non c’è stato
nessun inseguimento
, ma è stato uno scontro del tutto fortuito e non cercato.
 

In una nota dalla Direzione centrale della pubblica sicurezza si legge: “Ci dispiace per la
morte di questi giovani ma sembra che siano stati sfortunatamente vittime di un
incidente stradale”. I familiari dei ragazzi però non sembrano dello stesso avviso
e hanno chiesto chiarezza sull’accaduto.
 

Staremo a vedere. Quel che è certo è che ancora una volta arriva un segnale molto
grave dalle banlieues di Parigi. E’ il segnale che la rivolta sta covando ancora,
e forse sta riesplodendo. Torneremo sull’argomento, visto che ci si aspetta (e con ragione!) un’altra notte calda.
Per ora segnalo:
SkyLife.it

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7 risposte a .: I fuochi di Parigi :.

  1. storie ha detto:

    Si, ci potrebbe essere un’evoluzione simile a quella di due anni fa. Del resto la reazione è simile a quella di due anni fa.
    Staremo a vedere…

  2. utente anonimo ha detto:

    E’ proprio il caso di dire “i nostri cugini francesi”. Anzi, “‘e nuost’ frate’ cugin’ francesi”. 😉

    Fabio

  3. alex321 ha detto:

    Ch’c’vuo fa, siamo mediterranei entrambi…

  4. Sydbarrett76 ha detto:

    vedo che anche lì hanno i loro problemi di “colpi accidentali”…

  5. utente anonimo ha detto:

    Ho abitato 5 anni Versailles, devo dire che la periferia di Parigi é veramente messa male. Per me il ministro Sarkozy agí bene, il resto del lavoro evrebbe dovuto farlo dopo la calma, ma penso che la favola Sarkozy non durerà molto, à parte la sua legge sul DNA PER IL RICONGINCIMENTO familiare e la restrinzione degli arrivi di clandestini, non farà ben altro.
    Intanto le sue banlieus continuano a bruciare.

    Ancora fumo, e niente arrosto.

    gigi da bruxelles

  6. Angelicablog ha detto:

    ieri sera ho visto questa notizia alla BBC -mi sto allenando a capire l’inglese degli inglesi, che fatica- grazie mi hai dato una mano ad inquadrare meglio quello che avevo capito 🙂

  7. Angelicablog ha detto:

    ieri sera ho visto questa notizia alla BBC -mi sto allenando a capire l’inglese degli inglesi, che fatica- grazie mi hai dato una mano ad inquadrare meglio quello che avevo capito 🙂

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