.: Vita di corsa :.

Fare 400 Km nell’arco di una giornata solo per incontrare un avvocato, e
mettere in sua presenza una maledettissima firma, non è certo il massimo
nella vita. Forse era meglio restare a lavorare 🙂
Oltretutto, siccome la mia auto è un mezzo mobile, sempre nel senso
che metà si muove e metà resta ferma al punto di partenza, ha praticamente
tutto a metà. Tanto per fare un esempio, uno sportello si chiude, e l’altro
no. E quello che resta aperto, manco a farlo apposta, è dal lato guida.
L’altra sera, il mio coinquilino l’ha sistemato magicamente: non so come
abbia fatto, e non lo sa nemmeno lui; sa che dopo vari tentativi
infruttuosi, l’ha toccato con un dito e lo sportello si è chiuso. Ma non
so quanto reggerà. Speriamo non si apra sull’autostrada 🙂
 

Oggi è 21 novembre 2007. Esattamente 130 anni fa, il 21 novembre 1877, un
signore statunitense (un grande genio!) di nome

Thomas Edison
annunciò di aver inventato un apparecchio che può registrare suoni,
e di averlo chiamato fonografo. Se ci pensiamo un attimo, è una di quelle
invenzioni che ha cambiato la società, anzi la civiltà umana.
L’idea a Edison era venuta, come un vero e proprio lampo di genio, mentre
stava lavorando ad altro. Aveva appena realizzato un ripetitore telegrafico
in grado di incidere i punti e le linee tipiche del codice morse, su un disco, disegnando
una traccia a spirale con una piccola punta (oh! Sbaglio o a noi, che siamo nati 100 anni dopo,
già ricorda molto da vicino il disco di vinile per la musica?). In tal modo, uno stesso
messaggio poteva essere ripetuto più volte senza l’intervento dell’operatore, semlicemente
facendo girare il disco.
Quindi, l’idea era solo per il codice morse del telegrafo. Ma il 17 luglio 1877 Edison
sbagliò qualcosa e fece girare il disco troppo velocemente. Talmente veloce che…
si accorse che se il disco ruotava ad una velocità sufficientemente alta, la puntina
emetteva vibrazioni che ricordavano il timbro della voce umana. Fu la “scintilla”,
il lampo di genio, che fece nascere l’idea di usare questo principio per poter registrare la
voce umana.
Il primo fonografo di Edison era costituito da un rullo di ottone di circa 10 cm
di diametro e di lunghezza, sostenuto da un asse filettato. Sul cilindro era
tracciato un solco a spirale di 2,5 mm di larghezza e la superficie del cilindro
era ricoperta da un foglio di stagnola. Durante la registrazione, il cilindro ruotava
e la stagnola veniva sfiorata dalla puntina collegata alla membrana vibrante. La
puntina, seguendo le oscillazioni della membrana, incideva una traccia più o meno
profonda nella stagnola che, tesa sopra al solco, poteva cedere sotto la pressione. Per
la riproduzione, il processo sarebbe stato inverso, con l’unica differenza che in questo
caso veniva utilizzata una seconda membrana, molto più elastica, posta all’altra
estremtià dell’apparecchio. Il solco nella stagnola con le sue variazioni di
profondità, faceva vibrare la membrana restituendo il suono registrato. Il
funzionamento era quindi alternativamente di registratore o riproduttore.
Chi vide l’apparecchio, sbeffeggiò Edison, mostrandosi scettico. L’inventore
ottenne un coro di gente che gli disse che quell’invenzione era una
stronzata! 🙂
Chi volesse dare uno sguardo al fonografo di Edison, può vederlo
qui.
Tutti gli scettici, tutti coloro che pensarono che l’invenzione non era seria,
si sarebbero ricreduti appena dieci anni dopo quando, nel 1887,
Emile Berliner
brevettò il Grammofono che usava dischi al posto dei cilindri, e che aprì la
strada verso i moderni giradischi.

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9 risposte a .: Vita di corsa :.

  1. cercacoccole2 ha detto:

    Buona giornata! Per festeggiare ho dato corso all’ascolto di un brano musicale.. è in tema con la scoperta no? 🙂
    Baci. E.

  2. maredidirac ha detto:

    E’ incredibile come le più grandi invenzioni vengano sempre accolte come se fossero fesserie inutili…
    Buon mercoledì capo!

  3. sbandmovie ha detto:

    povero edison…almeno la storia gli ha reso giustizia.

    Fabio

  4. acuacheta ha detto:

    Eeehhhh… è il destino dei geni essere incompresi…
    Per fortuna non tutte le invenzioni geniali vengono riconosciute postume….
    Caffè…. caldo!
    🙂

  5. 1KONAN ha detto:

    cari vecchi dischi in vinile!!!! io ne conservo gelosamente alcuni….magari un giorno mi renderanno ricco!!..

  6. mata63 ha detto:

    Ma il mezzo mobile ha retto alla prova o no?

  7. moltitudini ha detto:

    Come giustamente è già stato sottolineato, a poche invenzioni è stato riconosciuto immediatamente il giusto tributo..anzi!
    ciao.

  8. VIQUE ha detto:

    senza quella “stronzata” forse oggi non sapremmo cosa sono i cd i lettori mp3 e per sentire la musica dovremmo cantarcela da soli
    ciao Alex

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