.: America tossica :.

Se ci fa un giro sul bel sito di Superfund 365 (in inglese), si scoprirà il mondo allarmante (fin troppo)
dell’America inquinata, infatti stanno messi male.
Il sito presenta mappe ed elenchi in modo molto dettagliato. Ci sono
vecchie fabbriche in disuso, miniere abbandonate, industrie per lo smaltimento di rifiuti,
siti contaminati da sostanze nocive, aree usate per test nucleari: il censimento dei luoghi
più tossici dell’America.
Dalle industrie nel cuore di New York, alle fabbriche delle regioni più lontane, per
arrivare alle Hawaii, sono 365 (da cui il nome del sito), uno per ogni giorno dell’anno, le
aree monitorate da Superfund.
In realtà Superfund è il programma americano che si occupa della bonifica dei siti industriali
e valuta la responsabilità delle imprese nella contaminazione ambientale. Cosa che
da noi qui in Europa… non è che manca, ma è ancora molto più disorganizzato.
Quello americano è un gigantesco archivio on-line, un itinerario attraverso le zone industriali
più inquinate, attraverso mappe, fotografie e diagrammi interattivi.
Molto semplice nella presentazione dei dati, il sito descrive in modo essenziale le problematiche
dell’area presa in esame, riassume in una griglia cronologica gli interventi succedutisi
nell’arco degli anni, segnala i costi necessari per la bonifica e visualizza in un grafico le
diverse sostanze tossiche presenti nell’area. A corredare il sito brevi interviste e video che
documentano i casi più gravi di malattie riscontrate nei pressi dei siti industriali più a rischio.
Si va dalla Qanta Resources nel New Jersey, usata come deposito di bitume, petrolio, asfalto confluiti
nel fiume Hudson, alla Computer Circuit Manufacturing Plant, un’industria situata nell’area
commerciale di New York, alla Radiation Technology, una fabbrica del New Jersey che ha contaminato
l’area di solventi e altre sostanze tossiche. Ma sicuramente il caso più impressionante è la
Brookhaven National Laboratory, una fabbrica situata dentro New York, un enorme “mostro” che
produce un’incredibile concentrazione di sostanze inquinanti: circa 127, tra cui bario,
manganese, nichel, mercurio e cloroformio.
Con questi presupposti il panorama non è certo roseo, sono moltissimi i luoghi che necessitano
di interventi mirati e giorno dopo giorno prende forma un’angosciante mappa del terrore. Ma non
è il terrore generato da qualche gruppo straniero antiamericano, come si fa dal 2001 a oggi. E’
invece il terrore generato dalla nostra stessa società, dal nostro modello di sviluppo
industriale.
Nel frattempo, sarebbe bello se un sistema web come Superfund vedesse prima o poi un suo
equivalente europeo ed anche uno asiatico.
Per ora ci accontentiamo della raccolta dei luoghi più inquinati del mondo messa a
punto dal Blacksmith Institute, di cui abbiamo già parlato in passato.

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9 risposte a .: America tossica :.

  1. storie ha detto:

    stamattina nun ce la fo a pensare sempre s disastr ed inquinamento… non sono proprio fiduciosa dell’umanità …

  2. storie ha detto:

    stamattina nun ce la fo a pensare sempre s disastr ed inquinamento… non sono proprio fiduciosa dell’umanità …

  3. 1KONAN ha detto:

    guarda Alex io non ho mai avuto niente verso gli americani. anni fa però, qualcosa è cambito quando sono stato a Dublino per un periodo e mi confrontai con persone che dell’America proprio nn volevano sentirne parlare…iniziai a capire un altro modo di vedere le cose.
    poi è venuto il protocollo di kyoto, e loro non lo firmano…. inquinano come matti, fanno guerre a destra e a manca solo per far girare la loro economia, mangiano come dei porci e sono “chiatti” da fare schifo…. consumano piu acqua di quanta ce ne sia in mezzo pianeta,
    insomma ultimamente a me…gli americano stanno proprio sulle palle!!! e se qualche uragano in piu…. li mette in riga…bè… “giustizia celeste”??

  4. alex321 ha detto:

    Beh, loro almeno il coraggio di non firmare il protocollo di Kyoto ce l’hanno avuto. Non come l’Italia, che l’ha firmato perfettamente cosciente di non essere in grado di rispettarlo 😐
    Per il resto… come non concordare…

  5. samuelesiani ha detto:

    come sai non sono molto ferrato sull’argomento. Esiste un analogo portale, altrettanto specifico, sulla nostra penisola?

  6. samuelesiani ha detto:

    come sai non sono molto ferrato sull’argomento. Esiste un analogo portale, altrettanto specifico, sulla nostra penisola?

  7. alex321 ha detto:

    No. Per l’Italia non esiste nulla.

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