.: Fuoco alle polveri: le famose differenze :.

Il sostituto procuratore della DDA di Napoli, Alessandro Milita, stava
(e sta!) indagando sulle ecomafie e sugli intrecci della cosiddetta
zona grigia, cioè di quell’area tra politica e imprenditoria che
con piacere fa affari con le mafie.
Beh, è carino scoprire che anche in questo settore non si vedono
differenze tra destra e sinistra
. Se fino a ieri siamo stati a
guardare, e criticare aspramente, le mosse della giunta regionale
bassoliniana, non possiamo non notare quanto avvenuto stamattina.
 

Nella relazione scritta da Milita si legge: “Un patto scellerato fra
camorra e politica, garanti a vicenda per la loro stessa sopravvivenza, che
si autoalimentava con il sostegno di operazioni legate al settore dei rifiuti.”
E l’iscrizione nel registro degli indagati è scattata per Mario Landolfi,
ex ministro delle Comunicazioni durante il governo Berlusconi, attuale
presidente della commissione vigilanza della Rai
, parlamentare di AN e
coordinatore dello stesso partito in Campania.
Assieme a lui, è stato chiesto l’arresto (rigettato dal gip) del sindaco di
Mondragone Ugo Alfredo Conte, che rimane però indagato insieme ad altre 19 persone.
 

L’ipotesi d’accusa, a vario titolo, è concorso esterno in associazione camorristica, estorsione e corruzione di pubblico ufficiale, aggravate dalla finalità camorristica, truffa ai danni dello Stato. In particolare, la truffa si riferisce ad una fraudolenta cessione di credito (4 milioni e 700 mila euro) vantato dalla Eco 4 dei fratelli Sergio e Michele Orsi
(dei DS, che però non disdicevano di fare affari con i signori di AN), nei confronti del Consorzio CE4 con un’operazione finanziaria che vedrebbe coinvolti anche alcuni dirigenti e funzionari di una filiale casertana della Banca Nazionale del Lavoro.
 

A riportare la notizia ci sono (per ora):
Pupia.tv

Caserta7

 

Attendiamo sviluppi. Buon lavoro alla DDA.
Seguiranno aggiornamenti, se nel frattempo non verrà insabbiato tutto.

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6 risposte a .: Fuoco alle polveri: le famose differenze :.

  1. almostblue58 ha detto:

    eh..; in Campania, più che in ogni altra regione del sud, le diggerenze, sotto questo aspetto, fra centrocestra e centrosinistra, sono mooolto più sfumate che altrove (dove il centrodestra fa la parte del leone): basterebbe vedere quante amministrazioni di centrosinistra, in Campania, sono state sciolte per infiltrazioni camorristiche

  2. alex321 ha detto:

    43 in cinque anni, su 90 comuni. Ecco il totale di amministrazioni sciolte per infiltrazione camorristica in Campania.

  3. fraba ha detto:

    personalmente non ho mai creduto a queste presunte “differenze”. E se ben guardi, è forse questa la cosa più triste.
    Una democrazia dovrebbe avere fra i suoi fondamenti il principio dell’alternanza. Ma in questo caso, visto il tanfo che ci giungie da entrambi gli schieramenti, com’è possibile far valere questo principio?!?!

  4. alex321 ha detto:

    Infatti, è quando si alternano che mostrano in pieno la loro reciproca uguaglianza…

  5. utente anonimo ha detto:

    Uh, ne dà notizia anche Altrenotizie.org!

    Ahem… 😛

    Fabio

  6. alex321 ha detto:

    Beh sai com’è…. 😛

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