.: Di giocattoli e biciclette :.

1. Giocattoli
 

Stavolta lo dicono i medici. Troppi giocattoli, soprattutto di plastica,
nelle camere dei nostri bambini. E sempre meno giochi sociali, da quelli
da tavola a quelli tradizionali in strada.
Tanti oggetti che “inquinano” le case e che a volte, come dimostra la cronaca di
questi giorni, sono anche pericolosi, per i materiali tossici con cui sono
fabbricati o minuscole componenti che possono essere ingoiate dai più piccoli.
A denunciare la “scarsa attenzione ecologica” in questo settore, sono i Medici per
l’Ambiente – ISDE Italia, che invitano i genitori ad evitare il consumismo ludico,
regalando ai piccoli più libri e meno “giocattoli che durano un’ora”. Ipotizzano
campagne ad hoc per favorire il gioco all’aperto e aiutare mamma e papà a divertirsi
con i figli anche a casa, magari “rispolverando” un mazzo di carte.
“Sono quasi 10 anni”, spiega Roberto Romizi, Presidente dell’Associazione Medici
per l’Ambiente, “che denunciamo i rischi legati ai giocattoli prodotti con scarsi controlli. Oggi,
purtroppo la cronaca ci dà ancora ragione”. Per Romizi è fondamentale puntare su una
cultura più rispettosa dell’ambiente e della salute in questo settore. “Le sostanze
chimiche che più frequentemente inquinano i giocattoli pericolosi”, ricorda,
“ftalati, piombo e altri metalli creano problemi neurologici e neuropsichiatrici ai
nostri bambini, perché colpiscono il sistema nervoso centrale”. Necessario, quindi,
difendere i piccoli da questi pericoli.
“Anche in questo campo”, continua Romizi, “bisognerebbe evitare il consumismo:
comprare un giocattolo al giorno, riempiendo di plastica la camera dei nostri figli,
può essere dannoso. Meglio ridurre il numero degli oggetti e scegliere materiali
ecologici: carta, legno ecc. Da preferire un libro o un gioco da tavola. Cose che
permettono anche di giocare insieme ai propri figli”.
Un no secco ai DVD e alla TV per sostituire i giocattoli. “Sarebbe
meglio”, conclude il medico, “riscoprire i giochi di strada, dal nascondino alla
mosca cieca, che sviluppano l’orientamento alla socializzazione, favoriscono il
movimento e migliorano il contatto con l’ambiente”.
 

2. Biciclette
 

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare promuove una
conferenza nazionale sul tema della bicicletta e ne affida l’organizzazione per il
9, 10 e 11 Novembre 2007 alla Provincia di Milano. L’obiettivo è raccogliere tutte
le energie e risorse espresse dal territorio, dalle istituzioni e dal ricco tessuto
delle associazioni per definire una politica nazionale tesa alla promozione
strategica della ciclabilità.
In particolare, è necessaria una revisione del Codice
della strada
e di tutta la normativa vigente affinché la mobilità quotidiana su due
ruote sia favorita ma anche protetta, soprattutto nei contesti urbani. La bicicletta
svolge un ruolo decisivo nell’educazione all’ambiente e allo sport. La bicicletta è
un mezzo di trasporto pulito, ecosostenibile ed economico e deve diventare uno
strumento di spostamento quotidiano a tutti gli effetti.
La conferenza è un’importante occasione di confronto per amministratori, associazioni
e cittadini, sulla strada della costruzione di un piano strategico nazionale per la mobilità
ciclabile.
Le più importanti esperienze europee dimostrano che la bicicletta può
essere uno strumento di mobilità quotidiana di straordinaria efficacia, anche in
città di rilevanti dimensioni. Su percorrenze fino a 5 km la bicicletta è infatti un
mezzo altamente competitivo rispetto agli altri veicoli, mentre svolge una funzione
di contenimento di fattori negativi quali il traffico, l’inquinamento, il rumore.
Anche in Italia sta crescendo sensibilmente il numero delle persone che usano
quotidianamente le due ruote per raggiungere il luogo di lavoro, di studio e di
riferimento per i vari servizi. Ma, al di là di situazioni locali di particolare
interesse, la bicicletta non è stata finora al centro di una politica complessiva
che ne favorisca un uso facile e sicuro. Il primo passo in questa direzione è stata
l’istituzione lo scorso novembre, da parte del Ministero dell’Ambiente, del Tavolo
per la mobilità sostenibile
, all’interno del quale è operativo un ambito di lavoro
dedicato alla bicicletta. Ora la Prima Conferenza Nazionale della Bicicletta chiama a
raccolta tutti gli attori in grado di dare un impulso all’elaborazione di un piano
nazionale: organismi di governo centrale e locale, aree protette, operatori nei
settori delle infrastrutture, dei sistemi di mobilità, dell’ambiente, dello sport,
del turismo, della scuola e della salute, associazioni, cittadini.
 

Per approfondire:
www.bici2007.it
 

Letture consigliate:

Contromafia – “Pizzo: qualcosa si muove”

Edoardo Farina – “Pacific Trash Vortex”

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in ambiente, salute. Contrassegna il permalink.

22 risposte a .: Di giocattoli e biciclette :.

  1. 1KONAN ha detto:

    sul tema della ciclabilità c’è veramente da fare qualcosa e alla svelta. io mi muovo molto in bici, vivo in una città con molte piste ciclabili, ma vi assicuro che ho rischiato molte più volte di farmi male con la bici che in macchina o addirittura in moto!!!!! questo perchè gli automobilisti italiani non rispettano NULLA e NESSUNO, le strisce pedonali neanche sanno cosa siano, non sono abituati alle biciclette , che anzi per loro rappresentano un ostacolo e spesso”un bersaglio”!!!
    speriamo che si facciano passi avanti per educare la gente in questo senso e che si spendano un po piu soldi per le piste ciclabili invece che sprecarli inutilmente per alimentare lo scempio urbano degli stadi, tanto per fare un esempio…..mi rendo conto che questo è un discorso troppo ambientalista e troppo vicino al vivere civile, ma tentar non nuoce….w w w la bicicletta!

  2. 1KONAN ha detto:

    sul tema della ciclabilità c’è veramente da fare qualcosa e alla svelta. io mi muovo molto in bici, vivo in una città con molte piste ciclabili, ma vi assicuro che ho rischiato molte più volte di farmi male con la bici che in macchina o addirittura in moto!!!!! questo perchè gli automobilisti italiani non rispettano NULLA e NESSUNO, le strisce pedonali neanche sanno cosa siano, non sono abituati alle biciclette , che anzi per loro rappresentano un ostacolo e spesso”un bersaglio”!!!
    speriamo che si facciano passi avanti per educare la gente in questo senso e che si spendano un po piu soldi per le piste ciclabili invece che sprecarli inutilmente per alimentare lo scempio urbano degli stadi, tanto per fare un esempio…..mi rendo conto che questo è un discorso troppo ambientalista e troppo vicino al vivere civile, ma tentar non nuoce….w w w la bicicletta!

  3. manga ha detto:

    è il gioco di ruolo la risposta …
    ovviamente se non viene accoppiato a miniature di plastica…

  4. manga ha detto:

    è il gioco di ruolo la risposta …
    ovviamente se non viene accoppiato a miniature di plastica…

  5. kappa_pera ha detto:

    Solla questione “giocattoli” sono perfettamente d’accordo. Mia figlia è ormai grande, ma mi sono sempre comportata così: 1) quando desiderava un giocattolo, le dicevo di annotarselo, cosicchè potevamo preparare la lista per natale o per il compleanno (riduzione dei giocattoli e aumento del desiderio degli stessi). 2) l’ho sempre aiutata a scegliere tra i giochi stimolanti e creativi: teatrino, monopattino, corde, palloni, pattini, giochi da tavolo 3) con tutta la fatica che mi portavo dietro dall’ufficio, non l’ho mai parcheggiata davanti alla tv. Non solo, i cartoni che guardava da sola erano stati supervisionati prima da me, oppure si vedevano insieme e si commentavano.
    Eh si, fare il genitore è uno dei mestieri più faticosi che a volte, troppo spesso, si sottovaluta, ma sono orgogliosa di avere una figlia che si è goduta fino in fondo ogni giocattolo che aveva, che è ambientalista e molto socievole…
    Ora faccio un po’ di pubblicità: compravo i giocattoli alla “città del sole”, negozio caro, è verò, ma ha giocattoli “socializzanti” e di legno. Forse sarebbe meglio, appunto, comprarne meno ma qualitativamente migliori, in tutti i sensi!

  6. kappa_pera ha detto:

    Solla questione “giocattoli” sono perfettamente d’accordo. Mia figlia è ormai grande, ma mi sono sempre comportata così: 1) quando desiderava un giocattolo, le dicevo di annotarselo, cosicchè potevamo preparare la lista per natale o per il compleanno (riduzione dei giocattoli e aumento del desiderio degli stessi). 2) l’ho sempre aiutata a scegliere tra i giochi stimolanti e creativi: teatrino, monopattino, corde, palloni, pattini, giochi da tavolo 3) con tutta la fatica che mi portavo dietro dall’ufficio, non l’ho mai parcheggiata davanti alla tv. Non solo, i cartoni che guardava da sola erano stati supervisionati prima da me, oppure si vedevano insieme e si commentavano.
    Eh si, fare il genitore è uno dei mestieri più faticosi che a volte, troppo spesso, si sottovaluta, ma sono orgogliosa di avere una figlia che si è goduta fino in fondo ogni giocattolo che aveva, che è ambientalista e molto socievole…
    Ora faccio un po’ di pubblicità: compravo i giocattoli alla “città del sole”, negozio caro, è verò, ma ha giocattoli “socializzanti” e di legno. Forse sarebbe meglio, appunto, comprarne meno ma qualitativamente migliori, in tutti i sensi!

  7. utente anonimo ha detto:

    ho appena finito di leggere:

    http://www.altrascuola.it/article.php?sid=1271

    quello sul ritorno ai giochi tradizionali, mi sembra il discorso della pedagoga ottantenne, che esalta le virtu’ dei cubetti di legno mentre nella stanza a fianco il nipote, davanti ad un pc, sta’ fondando una nuova civilta’.

    io sono uno di quelli che a nascondino nei prati ci ha giocato.
    non e’ che lo facevamo perche’ non avevamo i dvd, lo facevamo perche’ avevamo i prati in cui andare.

    sul fatto dei giochi immondizia nulla da eccepire, ridurli ai bambini ed anche ai genitori.

    saluti
    cotopaxi

  8. utente anonimo ha detto:

    ho appena finito di leggere:

    http://www.altrascuola.it/article.php?sid=1271

    quello sul ritorno ai giochi tradizionali, mi sembra il discorso della pedagoga ottantenne, che esalta le virtu’ dei cubetti di legno mentre nella stanza a fianco il nipote, davanti ad un pc, sta’ fondando una nuova civilta’.

    io sono uno di quelli che a nascondino nei prati ci ha giocato.
    non e’ che lo facevamo perche’ non avevamo i dvd, lo facevamo perche’ avevamo i prati in cui andare.

    sul fatto dei giochi immondizia nulla da eccepire, ridurli ai bambini ed anche ai genitori.

    saluti
    cotopaxi

  9. storie ha detto:

    non è che questo tema delle bici ti ricorda quella proposta ?… il traffico…??? vedi che c’è bisogno!!! :)))

  10. storie ha detto:

    non è che questo tema delle bici ti ricorda quella proposta ?… il traffico…??? vedi che c’è bisogno!!! :)))

  11. samuelesiani ha detto:

    Da segnalare che negli anni ’70 (decennio intenso…) nei cortili dei condomini in città sono iniziate a comparire cartelli che vietavano il gioco. E si riempivano di macchine e garage.
    Ripartiamo da lì. Troviamo spazi per il gioco. Facciamo sì che “il palazzo” sia una sorta di grande occhio che protegge il gioco dei bambini. Poi i giochi si trovano.

  12. samuelesiani ha detto:

    Da segnalare che negli anni ’70 (decennio intenso…) nei cortili dei condomini in città sono iniziate a comparire cartelli che vietavano il gioco. E si riempivano di macchine e garage.
    Ripartiamo da lì. Troviamo spazi per il gioco. Facciamo sì che “il palazzo” sia una sorta di grande occhio che protegge il gioco dei bambini. Poi i giochi si trovano.

  13. utente anonimo ha detto:

    In verità l’articolo è preso pari pari da Repubblica, diciamo che mi prendo il merito di averlo riproposto…..diamo a Repubblica quello che è di Repubblica 🙂
    Edoardo

  14. utente anonimo ha detto:

    In verità l’articolo è preso pari pari da Repubblica, diciamo che mi prendo il merito di averlo riproposto…..diamo a Repubblica quello che è di Repubblica 🙂
    Edoardo

  15. tiptop ha detto:

    sono d’acordo con chi dice che mancano i prati e mancano i cortili, io ho fatto in tempo a goderne. E non è solo lo spazio che manca, c’è anche il problema sicurezza…che incontri possono fare i figli che giocano in un prato? adesso si pensa di più anche a questo…

  16. tiptop ha detto:

    sono d’acordo con chi dice che mancano i prati e mancano i cortili, io ho fatto in tempo a goderne. E non è solo lo spazio che manca, c’è anche il problema sicurezza…che incontri possono fare i figli che giocano in un prato? adesso si pensa di più anche a questo…

  17. Batsceba ha detto:

    sono i genitori che non permettono ai figli di giocare… stanno sempre addosso e riempiono il loro tempo. stare soli invece di dover sempre socializzare, aiuta la fantasia. alcune ore al giorno da soli, con quello che c’è. lo so il discorso è lungo.
    abbracci alex
    peace and love

  18. Batsceba ha detto:

    sono i genitori che non permettono ai figli di giocare… stanno sempre addosso e riempiono il loro tempo. stare soli invece di dover sempre socializzare, aiuta la fantasia. alcune ore al giorno da soli, con quello che c’è. lo so il discorso è lungo.
    abbracci alex
    peace and love

  19. utente anonimo ha detto:

    Alex,

    mi dici perché hai cancellato il mio commento?

    Fabio

  20. utente anonimo ha detto:

    Alex,

    mi dici perché hai cancellato il mio commento?

    Fabio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...