.: Se bruci la monnezza, la monnezza sei tu :.

Scusate il doppio post mattutino, ma quando ci vuole ci vuole 😉
Giuro che ora fino a lunedì taccio.
 

Uno spot per arginare l’allarme inquinamento da diossina, conseguente ai roghi
incontrollati dei rifiuti delle discariche abusive o lungo strade e marciapiedi
della provincia napoletana.
Il messaggio, di 30 secondi, sarà trasmesso da domani
su 20 tv regionali e radio, per un totale di 1200 passaggi televisivi e 600
radiofonici. Previste anche 26 uscite su 18 quotidiani della Campania.
 

Se bruci i rifiuti, la diossina brucerà il nostro futuro“.

cassonetto che brucia

Questo messaggio sarebbe bello leggerlo anche su tutti i blog, di tutte le
piattaforme, degli utenti campani (e non).
Se hai un blog, se hai a cuore le sorti della meravigliosa terra che calpesti,
non aspettare, non esitare a copiare e incollare questo post nel tuo blog,
perchè il futuro della nostra terra dipende anche da te. Così un giorno la
coscienza non busserà alla tua porta per domandarti se hai dato o meno il
tuo contributo, se hai fatto valere, in quell’occasione, la tua opinione
per evitare quel male, mentre un gruppo di cittadini combatteva per evitarlo.

 

(Copiato e leggermente stravolto da
Mister Cima)

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Questa voce è stata pubblicata in ambiente, discariche, napoli, provocazioni. Contrassegna il permalink.

24 risposte a .: Se bruci la monnezza, la monnezza sei tu :.

  1. ladolcetempesta ha detto:

    e la cosa piu spontane che viene da domandarsi come mai si bruci ancora la munnezza e non la si trasporti nei siti appositi ovvero gli uffici di quelli che dovrebbero risolvere il problema
    un saluto e domani aderiro’ oggi non posso sto bruciando un po di malinconia per una vita scappata via da uno che ne aveva ancora diritto a viverla

  2. ilviale ha detto:

    fatto!

    ciao alex e buon fine settimana

  3. 1KONAN ha detto:

    .: Se bruci la monnezza, la monnezza sei tu :.[..] Splinder (12/10/2007) Scusate il doppio post mattutino, ma quando ci vuole ci vuole 😉 Giuro che ora fino a lunedì taccio. Uno spot per arginare l’allarme inquinamento da diossina, conseguente ai roghi incontrollati dei rifiuti delle discariche [..]

  4. 1KONAN ha detto:

    APPROVO….
    copiato, ciao….

  5. utente anonimo ha detto:

    Ciao Alex,

    a dire la verità, la prima cosa che ho pensato quando ho sentito di questa “campagna di comunicazione” è stata: e bè me lo vengono a dire a me che non devo bruciare l’immondizia? Io già lo so e lo sanno tutti i napoletani direi. Chi potrebbe non saperlo? Non ho mai visto nessuno “fare i fumenti” su un cassonetto a fuoco, per quanto possa ignorare la chimica della diossina.

    Mi ricorda tanto quando sugli autobus c’era scritto “Non sputare a terra”
    Davvero siamo ridotti così?

    Certamente “Se bruci i rifiuti, la diossina brucerà il nostro futuro” è un monito per me a tenere bene a mente che il male che facciamo alla Terra (in senso lato e non) lo facciamo a noi stessi. In questo senso funziona.

    Ma credo che, chi si procura della benzina e tanica alla mano si avvicina di soppiatto ad un cassonetto per poi accendere il fuoco e scappare… non possa essere particolarmente toccato (per usare un eufemismo) da queso tipo di comunicazione…

    Comincio ad essere un pò diffidente…

    Sarà perchè ci si sente sfottuti…

    Tutti i giornali parlano della sicurezza sul lavoro (ed è un bene). Appelli a destra e a manca… ma io in tutta la mia vita… qui a Napoli… un cantiere a norma non l’ho mai visto….

    Snocciolano i dati sulla sicurezza stradale… ma dalle parti mie… nessuno ha mai messo in discussione… che sia assurdo sotto tutti i punti di vista andare a 3, 4, 5 persone sui motorini contromano… sui marciapiedi…

    Si vive una realtà parallela…

    Forse sarebbe il caso di sensibilizzare non chi accende fuochi, non chi delinque, ma chi lo vede fare, a denunciare.

    Sarebbe il caso di rassicurare i cittadini che il loro intervento in qualunque forma si esplichi non cadrà nel vuoto. Rassicurare i cittadini che siamo un solo fronte.

    A me piacerebbe uno spot che espirma più o meno questo:
    “Siamo la nostra città. Non distruggiamoci. Se vedi bruciare un cassonetto chiama i vigili del fuoco. Tu segnala noi interveniamo. Non l’avranno vinta.”

    Ma che scemo… ho letto pure il tuo libro sui rifiuti… con quale faccia e credibilità chi ha permesso questo scempio può chiederti di avere fiducia… quale credibilità… eil primo che mi dice che sono qualunquista me lo mangio…

    Coomplimenti per il tuo lavoro. E’ il giornalismo che vorrei,

    Quello del post #35 per semplicità da ora Adam (avevo dimenticato di firmare)

  6. utente anonimo ha detto:

    “Forse sarebbe il caso di sensibilizzare non chi accende fuochi, non chi delinque, ma chi lo vede fare, a denunciare. “

    Qualche settimana fa, c’è stata a Napoli una protesta inscenata dai parcheggiatori abusivi: chi bloccava il traffico, chi minacciava di gettarsi giù da un palazzo… e chi accendeva fuochi. Nei cassonetti.

    Mi incamminavo verso via Depretis, provenendo da via Cristoforo Colombo; passando per via San Nicola Alla Dogana (vedi mappa, vidi 4 o 5 scalmanati camminare a piè veloce verso via Cristoforo Colombo, spintonandosi e sbracciandosi. Ad un tratto, uno di loro di diresse verso un cassonetto urlando una cosa tipo “eccolo, prendiamo questo” (in dialetto napoletano), mentre quello che sembrava essere il capogruppo gli disse di lasciarlo perdere, “tanto lì fuori ce ne sono altri”. Lì per lì titubai, avevo voglia di vedere cosa stava succedendo, avevo con me il nuoto telefono con videocamera ed era una buona occasione per far un po’ di sano reportage giornalistico, però ero in ritardo a lavoro e vidi che nel viale c’erano due (ripeto, due) volanti della guardia di finanza, per cui lasciai correre pensando che se c’era qualcosa che non andava, sicuramente ci avrebbero pensato loro.

    Arrivo dopo due minuti in via Depretis e lì mi rendo conto che le cose non vanno come dovrebbero: nel bel mezzo della strada si erge una colonna di fumo nero e denso. Mi avvicino, pensando inizialmente che fosse qualcosa che avesse a che fare con i lavori per la metro che stanno svolgendo in quella strada, però poi mi rendo conto che si tratta di un cassonetto dato alle fiamme (qui la foto).

    Mi guardo intorno, vedo che le auto, i pedoni ed i motocicli continuano a passare incuranti delle fiamme e del fumo, e vedo lì, a pochi metri, una volante dei carabinieri. Ferma. A porte aperte. Con i carabinieri all’impiedi, fuori dall’auto, che si guardano intorno stralunati, un po’ inebetiti, senza far nulla di particolare.

    Mi avvicino a loro con la telecamera accesa, e così comincia il dialogo

    io – non si può spegnere l’incendio?
    carabiniere 1 – lei ce l’ha un estintore?

    Faccio presente a tutti che la strada pullula di uffici e locali di ristorazione, tutti obbligati a possedere un estintore.

    io – ma basta anche un secchio d’acqua… lì, c’è un bar, si può andare a chiedere un secchio d’acqua
    c 1 – ma è plastica
    io – appunto! La plastica si spegne con l’acqua

    Nel mentre…

    carabiniere 2 – lei, spenga la telecamera
    io – perché, scusi?
    c 2 – …

    E così, vedendo che nessuno faceva niente, vedendo che il fuoco continuava a bruciare, vedendo che i pompieri – che pur avevan detto d’aver chiamato – tardavano ad arrivare, mi dirigo verso il primo bar che incontro sulla strada e chiedo un secchio d’acqua, con il quale, in un sol colpo, spengo l’incendio.

    I pompieri arriveranno dopo 10 minuti, ad incendio e fumo ormai estinti.

    Fabio

  7. utente anonimo ha detto:

    “A me piacerebbe uno spot che espirma più o meno questo:
    “Siamo la nostra città. Non distruggiamoci. Se vedi bruciare un cassonetto chiama i vigili del fuoco. Tu segnala noi interveniamo. Non l’avranno vinta.””

    Ed ecco qua, siamo arrivati anche noi a fare un pò di qualunquismo sulla “ennesima situazione di crisi”.

    Per prima cosa diciamolo subito che la situazione di crisi che si è creata, è data dal mancato pagamento di danaro alle ditte che effettuano il trasporto delle balle dai CDR ai centri di stoccaggio e questi si sono inventati lo sciopero lumaca.

    Tutto il sistema salta ed ecco lì arrivano i vigili del fuoco a spegnere gli incendi……. ma ai vigili hanno pagato gli straordinari della passata emergenza? NOOOOOOOOOO

    Le cartelle esttoriali le avete ricevuto? Riderete poi!!!!

    Caro Fabio, immagino che tu sia un giornalista o cosa similare, voglio solo farti notare che ti trovavi in una situazione di ordine pubblico e come sicuramente sai bene a Napoli è molto complicato da gestire.
    E poi permettemi una parola a difesa del carabiniere e della legalità……..

    “E così, vedendo che nessuno faceva niente, vedendo che il fuoco continuava a bruciare, vedendo che i pompieri – che pur avevan detto d’aver chiamato – tardavano ad arrivare, mi dirigo verso il primo bar che incontro sulla strada e chiedo un secchio d’acqua, con il quale, in un sol colpo, spengo l’incendio.”

    Gli incendi vanno trattati con la dovuta cautela, il carabiniere gestisce l’ordine pubblico, non è formato per spegnere un incendio. Il materiale plastico che a contatto con l’acqua potrebbe reagire……. e se ti andava uno schizzo di plastica negli occhi?

    Per quelli che hanno letto il libro di Alex questa situazione non è altro che il continuo, la seconda parte 🙂

    Quello che da addetto al settore auspico, che questa volta facciano una sorte di coordinamento provinciale e/o regionale per la gestione della crisi.

    Ma il messaggio che dovrebbe girare su tutti i blog, non è il post sulla munnezza appicciata, ma l’invito a effettuare la RACCOLTA DIFFERENZIATA , aumentiamo le percentuali e poi manderemo a vaffa un pò tutti.

    Come sempre grazie 🙂

  8. utente anonimo ha detto:

    dimenticato di firmare

    gianpla 🙂

  9. utente anonimo ha detto:

    effettuato il copia incolla dal sito http://www.italia.gov.it della campagna contro gli incendi dei rifiuti……..

    Per il momento ringraziamo madre natura che ogni tanto ci manda un pò d’acqua.
    gianpla

  10. utente anonimo ha detto:

    Gianpla, non sono un giornalista, ma ne so abbastanza per sapere che con gli estintori – che tutti gli uffici e locali in quella strada sono obbligati ad avere – si possono spegnere tranquillamente incendi di cassonetti.

    E non credere che i pompieri li spengano con altro che acqua.

    Non so se i carabinieri, per legge, siano tenuti a spegnere incendi, ma so che sono tenuti ad arrestare individui colti in flagranza di reato. E quegli scalmanati erano invece liberi di scorazzare per la città, nella noncuranza (o forse, a questo punto, è lecito ipotizzare la connivenza) generale delle forze dell’ordine, alla ricerca del prossimo cassonetto da bruciare.

    Dirò di più: se un incendio è tanto pericoloso da non poter esser spento nè con un estintore nè con un secchio d’acqua, non si continuano a far circolare auto, motocicli e pedoni, a mezzo metro dall’incendio stesso.

    Fabio

  11. joiyce ha detto:

    Ciao Alessandro, com’è piccolo il mondo, a distanza di 5 mesi dalla tua presentazione a salerno, ritrovo su questo autorevolissimo blog, una iniziativa partita da “Sale del mondo”, che bello!Sai che dopo quel pomeriggio, dopo aver assistito alla presentazione del tuo LIBRO e dopo averlo letto, ho iniziato a parlare di rifiuti e non ho più smesso…a presto, Michele 🙂

  12. utente anonimo ha detto:

    @Fabio

    ti invito a farti un giro sul blog http://gianpla.freewordpress.it/

  13. utente anonimo ha detto:

    @Gianpla

    So bene che non siamo in “emergenza”. Ho letto anche io Alex e Saviano.
    A maggior ragione non mi piacerebbe essere “strunziato” con le parole di questo o quello spot su quello che il cittadino dovrebbe fare (“Aiutaci a tenere Napoli pulita”)
    Non credo più alle parole di chi, con dolo o con colpa, per lassismo o incapacità, per tornaconto o in buona fede, non è stato in grado di concepire se pure in maniera teorica un piano serio che definisca un CICLO CHIUSO DEI RIFIUTI.
    E non per partito preso ma perchè ancora oggi (smentitemi vi prego) continuano guidati da una unica comoda utopia: la discarica infinita. Non mi aspetto la perfezione ma l’attività e la comunicazione della loro attività.
    Invece tra una “emergenza” e l’altra ancora si tace… forse sperando nell’altra utopia “l’inceneritore magico e salubre”

    Quello che poi scrivevo nel “mio spot” (che ammetto…lascia un pò a desiderare quanto a creatività) voleva mettere in risalto una ulteriore aspetto della questione: il distacco e l’ostilità tra la gente e… scusa la banalità…le Istituzioni.
    Per quanto condivida le tue considerazioni sull’esempio riportato da Fabio (magari non era il caso di provvedere da se ed era meglio lasciar fare a chi di diovere), tuttavia apprezzo di più e specialmente in questo period l’intraprendenza e la voglia di Fabio che l’indifferenza e l’assuefazione che spesso ho visto in me e in tanti altri napoletani.

    Se il carabiniere avesse spiegato con maggior garbo il perchè e il per come Fabio forse sarebbe stato più contento e avrebbe avuto più fiducia. Al di là del caso specifico è proprio questo il punto.

    Adam

  14. 1KONAN ha detto:

    VI sento agguerriti, il che potrebbe essere un bene. mi spiace solo constatare che vi punzecchiate a vicenda senza andare alla radice del problema….è inutile far finta di nulla ragazzi, tutti parlano del prorpio orticello senza tutelare il “campo” comune, di tutti. ma secondo voi, mentre noi siamo qui sulla rete a discutere, fuori cosa succede? Napoli è una città rovinata e messa in ginocchio da tanti problemi molto diversi tra loro, molto complessi, problemi che hanno radici antiche. Che poi faccia anche comodo a tutti questo è fuor di dubbio. il problema dei rifiuti, tenacemente affrontato da Alex, è uno di questi; l’ordine pubblico pure, la strafottenza dei cittadini e delle istituzioni un altro ancora. Credo senza dubbio alcuno che tutte queste situazioni hanno un denominatore comune che è l’ignoranza diffusa del popolo in generale, ma dei meridionali in maniera cronica; e non venitemi a dire che abbiamo la maggiore percentuale di laureati d’europa perchè è solo un inganno….i laureati “veri” sono pochi, quelli in gamba ancora meno, se ci fosse legalità e lavoro per tutti avremmo pochissimi laureati come al nord e piu operai ed impiegati che a 18 anni comprano auto da 300 km orari e muoiono il venerdi sera….contenti loro, peccato che spesso fanno del male anche agli altri…. dicevamo: ignoranza diffusa ed analfabetismo, abbandono della scuola (anche se nn la abbandoni la scuola italiana ormai sta andando a finire nel cesso, quindi…) sfiducia nelle istituzioni….valori familiari che si disgregano sotto l’illusione ,propagandata a regola d’arte, del benessere alal portata di tutti; di fronte a questo è semplicissimo per chi nasce nella merda sciegliere la via del crimine, che inizia camuffandosi da alternativa reale allo stato , finendo col diventare uno stile di vita. Il resto vien da se….
    a Napoli ci vuole lo stato, ma quello che in italia non c’è mai stato. ci vuole il pugno d’acciaio, ci vogliono decreti che non tutelino i diritti dei criminali (vi ricordo che in italia si va in galera per pochi anni anche se ammazzi qualcuno, basta avere un ottimo avvocato…) ci vuole un controllo della situazione demografica (e non datemi dell’Hitleriano!!): semplicemente bisogna non mettere incondizioni la merda di riprodursi, e i buoni ad emigrare o, peggio, a fare salti mortali per “sopravvivere” in un posto che fa piu morti ammazzati di tutta europa messa insieme…. personalmente abolirei le carceri a favore dei lavori forzati (quelli veri, dove o lavori o ti mandiamo a crepare nel deserto…): manovalanza gratis per i lavori più ….diciamo umili: catene ai piedi e via per strada a strofinare ginocchia per terra a pulire fogne….vedrai che più educativo per i giovincelli di oggi!!! certezza della pena e della sofferenza, abolizione di qualsiasi pretesto “religioso” alla tutela di quelli che “umani” non sono più…..
    vi ricordo che noi siamo cresciuti li e forse tante cose ci sembrano non dico normali, ma “spiegabili”. Non biasimate quelli che non riescono a capire tanto marciume, perchè è vero che i problemi ci sono ovunque, ma quello che si vede, si sente e si sopporta a napoli, ha dell’incredibile…..in negativo ovviamente….i primati li abbiamo avuti, ma in epoche lontane, e poi chi se le ricorda? i napoletani non sanno niente della loro città nè della loro storia….e perchè? perchè sono IGNORANTI!
    …e ricordate che in un cesto di mele sane, ne basta una per far sentire il fetore ammorbante del marciume!!!! e se le mele marcie son tante, bisogna sradicare l’albero per intero, e ricominciare da capo, istruendo il contadino a seminare per bene, a curare il proprio campo per il bene futuro dei suoi figli…
    a voi le conclusioni…..

  15. utente anonimo ha detto:

    Cmq, questo post NON è lo spot. E’ una “risposta” da parte del mondo dei blog allo spot, semmai. Ed è partita come iniziativa di un blogger, vedere commento #11 🙂

    Cmq siete fantastici.
    Senza di voi la vita in rete non sarebbe la tessa 🙂
    Abbracci e baci da un luogo lontano.
    Alex321 sloggato

  16. manz ha detto:

    fatto! aderisco all’iniziativa.

  17. pieroC ha detto:

    Finalmente riesco ad entrare in questo blog, (non si apriva da diversi giorni), che dire, una bella iniziativa che dovremmo portare avanti.
    Vorrei notizie da Acerra, dove si svolgeva la manifestazione contro il piano dei rifiuti e ricordo che: Oggi è il 1302° giorno di digiuno a Trento
    http://www.ecceterra.org/docum.php?id=1227
    Un saluto dalla Sicilia.

  18. utente anonimo ha detto:

    Fatto, Alex.

    E…
    Mi mancava, qui.
    Mi mancavi tu e la tua gente, la tua indignazione, le tue domande intelligenti, la tua gentilezza…

    *Bentornata*, me lo dico da sola.

    E grazie ancora.
    Di esserci. E di non mollare mai.
    s.

  19. ilpizzo ha detto:

    Segnalo un video in rete che riprende un’inchiesta effettuata da SkyTG24 qualche mese fa, nella quale si parla di ciò che Alex stesso parla nel suo libro, con tanto di immagini ed interviste sconcertanti.

    E’ un documento importante, val la pena di visionarlo.

    Il link.

    Fabio

  20. utente anonimo ha detto:

    … per chi brucia la monnezza…[..] Non è il titolo di un film, ma un appello serio per un problema che in certe zone ha raggiunto ormai livelli intollerabili che mettono a rischio la salute di tutti.. Uno spot per arginare l’allarme inquinamento da diossina, conseguente ai roghi [..]

  21. FuoriTempo ha detto:

    La campagna, costata 93 mila euro, è stata presentata questa mattina dall’assessore all’ambiente della Campania, Luigi Nocera e dal direttore dell’Arpac Luigi Capobianco. In pochi secondi lo spot invita i cittadini a evitare tutti quei comportamenti incivili che hanno come conseguenza diretta la liberazione nell’ambiente di diossina e altre sostanze tossiche.

    Allora i soldi ci sono!!! Perchè non fare una campagna sulla RACCOLTA DIFFERENZIATA………….

    Propongo di inziare una campagna mediatoca attraverso i blog e volontari sul territorio 😉 cosa ne dite?
    Gianpla

  22. nudamente ha detto:

    “Se bruci la monnezza, la monnezza sei tu”[..] "Se bruci i rifiuti, la diossina brucerà il nostro futuro". [..]

  23. Anonimo ha detto:

    denunce e solidarieta’[..] 12/10/2007 Aderiscono all’ iniziativa: iuzzella Wamhoo Vi_di crepuscolando A.I.U.T.O Alex321 Pensieri di una donna Dalianera Napoli Blogger Le sette merviglie dell’immondo Guarda Fuori Pinzellacchere –> abbandonato quì per mè [..]

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