.: Ri-osserviamo Napoli :.

E’ passato oltre un anno, da quando ne parlai
la prima volta. Un anno dopo,
cosa è cambiato?
Apparentemente nulla. Se si scava “dietro le quinte”, invece qualcosa è cambiato.
Il 27 settembre, un giovane di 30 anni è stato freddato con tre colpi di pistola in Via Calamandrei
a Calvizzano poco dopo le 19. Era l’ottava esecuzione di settembre, il 79° omicidio
dall’inizio dell’anno.
E se qualcuno crede che “si ammazzano tra di loro”, si sbaglia di grosso. A dimostrarlo,
ancora una volta, è un caso pratico. Lunedì 24 settembre, a Mugnano, un commando armato
ha ucciso, con cinque colpi al torace, Mario Iavarone, di 61 anni. Nell’agguato è stato colpito
alle spalle e alla schiena un tale Vincenzo Iacolare, 35 anni, un
conoscente, abitante a Marano, che si era accostato alla vittima qualche minuto prima,
per farci due chiacchiere, ed anche Stefano Palermo, 34 anni, napoletano.
Quindi, è bene ricordare ancora una volta che quando si spara… si colpisce anche chi
non c’entra nulla, e fa l’errore di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato.
In pratica, per far fuori un uomo, ne hanno colpiti tre. Oltre questo, c’è sempre un
certo numero di omicidi per sbaglio di persona.
 

Andiamo avanti nei giorni.
28 settembre. Villaricca. Viene trovato un uomo carbonizzato in auto. Passano pochi minuti, ed un
altro viene ritrovato per terra, morto, con un proiettile in testa e un altro in petto,
probabilmente gettato sull’asfalto da un’auto in corsa. Due omicidi nel giro di poche ore.
Il primo dei due omicidi è il più misterioso.
L’auto è ancora in fiamme quando, allertati da una telefonata anonima, arrivano i vigili del fuoco,
alle 12.45, in un luogo che su questo blog conosciamo bene: a via Bologna, stradina di periferia in
aperta campagna, la via dove inizia la storia raccontata in “Le vie infinite dei rifiuti”, la via
dove Mario Tamburrino si fece male. C’è una Y10 avvolta dal fuoco, tanto che i pompieri
solo dopo più di un’ora riescono ad avvicinarsi alla vettura e notano che dentro c’è un
corpo. Viene avvisata la polizia, che non riesce a risalire all’identità dell’uomo: è completamente
carbonizzato e gli mancano
quasi del tutto le gambe. Sarà necessaria l’autopsia per capire se lo sconosciuto abbia
trovato la morte tra le fiamme della Y10 o se sia stato ucciso prima. La scena del
delitto fa propendere per quest’ultima ipotesi. L’auto è stata trovata con il cofano
contro un muro, come se si fosse schiantata. A una ventina di metri schegge di vetro,
probabilmente di qualche finestrino. Segni, forse, di un agguato. I killer avrebbero
sparato e poi dato fuoco alla macchina. Non c’è nessuna testimonianza.
 

Così, in pochi giorni l’area a nord di Napoli è diventata teatro di una guerra
che lascia sul campo una scia di morti ammazzati. Una scia di sangue che da Secondigliano
e Arzano, è arrivata fino a Mugnano per toccare Villaricca e Calvizzano, e poi addentrarsi
in piena città, nella zona di Soccavo, nell’area Flegrea.
 

Passano i giorni, anzi… passano 4 giorni. Quattro giorni con ben 5 omicidi. Arriva
il mese di ottobre, ed i morti dall’inizio dell’anno salgono rapidamente a 89. Già,
ce ne sta qualcuno in più perchè nel frattempo c’è anche un’altra guerra in corso
nella zona sud della provincia.
Cerchiamo di capire cosa sta succedendo, facendo i nomi e i cognomi.
Sotto i riflettori dei media, c’è sempre e solo (oh, chissà perchè…) la faida
di Scampia, ma la guerra tra i clan non è più circoscritta alla sola faida tra i Di
Lauro e gli scissionisti. Questa è roba del 2004 e per tutta una serie di motivi
(anche ben noti) viene presentata come attualità. Tre anni dopo.
L’anno scorso, qui abbiamo provato a parlare di un’altra guerra sanguinosa,
la guerra di
Ponticelli
, che ha visto contrapposti i clan Sarno (di Ponticelli) e
Panico (di Sant’Anastasia). Ma ce ne sono altre. Scoppiate dopo.
A sud della provincia, nella zona costiera vesuviana, c’è lo scontro tra i clan
Ascione e Birra
, mentre nell’area occidentale di Napoli si combattono i clan
Grimaldi e Puccinelli
. Queste sono le prime indicazioni su quella che si profila
come una nuova guerra di camorra che, su più fronti, sta insanguinando Napoli e
la sua provincia. E non è, come qualche mezzo di informazione tenta di farci
credere, una guerra a bassa intensità: anche se non ci sono bombardamenti
aerei nè missili, non si può considerare a bassa intensità uno scontro armato di
tipo militare che avviene nelle strade, tra i negozi, nei mercati. Come a
Kabul, come a Baghdad.
 

Partiamo dal fronte sud, dalla zona costiera. Gli Ascione, il cui nucleo è
composto dalle famiglie Ascione, Marzigno e Vitagliano, hanno sempre dominato
nella zona di Ercolano. Dall’inizio degli anni novanta, gestiscono lo spaccio
di droga ad Ercolano e lo fanno dividendo il territorio in piccoli quartieri
ognuno dei quali cade sotto la sfera di influenza di una precisa famiglia. Hanno
un bunker in Corso Resina a Ercolano.
Il clan Birra (capeggiato da Giovanni ‘a mazza e da Costantino “Capaianca” e
spalleggiato dalle famiglie Savino e Battaglia di Ercolano) da anni si contrappone
a quello degli Ascione per il controllo delle attività illecite presenti sul
territorio ercolanese. Un’organizzazione che fino a poco tempo fa era dedita
soprattutto al traffico di droga lungo la rotta Grosseto-Ercolano. Rotta abbandonata.
Il clan sta cercando di “riconvertire” la propria… ehm… mission aziendale
e passare dal traffico al commercio al dettaglio. Ma ci sono gli Ascione di mezzo.
E si spara. Si spara per controllare la piazza (e i pusher)
 

Entriamo in città, andiamo nell’area flegrea, dove i clan controllano non solo i
quartieri occidentali, ma anche tante fette di provincia fino al giuglianese.
Il clan predominante è quello dei Grimaldi, che si occupano di tutto: droga,
racket, cimiteri, ecc. La loro tana è nella zona di Soccavo, al rione Traiano. Cercano
di espandersi a nord, oltre i camaldoli, ma anche verso Agnano-Bagnoli e verso
Pozzuoli.
Poi ci sono i vecchi predominanti, quelli decaduti nel tempo: i Puccinelli.
Il clan Puccinelli del rione Traiano era capeggiato negli anni 80 da Salvatore
Puccinelli, ex gregario di Umberto Ammaturo e poi in seguito dai fratelli Carmine e Ciro,
agli inizi degli anni ’80, è confluito in un’unica organizzazione che faceva capo
a Mario Perrella. Sì, proprio lui, il fratello di Nunzio Perrella, quello de
la monnezza è oro. Nel tempo, il clan si è impoverito, ha preso il predominio,
si è scisso dai Perrella, o meglio: i Perrella sono finiti quasi tutti dietro
le sbarre ed hanno finito con il diventare collaboratori di giustizia. I Grimaldi li
hanno scavalcati nel controllo del territorio. E quindi dei pusher.
Oggi i fratelli Puccinelli, non più influenti come una volta, rappresentano comunque
il potere camorristico nel Rione Traiano, dove gli è rimasta quella che si chiama
“una nicchia di mercato”, che è l’import-export di stupefacenti. Il resto è tutto dei
Grimaldi. Il tentativo di riguadagnare spazio da parte dei Puccinelli, ha generato
la guerra in corso.
 

Intanto a via Bologna ce n’è voluta, per identificare il cadavere carbonizzato nella Y10, ma alla fine
è risultato essere Giuseppe Carputo, di 39 anni, pluripregiudicato di Marano, legato
proprio ai Grimaldi. L’omicidio di Carputo potrebbe rappresentare la risposta del
clan Puccinelli all’omicidio di Mario Iavarone, avvenuto pochi giorni fa a Mugnano. Già,
Iavarone lavorava con i Puccinelli.
Questi due scontri portano a fare alcune considerazioni, ed alcune analisi.
 

Non ci piace come a livello istituzionale si parla della guerra in corso, perchè si
sbaglia mira completamente.
All’inizio di questo mese, una delegazione della Commissione Antimafia è tornata a
Napoli, proprio per analizzare la situazione. Le analisi sono sempre le stesse. Quelle
già sentite e risentite negli ultimi dieci anni.
Invece dal punto di vista analitico sarebbe tempo di fare alcune considerazioni
importanti, che disegnano come il panorama sta cambiando.
Senza tornare indietro nella storia, fino agli anni ’60, ci basti ricordare che
proprio in quel periodo le mafie italiane fecero di tutto per entrare nel giro
dei grandi traffici transfrontalieri di stupefacenti, sconfiggendo (proprio in
senso militare) le organizzazioni francesi. Allo stesso modo, negli anni ’70 la
stessa mafia siciliana aveva fatto di tutto (anche investendo grossi capitali) per
ottenere il controllo dei traffici internazionali con gli Stati Uniti.
Bene. E’ questo che oggi è cambiato.
Tutti gli scontri attuali, sia quello Ascione-Birra che quello Grimaldi-Puccinelli,
nascono da un’inversione di tendenza: chi prima trafficava, ora cerca di cambiare
specializzazione, e passare alla vendita al dettaglio
.
 

Prima considerazione: una volta i grandi traffici internazionali rendevano di più. Oggi,
soprattutto a causa della politica dei “prezzi stracciati” inventata dai Di Lauro di
Secondigliano, fare traffico non rende più come prima.
Seconda considerazione: paradossalmente, rende di più la vendita al dettaglio. Meglio
controllare i pusher nelle piazze, piuttosto che distribuire i grossi carichi.
Distribuire i grossi carichi fa guadagnare milioni di euro a botta. Se i Birra e i
Puccinelli vogliono passare a fare i dettaglianti, è perchè evidentemente rende
ancora di più.
Aumento del numero di clienti? (In barba alla Bossi-Fini) Miglioramento della
differenza ricavo-spesa?
Ecco. A mio parere, sono queste le cose sulle quali dovremmo riflettere. Cominciare
a riflettere. Almeno su quanto i comportamenti della società aiutino quelli criminali,
creando domanda alla quale “loro” sanno rispondere con un’adeguata offerta.
Nel frattempo, si spara per strada, senza fare attenzione ai passanti.
Ultima considerazione: gli altri settori, come estorsioni, lotto e scommesse
clandestine, usura, traffico d’armi, ecc. non registrano nè scontri nè guerre, segno
che la spartizione del territorio è arrivata ad un equilibrio (per ora) stabile.
Torneremo sull’argomento, perchè ci sono altre cose da dire assolutamente.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in mafie, napoli. Contrassegna il permalink.

64 risposte a .: Ri-osserviamo Napoli :.

  1. lorypersempre ha detto:

    Uhm… analisi molto interessante e che risponde bene a molte domande che mi facevo.
    Premesso che il modo migliore per lottare contro la droga è lo stesso da usare come contro i fast-food – non creare la domanda, come dici tu – hai proposte di soluzione/tamponamento nell’immediato, che non siano il solito lamento per richiamare l’intervento dell’esercito?
    Leela

  2. lorypersempre ha detto:

    Uhm… analisi molto interessante e che risponde bene a molte domande che mi facevo.
    Premesso che il modo migliore per lottare contro la droga è lo stesso da usare come contro i fast-food – non creare la domanda, come dici tu – hai proposte di soluzione/tamponamento nell’immediato, che non siano il solito lamento per richiamare l’intervento dell’esercito?
    Leela

  3. utente anonimo ha detto:

    IO DICO E RIDICO DA ANNI.
    BISOGNA VENDERLA IN FARMACIA
    TANTO E INUTILE VIETARLA NON SI E’ RISOLTO NIENTE E NIENTE SI RISOLVERA’
    OGGI UN DODICENNE CONOSCE GIA PIU’ SPACCIATORI DI QUANTO POSSIATE IMMAGINARE
    LIBERALIZZARLA SIGNIFICHEREBBE ELIMINARE TUTTO LO SPORCO CHE CI MARCIA INTORNO E CON I PROVENTI INVESTIRE PER LA CURA DEI TOSSICI O ALTRO

  4. utente anonimo ha detto:

    IO DICO E RIDICO DA ANNI.
    BISOGNA VENDERLA IN FARMACIA
    TANTO E INUTILE VIETARLA NON SI E’ RISOLTO NIENTE E NIENTE SI RISOLVERA’
    OGGI UN DODICENNE CONOSCE GIA PIU’ SPACCIATORI DI QUANTO POSSIATE IMMAGINARE
    LIBERALIZZARLA SIGNIFICHEREBBE ELIMINARE TUTTO LO SPORCO CHE CI MARCIA INTORNO E CON I PROVENTI INVESTIRE PER LA CURA DEI TOSSICI O ALTRO

  5. santamargherita ha detto:

    Ciao, se sei dipendente con un contratto del commercio o turismo o trerziario fai un salto da me. C’è un post che potrebbe esserti utile. Buona giornata 🙂

  6. santamargherita ha detto:

    Ciao, se sei dipendente con un contratto del commercio o turismo o trerziario fai un salto da me. C’è un post che potrebbe esserti utile. Buona giornata 🙂

  7. alex321 ha detto:

    Commercio o turismo… io? 🙂

  8. fraba ha detto:

    Turismo? certo!
    Mettiamo su un bel tour delle cave e delle discariche: abusive e non 🙂

  9. alex321 ha detto:

    Eh va be’ ma allora farei il tour operator, non il dipendente 🙂

  10. storie ha detto:

    89 morti…. e questa tua chiosa “Ultima considerazione: gli altri settori, come estorsioni, lotto e scommesse clandestine, usura, traffico d’armi, ecc. non registrano nè scontri nè guerre, segno che la spartizione del territorio è arrivata ad un equilibrio (per ora) stabile.
    Torneremo sull’argomento, perchè ci sono altre cose da dire assolutamente.”

    davvero inquietante….

  11. 1KONAN ha detto:

    domanda , offerta, a napoli ormai conta molto poco; la situazione è disperata e lo stato non sa nemmeno lui come difendersi dalla camorra. diciamoci la verità ragazzi, tutti lo sapete ormai: la camorra è troppo forte e troppo incontrollabile, e sopratutto ha tra i suoi servi troppi politici! non basterebbe l’esercito…. senza addentrarci in analisi storiche del perchè e del per come, napoli è condannata: dai napoletani prima…e dal mondo mediatico poi. nessuna scelta democratica salverà napoli. …
    ps : chi parla di legalizzare la droga o scelte simili, beh….non ha mai vissuto a napoli oltre i tre giorni da turista!
    alex se passi da reggio emilia mentre sei a nord-est, caffè pagato volentieri…….

  12. utente anonimo ha detto:

    Ciao Doctor,
    su questa cosa del post torno più tardi perchè devo leggerlo con calma ma ho letto il tuo articolo su altrenotizie.
    L’ho detto subito che c’era qualcosa sotto, e a chi mi accusava di essere visionaria, sventolerò questo tuo articolo sotto il naso.
    Così imparano a dire che sono una dietrologa paranoica.
    😉

    Angy sloggata

  13. VIQUE ha detto:

    non c’è bisogno di missili o bombe per devastare il cuore di una città;in comune ci sono gli innocenti che passavano per caso

  14. lucanellarete ha detto:

    grazie per questo tuo post
    (è scritto così bene che sembra di leggere un bel libro giallo, eppure..)
    non so niente di queste questioni, mi sembra evidente che se non fosse per persone come te e pochi altri ne saprei ancora meno
    mi spieghi perché i media si sono fossilizzati su scampia e i di lauro e non si aggiornano? che interessi ci stanno dietro?
    ciao buona giornata!
    luca

  15. alex321 ha detto:

    E’ che i Di Lauro costituiscono un qualcosa di originale.
    Mentre gli altri clan vengono comunque da famiglie mafiose, Paolo Di Lauro era invece un magliaro: vendeva vestiti. Li comprava a Napoli e li rivendeva in nord Italia ed in Austria, spostandosi all’inizio con un furgoncino. Da quell’attività di venditore ambulante, ha fondato un impero vastissimo, basato sulle vendite multilivello della cocaina, e arrivando a dimostrare a magistratura e interpol che Austria e Slovacchia non erano altro che la periferia di Secondigliano.
    Se ci fai caso, fino a 15 anni fa la cocaina era la droga dei ricchi straricchi, ed aveva prezzi esorbitanti. I Di Lauro sono riusciti ad intervenire sul mercato mondiale, fino a far scendere il prezzo al dettaglio, sulla piazza di Napoli, a livelli di 15 o 20 euro a dose. Il che implica… cocaina per tutti.

  16. utente anonimo ha detto:

    ottima analisi, come sempre, ma a rischio di sembrare inopportuno (off-topic come si dice) vorrei capire come fai ad avere un quadro così chiaro della situazione.
    Intendo dire proprio “tecnicamente”: io vivo nell’area flegrea, nel centro dell’ade ma sono costretto, per capirci qualcosa, ad apprendere da altri… vorrei capire da quali fonti attingere, chi dice le cose come stanno. scusate se nn parlo del contenuto ma “sapere” diventa, se non lo è già, un bisogno primario. Zio

  17. utente anonimo ha detto:

    ottima analisi, come sempre, ma a rischio di sembrare inopportuno (off-topic come si dice) vorrei capire come fai ad avere un quadro così chiaro della situazione.
    Intendo dire proprio “tecnicamente”: io vivo nell’area flegrea, nel centro dell’ade ma sono costretto, per capirci qualcosa, ad apprendere da altri… vorrei capire da quali fonti attingere, chi dice le cose come stanno. scusate se nn parlo del contenuto ma “sapere” diventa, se non lo è già, un bisogno primario. Zio

  18. alex321 ha detto:

    Una settimana a Napoli, dal lunedì al venerdì. Questo mi è bastato. Girando in metro, ascoltando la gente, parlando, e poi leggendo tra le righe di quel che dicono i giornali, facendo ipotesi e poi andando a verificarle (sempre in metro).
    Insomma, basta consumare le suole delle scarpe 🙂

  19. alex321 ha detto:

    Una settimana a Napoli, dal lunedì al venerdì. Questo mi è bastato. Girando in metro, ascoltando la gente, parlando, e poi leggendo tra le righe di quel che dicono i giornali, facendo ipotesi e poi andando a verificarle (sempre in metro).
    Insomma, basta consumare le suole delle scarpe 🙂

  20. alex321 ha detto:

    Ah, dimenticavo la cosa più importante: e il sabato, a pranzo in un ristorante di Pozzuoli.

  21. alex321 ha detto:

    Ah, dimenticavo la cosa più importante: e il sabato, a pranzo in un ristorante di Pozzuoli.

  22. zanzaretta ha detto:

    Grande post. Lo riporto.

  23. zanzaretta ha detto:

    Questo è davvero un gran post![..] Splinder (10/10/2007) E’ passato oltre un anno, da quando ne parlai la prima volta. Un anno dopo, cosa è cambiato? Apparentemente nulla. Se si scava "dietro le quinte", invece qualcosa è cambiato. Il 27 settembre, un giovane di [..]

  24. zanzaretta ha detto:

    Questo è davvero un gran post![..] Splinder (10/10/2007) E’ passato oltre un anno, da quando ne parlai la prima volta. Un anno dopo, cosa è cambiato? Apparentemente nulla. Se si scava "dietro le quinte", invece qualcosa è cambiato. Il 27 settembre, un giovane di [..]

  25. utente anonimo ha detto:

    ok, quindi la differenza sta nel fatto che tu sei un bravo giornalista ed io invece non ho mai sognato di fare il giornalista nella mia vita…comunque a me la gente nei mezzi pubblici mi parla solo, quando capita, delle malattie sue e della sua famiglia, e nei ristoranti di pozzuoli le chiacchiere sono coperte dai cantanti di “pusteggia” che vanno pagati pur di farli andare via tanto che scassano… questione di fortuna? 😉 zio

  26. alex321 ha detto:

    No, non sono un bravo giornalista, dai.
    Cmq, tanto per fare un esempio, prova a scambiare due chiacchiere con quelli che fanno la pusteggia 😉

  27. alex321 ha detto:

    No, non sono un bravo giornalista, dai.
    Cmq, tanto per fare un esempio, prova a scambiare due chiacchiere con quelli che fanno la pusteggia 😉

  28. 1KONAN ha detto:

    …ALLORA SEI UN CATTIVO ASCOLTATORE….a napoli basta passaggiare per sentire il fetore di camorra ovunque….a volte mi chiedo come facciate a viverci senza accorgervi dello schifo in cui annegate!

  29. 1KONAN ha detto:

    …ALLORA SEI UN CATTIVO ASCOLTATORE….a napoli basta passaggiare per sentire il fetore di camorra ovunque….a volte mi chiedo come facciate a viverci senza accorgervi dello schifo in cui annegate!

  30. zanzaretta ha detto:

    Oh ma che polemiche sterili ed inutili! Ognuno ha i suoi metodi per “ascoltare” una città. Metodi che funzionano. Non è questione di bravura, ma di metodologia. Ed i metodi sono soggettivi.

  31. storie ha detto:

    un po di fantasia e molta, molta memoria! giusto?

  32. 1KONAN ha detto:

    …SI SI FACILE A DIRSI…PROVA A VIVERCI SUL SERIO ….A NAPOLI….magari cercando di studiare e per mantenerti lavorare in NERO ,di notte, e nei posti di merda tipo il porto….!!!!! e quando torni a casa….ti vien solo voglia di vomitare….

  33. 1KONAN ha detto:

    …SI SI FACILE A DIRSI…PROVA A VIVERCI SUL SERIO ….A NAPOLI….magari cercando di studiare e per mantenerti lavorare in NERO ,di notte, e nei posti di merda tipo il porto….!!!!! e quando torni a casa….ti vien solo voglia di vomitare….

  34. alex321 ha detto:

    Caaalma! Senza che alziamo la caciara. Guardate che io e Zio non stavamo polemizzando, ma solo discutendo sul come si fa a capire certe cose…
    Ecco, un altro modo per capirle è proprio quello suggerito da Konan: una notte al porto.

  35. fraba ha detto:

    Che uomo senza cuore.
    C’è qualcuno a cui fregano il panino sulla panchina di piazza bellini e lui, tomo tomo cacchio cacchio, se ne va a pranzo a pozzuoli. Core n’grato!!!! 🙂

    PS – na telefonata no, vero!?!?!?!?!? 😦

  36. fraba ha detto:

    Che uomo senza cuore.
    C’è qualcuno a cui fregano il panino sulla panchina di piazza bellini e lui, tomo tomo cacchio cacchio, se ne va a pranzo a pozzuoli. Core n’grato!!!! 🙂

    PS – na telefonata no, vero!?!?!?!?!? 😦

  37. fraba ha detto:

    Ma braaavooo. C’è qualcuno a cui fregano il panino a piazza bellini e lui, tomo tomo cacchio cacchio, se ne va a pranzo a pozzuoli…..core n’gratooo!!! 🙂

    PS – Una settimana a Napoli e una telefonata no, vero!??!? 😦

  38. fraba ha detto:

    Lui a pranzo a pozzuoli mentre a qualcunio fregano un misero panino a piazza bellini….core n’gratooo!!!!

    PS – una settimana a napoli e una telefonata no, vero!?!?!? :-(((

  39. fraba ha detto:

    Lui a pranzo a pozzuoli mentre a qualcunio fregano un misero panino a piazza bellini….core n’gratooo!!!!

    PS – una settimana a napoli e una telefonata no, vero!?!?!? :-(((

  40. 1KONAN ha detto:

    HO appena letto l’articolo su altrenotizie…..sono dispiaciuto ed incazzato.. io il Parco lo conosco molto bene perchè con gli Scouts anni fa ci andavamo spesso(settore Mainarde in testa): una zona fantastica! spero che la gente che abita li, difenda con le unghia quella zona…….degli alberghi e delle mafie che ne scaturirebbero, credo non ne abbia bisogno nessuno….
    per chiudere i commenti di prima: non voglio fare polemica, io al porto co son stato 3 anni, abitavo nel rione Traiano…. vi assicuro che si passeggia più tranquilli per il Bronx!!

  41. 1KONAN ha detto:

    HO appena letto l’articolo su altrenotizie…..sono dispiaciuto ed incazzato.. io il Parco lo conosco molto bene perchè con gli Scouts anni fa ci andavamo spesso(settore Mainarde in testa): una zona fantastica! spero che la gente che abita li, difenda con le unghia quella zona…….degli alberghi e delle mafie che ne scaturirebbero, credo non ne abbia bisogno nessuno….
    per chiudere i commenti di prima: non voglio fare polemica, io al porto co son stato 3 anni, abitavo nel rione Traiano…. vi assicuro che si passeggia più tranquilli per il Bronx!!

  42. alex321 ha detto:

    Eh no! Al pranzo a Pozzuoli c’era anche la vittima del furto di panino 🙂
    Per la telefonata hai ragione. Ma è che… sono stati giorni molto intensi…

  43. alex321 ha detto:

    Eh no! Al pranzo a Pozzuoli c’era anche la vittima del furto di panino 🙂
    Per la telefonata hai ragione. Ma è che… sono stati giorni molto intensi…

  44. alex321 ha detto:

    Beh Konan, proprio con te c’è ben poco da polemizzare, visto che conosci il territorio…
    Oltretutto mi pare che spesso siamo molto d’accordo 😉

  45. alex321 ha detto:

    Beh Konan, proprio con te c’è ben poco da polemizzare, visto che conosci il territorio…
    Oltretutto mi pare che spesso siamo molto d’accordo 😉

  46. minpepp ha detto:

    Grazie per l’articolo sul Parco Nazionale e la sua meravigliosa fauna. Grazie per il coraggio di innalzare una voce fuori dal coro e delineare uno scenario molto diverso da quello che i media finora ci hanno dato in pasto.
    Non ci posso credere che la longa manus del malaffare e del profitto possa estendersi anche là… spero che venga fermata in tempo!

  47. minpepp ha detto:

    Grazie per l’articolo sul Parco Nazionale e la sua meravigliosa fauna. Grazie per il coraggio di innalzare una voce fuori dal coro e delineare uno scenario molto diverso da quello che i media finora ci hanno dato in pasto.
    Non ci posso credere che la longa manus del malaffare e del profitto possa estendersi anche là… spero che venga fermata in tempo!

  48. Alderaban ha detto:

    E’ da un pò d’anni che sono lontano dal “territorio” ( a proposito essendo zona Melito sto facendo salti di gioia per Cicala in galera, consentito vero?); dicevo che è un bel pò d’anni che manco da Napoli ma questo articolo non fa che confermarmi che “l’atmosfera” non è cambiata poi molto, anzi.
    Concordo con Konan a napoli – ma non solo, la stessa sensazione la provo in molti altri posti al sud – basta passeggiare per sentire l’odore di camorra.
    Chiedersi come faccia la gente a viverci invece è inutile: cerca solo di sopravivvere.
    Più costruttivo cominciare a chiedersi come si fa ad uscire da questo incubo nazionale. Perché sono in tanti a far finta che sia solo un problema locale o settoriale, salvo allarmarsi per qualche episodio eclatante. Tutto quanto intentato in passato sembra essere stato vano: i morti li piangiamo e la mafia, camorra pur cambiate sono ancora lì.
    Seguirò gli sviluppi della tua indagine, buon lavoro.

  49. elisewinfox ha detto:

    @Alex:”Aumento del numero di clienti? (In barba alla Bossi-Fini) Miglioramento della differenza ricavo-spesa?”

    Peggioramento della qualità della roba messa in commercio. La cocaina che è la droga del momento anche a napoli, rispetto ad anni fa è scesa molto di prezzo, a discapito della qualità, ci si trova di tutto, dal gesso ad altre sostanze.
    Per quanto riguarda il “fumo” il prezzo è rimasto più o meno invariato, ma la qualità decisamente scadente.
    Non parlo per uso personale 😉 ma queste notizie nascono dalle riflessioni con un’amica che lavora in un Sert. L’era capitato un caso di due genitori che sono andati da lei sconvolti, il figlio dopo aver fumato una canna è stato male, a tal punto da rimanere completamente un vegetale. Effetti così devastanti prima si avevano solo con assunzioni di acidi, e non con semplice hashish, quindi chissà con quale porcheria adesso trattano anche quello.

  50. elisewinfox ha detto:

    @Alex:”Aumento del numero di clienti? (In barba alla Bossi-Fini) Miglioramento della differenza ricavo-spesa?”

    Peggioramento della qualità della roba messa in commercio. La cocaina che è la droga del momento anche a napoli, rispetto ad anni fa è scesa molto di prezzo, a discapito della qualità, ci si trova di tutto, dal gesso ad altre sostanze.
    Per quanto riguarda il “fumo” il prezzo è rimasto più o meno invariato, ma la qualità decisamente scadente.
    Non parlo per uso personale 😉 ma queste notizie nascono dalle riflessioni con un’amica che lavora in un Sert. L’era capitato un caso di due genitori che sono andati da lei sconvolti, il figlio dopo aver fumato una canna è stato male, a tal punto da rimanere completamente un vegetale. Effetti così devastanti prima si avevano solo con assunzioni di acidi, e non con semplice hashish, quindi chissà con quale porcheria adesso trattano anche quello.

  51. utente anonimo ha detto:

    Per quel poco che ne so, una volta il fumo napoletano, il cosiddetto “puzzone”, era fatto da una bacchetta di merda di cavallo essiccata bagnata nell’olio di semi di hashish. Era merda, ok, ma almeno era naturale, e forse forse… era quella che faceva meno male.
    Oggi invece la base è fatta di PVC, tipo che squagliano i soldatini di plastica per farci queste bacchette, che poi bagnano nell’olio come prima.
    E tra fumare la merda di cavallo ed il PVC, mi sa che non ci sono dubbi sul cosa faccia più male… 😦

    Zanzaretta sloggata

  52. utente anonimo ha detto:

    Un paio di decenni fa. Il solito punto di ritrovo. Studenti universitari o forse l’ultimo anno di scuola, non ricordo.
    Si stava là, come ogni sabato per “organizzare” la serata. Il pub, la pizza, la discoteca (ma solo se “eri a coppie”), la passeggiata e il classico cornetto notturno.

    Periferia ma un posto “centrale”. A 100 metri, un commisariato. Non era tardi, le sette di sera credo. c’era luce e le luci erano accese.

    Si avvicinarono. Forse una decina.
    Spingevano, sfottevano, minacciavano. LA sfida passava per gli occhi.
    Aggrediti. Inseguiti. In ogni direzione. Prima gli schiaffi. Poi i coltellini, forse c’erano pure delle catene, non ricordo. Uno di noi venne ferito, qualche centimetro, sarebbe morto.

    Senza motivo. Noi bravi ragazzi, loro, il diavolo. Si pensai che fossero il diavolo. Perchè il diavolo è male in sé, senza causa nè motivo. Punto.

    E Non vi era motivo. Un rito di iniziazione. Uno stage per superare il livello.
    L’ebbrezza del sopraffare. Misurare la potenza con la paura altrui. Dosarle per sottomettere. Goderne.
    Violenza gratuita.

    Avevo sempre pensato che il disagio in fondo fosse senza colpa personale. che dipendesse da dove hai la sfortuna di nascere, da chi sei costretto ad avere accanto, dalla trappola che non ti permette di uscire, dall’ingiustizia di chi ti condanna a vivere nel degrado, da chi ti sottrae la possibilità di un lavoro, di una casa, di un sostegno dignitoso.
    Avevo sempre pensato che la violenza fosse una frustrazione che vendica un sopruso.

    Ma non vi era motivo. Pensai che il male esisteva in carne ed ossa. era lì davanti a me.

    Ebbi paura di me perchè volevo vederli morti.

    Mi paralizzava la coscienza l’indifferenza del bersaglio e la “banalità del male”.

    Pensavo. Non reagivo. Vigliaccheria che mi ha segnato.

    La propaganda del terrore ha vinto su di me, da tempo. Gomorra l’ho comprato. Ne ho letto qualche capitolo saltando le pagine. Non ce la faccio a leggerlo. Il tuo articolo non riesco a leggerlo.

    L’unica sarebbe non aver paura di morire.

    Qualche anno fa mi sono trovato nel posto sbagliato poco dopo… il momento sbagliato e ho rimosso di aver visto un corpo messo nella bara del carro mortuario della polizia.

    Qualche anno fa, ho sentito pure gli spari. Sicuramente tre, come minimo. Mi sono affacciato alla finestra, e ho visto a un centinaio di metri un corpo a terra e un cerchio di gente attrono.
    Costretto a passarci accanto ho visto un braccio itterico e un rivolo di sangue sputato fuori da un lenzuolo bianco.
    Ricordo pure una mamma con un passeggino. Lo sguardo altrove che cancella quello che non si accetta possa accadere. Ingoiare l’angoscia e andare avanti. Parlarne il giorno dopo, come si parla di Sosa che… se lo metteva prima in campo… il Napoli vinceva.

    Qualche settimana fa… a poche centinaia di metri da qui… l’ennesimo omicidio e il suo contro-omicidio, e il giorno dopo sui giornali “la folla che scende in piazza contro le forze dell’ordine”

    Certo che la sento la puzza. Non la distinguo più. Che c’è la fuori?
    La paura mi ha distrutto tutto… Credo di aver pagato abbastanza con il prezzo della paralisi, dell’isolamento e della sofferenza la colpa di non aver avuto il coraggio di vivere inq uesta città

    Ora credo di avere il diritto di uscire da questa trappola.
    Andarmene senza sentire la colpa. Vorrei azzerare tutto e ricominciare da qualche altra parte.

  53. utente anonimo ha detto:

    Un paio di decenni fa. Il solito punto di ritrovo. Studenti universitari o forse l’ultimo anno di scuola, non ricordo.
    Si stava là, come ogni sabato per “organizzare” la serata. Il pub, la pizza, la discoteca (ma solo se “eri a coppie”), la passeggiata e il classico cornetto notturno.

    Periferia ma un posto “centrale”. A 100 metri, un commisariato. Non era tardi, le sette di sera credo. c’era luce e le luci erano accese.

    Si avvicinarono. Forse una decina.
    Spingevano, sfottevano, minacciavano. LA sfida passava per gli occhi.
    Aggrediti. Inseguiti. In ogni direzione. Prima gli schiaffi. Poi i coltellini, forse c’erano pure delle catene, non ricordo. Uno di noi venne ferito, qualche centimetro, sarebbe morto.

    Senza motivo. Noi bravi ragazzi, loro, il diavolo. Si pensai che fossero il diavolo. Perchè il diavolo è male in sé, senza causa nè motivo. Punto.

    E Non vi era motivo. Un rito di iniziazione. Uno stage per superare il livello.
    L’ebbrezza del sopraffare. Misurare la potenza con la paura altrui. Dosarle per sottomettere. Goderne.
    Violenza gratuita.

    Avevo sempre pensato che il disagio in fondo fosse senza colpa personale. che dipendesse da dove hai la sfortuna di nascere, da chi sei costretto ad avere accanto, dalla trappola che non ti permette di uscire, dall’ingiustizia di chi ti condanna a vivere nel degrado, da chi ti sottrae la possibilità di un lavoro, di una casa, di un sostegno dignitoso.
    Avevo sempre pensato che la violenza fosse una frustrazione che vendica un sopruso.

    Ma non vi era motivo. Pensai che il male esisteva in carne ed ossa. era lì davanti a me.

    Ebbi paura di me perchè volevo vederli morti.

    Mi paralizzava la coscienza l’indifferenza del bersaglio e la “banalità del male”.

    Pensavo. Non reagivo. Vigliaccheria che mi ha segnato.

    La propaganda del terrore ha vinto su di me, da tempo. Gomorra l’ho comprato. Ne ho letto qualche capitolo saltando le pagine. Non ce la faccio a leggerlo. Il tuo articolo non riesco a leggerlo.

    L’unica sarebbe non aver paura di morire.

    Qualche anno fa mi sono trovato nel posto sbagliato poco dopo… il momento sbagliato e ho rimosso di aver visto un corpo messo nella bara del carro mortuario della polizia.

    Qualche anno fa, ho sentito pure gli spari. Sicuramente tre, come minimo. Mi sono affacciato alla finestra, e ho visto a un centinaio di metri un corpo a terra e un cerchio di gente attrono.
    Costretto a passarci accanto ho visto un braccio itterico e un rivolo di sangue sputato fuori da un lenzuolo bianco.
    Ricordo pure una mamma con un passeggino. Lo sguardo altrove che cancella quello che non si accetta possa accadere. Ingoiare l’angoscia e andare avanti. Parlarne il giorno dopo, come si parla di Sosa che… se lo metteva prima in campo… il Napoli vinceva.

    Qualche settimana fa… a poche centinaia di metri da qui… l’ennesimo omicidio e il suo contro-omicidio, e il giorno dopo sui giornali “la folla che scende in piazza contro le forze dell’ordine”

    Certo che la sento la puzza. Non la distinguo più. Che c’è la fuori?
    La paura mi ha distrutto tutto… Credo di aver pagato abbastanza con il prezzo della paralisi, dell’isolamento e della sofferenza la colpa di non aver avuto il coraggio di vivere inq uesta città

    Ora credo di avere il diritto di uscire da questa trappola.
    Andarmene senza sentire la colpa. Vorrei azzerare tutto e ricominciare da qualche altra parte.

  54. utente anonimo ha detto:

    @Konan
    ma non abitavi un pò più a nord 🙂

    Ti garantisco che ormai non si cammina tranquillo nemmeno li…….

    Cmq ieri a Pianura operazione dei carabinieri per sgomberare degli extra comunitari, ragazzi che la mattina si mettono sulle rotonde ad aspettare il caporale di turno, per lavorare a pochi euro ed in questo modo si innesca la lotta dei poveri con i tanti operai della zona ed in più utilizzati per costruzioni abusive…..
    perchè i carabinieri non colpiscono i costruttori? Forse perchè il reato di abusivismo dipende dal comune? ed i vigili dell’antiabusivismo cosa fanno, mettono i sigilli e poi causa in tribunale etc…. morale della favola nessuno butta giù niente e poi la popolazione si lamenta degli extra comunitari a cui loro succhiano il sangue……. Ma vaffa…….

    Grazie Alex per la possibilità che mi dai per sfogare un pò. Io non ho avuto lo stesso coraggio di Konan di andar via, ma chi sà………

  55. MisterCima ha detto:

    Vivere a Napoli è sempre più da schifo (tanto da spingere anche a me a pensare di scappare), ma leggere le crude cifre con l’aggiujta di una perfetta “versione in prosa” mi fa stare ancora peggio…

  56. MisterCima ha detto:

    Vivere a Napoli è sempre più da schifo (tanto da spingere anche a me a pensare di scappare), ma leggere le crude cifre con l’aggiujta di una perfetta “versione in prosa” mi fa stare ancora peggio…

  57. 1KONAN ha detto:

    VEDO CHE ORMAI c’è anche tanta tristezza, OLTRE CHE RABBIA, nei vs commenti: io Napoli l’ho amata, tanto….. le ho dato tutto, mi sono impegnato come cittadino, come studente e come lavotratore. sono orgoglioso del nome del ns ateneo FEDERICO II nel quale ho lasciato il cuore, sono grato allo scoutismo che mi ha fatto scoprire le bellezze recondide della città e del territorio. è vero anche a nord ci sono TANTI PROBLEMI, MA FORSE DIMENTICATE CHE SOLO A nAPOLI CI SONO PIU MORTI che in guerra…… per arrivare a livelli di Napoli qui ci vorrà ancora del tempo, ed io non vivrò abbastanza per veder risorgere Napoli…. tutto qui. sul fatto poi che ci siano forze occulte dall’alto del sistema politico a cui questa situazione fa tanto comodo, beh…ci sarebbe solo da far saltare in aria l’itero sistema….ma noi non siamo per la violenza…forse….

  58. sonnenschein73 ha detto:

    …mi associo a lucanellarete… e pensare che ho abitato a Napoli x dieci anni durante la mia infanzia e inizio adolescenza… che tristezza vedere come riducono quella bellissima città….. Napoli è splendida e non merita certi abitanti…

  59. gintonic76 ha detto:

    ottimo articolo alex

  60. utente anonimo ha detto:

    E ora……aggiungiamo un altro nome alla lista dei nomi dei morti ammazzati.
    Oggi pomeriggio è caduto sotto i colpi Luigi Polverino, 28 anni. I giornali lo definiscono incensurato, solo un fermo per guida senza patente.
    Sentire parlare di morte da ragazzi di 13 anni, oggi, è stata un esperienza assurda………..

  61. utente anonimo ha detto:

    E ora……aggiungiamo un altro nome alla lista dei nomi dei morti ammazzati.
    Oggi pomeriggio è caduto sotto i colpi Luigi Polverino, 28 anni. I giornali lo definiscono incensurato, solo un fermo per guida senza patente.
    Sentire parlare di morte da ragazzi di 13 anni, oggi, è stata un esperienza assurda………..

  62. utente anonimo ha detto:

    Madre, quante inesattezze in questo articolo!
    E poi dovresti citare le fonti quando copi interi periodi (molti provengono da napolionline.org/camorra.html ex “Camorra e Camorristi”).
    Ascolta un mio consiglio, lascia perdere le logiche di camorra e i rapporti tra i vari clan perchè non è cosa tua. Concentrati piuttosto sugli effetti che la camorra produce sulla società napoletana a livello generalizzato.

  63. utente anonimo ha detto:

    Madre, quante inesattezze in questo articolo!
    E poi dovresti citare le fonti quando copi interi periodi (molti provengono da napolionline.org/camorra.html ex “Camorra e Camorristi”).
    Ascolta un mio consiglio, lascia perdere le logiche di camorra e i rapporti tra i vari clan perchè non è cosa tua. Concentrati piuttosto sugli effetti che la camorra produce sulla società napoletana a livello generalizzato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...