.: Riprendiamo certi discorsi :.

Discorsi di treni
 

Partiamo da una considerazione banale. Tutti sapevamo, fin dalla scorsa settimana,
che dalle ore 21.00 di giovedì 21 giugno alle 21.00 di venerdì 22 c’era uno sciopero del
personale di Trenitalia, no? Pertanto, cosa potevo mai fare venerdì pomeriggio
dopo il lavoro, se non munirmi di un bel biglietto di Eurostar e tentare la
fortuna?
Lo ammetto, giusto per divertirmi un po’ avrei voluto prendere
quel treno, sì sì
proprio quello lì, ma a causa
dello sciopero era soppresso, per cui mi sono dovuto accontentare di
un costoso TBiz Roma-Milano, quello delle 18.05 per essere precisi.
Prima considerazione alla partenza del treno…
Plin Plon Trenitalia informa che a causa di uno sciopero del personale
della ditta appaltatrice, non verranno effettuati interventi di pulizia sul
treno. Ci scusiamo per il disagio. Plin Plon.
Niente pulizia? Beh… allora vuol dire che si tratta di un treno di
monnezza
, il che mi indica senza timore di sbagliare che sono sul treno
giusto.
Però mi viene da pensare che poi non è che i treni normalmente siano molto più puliti…
Conseguenza tecnica: il personale delle pulizie, prima di entrare in sciopero ha
chiuso a chiave tutti i cessi del treno, il personale di Trenitalia ha provato a
riaprirli, ma erano talmente sporchi che… li ha richiusi prima che il treno
passasse per la stazione Tiburtina (ed era partito da Termini). Insomma…
senza scadere nella volgarità, però trattenersela fino a Milano non è mica
cosa semplice…
Niente male: un treno più costoso degli altri, con i cessi chiusi. Poco dopo
Firenze c’è stata la clamorosa rivolta dei passeggeri: o aprite quelle porte
o la facciamo sui sedili. Hanno aperto 😉
Effetti collaterali dello sciopero in corso: arrivo a Bologna con 20 minuti
di anticipo, ed arrivo a Milano in perfetto orario!

 

Discorsi di blog
 

Ne è passato molto di tempo (e di eventi) dal vecchio post in cui
spiegavo cosa volevo farne di questo blog,
anche scrivendo cose ovvie e che, visto che si parla di un semplice blog, sono
note ai blogger, ma non ai non blogger, evidentemente. Allora, sempre senza
polemica e magari con una punta di ironia, è il momento di ripetere alcuni
concetti di base.
Tanto per cominciare, un blog non va preso troppo sul serio, ed i blogger
in generale non andrebbero presi troppo sul serio, e non dovrebbero (loro
stessi) prendersi troppo sul serio (e i molti che trasgrediscono
a questa regola non mi piacciono affatto, e purtroppo sono tanti).
Quando voglio scrivere qualcosa di serio, lo faccio e poi lo trovate su Altrenotizie, o
su Carta, o su Peacelink e così via fino al Corriere del Mezzogiorno; quando
scrivo qui cerco innanzitutto un confronto con chi legge, attraverso i
commenti. Pertanto questo è uno spazio di dialogo con chi mi legge, non è
uno spazio pubblicitario
nè mio nè di nessuno. Qui si fanno chiacchiere,
e le chiacchiere sono fuffa. E questo è un blog di fuffa.
Certo, io sapevo benissimo – fin dal principio – che dopo libro, radio, rai,
giornali, ecc. mi sarei ritrovato tirato per la giacca praticamente
tutti i giorni, ma a questo
spazio ci tengo, e tengo al fatto che non è in vendita e neanche in affitto o
in prestito. Ora siamo arrivati ad una media di 10 mail (o addirittura
telefonate) al giorno, in cui mi viene chiesto parla di questo
o eddai, parla di quel fatto, o anche su su fai pubblicità a questo e
cose così (quindi se ad esempio mi
assento per un paio di giorni… mi trovo la mailbox che scoppia). E c’è anche
chi insiste, quando rispondo con un no!
 

Cito solo un caso-limite, ma molto limite, che mi ha fatto sbellicare dalle
risate, copio/incollo dalla mailbox:
Ti prego di parlare dell’argomento di cui al comunicato stampa che
segue. Mi raccomando, fallo a parole tue, e dammi un cenno di
assenso
.
(la sottolineatura l’ho messa io)
Ah grazie! Meno male che posso farlo a parole mie! 🙂
Spiacente, ma fare il pubblicista non è precisamente il mio mestiere.
Alla persona in questione ho risposto: “Eh no, a parole mie no, dai suggeriscimi anche
quelle! Anzi a questo punto fai una cosa, invece: diventa blogger anche tu!”
Questa risposta d’ora in avanti sarà la risposta standard, per tutti.
Perchè qui non si fa pubblicità. Soprattutto a cose che non condivido e nelle
quali non mi riconosco. Spesso linko altri post, e ne consiglio la lettura, ma
lo faccio io, senza che mi venga richiesto dai diretti interessati.
Perchè questo non è uno spazio a disposizione di terzi.
Perchè questo è uno spazio di discussione.
Perchè chi vuole discussioni sui propri argomenti è libero di aprire un
blog e farlo. Anzi, sarebbe auspicabile una maggiore diffusione dello
strumento blog, proprio come social networking.
Perchè non mi piace chi vuole la pappa pronta, preferendo usare spazi di
altri, invece di imparare a cucinarsene uno proprio, e scusate il
paragone gastronomico.
Perchè qui non si vendono nè profumi nè fiori.
Perchè qui spesso non scrivo cose serie, e mi piace così, le cose
serie le scrivo da varie parti, e poi le deposito altrove.
Perchè in definitiva, quel che si pubblica nei post di questo blog… lo
decido io e solo io. E d’ora in avanti non accetto suggerimenti.
Perchè un blog è fuffa, e la mia è una fuffa indipendente.
E tutti i blogger farebbero bene a fare altrettanto.
E scusate se a volte mi incazzo. 🙂
 

Discorsi vari
 

L’mp3 della trasmissione Italian Express su Rai Radio Uno,
è disponbibile qui.

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Questa voce è stata pubblicata in riflessioni, storie e storielle, stress, treni, vita. Contrassegna il permalink.

19 risposte a .: Riprendiamo certi discorsi :.

  1. storie ha detto:

    su su, non dire che è fuffa! i blog sono la cosa piu lontanta dalla fuffa, soprattutto questo blog del monnezzaro.

    Certo che non credevo che certa gente arrivasse a tanto. Che faccia tosta! Mi sono sbellicata dalle risate con il caso-limite per la serie “fallo con parole tue”…almeno, hai risposto con il famoso acronimo VAC?

    tbtssg

  2. alex321 ha detto:

    La cosa divertente è quando sono delle aziende… a chiedere visibilità qui 😀

  3. minpepp ha detto:

    ROTFL!!!
    Puoi sempre metterla in un altro modo: gli spazi pubblicitari si pagano, molto, moltissimo, una fortuna! No, non ti sto dicendo di scendere a patti con la tua coscienza, ma di usarlo solo come spauracchio… vedrai poi alla fine come si dileguano tutti a sentir nominare certe cifre!!! 😉

  4. acuacheta ha detto:

    Beh, viva gli scioperi allora…. anche se te la devi tenere da Roma a Milano….
    Buongiorno!
    🙂

  5. Mollie ha detto:

    Questo blog fuffa? Ma no dai c’è anche un po’ di riciclabile…
    Ciao buona settimana.
    PS- sappi che ho rosicato leggendo com’è andata a Roma…

  6. aneres- ha detto:

    Ma a te la munnezza ti perseguita proprio eh?rispondi a “parole tue”;)
    Buona settimana e tanti buoni caffè

  7. utente anonimo ha detto:

    ok, ti hanno chiesto di parlare di vallettopoli…. :D:D:D

    sANTAkLAUS – http://www.newspusher.org

  8. fraba ha detto:

    repetita….quando diventi come saviano (scorta esclusa, s’intende) non ti dimenticà de l’amici 😉

  9. avvocangeldemon ha detto:

    Ciao, ma non è ora di andare in vacanza?
    Noi già ci abbiamo pensato…..e scritto….

  10. vintervila ha detto:

    Eccomi, eccomi. Incazzata ma rediviva!
    Arrivare in orario grazie ad uno sciopero è il colmo dei colmi! Quando torno in italia e leggo queste cose mi sento proprio a casa!! 😀

  11. FuoriTempo ha detto:

    Fuffa di gran classe, comunque 🙂

  12. utente anonimo ha detto:

    Chi di monnezza ferisce di monnezza perisce…. :-))
    Per consolarti posso solo dirti che nella giornata di ieri mi sono toccate 24 ore di lavoro, causa emergenza roghi ( dalle 8.00 di domenica alle 8.00 di lunedì). Abbiamo spento munnezza a volontà e posso dire che chi soffre è soprattutto la provincia e meno la città. Ma quello che più mi fà incazzare che c’è tanto materiale che potrebbe tranquillamnete essere riciclato e dico di più addirittura c’è chi diifferenzia e poi butta tutto sulla munnezza.
    La vera emergenza sono i napoletani con la loro cultura del “e mariuol stann o governo e a me che me ne fotte”……… che ne dici far partire un tam tam mediatico tipo via e-mail per incentivare la differenziata, facciamo in modo di far riempire i bidoni almeno di plastica e vetro.
    Grazie per questo spazio dove sfogarsi

  13. utente anonimo ha detto:

    ho letto il tuo articolo su windows vista…. pienamente in sintonia con te; niente presentazioni del libro in emilia romagna??? è vero che io l’ho gia letto da un pezzo, ma sarebbe divertente lo stesso intervenire ….ciao
    -konan-

  14. alex321 ha detto:

    @Gianpla: dopo passo da te 😉

    @Konan: io non ho alle spalle un ufficio marketing, per cui mi devo basare sulle collaborazioni volontarie in loco. Certo che mi piacerebbe fare una presentazione in Emilia Romagna, ma ho bisogno di qualcuno che viva lì e che se la senta di organizzare…

  15. domdin ha detto:

    Ma da quando hai fatto la presentazione a Napoli hai incrementato la tua bellicosità!!!

    Devo dire che anche a me arrivano spesso email di comunicati stampa… sono solidale con il nostro Alex.

    Approposito di ferrovie e treni… avete visto oggi cosa è successo a Roma? Ma è mai possibile che i campani e la Regione Campania devono sempre stare al centro dell’attenzione???

  16. MisterCima ha detto:

    Il prezzo del successo… 😛

  17. Galdo ha detto:

    In ottima forma vedo 🙂
    Ciao Ale!

  18. lorypersempre ha detto:

    Ecco, il codice VAc mi sembra un’ottima strategia verso certe email.
    Leela

  19. bluelines78 ha detto:

    Ale, grazie che citi anche noi di PeaceLink (ci scrivo anch’io, sai…)!

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