.: BBA: i premi :.

Cronaca dall’Esterno
 

La censura in Rete si espande a macchia d’olio
Centoventi Internet Service Provider in 25 paesi dispongono dei filtri dei
contenuti.
Fonte: VnuNet.
 

Il Governo lancia il Portale dell’Open Source
Lo scopo è consentire agli enti locali di rendere pubblico quanto
realizzato in modalità open source, spingere sul riuso di quelle soluzioni
e sulla collaborazione nello sviluppo di nuovi software.
Fonte:
Punto Informatico
.
 

Bruce Perens e Richard Stallman alla Camera dei Deputati
Il giorno 7 giugno alle ore 16, Richard Stallman e Bruce Perens saranno
ascoltati presso la Commissione Cultura della Camera dei Deputati.
Fonte: Arturo Di Corinto.
 

Big Brother Award. I risultati finali
 

Ne abbiamo parlato spesso qui, in pratica
abbiamo seguito passo per passo tutto l’iter. E finalmente, ecco il verdetto.
 

Premio “Lamento del Popolo” (già assegnato): Telecom Italia
Il vincitore ha totalizzato 12 nomination su 50, con grande distacco
rispetto al secondo in graduatoria di “lamentazioni”. Il caso Tavaroli &
C. è stato indubbiamente una eccezionale violazione della privacy degli
italiani, ed il presunto coinvolgimento dei livelli dirigenziali è
senz’altro meritorio del premio. Le peripezie giudiziarie e le manovre
finanziare hanno comunque “aggravato” la situazione di Telecom Italia ed
agevolato la vittoria.
 

Premio “Peggiore ente pubblico”: Comune di Milano
Il Comune di Milano è stato premiato per aver installato una
moltitudine di telecamere nella città di Milano, cominciando dai parchi
pubblici, e perchè le telecamere appese ai lampioni non portano nessun
cartello con l’indicazione di chi tratta i dati raccolti.
Ma la motivazione più importante è dovuta ad una recente
sponsorizzazione di un’iniziativa privata che propone ai commercianti
milanesi un rimborso del 50% per l’installazione di telecamere sul loro
pezzo di marciapiede.
Il depliant dell’iniziativa suggerisce che la sorveglianza sarà
effettuata da polizia e carabinieri invece che da privati.
L’iniziativa viene così giustificata da un importantissimo
rappresentante del Comune: “…la percezione di una maggiore sicurezza
è una sfida rilevante e una delle leve principali per migliorare
ulteriormente la qualita’ della vita di Milano e dei milanesi”.
 

Premio “Peggiore azienda privata”: Telecom Italia
Migliaia di cittadini italiani sono stati intercettati da dipendenti
Telecom Italia, titolare dell’unica rete nazionale di telecomunicazioni,
senza garanzia costituzionale alcuna e senza esigenze dei servizi
segreti o altre eccezioni legate a stati d’emergenza particolare. I loro
dirigenti nella migliore delle ipotesi hanno omesso di controllare e di
preoccuparsi di cosa facevano i loro dipendenti, nella peggiore è
meglio non pensarci.
Non ci sono parole bastevoli a descrivere lo scempio della privacy
causato dalle intercettazioni; questa volta se ne sono accorti anche
l’ufficio del Garante della Privacy ed il Parlamento, che si sono
affrettati a legiferare in merito.
Non dimentichiamo neppure meriti passati; dalle manipolazioni presso il
CNAG a Super Amanda, da Radar ai sistemi per tenere sotto controllo
persino la magistratura, Telecom Italia ha invaso e violato la privacy
di tutti.
Anche la gestione del dopo scandalo è stata poco soddisfacente, e certo
ha mancato di classe; si vedano ad esempio le scuse di Tronchetti per
tutta la vicenda che sembrano dirette più agli azionisti che ai clienti
Telecom Italia ed ai cittadini italiani.
 

Premio “Tecnologia più invasiva”: Google
Brin, uno dei fondatori di Google ama ripetere ai suoi dipendenti (od
almeno così si dice) “Don’t be evil.” “Non fate i cattivi”. E’
diventato ormai lo slogan aziendale.
L’ammirazione generale per Google ed i servizi che rende ed il suo
successo come azienda non può rendere però insensibili alla sua
realtà, ai suoi scopi ed ai suoi progetti.
Ogni ricerca, ogni e-mail, ogni post in Google Groups viene registrato
ed analizzato, anche se nominalmente in modo anonimo, e le analisi
fatte volgono alla profilazione del navigatore. Dopo la Acxiom, che
però non offre servizi gratuiti e lo ammette chiaramente, è l’entità
al mondo potenzialmente più pericolosa per la privacy. Il recentissimo
acquisto di DoubleClick.com, gigante dell’advertising e della
profilazione online, che ingigantisce le potenzialità di data mining di
Google, sembrerebbe che il motto possa ora diventare “Don’t be evil, buy
the Devil!”.
 

Premio “Bocca a stivale”: Paolo Gentiloni – Ministro delle Comunicazioni

Ministro delle comunicazioni e politico di primo piano, ritiene che le
intercettazioni siano un problema solo se divengono pubbliche o se i
giornalisti ne fanno usi “non graditi”, non se ne vengono fatte troppe
o addirittura su tutti i cittadini italiani.
“… le intercettazioni sono strumento di indagini che come tale non si
può eliminare, è nel loro diventare pubbliche che nasce il problema. I
giornali dovrebbero fare una prima scrematura – ha detto ancora – anche
se non glielo può imporre la legge.”
“Altra questione è, invece, quella delle intercettazioni illegali nel
quale caso cioè e ci deve essere un atteggiamento più severo.”
“Ai giornalisti in ogni caso, direi che, se anche filtrano dagli uffici
giudiziari bisognerebbe pubblicarle se hanno rilevanza per le indagini.”
Sulle intercettazioni “scomode” ai politici ha detto ogni tipo di
banalità dimostrando di avere scarsa competenza sul tema privacy e
libertà di stampa.
 

Premio “Minaccia da una vita”: Parlamento italiano
Il Parlamento italiano è stato premiato per avere approvato in fretta e
furia una legge contro le intercettazioni abusive e la loro diffusione
solo quando i parlamentari si sono visti in pericolo personalmente.
Mirabile esempio di senso civico e interesse per la tutela dei diritti
della cittadinanza.
Nelle attività del Parlamento la difesa della privacy degli italiani
non è mai centrale; dal progetto del prelievo del DNA ai criminali di
Mastella fino alle scarsissime risorse dedicate al Garante, il
Parlamento dimostra anche in questa legislatura di non ritenere la
privacy un elemento centrale della società dell’informazione in cui si
diffondono le nuove tecnologie.
Di converso il Parlamento si è quasi sempre mostrato sensibile alle
istanze delle lobby dei contenuti e degli editori, approvandone leggi e
mozioni draconiane a larghissima maggioranza.
In generale il Parlamento ha sempre dimostrato molta miopia sulle
questioni tecnologiche. Quasi tutti i suoi membri rifiutano di
informarsi (perchè è una cosa “per tecnici”) e poi passano norme
scritte dalle aziende senza preoccuparsi di valutare gli effetti sul
cittadino.
 

Premio “Winston Smith – eroe della Privacy”: on Maurizio Turco
Deputato della Rosa nel Pugno in questa legislatura, ha presentato il
DDL n.1728 contro la Data Retention “Norme in materia di raccolta, uso,
conservazione e cancellazione di dati georeferenziati o
cronoreferenziati, contenenti identificatori univoci di utente,
effettuata mediante apparecchiature automatiche” proposto dal Progetto
Winston Smith.
Si tratta dell’unico atto legislativo compiuto nell’ultimo anno in
favore della privacy dei cittadini italiani.

Differisce da altre attività in quanto non cerca di normare principi
generali o di tappare buchi che altri hanno aperto, ma di agire in modo
proattivo sui motivi che spingono alla data retention anche quando non
è obbligatoria per legge col fine di scoraggiarla, e quindi ridurne la
dimensione e la tendenza alla crescita.
Il DDL n.1728 ha oggi bisogno di promotori e difensori durante il suo
iter parlamentare; il premio meritatamente assegnato all’on. Turco per
la sua iniziativa è anche l’auspicio di un suo futuro supporto al DDL
al fianco dei promotori.
 

Varie amenità campane
 

Scatti geniali da parte di
Edoardo Farina e MisterCima. Foto da vedere. Assolutamente. 😉
 

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14 risposte a .: BBA: i premi :.

  1. acuacheta ha detto:

    E buongiorno!
    🙂

  2. storie ha detto:

    bba….sono scelte difficili…ce ne sono così tanti e “solo” 50 nomination!
    Per tutti: VAC!

  3. domdin ha detto:

    Complimenti ad Edoardo Farina sia per il suo nuovo blog sia per la foto eloquente. La palma d’oro va, però, a MisterCima… quella foto è un vero capolavoro. Da pubblicizzare!!!

  4. arancioeblu ha detto:

    MisterCima davvero notevole

  5. AngyBi ha detto:

    Belle le foto! Eloquenti….

    Stamattina al tg5 hanno detto:
    “..l’emergenze rifiuti in Campania di cui ormai parla tutto il mondo”..
    Tutto il mondo? Magari!
    Mentre ti vedevo ritirare il premio Pulitzer (peraltro meritatissimo) ho realizzato quanto sia ancora grande il potere della gente, quando ci si mette e prende a cornate i muri.
    A forza di spingere, le tv hanno dovuto smettere di ignorare il poblema. La raccontano sempre a modo lore eh, però ne parlano. Mi sembra un bel passo avanti….

    Avanti vero? Non c’è niente che mi sfugge per cui dovrei vederlo come un passo indietro Alex?
    …………………….???

  6. alex321 ha detto:

    Angy, invece “tutto il mondo” è corretto. Anzi fuori Italia la cosa è seguita, per certi versi, più che in Italia.
    Sì, è un passo avanti.

  7. marzia ha detto:

    Ti ho risposto. Speriamo di incontrarci.
    Buona giornata Alex!

  8. santamargherita ha detto:

    In qualità di cittadina milanese sono felice dell’iniziativa del Comune………..siamo invasi da zingari ed exrtracomunitari senza lavoro ne fissa dimora che mettono costantemente a repentaglio la nostra sicurezza………….

  9. mata63 ha detto:

    Caspita! Devo ricordarmi, se vado a Milano, di farmi la piega… non mi piace essere disordinata quando mi riprendono. ;o)

    Un bacio da una Mata incasinata più del solito.

  10. AngyBi ha detto:

    Molto bene allora, è importante che qualcosa si muova.
    Per quanto riguarda la tua trachea….abbiamo bisogno che tu sia al top, Alex.
    La maglietta, ricordati la maglietta della salute! E vai a letto presto, guida piano, non dare confidenza gli sconosciuti e non correre che dopo sudi….
    😀
    😉

  11. AngyBi ha detto:

    E aggiungerei il pedalino bianco per andare a dormire….
    Rock’n’rooooll !!!!

  12. elisewinfox ha detto:

    “In qualità di cittadina milanese sono felice dell’iniziativa del Comune………..siamo invasi da zingari ed exrtracomunitari senza lavoro ne fissa dimora che mettono costantemente a repentaglio la nostra sicurezza………….”

    Ah invece con le telecamere le cose cambiano di molto…
    Non è con questo tipo di sorveglianza che si risolve il problema della microcriminalità.

    Comunque, parlando di sorveglianza. Come molti sapete ormai per i cani è obbligatorio il microchip. In teoria sarebbe una cosa utile, meno dolorsa per l’animale, rispetto al vecchio sistema del tatuaggio, e con l’uso di una banca dati informatizzata sarebbe più facile arrivare al proprietario in caso di smarrimento, in caso di abbandono, etc. Si ipotizzava anche d’ inserire una sorta di “memoria sanitaria” del cane, dalle vaccinazioni, alle patologie, utile per i veterinari che gestivano un nuovo paziente. Morale della favola, oggi è solo una farsa. Le Asl (almeno campane) non aggiornano i dati. Avete mai provato a risalire al proprietario di un cane, microchippato, trovato per strada? Beh, in bocca al lupo se ci riuscite! 😉
    Pensiero cinico: l’uso dei microchip sui cani sono solo la “prova generale” per poi un domani metterli agli uomini, a scopi molto meno legali.

  13. aneres- ha detto:

    DAVANTI alle foto non so se ridere o…vabbè mi so fatta na risata con gli occhi sgranati però…ciao;)

  14. Unpercento ha detto:

    La foto pubblicata da Cima l’ho vista e credo non abbia bisogno di commenti.
    Ciao.

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