.: Il botto :.

Un boato fortissimo che ha fatto tremare l’intera Gragnano per
venti secondi: “Sembrava che fosse esploso il Vesuvio”, raccontano
i testimoni.
Una deflagrazione terribile, tanto che il boato è stato udito nel
raggio di una decina di chilometri.
Non era il Vesuvio, ma
ancora una volta
una fabbrica di fuochi
d’artificio che si trova sulla statale per Agerola. E la mente vola
a quelli che posso considerare ricordi d’infanzia.
 

Una tragedia probabilmente evitabile: la fabbrica, una piccola azienda
a conduzione familiare con un organico di cinque persone tra titolari
e dipendenti, era stata infatti chiusa per irregolarità e riaperta da
poco meno di un anno
. E venti anni fa il figlio 16enne del proprietario
morì in seguito ad uno scoppio che distrusse i locali, poi ricostruiti negli anni
successivi a non molta distanza dal luogo dell’esplosione di ieri.
Lo scoppio ha ucciso le tre persone che si trovavano nella struttura:
il titolare Alfonso Novellino, 57 anni, il nipote Aniello Novellino,
43, e l’operaio Alberto Tartaglione, 38. I corpi sono stati bruciati,
ridotti a brandelli e alcuni resti sono stati trovati sparsi nella
campagna su un’area di circa duemila metri quadrati
. Qualcuno si è
salvato per miracolo, come Gennaro Novellino, parente delle vittime,
che si era appena allontanato. Era in auto quando è stato investito
dallo spostamento d’aria prodotto dallo scoppio: è stato colpito al
volto dalle schegge dei vetri andati in frantumi. Una trentina le persone
sono finite al pronto soccorso, ma solo per lievi contusioni o perchè
in stato di shoc. Di loro, solo quattro sono rimaste ferite piuttosto
seriamente.
Non conosciamo ancora le cause dell’esplosione e se è stata causata
da irregolarità.
Per gli artificieri è stato impossibile stabilire la causa della
deflagrazione. La fabbrica aveva il deposito pieno, perchè era stato
ultimato un ordine di un comune pugliese per una festa patronale che
si sarebbe celebrata il 28 aprile prossimo. Secondo alcuni testimoni
l’esplosione, che pare sia stata multipla, è stata avvertita anche
nel comune di Angri, nel Salernitano, a decine di chilometri in linea
d’aria.
L’esplosione è stata così violenta che il servizio della ferrovia circumvesuviana
è stato interrotto. A Torre Annunziata e Pompei si è bloccato tutto.
La deflagrazione è stata così violenta che si è temuto perfino per
la staticità del Municipio che si trova a molti chilometri di distanza.
Per approfondire:
Meridiano

Il Denaro
Ansa
 

Per tutto il resto: no comment. Solo tanta tristezza.
E buon 25 aprile.

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9 risposte a .: Il botto :.

  1. avvocangeldemon ha detto:

    Ciao Alex,

    anche a me episodi simili lasciano sempre l’amaro in bocca, ma la stupidità e la supponenza dell’uomo non hanno mai fine. Come qualcuno ha commentato sul blog degli avvocangeli non si impara mai o quasi mai dalla storia.
    Cmq su col morale presentato e approvato dal CdM ddl sui reati ambientali, speriamo che non si areni alle camere.
    Buona festa della liberazione
    Avvocangela Paola

  2. samuelesiani ha detto:

    Buon 25 aprile, Alex

  3. kymma ha detto:

    poveracci………..

  4. acuacheta ha detto:

    Quello che trovo inaccettabile è la frequenza con cui succedono cose del genere!
    Per il resto…. no comment!

  5. napartaud ha detto:

    …altri morti sul lavoro.
    Quando interverrà qualche politicante a fermare tutto?
    Mah…
    Au revoir.

    Sinceramente e teatralmente.
    R.M.N.

  6. simichan ha detto:

    Per curiosità sono andata sul sito di Lulu ed ho scoperto che attualmente il tuo libro è al 18° posto tra “I primi 100 più venduti di Lulu” ;P

  7. utente anonimo ha detto:

    proprio il ricordo della flobert e della struggente canzone dei zezi rende questa trgedia così intensamente drammatica. non si riesce ancora oggi a tutelare la vita dei lavoratori.

  8. utente anonimo ha detto:

    NN TUTTO è VERO…LA FABBRICA ERA STATA KIUSA X ERRORE DA CARABINIERI INFATTI è STATA RIAPERTA…POI NN è ASSOLUTAMENTE VERO KE IL FIGLIO è MORTO A KAUSA DI UN’ESPLOSIONE…QUINDI SE NN SAPETE LE KOSE è MEGLIO NN SCRIVERLE PROPRIO PERKè NN è GIUSTO E VENITE PAGATI PER SCRIVERE ASSURDITà E PRIMA DI SCRIVERE ASSICURATEVI KE SIA LA VERITà…GRAZIE

  9. alex321 ha detto:

    Certo certo, quando i carabinieri chiudono una fabbrica, è per errore, eh…

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