.: I ricordi della nonna :.

Cronaca dall’Esterno
 

27 giorni per impedire la blindatura totale
Punto Informatico intervista il senatore Cortiana, promotore di un appello
al Parlamento Europeo affinché il diritto dei cittadini prevalga su quello
delle corporazioni. Il 24 aprile una battaglia decisiva.
Fonte:
Punto Informatico
.
 

Sicurezza? Ma fateci il piacere!
Un rapporto dal Regno Unito, il paese delle telecamere, spiazza i
politici: “Basta con il grande fratello: facciamo un passo indietro”.
Fonte:
ZeusNews
.
 

I ricordi della nonna
 

Anche se mia nonna oramai riposa in pace, non posso
certo non ricordare quel che mi raccontava spesso, praticamente
ogni 28 marzo, guardando Napoli, di solito da San Martino, dove
mi portava spesso quando ero piccolo. Già perchè lei era proprio
lì, a San Martino, il 28 marzo del 1943, in piena seconda guerra
mondiale.
Quel giorno nel porto di Napoli c’era ormeggiata la Caterina Costa:
una motonave da 8.060 tonnellate. Era carica di rifornimenti ed
armamenti (la storia ufficiale dice: 1.000 tonnellate di benzina,
900 di esplosivi, carri armati ed altro) da trasportare a Biserta,
in Africa.
Ma quella mattina a bordo della nave scoppiò un incendio, forse
doloso, che, divenuto incontrollabile, raggiunse la stiva e
provocò l’esplosione della nave. In pieno porto, cioè in pieno
centro di Napoli!
La deflagrazione fu devastante: il molo sprofondò e tutt’intorno
un gran numero di edifici venne distrutto o gravemente danneggiato:
per questo oggi, passando in auto per via Marina a Napoli, all’improvviso
finiscono i palazzi vecchi e ci sono alcuni edifici nuovi anzi nuovissimi
(Banca d’Italia, facoltà di Giurisprudenza, Cariplo, ecc.) I palazzi
originali, assieme ai loro abitanti, furono spazzati via dall’esplosione
della Caterina Costa.
Alcune navi vicine si incendiarono e affondarono mentre parti roventi
di nave e di carro armato furono scagliate a grande distanza, finendo
addirittura in via Atri (alle spalle di Piazza San Domenico Maggiore) e
piazza Carlo III. Altri frammenti raggiunsero piazza Mercato e addirittura
il Vomero. Altri ancora incendiarono la stazione Centrale.
Il bilancio finale, per Napoli, fu ancora una volta, tanto per cambiare,
devastante: oltre 600 morti e circa 3.000 feriti che riempirono le strade
della città.
 

Vie dei rifiuti. Aggiornamento
 

Stavolta il record ISBN è stato messo per bene. Lo dice il

database internazionale
dell’ISBN, dove compare regolarmente
(a meno di cazzate varie, tipo che risulta un english book, che il
nome ed il cognome sono invertiti, ecc. Tutte cose che rompono in caso di
ricerca per titolo e per autore). Le librerie possono fare la ricerca
per ISBN-10 o ISBN-13 ed esce regolarmente. ISBN-10: 1847531849 l’ISBN-13 lo
conoscete già 😉
Mi è stato riferito che alcuni librai non cercano il grossista, ma
il distributore locale. Allora, chiariamo una volta per tutte: io non
ho alle spalle un’organizzazione di marketing e distribuzione capillare,
e non posso permettermela economicamente (costa svariate migliaia di
euro). Pertanto, le copie che la tipografia stampa sono incluse solo
nel catalogo del grossista (reperibile tramite ISBN). Di conseguenza,
i librai devono effettuare l’ordine direttamente al grossista. Questo serve
anche a mantenere contenuto il prezzo (c’è un passaggio in meno, quello del
distributore locale). Il grossista si impegna a consegnare rapidamente i
libri in qualunque luogo del mondo. Perfino in Giappone. Se riescono a trovarlo in Giappone… beh allora anche in Italia…

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27 risposte a .: I ricordi della nonna :.

  1. Mollie ha detto:

    Ti ringrazio per questo spicchio di storia che non conoscevo.
    Per il libro da Feltrinelli dopo averlo cercato on line il tipo ha visto la casa editrice e mi fa:” Ah, Altrenotizie.org…questo arriva in contrassegno se l’ordiniamo…non so neanche se possiamo ordinarlo…”
    Vabbè grazie lo stesso, ecchecavolo, se potevo prenderlo on line non venivo da te ti pare?
    Ciao buona giornata.

  2. Mollie ha detto:

    Ti ringrazio per questo spicchio di storia che non conoscevo.
    Per il libro da Feltrinelli dopo averlo cercato on line il tipo ha visto la casa editrice e mi fa:” Ah, Altrenotizie.org…questo arriva in contrassegno se l’ordiniamo…non so neanche se possiamo ordinarlo…”
    Vabbè grazie lo stesso, ecchecavolo, se potevo prenderlo on line non venivo da te ti pare?
    Ciao buona giornata.

  3. alex321 ha detto:

    Purtroppo la regola è triste, ma non ho alternative: è facoltà del libraio decidere se ordinarlo o no, a suo insindacabile giudizio. Ogni altra soluzione non era e non è alla mia portata economica.

  4. alex321 ha detto:

    Purtroppo la regola è triste, ma non ho alternative: è facoltà del libraio decidere se ordinarlo o no, a suo insindacabile giudizio. Ogni altra soluzione non era e non è alla mia portata economica.

  5. umader ha detto:

    Speriamo che il Parlamento Europeo bocci la direttiva IPRED2 come a suo tempo bocciò quella sui brevetti software, magari festeggeremo un bel 25 aprile di liberazione!
    Ho letto l’articolo di Punto Informatico, ed è significativo pensare che questa direttiva, anche se malauguratamente fosse approvata, in Italia cambierà poco perchè qui abbiamo già la legge Urbani che se possibile è ancora più restrittiva!
    Ed è altrettanto significativo che la direttiva europea sancisca la possibilità per soggetti privati come le major discografiche di supportare ed affiancare le indagini della magistratura sugli utenti accusati di violare il copyright (come di recente un’ordinanza del Tribunale di Roma ha sciaguratamente confermato), ancorchè la Costituzione italiana – in ossequio ai principi base dello stato democratico di diritto – preveda il monopolio pubblico nella persecuzione dei reati. Ormai filiamo dritti verso la privatizzazione della giustizia.
    Del resto, Gubitosa in Italian Crackdown dice che già nel 1994 i sequestri di BBS e di apparecchiature informatiche avvenuti si svolgevano con i finanzieri che procedevano assistiti dai manuali della Business Software Alliance…!
    Una petizione di Altroconsumo che puntava alla revisione della legge Urbani è stata inoltre di recente allegramente respinta da Rutelli, attuale Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, che si è posto così in perfetta continuità col suo predecessore Urbani, ideatore della legge.
    Alex, io dovunque mi giro vedo merda…dammi tu una parola di conforto!
    Un saluto a tutti

  6. umader ha detto:

    Speriamo che il Parlamento Europeo bocci la direttiva IPRED2 come a suo tempo bocciò quella sui brevetti software, magari festeggeremo un bel 25 aprile di liberazione!
    Ho letto l’articolo di Punto Informatico, ed è significativo pensare che questa direttiva, anche se malauguratamente fosse approvata, in Italia cambierà poco perchè qui abbiamo già la legge Urbani che se possibile è ancora più restrittiva!
    Ed è altrettanto significativo che la direttiva europea sancisca la possibilità per soggetti privati come le major discografiche di supportare ed affiancare le indagini della magistratura sugli utenti accusati di violare il copyright (come di recente un’ordinanza del Tribunale di Roma ha sciaguratamente confermato), ancorchè la Costituzione italiana – in ossequio ai principi base dello stato democratico di diritto – preveda il monopolio pubblico nella persecuzione dei reati. Ormai filiamo dritti verso la privatizzazione della giustizia.
    Del resto, Gubitosa in Italian Crackdown dice che già nel 1994 i sequestri di BBS e di apparecchiature informatiche avvenuti si svolgevano con i finanzieri che procedevano assistiti dai manuali della Business Software Alliance…!
    Una petizione di Altroconsumo che puntava alla revisione della legge Urbani è stata inoltre di recente allegramente respinta da Rutelli, attuale Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, che si è posto così in perfetta continuità col suo predecessore Urbani, ideatore della legge.
    Alex, io dovunque mi giro vedo merda…dammi tu una parola di conforto!
    Un saluto a tutti

  7. bartleby ha detto:

    non la sapevo questa storia dell’esplosione. grazie per avere aggiunto un tassello alla mia conoscenza di questa città che a volte mi sembra non sarà mai abbastanza.

  8. bartleby ha detto:

    non la sapevo questa storia dell’esplosione. grazie per avere aggiunto un tassello alla mia conoscenza di questa città che a volte mi sembra non sarà mai abbastanza.

  9. alex321 ha detto:

    Parola di conforto? In questo momento mi è difficile…

  10. alex321 ha detto:

    Parola di conforto? In questo momento mi è difficile…

  11. carmen_asteria ha detto:

    io mi sono persa un pezzo della storia:
    stanno facendo ostruzionismo al libro??

    ora mi metto a cercarlo per bene

  12. carmen_asteria ha detto:

    io mi sono persa un pezzo della storia:
    stanno facendo ostruzionismo al libro??

    ora mi metto a cercarlo per bene

  13. mata63 ha detto:

    Ecco chi ti ha indotto a diventare un raccontastorie. Meno male che esistono i nonni! :o)

  14. mata63 ha detto:

    Ecco chi ti ha indotto a diventare un raccontastorie. Meno male che esistono i nonni! :o)

  15. alex321 ha detto:

    @Carmen: no non è ostruzionismo, non ti preoccupare 🙂 (almeno credo)
    Credo sia una forma di mercato che in Italia non c’è.

    @Mata: esatto, vedo che mi hai beccato 🙂

  16. alex321 ha detto:

    @Carmen: no non è ostruzionismo, non ti preoccupare 🙂 (almeno credo)
    Credo sia una forma di mercato che in Italia non c’è.

    @Mata: esatto, vedo che mi hai beccato 🙂

  17. AngyBi ha detto:

    Ma come mai tutti sti problemi per comprare il libro di Alex?

    Su Lulu ci ho messo venti secondi e in pochi giorni è arrivato.
    Alla Feltrinelli & Co fanno i preziosi lasciate perdere. Scegliete il buon vecchio libraio di fiducia che non ha ordini di scuderia da eseguire tipo manichino.

    Se non potete farvelo spedire online perchè non avete un domicilio (!!!???), o siete in incognito oppure non avete una carta di credito, siete allergici ai postini o vivete sopra un faro in mezzo al mare, chiedete a qualche conoscente di farvi un favore e farvi da destinatario. Poi appena possibile, e dopo averlo letto possibilmente, il conoscente vi recapiterà il libro.
    Avrete pure un conoscente sulla faccia della terra pronto a farvi un favore…

    Alex, potresti fare un salto di là, fra i commenti, che mi sto incasinando (uh che novità!) con questa storia delle partizioni? Grazie.

  18. AngyBi ha detto:

    Ma come mai tutti sti problemi per comprare il libro di Alex?

    Su Lulu ci ho messo venti secondi e in pochi giorni è arrivato.
    Alla Feltrinelli & Co fanno i preziosi lasciate perdere. Scegliete il buon vecchio libraio di fiducia che non ha ordini di scuderia da eseguire tipo manichino.

    Se non potete farvelo spedire online perchè non avete un domicilio (!!!???), o siete in incognito oppure non avete una carta di credito, siete allergici ai postini o vivete sopra un faro in mezzo al mare, chiedete a qualche conoscente di farvi un favore e farvi da destinatario. Poi appena possibile, e dopo averlo letto possibilmente, il conoscente vi recapiterà il libro.
    Avrete pure un conoscente sulla faccia della terra pronto a farvi un favore…

    Alex, potresti fare un salto di là, fra i commenti, che mi sto incasinando (uh che novità!) con questa storia delle partizioni? Grazie.

  19. alex321 ha detto:

    Angy, ci sono problemi di diversi tipi. Stiamo cercando una soluzione… La tua già è un buon inizio 😉

  20. nonsologeomangio ha detto:

    Basta con il grande fratello, nel senso di reality (tutti i reality) l’ha dichiarato anche oggi la RAI… speriamo bene…

    Grande nonna coi suoi racconti saggi! Non conoscevo questa storia…. ma tante non ne conosco…

  21. utente anonimo ha detto:

    Ciao, avevo provato a chiamarti ma non ti ho beccato.
    A presto

  22. Skeight ha detto:

    Grazie per i link di PuntoInformatico, è una notizia di cui non ero a conoscenza

  23. Skeight ha detto:

    Grazie per i link di PuntoInformatico, è una notizia di cui non ero a conoscenza

  24. samuelesiani ha detto:

    quoto mollie e ti ringrazio anch’io per questa storia che non conoscevo

  25. samuelesiani ha detto:

    quoto mollie e ti ringrazio anch’io per questa storia che non conoscevo

  26. atyka ha detto:

    Che storia triste di Caterina Costa. Aggiungo grazie anche io. Da noi invece tutti gli anni di communismo oggi era la festa dei professori, ti puoi immaginare quanto era “grata” dai studenti. Io ne ho vissute solo tre pero me le ricordo per forza, mia mama essendo professoressa.

  27. atyka ha detto:

    Che storia triste di Caterina Costa. Aggiungo grazie anche io. Da noi invece tutti gli anni di communismo oggi era la festa dei professori, ti puoi immaginare quanto era “grata” dai studenti. Io ne ho vissute solo tre pero me le ricordo per forza, mia mama essendo professoressa.

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