.: Ancora sulla moneta :.

Cronaca dall’Esterno
 

Il parlamento francese passa a Linux
Gli uffici parlamentari francesi saranno equipaggiati con Linux OS e
software di produttività open source.
Fonte: VnuNet.
 

Gli indiani Mapuche dichiarano guerra a Microsoft
Scoperto il primo linguaggio proprietario al mondo.
Fonte: VnuNet.
 

Cose varie
 

Un po’ di discussioni nei post precendenti sulla questione delle
banche che hanno consigliato di usare il bancomat e non i contanti.
Spero sia chiaro il perchè: la moneta non vale nulla più della carta
straccia, e soprattutto non ce n’è!
Secondo i calcoli (veritieri), se tutti oggi andassimo in banca a
chiudere i conti e ritirare il contante, non ci sarebbero
abbastanza banconote
.
Questo perchè le banche fanno circolare più moneta di quanta
ne sia stata stampata dalla BCE.
E’ una truffa, ovvio. Pertanto, spingono verso la moneta
elettronica per non far venire alla luce la truffa, ma anche per
poter far circolare ancora più moneta senza che ci siano dietro
le banconote.
Ne parlai oltre un anno fa in tre post, che iniziano
qui.
Poi, sul valore della moneta, basta ricordare la storia messa
a punto da Margrit Kennedy e riadattata da me in questo modo:
 

Un giorno, pochissimo tempo fa, un blogger di nicchia chiamato Alex321 si è presentato alle ore 15.00 in un albergo tre stelle, chiedendo una camera che costa 100 euro a notte. Ha pagato anticipatamente con una banconota verde da 100 euro, ed è andato in camera.
Pochi minuti dopo, è arrivato all’albergo il fornitore di generi alimentari per la cena. Ha portato pane, pasta ed altro, per un totale di 100 euro. L’albergatore l’ha pagato con la banconota verde datagli da Alex321. Il fornitore è andato a casa. Alle 16.00 ha dato quella stessa banconota a sua moglie, che doveva andare dal sarto a ritirare un vestito, e l’ha pagato 100 euro, dando al sarto quella stessa banconota.
Alle 16.45 il sarto si è allontanato dalla sartoria, perchè doveva far riparare l’automobile. E’ andato dal meccanico, si è fatto fare la riparazione. Il conto del meccanico era di 100 euro. Il sarto ha pagato con la stessa banconota che stiamo inseguendo dall’inizio.
Alle 17.30 il meccanico è andato un attimo al negozio di cellulari che c’è accanto alla sua officina, e si è fatto caricare 100 euro di credito sul cellulare, pagando sempre con quella banconota. Il negoziante di cellulari alle 18.00 ha chiuso il negozio e, con la banconota da 100 euro in tasca, ha fatto un giro in centro, ha rimorchiato una bella ragazza ed ha pensato bene di portarla in un albergo per la notte…
Ed è andato proprio all’albergo dove è andato Alex321, ed ha chiesto una camera da 100 euro. L’albergatore gli ha però comunicato che l’albergo era completo, non c’erano più camere disponibili.
Proprio in quel momento, Alex321 esce dalla camera, va dall’albergatore e gli dice: “Ci ho ripensato. Vado via. E siccome non ho passato la notte qui, le chiedo di restituirmi i 100 euro”.
L’albergatore dice al venditore di cellulari che ora la camera c’è, si fa dare la banconota da 100 euro e la da ad Alex321. La stessa banconota. La stessa fin dall’inizio. Stesso numero di serie.
Alex321 esce fuori dall’albergo, prende di tasca l’accendino ma non per accendere una sigaretta. Da fuoco alla banconota, dicendo ad alta voce: “Tanto era falsa!” E se ne torna a casa sua.
In un pomeriggio, ha mosso beni, merci e servizi (albergo, generi alimentari, sartoria, meccanico, cellulare, albergo) per un totale di 500 euro, con quella sola banconota, peraltro falsa. Nessuno è rimasto fregato. Ciascuno ha avuto il bene/merce/servizio che voleva.
 
(copiato/incollato da qua).

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28 risposte a .: Ancora sulla moneta :.

  1. dilaniagrini ha detto:

    1 potremmo fare pure noi come i francesi.. ma poi i vari sgerri dello stato come fanno a farsi dare la tangente dai vari rivenditori , che linux non è come microsoft?
    2 appoggio gli indiani. frode di proprietà intellettuale solo per farsi fighi.
    3 il giochino della banconota l’ho capito , ma la prox volta la banconota falsa non la bruciare dalla a DilaniaGrini che guarda caso passa di là proprio in quel momento.
    ..comunuqe io sono bancomat dipendente…

  2. Galdo ha detto:

    Il post è molto interessante.
    Ottimo direi visto che molte persone queste cose non le sanno e sono convinti di lavorare per un sistema giusto 🙂 comunque… quello che mi preme sottolineare è il fatto, anche comico se vogliamo, di tutti questi economisti, laureati, plurilaureati, master in economia, master del master etc. etc. che SCOPRONO L’ACQUA CALDA 😀
    Queste cose sono state ampiamente analizzate e spiegate 150 anni fa da un barbone tedesco con una laurea in filosofia. Come peraltro hai scritto tu nel post del 23 settembre 2005, questo va detto. In quei tomi c’è scritto tutto, e non solo di economia; sono di una modernità allucinante. L’unico difetto è che sono troppo lunghi e quindi quasi nessuno li ha letti 😦
    Se li avessimo letti e applicati, oggi molti manager rampanti probabilmente, quelli col SUV, farebbero quello che peraltro fanno già tuttora: pom..ni ai trans. Ma almeno farebbero solo quello e non dovremmo pagarli 12.000 euro al mese :-)))
    Una buona giornata Alex!!
    Saluti Rivoluzionari

  3. acuacheta ha detto:

    Ecco, il tuo è un racconto chiaro e trasparente di come nessuno ci rimette e ci guadagna…. solo che non funziona sempre così…
    🙂

  4. storie ha detto:

    mooolto interessante la novità del parlamento francese. Da noi anche li siamo davvero indietrissimo.
    Preferiamo continuare a spendere milioni di euro…il bello è che quando si propone un’alternativa open ti rispondono NO. Proprio non ci sentono…

  5. ofelia71 ha detto:

    eh già… il barbone tedesco con la laurea in filosofia ci aveva visto parecchio GIUSTO !!!!!!!!!

  6. cercacoccole ha detto:

    La banconota ha messo in moto i consumi a quanto pare..:-) Non uso quasi mai banconote, se non per giornale, pane e poco altro. La tua banconota avrebbe fatto un corso molto breve con me..:-)
    Stamattina qui gira male, sarò più solerte nel pomeriggio…:-)
    Quanti caffè hai già assorbito??

  7. lavalanga ha detto:

    Massì, torniamo al baratto e non se ne parli più, tra l’altro li vorrei vedere tutti ‘sti top-manager arrabbattarsi a dover “fare” qualcosa per procacciarsi da vivere… 😉

  8. avvocangeldemon ha detto:

    Avvocangelo Fab

    Qualche tempo fa lessi di alcune amministrazioni italiane (tipo comuni piccoli) che stavano sperimentando Linux …. Sarebbe un bel risparmio

  9. flog ha detto:

    Ciao Ale, ogni tanto torno…
    Se non sei ancora passato in libreria, visita il mio blog, c’è una presentazione che ti interessa di sicuro!
    spero verrai! e spargi la voce!!!
    Un bacio, Flavia

    Grazie.

  10. tiptop ha detto:

    Beh il denaro è una convenzione, tutto sommato. Così tu vai in giro a spacciare banconote false eh? E fai pure il bullo facendo la scena di dare fuoco alle banconote…

  11. utente anonimo ha detto:

    Alex, che dire… una interessantissima lettura, quella dei tuoi 3 articoli sulle banconote e sul signoraggio. Ero già informato dell’argomento, ma non avevo mai letto una rassegna dell’argomento così completa nonostante la sua sinteticità.

    Purtroppo se ne parla ancora troppo poco, ed ogni qual volta lo si fa esce l’economista di turno che pretende di dimostrare la fallacia della tesi sul signoraggio, dimenticando che non è una tesi, ma un puro e semplice fatto storico.

    Il problema, è che è un argomento complesso… e la gente odia la complessità, odia farsi domande. Specialmente, poi, se vai ad intaccare le basi, la struttura del mondo sul quale si incentra la vita delle persone dal momento in cui nascono a quello in cui muoiono. E’ troppo destabilizzante, come rivelazione… la reazione di molti è quella di prenderti per un lunatico. Quella di tanti altri, è di far spallucce e dire “tanto ora funziona così”. Guarda solo il tal “tiptop” qui su.

    Ma un modo per portare a galla questa situazione ci DEVE essere… Parliamone, parliamone, parliamone… senza che però diventi un’ossessione. Perché il rischio è quello: c’è da uscirne pazzi, letteralmente.

    Fabio

  12. sibillacumina ha detto:

    il tuo linux???:) vedi un pò sti francesi!
    la favola del vaggio della banconota,una metafora molto educativa!ed il secondo punto del tuo post del 2005 pure!:D
    “il valore attribuito alla banconota è dato dalla fiducia che riponiamo in essa”

    caffè!..e sigaretta vuagliò!
    S

  13. nonsologeomangio ha detto:

    sì… se ero l’albergatore col cavolo che ti facevo andare via gratis…
    E l’acqua dello sciacquone che hai tirato?
    E la luce dell’abat-jour che hai acceso?
    E la polvere da spazzare che hanno portato le tue scarpe?
    E le pieghe che hai lasciato sul letto, da risistemare?
    E chissà cos’altro hai fatto o toccato in quella stanza! ;P***

  14. moltitudini ha detto:

    Ma tipo che dici posso provare pure io a viver così qualche giorno per un po’???
    Dai..torno serio: ma scusa non capisci che spingere verso la moneta elettronica è un rmedio contro l’evasione??
    (non so quale tra le due sia la cazzata più grossa).

  15. utente anonimo ha detto:

    Be’, è indubbio che utilizzare moneta elettronica implica la tracciabilità degli spostamenti di denaro, ergo cadono le basi sulle quali si può effettivamente evadere il fisco, almeno per quanto riguarda i rapporti tra professionisti e consumatori dei servizi erogati dai professionisti.

    Il punto è che in tutto questo anche le banche ci guadagnano, sugli interessi, perché più moneta elettronica si usa, più i soldi rimangono in banca, più maturano gli interessi, di cui tu beneficerai solo in minima parte.

    Il problema non è pagare con il bancomat, il problema son le banche ed il modo in cui lavorano, da 400 anni a questa parte.

    L’unica è fare informazione. O meglio, controinformazione. E che venga da fonti di cui la gente si fida… Se io andassi in giro a parlar di signoraggio, nessuno mi darebbe ascolto. Se fossimo 10 di noi a farlo, ci prenderebbero per una setta di lunatici. Se fossimo 1000, qualche domanda comincerebbero a porsela. E se questi mille fossero capitanati da qualcuno che riscuote fiducia nel pubblico generico, forse qualche risultato lo potremmo ottenere.

    Idee? su, dai… magari qualcosa riusciamo a metterla in pratica!

    Fabio

  16. alex321 ha detto:

    Fabio,
    perchè la chiami “controinformazione”? E’ informazione e basta :))
    Quel che c’è da sottolineare, è che le banche lavorano in modo mafioso, e questo per loro è il modo normale di lavorare, perfettamente legale e addirittura accettato culturalmente dalla popolazione.

  17. utente anonimo ha detto:

    E’ controinformazione perché contraria a quella che ci propinano come vera informazione, tutti i santi giorni.

    Sulla legalità, tra l’altro, non ci metterei la mano sul fuoco: l’anno scorso un giudice di pace di Legge ha condannato la banca centrale europea e quella d’italia a risarcire il signor “De Gaetanis Giovanni” del reddito di signoraggio (che tra l’altro è bello che definito nello stesso statuto della BCE!).

    La sentenza: qui.

    BCE e signoraggio: qui.

    Riporto la parte rilevante dal precedente link:

    L’esercizio delle funzioni di politica monetaria genera un reddito monetario denominato “reddito da signoraggio“. Conformemente allo Statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea, tale reddito, generato nell’area dell’euro, viene accentrato e ripartito tra le BCN in proporzione alle quote versate di capitale della BCE, in maniera tale da assicurare che la posizione di reddito relativa delle BCN non risenta in futuro di spostamenti nella circolazione delle banconote.

  18. utente anonimo ha detto:

    Argh, ovviamente lì è “Lecce”, non “Legge”. 🙂

    Ed ovviamente, ero io a scrivere.

    Fabio

  19. alex321 ha detto:

    “viene accentrato e ripartito tra le BCN”
    La “grande truffa” sta nascosta qua dentro….

  20. utente anonimo ha detto:

    Anch’io voglio truffare qualcuno…..come si fa come si fa?^^

  21. alex321 ha detto:

    Nica… ora come ora, per riuscirci devi essere UNA BANCA

  22. kappa_pera ha detto:

    Accidenti, ieri ho pagato gli stivali con il bancomat!!!! Non voglio essere complice…

  23. lorypersempre ha detto:

    ‘Sto giro di Peppe de dei soldi mi ricorda un pò il settore pubblico italiano: noi facciamo finta di lavorare e lo Stato fa finta di pagarci…
    L

  24. utente anonimo ha detto:

    Le banche? Sono delle mafie legalizzate ed è per questo che saremo sempre sopraffatti. Arrendiamoci. 😦

    P.

  25. MisterCima ha detto:

    Aspetta, Alex, ho poche idee e pure confuse.

    Che intendi dire quando dici:… soprattutto non ce n’è!
    se tutti oggi andassimo in banca a chiudere i conti e ritirare il contante, non ci sarebbero abbastanza banconote
    Questo perchè le banche fanno circolare più moneta di quanta ne sia stata stampata dalla BCE.

    Fammi capire: le banche fanno circolare più moneta e non ci sono abbastanza banconote?

    Ho letto i post precedenti sull’argomento e, premettendo che tutte le critiche sul sistema bancario italiano sono spesso condivisibili, mi ha colpito molto l’altra tua affermazione: avviene che le banche, confidando nel fatto che la massa di moneta depositata dai clienti non verrà mai ritirata tutta contemporaneamente, prestano denaro per un valore enormemente superiore al valore dei depositi; prestano quindi denaro che non hanno e dal nulla percepiscono interessi.
    Ho dato una scorsa (forse troppo velocemente) ai dati di sintesi delle tre principali banche italiane (Unicredit, Intesa, Sanpaolo) e mi sembra che in tutte e tre il totale dei crediti erogati alla clientela sia inferiore alla raccolta diretta dalla clientela.

    Cos’è che mi sfugge?

    Un caro saluto.

    A.I.U.T.O.

  26. dilaniagrini ha detto:

    ah! si batte la fiacca oggi! Buongiorno, Alex, oggi sono io ad avere bisogno di 10 caffè…. tu a che quota sei?

  27. alex321 ha detto:

    Sono ancora a 1…

    @MisterCima: ho risposto da te 😉

  28. MisterCima ha detto:

    Una nuova domanda da me… 🙂

    A.I.U.T.O.

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