.: La violenza contro le donne ci riguarda: prendiamo la parola come uomini :.

Assistiamo a un ritorno quotidiano della violenza esercitata da uomini
sulle donne. Con dati allarmanti anche nei paesi “evoluti” dell’Occidente
democratico. Violenze che vanno dalle forme più barbare dell’omicidio
e dello stupro, delle percosse, alla costrizione e alla negazione della
libertà negli ambiti familiari, sino alle manifestazioni di disprezzo
del corpo femminile. Una recente ricerca del Consiglio d’Europa afferma che
l’aggressività maschile è la prima causa di morte violenta
e di invalidità permanente per le donne in tutto il mondo. E tale violenza
si consuma soprattutto tra le pareti domestiche.
 

Siamo di fronte a una recrudescenza quantitativa di queste violenze?
Oppure a un aumento delle denunce da parte delle donne?
Resta il fatto che esiste ormai un’opinione pubblica e un senso comune,
che non tollera più queste manifestazioni estreme della sessualità
e della prevaricazione maschile.
Chi lavora nella scuola e nei servizi sociali sul territorio denuncia poi
una situazione spesso molto critica nei comportamenti degli adolescenti
maschi, più inclini delle loro coetanee femmine a comportamenti violenti,
individuali e di gruppo.

Forse il tramonto delle vecchie relazioni tra i sessi basate su una
indiscussa supremazia maschile provoca una crisi e uno spaesamento negli
uomini che richiedono una nuova capacità di riflessione, di autocoscienza,
una ricerca approfondita sulle dinamiche della propria sessualità e sulla
natura delle relazioni con le donne e con gli altri uomini.

La rivoluzione femminile che abbiamo conosciuto dalla seconda metà del
secolo scorso ha cambiato radicalmente il mondo.
Sono mutate prima di tutto le nostre vite, le relazioni familiari,
l’amicizia e l’amore tra uomini e donne, il rapporto con figlie e
figli.
Sono cambiate consuetudini e modi di sentire. Anche le norme scritte della
nostra convivenza registrano, sia pure a fatica, questo cambiamento.

L’affermarsi della libertà femminile non è una realtà
delle sole società
occidentali. Il moto di emancipazione e liberazione delle donne si è
esteso, con molte forme, modalità e sensibilità diverse, in tutto
il mondo.
La condizione della donna torna in modo frequente nelle polemiche sullo
“scontro di civiltà” che sarebbe in atto nel mondo. Noi pensiamo
che la logica della guerra e dello “scontro di civiltà” può
essere vinta solo con un “cambio di civiltà” fondato in tutto il mondo su una nuova
qualità del rapporto tra gli uomini e le donne.

Oggi attraversiamo una fase contraddittoria, in cui sembra manifestarsi una
larga e violenta “reazione” contraria al mutamento prodotto dalla
rivoluzione femminile. La violenza fisica contro le donne può essere
interpretata in termini di continuità, osservando il permanere di
un’antica attitudine maschile che forse per la prima volta viene
sottoposta a una critica sociale così alta, ma anche in termini di novità,
come una “risposta” nel quotidiano alle mutate relazioni tra i sessi.
Un altro sintomo inquietante è il proliferare di mentalità e comportamenti
ispirati da fondamentalismi di varia natura religiosa, etnica e politica,
che si accompagnano sistematicamente a una visione autoritaria e
maschilista del ruolo della donna. Queste stesse tendenze sono però
attualmente sottoposte a una critica sempre più vasta, soprattutto –
ma non esclusivamente – da parte femminile

La recente cronaca italiana ci ha offerto alcuni casi drammatici,
eclatanti che rivelano anche modi diversi di accanirsi sul corpo e sulla
mente femminile.
Una ragazza incinta viene seppellita viva dall’amante, che non vuole
affrontare il probabile scandalo. Un fratello insegue e uccide la sorella,
rea di non aver obbedito al diktat matrimoniale della famiglia. Un
immigrato pakistano uccide la figlia, aiutato da altri parenti maschi,
perché non segue i costumi sessuali etnici e religiosi della comunità.
In alcune città si susseguono episodi di stupro da parte di giovani immigrati
ma anche di maschi italiani. Sono italiani gli stupratori di una ragazza
lesbica a Torre del Lago. Italiano l’assassino che a Parma ha ucciso con
otto coltellate la ex fidanzata, che perseguitava da qualche anno.
Ultimo caso di una lunga scia di delitti commessi in questi ultimi anni in
Italia da uomini contro le ex mogli o fidanzate, o contro compagne in
procinto di lasciarli.

Il clamore e lo scandalo sono alti. In un contesto di insicurezza (in
parte reale, in parte enfatizzata dai media e da settori della politica),
di continua emergenza e paura per le azioni del terrorismo di matrice
islamica e per le contraddizioni prodotte dalla nuova dimensione dei
flussi di immigrazione, nel dibattito pubblico la matrice della violenza
patriarcale e sessuale è stata spesso riferita a culture e religioni
diverse dalla nostra.
Molte voci però hanno insistito giustamente sul fatto che anche la nostra
società occidentale non è stata e non è a tutt’oggi
immune da questo tipo
di violenza. E’ anzi possibile che il rilievo mediatico attribuito alla
violenza sessuale che viene dallo “straniero” risponda a un meccanismo
inconscio di rimozione e di falsa coscienza rispetto all’esistenza di
questo stesso tipo di violenza, anche se in diversi contesti culturali,
nei comportamenti di noi maschi occidentali.
Si è parlato dell’esigenza di un maggiore ruolo delle istituzioni
pubbliche, sino alla costituzione come parti civili degli enti locali e
dello stato nei processi per violenze contro le donne. Si è persino messo
sotto accusa un ipotetico “silenzio del femminismo” di fronte alla
moltiplicazione dei casi di violenza.

Noi pensiamo che sia giunto il momento, prima di tutto, di una chiara
presa di parola pubblica e di assunzione di responsabilità da parte
maschile. In questi anni non sono mancati singoli uomini e gruppi maschili
che hanno cercato di riflettere sulla crisi dell’ordine patriarcale.
Ma oggi è necessario un salto di qualità, una presa di coscienza
collettiva.

La violenza è l’emergenza più drammatica.
Una forte presenza pubblica maschile contro la violenza degli uomini
potrebbe assumere valore simbolico rilevante. Anche convocando nelle città
manifestazioni, incontri, assemblee, per provocare un confronto reale.
Siamo poi convinti che un filo unico leghi fenomeni anche molto distanti
tra loro ma riconducibili alla sempre più insopportabile resistenza con
cui la parte maschile della società reagisce alla volontà che
le donne
hanno di decidere della propria vita, di significare e di agire la loro
nuova libertà:

Il corpo femminile è negato con la violenza.
Ma viene anche disprezzato e considerato un mero oggetto di scambio (come
ha dimostrato il recente scandalo sulle prestazioni sessuali chieste da
uomini di potere in cambio di apparizioni in programmi tv ecc.)
Viene rimosso da ambiti decisivi per il potere: nella politica,
nell’accademia, nell’informazione, nell’impresa.
Lo sguardo maschile – pensiamo anche alle organizzazioni sindacali –
non vede ancora adeguatamente la grande trasformazione delle nostre società
prodotta negli ultimi decenni dal massiccio ingresso delle donne nel
mercato del lavoro.

Chiediamo che si apra finalmente una riflessione pubblica tra gli uomini,
nelle famiglie, nelle scuole e nelle università, nei luoghi della politica
e dell’informazione, nel mondo del lavoro.

Una riflessione comune capace di determinare una sempre più riconoscibile
svolta nei comportamenti concreti di ciascuno di noi.

Primi firmatari: Alberto Leiss, Marco Deriu, Stefano Ciccone, Jones
Mannino, Massimo Michele Greco, Sandro Bellassai, Claudio Vedovati.

Adesioni

Circa un migliaio, ed in continuo aggiornamento. Da oggi c’è anche il mio nome.

Chi volesse aggiungersi ai firmatari può scrivere all’indirizzo:
appellouomini@libero.it.

Le ragioni di questo appello

L’appello che diffondiamo in questi giorni reca le firme di uomini provenienti
dai più disparati percorsi politici, culturali, religiosi, sessuali,
che hanno deciso di reagire in qualche modo ai terribili fatti di violenza alle
donne che le cronache hanno riportato alla nostra attenzione negli ultimi mesi.
Alcuni vengono da esperienze politiche tradizionali, altri vengono da movimenti
studenteschi, pacifisti e ambientalisti, altri ancora hanno cominciato a riflettere
su questi temi a partire da relazioni affettive o di amicizia o da scambi con
il movimento delle donne.

Si tratta di percorsi semplicemente individuali. Ma anche di esperienze, spesso
informali, di gruppi di autocoscienza e di discussione su diverse questioni
(stupro, guerra, prostituzione, pedofilia). Esistono attualmente in Italia gruppi
di uomini di questo genere in diverse città: "Uomini in cammino"
di Pinerolo, "Maschile plurale" di Roma, "Maschile plurale"
di Bologna, il "Gruppo uomini" di Verona, il "Gruppo uomini"
di Viareggio, il "Gruppo uomini" di Torino, il "Gruppo uomini
di agape", "Il cerchio degli uomini" di Torino, l’"Associazione
uomini casalinghi" di Pietrasanta, a cui si aggiungono gruppi misti di
uomini e donne "Identità e differenza" di Spinea, "La
merlettaia" di Foggia, il "Circolo della differenza" di Parma,
il "Gruppo sui generis" di Anghiari, il "Gruppo sul patriarcato"
di Roma promosso dal "Forum Donne PRC".

Queste occasioni di riflessione hanno dato vita a un ampia produzione di articoli,
libri, incontri, convegni, sui temi della maschilità e dei rapporti tra
i sessi (anche se finora con scarsa attenzione da parte dei media). Negli ultimi
anni si sono infittite le occasioni di incontro e confronto a livello nazionale
tra uomini e anche tra uomini e donne con alcuni appuntamenti oramai riconosciuti
(ad Agape, Asolo, Anghiari fra gli altri).

Gli uomini che hanno attraversato queste esperienze non rivendicano estraneità
rispetto alla storia a cui appartengono e non cercano rivincite riesumando vecchi
trofei e valori patriarcali. Assumono la libertà conquistata dalle donne
grazie al loro pensiero e alla loro pratica, come occasione per interrogarsi
e scoprire cose nuove su di sé.

Ci auguriamo che questo appello non sia semplicemente un atto formale: ne proporremo
la lettura e la discussione agli uomini che operano nella politica e nelle istituzioni,
nelle università e nelle scuole, nei media, nei sindacati, nell’associazionismo,
nei servizi, nelle comunità di immigrati, nelle realtà religiose.
A tutti gli interessati diamo appuntamento per un incontro pubblico il 14 ottobre
a Roma, per scambiare opinioni e elaborare ogni possibile ulteriore iniziativa.
Intanto ci auguriamo che le adesioni continuino ad arrivare.

Fine appello

Ora vado via davvero. Se non torno dopo il fine settimana,
vuol dire che mi hanno fatto fuori 🙂

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62 risposte a .: La violenza contro le donne ci riguarda: prendiamo la parola come uomini :.

  1. nonsologeomangio ha detto:

    Anche perché gli uomini sono comunque fratelli, fidanzati, mariti, figli, padri… delle donne. E’ giusto che combattiamo insieme, contro quel pugno di uomini che tiene in pugno tutte le donne.

  2. lorypersempre ha detto:

    Condivido l’inziativa, ovviamente, e firmero’ quanto prima. Soprattutto perche’ provengo da un ambito lavorativo tradizionalmente maschile dove spesso ho faticato a trovare spazio proprio in quanto donna (anche se posso dire che a metterci di buzzo buono c’e’ speranza per tutte).
    Hanno, pero’, dimenticato di citare un fenomeno tutto italiano: quello del padre di famiglia che all’improvviso impazzisce, imbraccia la prima arma che gli capita a portata di mano e fa fuori tutta la famiglia. Uomini spesso normali, garbati ed a posto che all’improvviso si trasformano in macellai. Spesso mi chiedo quali siano i motivi di base di questa specie di epidemia italiana…
    Buon week-end e buona sopravvivenza,
    Leela

  3. nonsologeomangio ha detto:

    Anche perché gli uomini sono comunque fratelli, fidanzati, mariti, figli, padri… delle donne. E’ giusto che combattiamo insieme, contro quel pugno di uomini che tiene in pugno tutte le donne.

  4. lorypersempre ha detto:

    Condivido l’inziativa, ovviamente, e firmero’ quanto prima. Soprattutto perche’ provengo da un ambito lavorativo tradizionalmente maschile dove spesso ho faticato a trovare spazio proprio in quanto donna (anche se posso dire che a metterci di buzzo buono c’e’ speranza per tutte).
    Hanno, pero’, dimenticato di citare un fenomeno tutto italiano: quello del padre di famiglia che all’improvviso impazzisce, imbraccia la prima arma che gli capita a portata di mano e fa fuori tutta la famiglia. Uomini spesso normali, garbati ed a posto che all’improvviso si trasformano in macellai. Spesso mi chiedo quali siano i motivi di base di questa specie di epidemia italiana…
    Buon week-end e buona sopravvivenza,
    Leela

  5. dilaniagrini ha detto:

    condivido in pieno, anche perchè penso che contro la violenza, quindi prevaricazione basata sulla mera maggiore forza fisica, è difficile reagire da donne ed è difficile anche da parte dei gruppi femministi (ultimamente sempre e solo schierati per la libera espressione del’identità sessuale lesbica). cosa fare? scendere in piazza? sembrerebbe come mettersi in un recinto come tante pecorelle e dire: siamo qua venite a mangiarci, oppure sensibilizzare? ma chi? ma forse in questo caso gli uomini possono fare qualcosa…. quantomeno dire: non siamo tutti così.. bravo Alex, bravo!

  6. dilaniagrini ha detto:

    condivido in pieno, anche perchè penso che contro la violenza, quindi prevaricazione basata sulla mera maggiore forza fisica, è difficile reagire da donne ed è difficile anche da parte dei gruppi femministi (ultimamente sempre e solo schierati per la libera espressione del’identità sessuale lesbica). cosa fare? scendere in piazza? sembrerebbe come mettersi in un recinto come tante pecorelle e dire: siamo qua venite a mangiarci, oppure sensibilizzare? ma chi? ma forse in questo caso gli uomini possono fare qualcosa…. quantomeno dire: non siamo tutti così.. bravo Alex, bravo!

  7. alex321 ha detto:

    Beh… mi fa piacere che condividete ma, per favore, fatelo leggere agli uomini 🙂

  8. alex321 ha detto:

    Beh… mi fa piacere che condividete ma, per favore, fatelo leggere agli uomini 🙂

  9. lorypersempre ha detto:

    Perche’… ora sanno pure leggere, gli uomini?
    :oP
    L

  10. lorypersempre ha detto:

    Perche’… ora sanno pure leggere, gli uomini?
    :oP
    L

  11. utente anonimo ha detto:

    Condivido anch’io…

    l’appello affronta vari argomenti, oltre alla violenza fisica, anche la parità dei diritti…
    io non credo che ci sia un aumento delle violenze, credo che ci sia fortunatamente un aumento delle denunce da parte delle donne.

    Ritengo che qualsiasi rivoluzione culturale, nn arrivi a tutti subito, ma che ci voglia tempo.
    molte persone(parlo in generale, nn è detto che queste compiano atti violenti nei confronti delle donne) purtroppo educate secondo principi maschilisti faticano tutt’oggi a riconoscere la parità dei diritti, un po come i cattolici faticano ancora a riconoscere la libertà di scelta dell’individuo su questioni tipo l’aborto.

    Penso che l’aumento delle denunce da parte delle donne sia dovuto ad un cambiamento culturale, molto lento, ancora in corso. Mi spiego meglio: credo che negli anni 50 fosse molto più difficile per una donna denunciare uno stupro in quanto la società dell’epoca era molto più maschilista di oggi.

    Non significa che i problemi siano risolti, anzi, basta vedere il numero di donne in parlamento per capire che tutt’ora nn siamo uguali.. occorre continuare ad educare la gente secondo principi di uguaglianza (aggiungo nn solo uomo-donna, ma anche tra gli uomini) e iniziative di questo genere sono condivisibili soprattutto perchè diffondono il messaggio che la violenza è sbagliata e che non è un problema solo della ragazza che la subisce, ma di tutti.

    Per me sarebbe fondamentale che nelle scuole si cominci seriamente ad affrontare la questione sia dal punto di vista del sesso sia dal punto di vista dei rapporti uomo/donna. Qui in Italia l’argomento sesso e tutto ciò che lo circonda è un tabu, ma per me sarebbe necessario che un ragazzino/a che assiste a scene in casa in cui il padre maltratta la madre, capisca il prima possibile che quello che vede nn è NORMALE.
    Mio padre non ha mai toccato né me né mia madre e io non mi sognerei mai di fare una cosa del genere, ma che succede ad un ragazzo che è cresciuto dentro una famiglia violenta???
    Penso che il carattere di una persona sia molto condizionabile dal mondo circostante e la latitanza della scuola su certi argomenti può lasciare un po l’individuo al caso…
    Che ne pensate??

    sANTAkLAUS – http://www.newspusher.org

    ps
    leggere no, ma guidare la macchina si!! 😀

  12. utente anonimo ha detto:

    Condivido anch’io…

    l’appello affronta vari argomenti, oltre alla violenza fisica, anche la parità dei diritti…
    io non credo che ci sia un aumento delle violenze, credo che ci sia fortunatamente un aumento delle denunce da parte delle donne.

    Ritengo che qualsiasi rivoluzione culturale, nn arrivi a tutti subito, ma che ci voglia tempo.
    molte persone(parlo in generale, nn è detto che queste compiano atti violenti nei confronti delle donne) purtroppo educate secondo principi maschilisti faticano tutt’oggi a riconoscere la parità dei diritti, un po come i cattolici faticano ancora a riconoscere la libertà di scelta dell’individuo su questioni tipo l’aborto.

    Penso che l’aumento delle denunce da parte delle donne sia dovuto ad un cambiamento culturale, molto lento, ancora in corso. Mi spiego meglio: credo che negli anni 50 fosse molto più difficile per una donna denunciare uno stupro in quanto la società dell’epoca era molto più maschilista di oggi.

    Non significa che i problemi siano risolti, anzi, basta vedere il numero di donne in parlamento per capire che tutt’ora nn siamo uguali.. occorre continuare ad educare la gente secondo principi di uguaglianza (aggiungo nn solo uomo-donna, ma anche tra gli uomini) e iniziative di questo genere sono condivisibili soprattutto perchè diffondono il messaggio che la violenza è sbagliata e che non è un problema solo della ragazza che la subisce, ma di tutti.

    Per me sarebbe fondamentale che nelle scuole si cominci seriamente ad affrontare la questione sia dal punto di vista del sesso sia dal punto di vista dei rapporti uomo/donna. Qui in Italia l’argomento sesso e tutto ciò che lo circonda è un tabu, ma per me sarebbe necessario che un ragazzino/a che assiste a scene in casa in cui il padre maltratta la madre, capisca il prima possibile che quello che vede nn è NORMALE.
    Mio padre non ha mai toccato né me né mia madre e io non mi sognerei mai di fare una cosa del genere, ma che succede ad un ragazzo che è cresciuto dentro una famiglia violenta???
    Penso che il carattere di una persona sia molto condizionabile dal mondo circostante e la latitanza della scuola su certi argomenti può lasciare un po l’individuo al caso…
    Che ne pensate??

    sANTAkLAUS – http://www.newspusher.org

    ps
    leggere no, ma guidare la macchina si!! 😀

  13. utente anonimo ha detto:

    Un tema a me ( tristemente) molto caro..
    Alex, l’iniziativa che segnali è una vera novità .. Uomini che lottano contro la violenza sulle donne.. Devo ammetterlo, sono piacevolmente colpita e mi auguro di cuore che moltissimi uomini aderiscano!
    La violenza sulle donne è una realtà quotidiana purtroppo.. è anche vero che molte donne sono riuscite a denunciare i loro aggressori ma ce ne sono molte ( troppe) che ancora vivono nel terrore.. e molto spesso il terrore è vissuto tra le quattro mura della loro casa.
    Non siamo poi aiutate dai media che continuano a mostrare la donna come una bambolona utile solo a far “nascere fantasie sessuali” dei telespettatori .. Deprimente.

    Segnalerò l’iniziativa agli uomini che conosco … sperando che anche loro aderiscano!

    Grazie.

    Un inchino,
    Simo

  14. utente anonimo ha detto:

    Un tema a me ( tristemente) molto caro..
    Alex, l’iniziativa che segnali è una vera novità .. Uomini che lottano contro la violenza sulle donne.. Devo ammetterlo, sono piacevolmente colpita e mi auguro di cuore che moltissimi uomini aderiscano!
    La violenza sulle donne è una realtà quotidiana purtroppo.. è anche vero che molte donne sono riuscite a denunciare i loro aggressori ma ce ne sono molte ( troppe) che ancora vivono nel terrore.. e molto spesso il terrore è vissuto tra le quattro mura della loro casa.
    Non siamo poi aiutate dai media che continuano a mostrare la donna come una bambolona utile solo a far “nascere fantasie sessuali” dei telespettatori .. Deprimente.

    Segnalerò l’iniziativa agli uomini che conosco … sperando che anche loro aderiscano!

    Grazie.

    Un inchino,
    Simo

  15. dilaniagrini ha detto:

    claro che si! sta giarando presso le mie conoscenze maschili!

  16. dilaniagrini ha detto:

    claro che si! sta giarando presso le mie conoscenze maschili!

  17. monicamarghetti ha detto:

    scusa ti rubo poco tempo solo per dirti grazie davvero di avermi letto da Santamargherita.
    ancora 1000 grazie
    monica

  18. monicamarghetti ha detto:

    scusa ti rubo poco tempo solo per dirti grazie davvero di avermi letto da Santamargherita.
    ancora 1000 grazie
    monica

  19. mariaprivi ha detto:

    OT
    ALEX DATTI DA FARE

    Posto qui da Alex, nuovamente sulla pubblicazione del suo libro nel cassetto. Qui sono i suoi lettori ed amici ed estimatori.
    Ricevuto nella mia posta privata da dilaniagrini:
    ciao Mariaprivi, ti scrivo solo ora perchè mi sa che Alex mi sa che fa lo “gnorri”.
    in merito al tuo commento rispetto al libro di “alex” mi sono un po mossa e ho trovato una soluzione interessante ovvero http://www.lulu.com/it
    su questo sito si possono pubblicare gratuitamente i libri. questo significa che se lui pubblica poi banna la cosa sul suo blog ognuno di noi lo linka e lo compra alex in breve inizia a vendere parecchio e dopo poco un editore “grande” lo contatta. ne ho discusso con lui ed era parecchio interessato, ma poi non ho sentito più niente…. magari una voce anche da parte tua….
    Ciao e a presto. dilaniagrini.

    Alex deve vedere se questo sito lo convince. Se questo percorso lo soddisfa.
    La mia altra proposta, forse meno praticabile, era di fare una sottoscrizione in soldoni e soldini per poter pubblicare il libro di Alex in cartaceo. Noi tutti gli editori o semplicemente gli sponsor.
    Ed una casa editrice per azioni all’uopo? Ogni tot euro un’azione. (se ho scritto cazzate perdonate. Il commercio non è il mio campo. Infatti il mio editore mi cazzia sempre).

  20. mariaprivi ha detto:

    OT
    ALEX DATTI DA FARE

    Posto qui da Alex, nuovamente sulla pubblicazione del suo libro nel cassetto. Qui sono i suoi lettori ed amici ed estimatori.
    Ricevuto nella mia posta privata da dilaniagrini:
    ciao Mariaprivi, ti scrivo solo ora perchè mi sa che Alex mi sa che fa lo “gnorri”.
    in merito al tuo commento rispetto al libro di “alex” mi sono un po mossa e ho trovato una soluzione interessante ovvero http://www.lulu.com/it
    su questo sito si possono pubblicare gratuitamente i libri. questo significa che se lui pubblica poi banna la cosa sul suo blog ognuno di noi lo linka e lo compra alex in breve inizia a vendere parecchio e dopo poco un editore “grande” lo contatta. ne ho discusso con lui ed era parecchio interessato, ma poi non ho sentito più niente…. magari una voce anche da parte tua….
    Ciao e a presto. dilaniagrini.

    Alex deve vedere se questo sito lo convince. Se questo percorso lo soddisfa.
    La mia altra proposta, forse meno praticabile, era di fare una sottoscrizione in soldoni e soldini per poter pubblicare il libro di Alex in cartaceo. Noi tutti gli editori o semplicemente gli sponsor.
    Ed una casa editrice per azioni all’uopo? Ogni tot euro un’azione. (se ho scritto cazzate perdonate. Il commercio non è il mio campo. Infatti il mio editore mi cazzia sempre).

  21. vintervila ha detto:

    E’ ovviamente un appello condivisibilissimo, specialmente da una donna, ma soprattutto perchè è vero che il problema della violenza sulle donne è più preoccupante e attuale che mai. Ho recentemente avuto molte discussioni a riguardo e ammetto di essere estremamente “soggettiva” nelle mie considerazioni……….
    Comunque il mondo è proprio piccolo: Sandro Bellassai è stato mio professore all’Unversità!
    Buon fine settimana alex, un bacio.

  22. vintervila ha detto:

    E’ ovviamente un appello condivisibilissimo, specialmente da una donna, ma soprattutto perchè è vero che il problema della violenza sulle donne è più preoccupante e attuale che mai. Ho recentemente avuto molte discussioni a riguardo e ammetto di essere estremamente “soggettiva” nelle mie considerazioni……….
    Comunque il mondo è proprio piccolo: Sandro Bellassai è stato mio professore all’Unversità!
    Buon fine settimana alex, un bacio.

  23. laltrametadelcielo ha detto:

    bhe che dirti alex’ se una persona veramente completa e questo ennesimo impegno ti fa veramente onore
    grazie a nome delle donne
    anche se non ne sono mai stata fatta oggetto solidarizzo e firmo volentieri l’appello poiche la violenza gratuita non fa onore ad’una civilta’ che si ritiene evoluta
    dolcenotte e buon week-end
    virginia

  24. laltrametadelcielo ha detto:

    bhe che dirti alex’ se una persona veramente completa e questo ennesimo impegno ti fa veramente onore
    grazie a nome delle donne
    anche se non ne sono mai stata fatta oggetto solidarizzo e firmo volentieri l’appello poiche la violenza gratuita non fa onore ad’una civilta’ che si ritiene evoluta
    dolcenotte e buon week-end
    virginia

  25. laltrametadelcielo ha detto:

    @mariaprivi non e malvagia la tua l’idea ( sottoscrizione) e credo che piu che i lettori definirei gli amici bloggisti di alex aderirebbero volentieri metti in cantiere questa idea poi la promoviamo nei blog personali
    ( un po come una campagna promozionale:-)
    alex merita questo sicuramente

  26. laltrametadelcielo ha detto:

    @mariaprivi non e malvagia la tua l’idea ( sottoscrizione) e credo che piu che i lettori definirei gli amici bloggisti di alex aderirebbero volentieri metti in cantiere questa idea poi la promoviamo nei blog personali
    ( un po come una campagna promozionale:-)
    alex merita questo sicuramente

  27. ventodipolente ha detto:

    certo che sti negri ne fanno di nefandezze…mia madre è stata scippata da un bianco anzi bianchissimo biondo perfino, mio padre truffato da un veneto…ad ogni modo, i problemi vanno affrontati per quello che sono dato che noi abbiamo la tendenza ad imbarcarci nella caccia alle streghe di turno…lo stupro e la relativa normativa e tutela della vittima puzza di vecchio inutile ancor prima che nei codici nella testa di chi giudica, l’emancipazione femminile ancor lungi da essere raggiunta nei posti di lavoro, risulta un fenomeno che ha, secondo il mio punto di vista analogie con l’abbattimento del muro di berlino, si è passati da una sottomissione totale ad una opposta esagerata libertà isterica, non è mio solito generalizzare ma concedetemelo.
    Il maschietto medio è andato in tilt, ovviamente essendoci un maschietto medio, esiste pure una donnina media, e dal punto di vista sociale si è verificato un vero macello, ed il coniglio il coniglio medio reagisce con l’unica arma che possiede la violenza, ora nessuno dico nessuno può usare la violenza contro gli altri per nessun motivo, o comunque dovrebbe così essere per tutti, ma per tutti non è così come esiste il mobbing esiste la molestia e dalla molestia alla violenza il passo e molto più breve di quanto si possa immaginare…è una questione di potere e di controllo…è una situazione complessa che va protetta e regolamentata, con regole moderne e attente a tutti i pericoli, i pericoli di questa isteria generalizzata…di questa concezione di un esistenza-videogame…per questo sottoscriverò quell’iniziativa, ma tutti noi dobbiamo aprire comunque gli occhi che la situazione è talmente allucinante da risultare surreale…

  28. ventodipolente ha detto:

    certo che sti negri ne fanno di nefandezze…mia madre è stata scippata da un bianco anzi bianchissimo biondo perfino, mio padre truffato da un veneto…ad ogni modo, i problemi vanno affrontati per quello che sono dato che noi abbiamo la tendenza ad imbarcarci nella caccia alle streghe di turno…lo stupro e la relativa normativa e tutela della vittima puzza di vecchio inutile ancor prima che nei codici nella testa di chi giudica, l’emancipazione femminile ancor lungi da essere raggiunta nei posti di lavoro, risulta un fenomeno che ha, secondo il mio punto di vista analogie con l’abbattimento del muro di berlino, si è passati da una sottomissione totale ad una opposta esagerata libertà isterica, non è mio solito generalizzare ma concedetemelo.
    Il maschietto medio è andato in tilt, ovviamente essendoci un maschietto medio, esiste pure una donnina media, e dal punto di vista sociale si è verificato un vero macello, ed il coniglio il coniglio medio reagisce con l’unica arma che possiede la violenza, ora nessuno dico nessuno può usare la violenza contro gli altri per nessun motivo, o comunque dovrebbe così essere per tutti, ma per tutti non è così come esiste il mobbing esiste la molestia e dalla molestia alla violenza il passo e molto più breve di quanto si possa immaginare…è una questione di potere e di controllo…è una situazione complessa che va protetta e regolamentata, con regole moderne e attente a tutti i pericoli, i pericoli di questa isteria generalizzata…di questa concezione di un esistenza-videogame…per questo sottoscriverò quell’iniziativa, ma tutti noi dobbiamo aprire comunque gli occhi che la situazione è talmente allucinante da risultare surreale…

  29. ventodipolente ha detto:

    ah quasi dimenticavo quando ha gridato aiuto sono corsi in sei a rincorrere lo scippatore ed uno era porca pupazza pure di colore…con questo i fenomeni vanno studiati ripeto per quello che sono…e vanno risolti per quello che sono…so che mi capirai…un salutone…

  30. Galdo ha detto:

    è una gran bella iniziativa Alex.
    che dire? speriamo che qualcosa inizi a smuoversi nelle coscienze maschili, solitamente un pò meno sensibili nel “sentire” certe problematiche. che diventi un momento di riflessione profonda. rallentare un pò la folle corsa che stiamo vivendo e iniziare a interrogarci davvero sui perchè di tanta inaudita violenza. una presa di coscienza collettiva come recita l’appello, è essenziale. è un processo lento e denso di ostacoli, soprattutto nel nostro Paese, ma vale la pena di farlo nostro, perchè è il bene di tutti poi alla fine, la nostra vita.

    hola!

  31. MisterCima ha detto:

    Appello sottoscritto.
    Buon fine settimana.

    A.I.U.T.O.

  32. MisterCima ha detto:

    Appello sottoscritto.
    Buon fine settimana.

    A.I.U.T.O.

  33. farfallanotturna ha detto:

    è vero che magari oggi l’uomo ha perso un pò la sua identita di fronte alla sempre crescente affermazione della donna.
    purtroppo, sul versante femminile, assistiamo a due opposte esagerazioni.
    da una part c’è la tendenza a far propri alcuni dei difetti che fino a poco tempo fa venivano considerati tipicamente maschili: una certa arroganza professionale e sentimentale, prevaricazione, mancanza di senso della misura e di mediazione…
    dall’altra parte abbiamo una totale mercificazione della femminilità con la peggiore espressione di essa (vedi gli scimmiottamenti finto-sexy delle varie veline e affini..)
    tutto questo per non parlare dello sprofondo raggiunto ultimamente con le famosissime e ignorantissime “pupe”….

    ciao Ale 1bacio

  34. farfallanotturna ha detto:

    ….non diamo un bello spettacolo….ultimamente proprio no!
    anche se ciò non giustifica alcun tipo di violenza!

  35. StellaCeleste ha detto:

    FELICE DOMENICA
    Un caro saluto
    Stellina

  36. StellaCeleste ha detto:

    FELICE DOMENICA
    Un caro saluto
    Stellina

  37. Pralina ha detto:

    Ho trovato un barbaro che non mi farà mai una sola violenza… sono felice.
    Un bacio e una coccola per te!

  38. utente anonimo ha detto:

    Soltanto due cose al mondo non conoscono limiti: la femminilità e il modo di abusarne.

    Ottimo proposito, appello sottoscritto. 😉

    Buona serata, Alex.

    Tackutoha

  39. Fantasy69 ha detto:

    è un’iniziativa veramente interessante e psero tanto che siano molti gli uomini a sottoscriverla!

  40. utente anonimo ha detto:

    I miei più sentiti complimenti Alex! Sei un gentleman, pochi uomini sarebbero in grado di sollevare un problema così notevole pubblicamente.

    Sono convinta che sarai un ottimo marito e un ottimo padre!

    Alex: ma vedi di non farci continuamente cagare addosso con i tuoi ps, altrimenti ti invio io delle belle scorte : una dozzina di Rottweilwer potrebbero bastare? ;0)

    Ciao sonia

  41. utente anonimo ha detto:

    I miei più sentiti complimenti Alex! Sei un gentleman, pochi uomini sarebbero in grado di sollevare un problema così notevole pubblicamente.

    Sono convinta che sarai un ottimo marito e un ottimo padre!

    Alex: ma vedi di non farci continuamente cagare addosso con i tuoi ps, altrimenti ti invio io delle belle scorte : una dozzina di Rottweilwer potrebbero bastare? ;0)

    Ciao sonia

  42. Anyanka ha detto:

    Sto facendo girare…

    grazie! :*

  43. mata63 ha detto:

    Questo della violenza sulle donne, è un problema che va combattuto su tutti i fronti. La società odierna sfrutta l’immagine femminile, e la riduce solo ad oggetto del desiderio. Purtroppo le donne, seppure intelligenti ( a volte anche inconsapevoli di firmare la loro condanna ) si adeguano a questo costume e alimentano il circolo vizioso. Occorre una mobilitazione generale perchè anche i programmi per ragazzi ( i miei figli, ad esempio, guardano O.C. in tivù ) rappresentano le donne come oche, stronze e rompicoglioni… Io sono dell’idea che è proprio la mentalità che va combattuta e gli uomini dovrebbero essere fieri di firmare un appello come questo.
    Grazie Ale. Un abbraccio. M.

  44. ofelia71 ha detto:

    allora allora ? ce la racconti la notte bianca ???? dai dai ci prendiamo un caffè e chiacchieriamo un pochino… :-*

  45. ofelia71 ha detto:

    allora allora ? ce la racconti la notte bianca ???? dai dai ci prendiamo un caffè e chiacchieriamo un pochino… :-*

  46. Mollie ha detto:

    gli uomini che sono sensibili a simili appelli di solito non usano violenza. Come le persone sensibili alle campagne anti-camorra di solito non sono camorristi nè hanno guadagni legati alla camorra.

  47. biancapetra2000 ha detto:

    ciao alex…scusami ma sono una nuova di splinder..cioè prima curiosavo e adesso finalmente ho un blog tutto mio….ti volevo chiedere ma la stefania di freedom75 scrive ancora???nn lo trovata più…..se ti va passa a trovarmi ,mi farebbe piacere ciao petra…ciao a tutti

  48. utente anonimo ha detto:

    Ciao, ho seguito il post di Any e sono venuta a leggere. E’ una iniziativa che mi lascia davvero piacevolmente sorpresa, per il fatto che questa volta sono gli uomini a prendere le nostre difese su certe questioni.
    Cercherò di far girare (non sai quante volte mi hanno dato della “femminista” con un tono dispregiativo anche certe donne solo perchè ribadivo certe questioni)
    Meriti un bacione

    Nivy

  49. utente anonimo ha detto:

    Ciao, ho seguito il post di Any e sono venuta a leggere. E’ una iniziativa che mi lascia davvero piacevolmente sorpresa, per il fatto che questa volta sono gli uomini a prendere le nostre difese su certe questioni.
    Cercherò di far girare (non sai quante volte mi hanno dato della “femminista” con un tono dispregiativo anche certe donne solo perchè ribadivo certe questioni)
    Meriti un bacione

    Nivy

  50. ofelia71 ha detto:

    ancora nessuna notizia ? ci dobbiamo preoccupare ??????

  51. ofelia71 ha detto:

    ancora nessuna notizia ? ci dobbiamo preoccupare ??????

  52. utente anonimo ha detto:

    Sono passata a farti un salutino…
    Buona settimana!
    Un abbraccio
    chopina

  53. cercacoccole ha detto:

    Condivido il tuo post, spero che sia condiviso da tanti altri uomini come te, che cercano di trovare una strada comune, faticosamente, nel dialogo, nel confronto, nel mettere insieme i mondi, la struttura mentale, l’educazione ricevuta, diversi… Penso che da un simile percorso può emergere una presa di coscienza ed un aiuto reciproco..
    Bella l’iniziativa partita da Dilaniagrini. Se ne fa qualcosa??
    Ma a quest’ora del lunedì tu che fine hai fatto???…se hai deciso di concederti un weekend lungo bastava avvisare..così si sta in pensiero!!
    Abbraccio e buona settimana.

  54. santamargherita ha detto:

    Non sei ancora tornato? Devo preoccuparmi?

  55. santamargherita ha detto:

    Non sei ancora tornato? Devo preoccuparmi?

  56. annadellaporta ha detto:

    Passerò a leggere, sto studiando, non ho tempo per un post così.
    Solo un saluto, ciao!

  57. emainablachlady ha detto:

    Sìììì, lo hai riconosciuto!! il castello è proprio quello del bellissimo Lady Hawke:))

    :*
    Niviène

  58. emainablachlady ha detto:

    Sìììì, lo hai riconosciuto!! il castello è proprio quello del bellissimo Lady Hawke:))

    :*
    Niviène

  59. Slasch16 ha detto:

    inutile dire come la penso e’ ovvio. Ho una compagna da 35 anni, abbiamo anche alzato la voce, qualche volta, e basta. Mia moglie e’ evoluta, come tutti noi, ma io ho l’impressione che le femmine, la maggioranza, sono piu’ prese dal fare le zoccole che dalla loro liberta’, dal farsi rispettare ecc.ecc. insomma ci sono troppe letterine, veline e poche donne. Dipende anche da loro farsi rispettare, visto che, noi maschi, siamo stronzi e retrogadi, incapaci di perdere terreno sui rapporti individuali.

  60. utente anonimo ha detto:

    sono arrivata qui seguendo un indicazione di sonia e non ci posso credere tu sicuramente conosci mio fratello, visto che frequentate gli stessi gruppi e che lui è uno dei primi firmatari dell’appello.
    Come ho già detto in un mio post.. il mondo è piccolo… o forse chi ha la stessa sensibilità prima o poi si trova, ciao

  61. utente anonimo ha detto:

    sono arrivata qui seguendo un indicazione di sonia e non ci posso credere tu sicuramente conosci mio fratello, visto che frequentate gli stessi gruppi e che lui è uno dei primi firmatari dell’appello.
    Come ho già detto in un mio post.. il mondo è piccolo… o forse chi ha la stessa sensibilità prima o poi si trova, ciao

  62. utente anonimo ha detto:

    scusa l’intromissione Alex, solo per lasciare il sito web di questa civile iniziativa, per chi è interessato ovvio.

    http://www.donnealtri.it

    saluti, Galdo

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