.: Simulazione di incidenti :.

Aggiornamento: Uhm… ogni riferimento è puramente casuale
Variante usata questa volta: Auto che investe ciclista su strada statale. Peccato che il ciclista (morto) fosse l’ex Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato…

 
Un ringraziamento a Maria Itri, per la preziosa e involontaria consulenza.
Sembrerà che io voglia parlare di storia, ma in realtà voglio parlare di attualità
.

Era il 1970, e l’Italia era scossa.
Da poco era successo quel che successe a Piazza Fontana, ed era tempo di bombe sui treni, di gente che volava dalle finestre delle questure, di ballerini incarcerati. Tempi non sospetti, insomma 🙂
Nel caldo pomeriggio del 22 luglio, all’improvviso, a Gioia Tauro, sugli scambi di entrata della stazione, deraglia il direttissimo Palermo-Torino (Treno del Sole). L’incidente causa la morte di sei persone e il ferimento di oltre 70: si tratta del più terrificante deragliamento ferroviario mai avvenuto nella provincia reggina. I passeggeri trasportati erano circa 200, tra cui una comitiva di 50 persone dirette a Lourdes. Incidente, dissero le Ferrovie dello Stato. Incidente, disse il tribunale. Incidente, disse il ministro dei Trasporti. Incidente, disse il ministro dell’Interno.
La verità sulla strage di Gioia Tauro, per i tribunali, arriverà solo nel 2001, quando la Corte d’Assise di Palmi, dopo le rivelazioni del pentito Giacomo Ubaldo Lauro, stabilirà che la tragedia non era da imputare ad una fatalità, ma all’esplosivo che era stato collocato sui binari prima del passaggio del treno. Mandanti ed esecutori? Che domande: ovviamente ignoti. Magari dopo tanti anni sono anche morti.
Due mesi dopo, sull’autostrada del sole, nel tratto tra Napoli e Roma, muoiono 5 ragazzi che con la loro auto si infilano dentro il rimorchio del camion che li precedeva, in piena notte, a fari spenti. Erano su una Mini (le ricordate le Mini, no?) che si incastra sotto il rimorchio.
Incidente, disse la procura di Frosinone. Incidente, disse la società autostrade. Incidente, disse l’assicurazione. Omicidio, ripeterono gli amici e le famiglie dei 5 ragazzi, 4 uomini ed una donna tedesca.
Perchè? I 5, militanti politici, avevano svolto per proprio conto delle indagini sull’incidente ferroviario di Gioia Tauro. Avevano… messo le mani su qualcosa, un qualcosa che legava mafia siciliana, ‘ndrangheta reggina, estrema destra e servizi segreti. Si stavano recando a Roma, per consegnare dei documenti ad un avvocato. Documenti che non furono trovati nell’auto dei ragazzi. Caso archiviato: incidente stradale.
Come scriveva Camilla Cederna, e come Maria Itri mi ha ricordato stanotte, "In Italia va di moda l’incidente".
Fatto sta che per mesi, anni, decenni, in Italia numerosi testimoni o persone in qualche modo legate a vicende particolari, o che magari indagavano su qualcosa, hanno perso la vita in misteriosi scontri d’auto.
Quanti sono i casi archiviati? Tanti. Semplici incidenti d’auto. La TV che si limita a dire che c’è stato un incidente con tot vittime, spesso non si dicono neanche i nomi delle vittime. E poi linea allo sport.
Cosa c’è di più "tranquillo", di poco sospetto, di un incidente d’auto? Soprattutto in un’epoca di stragi del sabato sera, nella quale quindi abbiamo acquisito culturalmente la quasi normalità statistica degli incidenti stradali?
Nel caso di quei 5 ragazzi, il mistero riguarda una delle figure più inquietanti della nostra Italia moderna, quella di Junio Valerio Borghese. E non dite che non sapete chi è.
Alla guida di quell’autocarro infatti ci sono due napoletani, i fratelli Aniello, che risultano essere suoi dipendenti. Poi, sarà una coincidenza, sarà che non c’entra nulla, ma l’incidente avviene nel punto in cui l’autostrada passa sotto il castello di Artena, di proprietà del principe Borghese.
Nello stesso punto, otto anni prima, era morta in un incidente d’auto la moglie del comandante della Decima Mas, la nobile russa Daria Osluscieff, e nella stessa occasione era rimasto ucciso Ferruccio Troiani, il giornalista che l’accompagnava: stesso incidente d’auto nello stesso punto… Che coincidenza!
Stasera sono passato in quel punto: rettilineo, strada larga, ampia vallata, ottima visibilità. Non sembra luogo da incidenti.
Ancora più inquietanti appaiono però le dichiarazioni del pentito Giuseppe Albanese: "L’avvocato Barbalace di Pizzo Calabro, durante la comune detenzione nel carcere di Lecce, ebbe a confidarmi che i giovani erano stati uccisi da una squadra che era alle dipendenze del principe Borghese. Aggiunse che quello stesso sistema era stato utilizzato per eliminare una parente scomoda dello stesso Borghese". E ancora, i rapporti dell’incidente della polizia stradale sono firmati da Crescenzio Mezzana, che pochi mesi più tardi si precipiterà a Roma per partecipare al fallito golpe organizzato da Valerio Borghese.
Ma lasciamo perdere questo aspetto, e focalizziamo invece sulla "tecnica di eliminazione".
Tecnica che, stando alle dichiarazioni dei pentiti, sarebbe stata inventata a Palermo, dalla mafia, tempo prima. Con tanto di "squadre" preparate ed addestrate ad eliminare mediante simulazione di incidenti stradali.
Nel novembre 2001 Aldo Giannuli, consulente della commissione parlamentare stragi, consegna una relazione al tribunale di Brescia: sostiene di avere identificato una nuova struttura clandestina parallela ai servizi segreti, denominata come "Noto servizio". La struttura può contare su un gruppetto di "specialisti" in grado di simulare incidenti stradali, eliminando così elementi scomodi. Per chi non sapesse (ma tutti dovrebbero saperlo) chi è Aldo Giannuli, può approfondire leggendo queste note su criminologia.com.
E se nei primi anni ’70 va di moda l’incidente ferroviario, dopo diviene di moda l’incidente d’auto. O meglio, sono facce diverse della stessa medaglia. L’incidente ferroviario serve a colpire masse di persone, alimentando così la strategia della tensione, e su questo blog ne stiamo parlando da un anno, l’incidente stradale invece è mirato: serve a colpire il testimone, l’uomo chiave, il singolo, quello che potrebbe parlare e rivelare qualcosa, ecc. ecc.
Chi ha usato questa tecnica, negli anni? Beh un po’ tutti. Da Valerio Borghese ed i suoi golpisti, alla mafia, ai servizi segreti, e da lì l’idea si è propagata in giro. Usata da mafia del Brenta, Sacra Corona Unita, camorra casalese e vesuviana, ‘ndrangheta calabrese, banda della Magliana.
Non sempre è applicabile, ad esempio non la si può usare contro un pentito sotto scorta o agli arresti, e neanche verso uno come Giannuli, che non si muove mai in automobile.
In certi casi, il mascheramento da incidente riesce male.. come raccontato da Il Giornale dell’8 febbraio scorso, e si rende necessario tirare comunque in ballo una pallottola; in certi altri casi invece si cerca di archiviare subito il tutto: qualcuno di voi crede davvero che sia stato un incidente quello che ha colpito Mario Placanica, l’assassino di Carlo Giuliani, non molto tempo fa? Ed era una strada larga e rettilinea…
Infine, per citare solo qualche caso recente, vi chiedo: avete dimenticato la morte di Chiara Bariffi? E la morte, appena due mesi fa, di un personaggio importante degli anni di piombo come Giuseppe Dimitri?
Infine, se proprio non avete sonno, e volete giocare alle ipotesi più assurde, fate un giro su Delitti Imperfetti.com e sceglietevi un caso.
Chi sarà il prossimo?

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34 risposte a .: Simulazione di incidenti :.

  1. tiptop ha detto:

    Che sensazione di paura….
    Penso a tutto quello che si muove sopra le nostre teste e in buona fede ignoriamo.
    Penso che persone istituzioni etc in cui dovresti aver fiducia, chiedono la tua fiducia, e magari…

  2. tiptop ha detto:

    Che sensazione di paura….
    Penso a tutto quello che si muove sopra le nostre teste e in buona fede ignoriamo.
    Penso che persone istituzioni etc in cui dovresti aver fiducia, chiedono la tua fiducia, e magari…

  3. tiptop ha detto:

    Dimenticavo, il link di Placanica non funziona mi rimanda su questo stesso post.

  4. tiptop ha detto:

    Dimenticavo, il link di Placanica non funziona mi rimanda su questo stesso post.

  5. evdea ha detto:

    Uhm… interessante, quindi la simulazione d’un incidente d’auto non funziona!
    Come cavolo lo faccio fuori il mio primo ex? Forse si potrebbe provare modificando una pistola … no no non il proiettile di ghiaccio, nah.. pensavo di simulare un colpo di fulmine, modificando quelle pistole che danno la scossa, cavolo Ale, non puoi rovinare così i miei disegni malvagi…
    Tu che sei un tecnico si potrebbe costruire una cosa del genere, una pistola spara fulmini?

  6. evdea ha detto:

    Uhm… interessante, quindi la simulazione d’un incidente d’auto non funziona!
    Come cavolo lo faccio fuori il mio primo ex? Forse si potrebbe provare modificando una pistola … no no non il proiettile di ghiaccio, nah.. pensavo di simulare un colpo di fulmine, modificando quelle pistole che danno la scossa, cavolo Ale, non puoi rovinare così i miei disegni malvagi…
    Tu che sei un tecnico si potrebbe costruire una cosa del genere, una pistola spara fulmini?

  7. tostoini ha detto:

    Grazie dei link e delle informazioni, come tante altre cose di cui cui hai parlato, tutto questo mi era completamente sconosciuto..non ci avevo mai pensato, ma mi si sta aprendo un mondo, come si suol dire.

  8. tostoini ha detto:

    Grazie dei link e delle informazioni, come tante altre cose di cui cui hai parlato, tutto questo mi era completamente sconosciuto..non ci avevo mai pensato, ma mi si sta aprendo un mondo, come si suol dire.

  9. utente anonimo ha detto:

    Un bel post, molto interessante, come interessante è il giornale sul quale scrive Maria Itri.
    I miei complimenti anche a lei, una ragazza di 24 anni che scrive certi articoli non la trovi tutti i giorni…
    E che articoli.. mi sono letto qualche suo articolo in giro per la Rete, tipo quello su Piazza Fontana, quello su Angelo Campanella, ucciso da un poliziotto.. anche lui senza apparente motivo..
    Hai ricordato anche casi recenti, come quello di Chiara Bariffi, questo caso lo conosco visto che è successo dalle mie parti…. un giallo in piena regola.. subito archiviato.
    Tutti “incidenti” molto strani e che ci restituiscono un lato di questo nostro Paese che in pochi conoscono.
    Ma meno male che esiste la Rete, con blog di “servizio” come il tuo, ed esistono giornalisti che su questi fatti scrivono…
    Ah.. a proposito, prendi il treno.. meglio…non si sa mai…..

    Ciao Alex

  10. utente anonimo ha detto:

    Un bel post, molto interessante, come interessante è il giornale sul quale scrive Maria Itri.
    I miei complimenti anche a lei, una ragazza di 24 anni che scrive certi articoli non la trovi tutti i giorni…
    E che articoli.. mi sono letto qualche suo articolo in giro per la Rete, tipo quello su Piazza Fontana, quello su Angelo Campanella, ucciso da un poliziotto.. anche lui senza apparente motivo..
    Hai ricordato anche casi recenti, come quello di Chiara Bariffi, questo caso lo conosco visto che è successo dalle mie parti…. un giallo in piena regola.. subito archiviato.
    Tutti “incidenti” molto strani e che ci restituiscono un lato di questo nostro Paese che in pochi conoscono.
    Ma meno male che esiste la Rete, con blog di “servizio” come il tuo, ed esistono giornalisti che su questi fatti scrivono…
    Ah.. a proposito, prendi il treno.. meglio…non si sa mai…..

    Ciao Alex

  11. alex321 ha detto:

    @tipotop: Link aggiustato 😉

    @evdea: sorry, niente sparafulmini…

    @tostoini: ma prego… è per me un onore…

    @Galdo: No no… con i treni ho avuto altre brutte esperienze… preferisco viaggiare in auto 😉

  12. alex321 ha detto:

    @tipotop: Link aggiustato 😉

    @evdea: sorry, niente sparafulmini…

    @tostoini: ma prego… è per me un onore…

    @Galdo: No no… con i treni ho avuto altre brutte esperienze… preferisco viaggiare in auto 😉

  13. Blixxxa ha detto:

    bello tostino, il tuo blog! credo che farò qualche giretto da queste parti, ogni tanto…

  14. Blixxxa ha detto:

    bello tostino, il tuo blog! credo che farò qualche giretto da queste parti, ogni tanto…

  15. Loreanne ha detto:

    Certo, tutti noi ci siamo detti, senza poterlo affermare con certezza, ma solo potendo contare sul diritto al pensiero sospettoso e critico: “Che stranezza questa morte..!”.
    Tutt’altro effetto fa, leggere di una “scienza” della simulazione di incidente, della quale, certo, si aveva il sentore…
    Basti pensare al caso Ustica…
    Certo, però, che la rabbia cresce, quando per indagini non approfondite o omertà, un carico di esplosivo sistemato per far saltare in aria un treno, per 31 anni, viene etichettato come un incidente attribuibile al malfunzionamento degli scambi tra binari!!!!!

  16. Loreanne ha detto:

    Certo, tutti noi ci siamo detti, senza poterlo affermare con certezza, ma solo potendo contare sul diritto al pensiero sospettoso e critico: “Che stranezza questa morte..!”.
    Tutt’altro effetto fa, leggere di una “scienza” della simulazione di incidente, della quale, certo, si aveva il sentore…
    Basti pensare al caso Ustica…
    Certo, però, che la rabbia cresce, quando per indagini non approfondite o omertà, un carico di esplosivo sistemato per far saltare in aria un treno, per 31 anni, viene etichettato come un incidente attribuibile al malfunzionamento degli scambi tra binari!!!!!

  17. sonofuorimoda ha detto:

    Cosa ci rotea sulla testa o cosa si muove sotto i nostri piedi….da aver i brividi.
    E’ come una sorta di melassa che cerca di avvolgere tutto..

    Sempre molto stimolate il tuo blog…..mai smettere di porsi domande.

    Un buon week end di cuore 🙂

  18. sonofuorimoda ha detto:

    Cosa ci rotea sulla testa o cosa si muove sotto i nostri piedi….da aver i brividi.
    E’ come una sorta di melassa che cerca di avvolgere tutto..

    Sempre molto stimolate il tuo blog…..mai smettere di porsi domande.

    Un buon week end di cuore 🙂

  19. napartaud ha detto:

    Ciao, guagliò.
    Scusa se in questi giorni sono scomparso dalla circolazione… sto errando in cerca di un impiego, e forse, chissà… domani sarà la volta buona.
    Il tuo post mi ricorda una persona… un artista a cui devo molto, se non altro per l’impegno e la passione che mette nel raccontare la verità… e i ricordi che gli italiani vogliono cancellare: Marco Paolini.
    Buona domenica, amico.
    Au revoir.

    Sinceramente e teatralmente.
    R.M.N.

  20. napartaud ha detto:

    Ciao, guagliò.
    Scusa se in questi giorni sono scomparso dalla circolazione… sto errando in cerca di un impiego, e forse, chissà… domani sarà la volta buona.
    Il tuo post mi ricorda una persona… un artista a cui devo molto, se non altro per l’impegno e la passione che mette nel raccontare la verità… e i ricordi che gli italiani vogliono cancellare: Marco Paolini.
    Buona domenica, amico.
    Au revoir.

    Sinceramente e teatralmente.
    R.M.N.

  21. atyka ha detto:

    Che storia triste che avete!!!

  22. atyka ha detto:

    Che storia triste che avete!!!

  23. Pralina ha detto:

    Passo in punta di piedi per darti un bacino.

  24. Pralina ha detto:

    Passo in punta di piedi per darti un bacino.

  25. lorypersempre ha detto:

    Uhm, devo ammettere che non ci avevo pesanto. Ma la cosa mi appare evrosimile, eccome.
    Tsk tsk… e dire che io mi ritenevo all’avanguardia, a non volere credere che l’uomo sia andato davvero sulla luna…
    Leela

  26. lorypersempre ha detto:

    Uhm, devo ammettere che non ci avevo pesanto. Ma la cosa mi appare evrosimile, eccome.
    Tsk tsk… e dire che io mi ritenevo all’avanguardia, a non volere credere che l’uomo sia andato davvero sulla luna…
    Leela

  27. diana-lista ha detto:

    si, a volte certi pensieri attraversano la mente.. nn si riconosce la casualità certa, si pensa al perkè no?
    cumunque messa come la scrivi tu, (molto bene), mi fà venire i Brividi….

  28. diana-lista ha detto:

    si, a volte certi pensieri attraversano la mente.. nn si riconosce la casualità certa, si pensa al perkè no?
    cumunque messa come la scrivi tu, (molto bene), mi fà venire i Brividi….

  29. utente anonimo ha detto:

    Borghese amava moltissimo sua moglie.

  30. utente anonimo ha detto:

    Borghese amava moltissimo sua moglie.

  31. Aribandus ha detto:

    Già già, è proprio così.

    Penso sia uno dei sistemi migliori. Purtroppo.

  32. Aribandus ha detto:

    Già già, è proprio così.

    Penso sia uno dei sistemi migliori. Purtroppo.

  33. Aribandus ha detto:

    Non mi ha preso il commento.
    Dicevo…
    Già già, è proprio così.

    Penso sia uno dei sistemi migliori. Purtroppo.

  34. Aribandus ha detto:

    Non mi ha preso il commento.
    Dicevo…
    Già già, è proprio così.

    Penso sia uno dei sistemi migliori. Purtroppo.

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