.: In treno 2 (mica finiva lì) :.

Plin Plon "Buongiorno sono il Capotreno, a nome di Trenitalia vi informo che…"
 
Per chi non è ancora convinto che io sia una persona dalla testa dura, sappiate che è ora di convincervi, di fronte alla realtà. Due settimane dopo quel treno, ho preso lo stesso treno. Roma Termini ore 16.35. Ci sono. Se l’altra volta fu uno sfacelo totale non può certo esserlo anche stavolta, se no vuol dire che sono io che porto sfiga!
Pertanto, non prendo un altro treno, ma esattamente quello! Quante probabilità ci sono che dopo due settimane ci siano problemi allo stesso treno? La statistica ci insegna che tale probabilità è quasi nulla, pertanto quello è il treno più sicuro e poi, se permettete, è anche una questione di principio!
Sì ok, ma cosa sta dicendo la vocina del capotreno dall’altoparlante, ora che siamo in stazione a Roma Termini, 10 minuti prima della partenza?
 
"…a causa di un guasto tecnico alla motrice il treno non è in grado di partire e, in assenza di convoglio sostitutivo, in data odierna è da considerarsi soppresso. Il personale di Trenitalia è a vostra disposizione alla testa del binario per informazioni sul come intraprendere il viaggio". Plin Plon.
 
Scoppio a ridere. Non ho potuto trattenermi dal ridere. Stavolta gli altri viaggiatori sono partiti tutti direttamente con il coro di bestemmie, ma forte dell’esperienza di due settimane fa ho potuto ridere più forte dicendo a qualcuno di loro: "Beh, stavolta è andata bene, almeno hanno detto che il treno era guasto prima della partenza. La volta scorsa l’hanno detto dopo!"
 
Testa del binario 4, mi avvicino al personale Trenitalia già circondato di gente inferocita. Ai piani superiori della Stazione Termini le finestre sono chiuse. I dirigenti si saranno nascosti, abbandonando Capotreno e Conduttrice (peraltro carina) a scontare l’ira dei viaggiatori.
Io (con il biglietto in mano): "Che faccio? Faccio prima se me ne torno a casa?"
Conduttrice< (sistemandosi gli occhiali): "No no! Vada al binario 3, alle 16.30 parte l’Eurostar per Milano."
Io: "Ehm… ma io, come può vedere dal biglietto, non devo andare a Milano".
Conduttrice: "Invece le conviene. E’ l’unico posto dove può sperare di trovare una qualche coincidenza…"
Io: "Va bene. Amen."
 
Ovviamente l’Eurostar per Milano delle 16.30 non è mica vuoto. C’è gente che ha regolarmente prenotato un posto, tra cui anche quello che avevo io sull’altro treno.
Mi accomodo al primo posto libero.
Di fronte a me si siede un omone enorme che è diretto a Brescia, accanto c’è una ragazza carina ma bruttina che nel corso del viaggio si rivelerà essere portoghese, ai quattro sedili adiacenti ai nostri ci sono un ragazzo modenese incazzatissimo come una iena ed una ragazza sarda, anche lei diretta a Brescia.
Modenese: "Porc@#" (e bestemmie varie su 10 santi assortiti a piacere) "ma accidenti! Ma che razza di servizio è questo! Merda merda e tutto merda! Ma ora se viene qualcuno che ha sto posto qua, col cazzo che mi alzo!"
Ragazza sarda: "Ma dove devi andare?"
Modenese: "A Modena".
Ragazza sarda: "E considerati fortunato! Io devo andare a Brescia, ci arriverò di notte!"
Omone (con forte accento bresciano, ma molto simpatico): "Anche io vado a Brescia, uff chissà che fine facciamo."
Io: "Te fala mal amò la ma?"
Omone e sarda (in coro): "Ah! Anche tu sei di Brescia?"
Io: "No sono napoletano, ma sono poliglotta."
Ridono e si stemperano gli animi. Il treno parte. Stracarico come un carro bestiame, altro che Eurostar!
 
Plin Plon "Buon giorno sono il Capotreno, a nome di Trenitalia vi do il benvenuto sull’Eurostar numero… ehm… Oggi questo treno anzichè effettuare fermate a Firenze Santa Maria Novella, Bologna, Milano Centrale, effettuerà le seguenti fermate: Firenze Campo Marte, Firenze Santa Maria Novella, Bologna, Modena, Parma, Fidenza, Piacenza, Milano Centrale. I viaggiatori diretti a Cremona, Brescia, Bergamo, troveranno alla stazione di Piacenza le opportune coincidenze. Il personale di bordo è a vostra disposizione nella carrozza numero 3. Grazie per aver scelto Trenitalia." Plin Plon
 
Coro dei viaggiatori
Uh! Quante fermate! Ma è un interregionale o un Eurostar?
 
Omone bresciano simpaticissimo: "Non mi fido di questa ‘opportuna coincidenza’… vado a indagare nella carrozza 3".
Si allontana…
Ragazza sarda: "Ma secondo te ci arriveremo mai a Brescia?"
Io: "Prima o poi… diciamo che massimo per le 2.00 di stanotte ci arriverai".
Ragazza sarda: "Ma dovevamo arrivare alle 21.30…."
Io: "Brava! Hai scelto Trenitalia! Plin Plon!"
Ragazzo modenese: "Che situazione di merda, va be’ alla fine mi è andata bene, io arrivo praticamente in orario. Basta che non mi fanno alzare di qua. Si si mi rendo conto che voi state nella merda…"
E detto questo, si addormenta.
La ragazza portoghese mi scruta e poi trova il coraggio di dire: "Io dovrei andare a Milano… quando arriveremo secondo te?"
(ed io che diavolo ne so?)
Passa il personale di Trenitalia del povero treno morto, anche loro profughi come noi su questo treno diverso.
La Conduttrice carina mi riconosce, si rimette gli occhiali che aveva riposto nel taschino e mi fa: "Su su, ci arriverà a destinazione…"
Io: "E quando? Per ora so che questo treno dovrebbe arrivare alle 21.00 a Milano."
Conduttrice (espressione furba): "Appunto dovrebbe…"
Il treno scatta lungo la tratta AV della Roma-Firenze e prende i 250 Km/h di crociera. Speriamo non si scassi per strada pure questo…
Torna l’omone.
Omone: "Che ti dicevo? Ci fottono!"
Io: "Uh! Perchè? Sono tutti avvocati? Sai, come ci fottono sempre loro…"
Omone: "No no ci fottono perchè ora ti spiego."
Ragazza sarda: "Spiega anche a me!"
Omone: "Allora a Piacenza ci fanno scendere, lì mica c’è un treno! Questi un treno in più non ce l’hanno! Ci sarà un autobus, che si fa l’autostrada fino a Cremona, lì esce dall’autostrada va in centro, arriva alla stazione ferroviaria dove posa la gente diretta a Cremona, poi riprende l’autostrada e fa la stessa cosa anche a Brescia. Infine autostrada e va a Bergamo".
Ragazza sarda: "Noooo con il traffico che ci sarà… a Brescia non ci arriverò mai! C’è il mio ragazzo che mi aspetta!"
Io: "Traffico?"
Omone: "Traffico? Non è quello il problema. Lascia fare a me."
Fa un paio di telefonate. In quel mentre il modenese inizia a russare rumorosamente. Durante la seconda telefonata dell’omone, passa addirittura un tipo con un accento che non riconosco che chiede l’elemosina (sull’eurostar!), per trarre in inganno i viaggiatori, porta una borsa con su scritto con un pennarello: "Forza Napoli!" Spera di far credere di essere il solito napoletano disoccupato, ma da come parla tutto è fuorchè napoletano, al punto in cui se ne accorge anche la portoghese, che è un falso napoletano.
L’omone finisce le telefonate ed emette il verdetto: "Ragazzi, da Cremona in su ci stanno almeno 10 cm di neve, e sull’autostrada si va solo con le catene. Voi ci credete che l’autobus fa Piacenza-Cremona-Brescia-Bergamo nella neve?"
Io: "No non ci credo."
Ragazza sarda: "Mai vista la neve in vita mia, ma per quel che ne so, non ci credo neanche io!"
Omone: "Vado a fare due domandine al capotreno…."
Il capotreno io l’ho visto passare sul marciapiede prima della partenza, so che è alto la metà dell’omone bresciano ed è largo appena un quarto di costui… lo immagino mentre viene "interrogato" dal mio vicino di posto 😉
 
Plin Plon "Attenzione prego, informiamo la gentile clientela che il treno viaggia con un ritardo di circa 20 minuti, ci scusiamo per il disagio e ringraziamo per avere scelto Trenitalia." Plin Plon
 
L’omone ritorna: "Ragazzi allora c’è un treno Interregionale che fa Pisa-Brescia che potrebbe salvarci…"
Io: "Ehm… Pisa-Brescia? Sarà che forse confondo la geografia… ma qui siamo sulla Roma-Firenze."
Omone: "Si ma per andare a Milano, intersechiamo la Pisa-Brescia nella stazione di Fidenza. Se arriviamo a Fidenza entro le nove meno cinque… riusciamo a prendere il treno, e siamo salvi dall’incognita dell’autobus!"
Ragazza sarda: "E tu credi che non accumuleremo tanto di quel ritardo… da arrivare a Fidenza prima delle nove meno cinque?"
Io: "Staremo a vedere… E’ un problema secondario: prima cerchiamo di arrivarci!"
 
Il treno riparte da Firenze con 25 minuti di ritardo, causa fermata straordinaria a Campo di Marte (in pratica deve fare le fermate di entrambi gli eurostar…). Vola (si fa per dire) verso Bologna, e ci arriva ancora con gli stessi 25 minuti di ritardo che, diciamolo pure e senza offesa per Trenitalia, è praticamente la normalità. Si riparte da Bologna alle 19.52, insomma su, c’è poco da fare… anche andando a passo di lumaca, a Fidenza entro le nove meno cinque ci si arriva.
Molti viaggiatori provenienti da Roma scendono a Bologna. Poveretti: non si sono accorti di nulla e si sono persi la parte migliore 😉
Non sapranno mai, se non dai giornali dell’indomani, che stavolta è andata peggio della volta scorsa.

Pochi chilometri dopo Bologna iniziamo ad avvistare la neve attorno alla ferrovia. Una neve soffice, appena caduta, un bell’effetto visivo nella notte emiliana.
Ragazza sarda: "Bella! Non l’avevo mai viiiistaaaaaa!"
Omone: "Uhm.. se qua è così alta… a Cremona sarà almeno il doppio. No io l’autobus non lo prendo, scendo a Fidenza e preferisco il treno. Tanto ce la facciamo."
Passa il personale del treno e chiede quanta gente a Piacenza ha bisogno dell’autobus per Cremona-Brescia-Bergamo, in modo da contarci e cercare di capire di quanti autobus hanno bisogno. Alla stazione di Modena, il modenese bestemmiatore miracolosamente si sveglia e scende. Appena 30 minuti di ritardo. Forse riesco ad arrivare a destinazione alle 22.00, e non alle 2.00 di notte come 15 giorni fa… Lo sapevo. Lo sapevo che stavolta sarebbe andata bene! E mentre la ragazza sarda telefona al fidanzato a Brescia per dirgli che arriverà con mezz’ora di ritardo, l’eurostar si infila a 235 Km/h in una fitta nevicata e, in questo scenario surreale ma, ammettiamolo, affascinante, rallenta. Rallenta. Rallenta. Rallenta. Ralleeeeenta…
Finchè….
 
Plin Plon "Si comunica alla spettabile clientela che causa neve il treno effettuerà una fermata straordinaria nella stazione di Reggio Emilia. Ci scusiamo per il disagio." Plin Plon
 
Reggio Emilia. Treno fermo nella notte. Porte chiuse. Siamo prigionieri. Anche i passeggeri diretti a Milano iniziano ad adombrarsi quando vediamo dai finestrini che ci supera un veicolo diesel munito sul davanti di pale spazzaneve.
La nevicata è molto fitta, si capisce che per tanti motivi è il caso di spalare neve prima di farci ripartire.
Infatti ripartiamo, a 15 Km/h costanti. E’ evidente che siamo dietro lo spazzaneve e procediamo alla sua velocità, mentre eroicamente ci apre la strada nella notte emiliana innevata.
A questa velocità va a finire che giungiamo alle 21.00 (accidenti alle 21.00!), mentre l’omone bofonchia perchè ha perso il treno da Fidenza, nella stazione di Parma.
Mentre il nostro treno è ancora in movimento, capiamo tutti al volo che c’è qualcosa che non va. La neve è alta, la nevicata è fitta, e la stazione è piena di treni fermi. Alla nostra destra c’è un altro Eurostar Roma-Milano, quello cioè partito da Roma un’ora prima di noi, alla nostra sinistra un Intercity. Oltre l’Eurostar per Milano c’è un altro treno, che dai tabelloni scopriamo essere un altro Eurostar diretto a Torino. Bene: emergenza neve. Ora vedremo come Trenitalia saprà gestire l’emergenza.
Ragazza portoghese: "Ma cos’è qui.. l’ultima frontiera di Star Trek? Oltre non si va perchè c’è un buco nero?"
omone: "Beh… per come sta nevicando… come minimo più avanti c’è tanta di quella neve in linea.. che credo sia un buco bianco."
Io: "Su su, semplicemente ci saranno gli spazzaneve al lavoro per sgomberare la linea, ora ripartiamo…"
Ragazza portoghese: "Arriverò a Milano dopo che ha chiuso la metropolitana… sono nei pasticci….", e si intristisce.
Pochi attimi dopo (evidentemente stavano spalando neve già da molto), l’Eurostar alla nostra destra parte, e va via. Olè, tra poco tocca a noi.
Tre minuti esatti, e segnale verde anche per l’Intercity alla nostra sinistra. Bene! Ora tocca all’Eurostar per Torino e poi finalmente tocca a noi…
I minuti passano, ma non parte nessuno. Siamo tutti a guardarci interrogativamente quando…
 
Plin Plon "Si comunica alla spettabile clientela che causa guasto all’Intercity appena partito, la linea tra Parma e Fidenza funziona con binario unico, pertanto i treni passeranno alternatamente in direzione Parma e in direzione Fidenza. Ci scusiamo per il disagio." Plin Plon
 
Perfetto. Linea a senso unico… sono le 21.30 e stiamo ancora a Parma. Va bene, pazienza, l’altra volta arrivai a Parma a mezzanotte… Resistiamo.
 
Omone: "Ma accidenti! E’ mai possibile che per un po’ di neve… subito si guasta un treno?"
Ragazza portoghese: "Non si lamenti, al mio Paese la circolazione ferroviaria si blocca per mooolto meno!"
Omone: "Ma no! Ma non mi dire che c’è qualcuno peggio di noi…"
Ragazza sarda: "Ma ma maaaa! Ma quando arriviamo a Brescia! Ma cos’è tutta questa neve! Non è che ci affondiamo dentro? Che temperatura c’è fuori???"
Io: "No dai non ti allarmare… qui sei al Nord Italia, alla neve ci sono abituati e sanno bene cosa fare! Poi non hanno detto che l’Intercity si è fermato per la neve, è fermo per un guasto!"
Signora romana alle mie spalle molto distinta e signorile: "E per questo guasto, l’abbiamo preso in culo su tutta la linea, da Bologna a Piacenza."
Io: "Amen."
Ragazza sarda: "Ma su quel treno ci sono delle persone! Il treno è guasto in campagna, e ora sono abbandonate nella neve!!!!!! Oddddioooo mioooo"
Io: "Non temere, ora li rimorchiano in stazione!"
Ragazza sarda: "Non ci credo!"
Io (indicando fuori dal finestrino): "Sicura?"
Lei guarda fuori dal finestrino e vede passare piano piano un rimorchiatore diesel che va in direzione del treno guasto. Sorride e telefona al ragazzo per dire che arriverà con un’ora di ritardo.
Arriva il treno da Fidenza, quindi ora tocca all’Eurostar per Torino, poi toccherà ad un treno proveniente da nord, e poi finalmente a noi…
Infatti l’Eurostar per Torino parte! Lo vediamo allontanarsi, vediamo i fanali rossi sparire nella notte e nella neve, poi il nulla.
 
Plin Plon Si comunica alla spettabile clientela che il treno Eurostar diretto a Torino ha avuto un guasto in linea, pertanto al momento la linea Parma-Fidenza è interamente chiusa. Questo treno partirà con ritardo non quantificabile. Plin Plon
 
Scatta l’applauso generale nel vagone numero 10!
Scendiamo dal treno. Faccio amicizia con il capotreno che poveraccio non può farci nulla.
Io: "Beh almeno potreste fare la bella figura di offrirci una bevanda calda, il termometro della stazione dice che siamo due gradi sotto zero…"
Pino (il capotreno): "Non dipende da me, posso dirlo al dirigente… ma deve decidere lui."
Si allontana, va a chiedere davvero, poi torna e mi dice: "Ha detto il dirigente che ora chiama la protezione civile.
Si affaccia dal vagone una ragazza con accento calabrese: "Chi mi offre una sigaretta? Io le ho finite!".
Un tipo siciliano vestito tutto elegante perchè: "Sto andando a Milano per fare un concorso ma di questo passo arriverò a concorso concluso", gliene porge una, mentre io le dico: "Signora, non scenda dal vagone, che sta senza giacca e qui siamo due gradi sottozero…"
Nel dire ciò mi sento urtare sulla spalla desta. Mi volto, è una signora distina, bassina e bruna, con una bambina di cinque anni al seguito che mi dice: "Senta…"
"Ahi", borbotto tra me e me, poichè in quel "Senta", riconosco l’inconfondibile accento di Timisoara.."
Io: "Lei non è di Bucarest, vero? Ha l’accento di Timisoara."
Con questa battuta facile e scontata mi conquisto la sua simpatia. Si illumina in volto, mi sorride, e mi dice: "Siii Timisoara!!!"
Io: "Voleva dirmi qualcosa?"
Lei: "Certo! Volevo dirle… perchè dire alla signora di non scendere perchè ci sono due gradi sotto, quando io ieri l’altro ero in Romania a meno trenta e senza riscaldamento?"
Io: "E che le devo dire… vuole una sigaretta anche lei?"
Lei: "Si è accorto che già sto fumando?"
Vengo distratto dal martellare (dall’interno) contro il vetro: è la ragazza sarda, mi chiede di salire. Lo faccio.
Ragazza sarda (faccia preoccupata): "Mica qui spengono il riscaldamento del treno?"
Io: "Non lo faranno. Se no credo che li riempiamo di botte ;)"
Ragazza sarda: "Ma tutta questa neve non sarà pericolosa?
Io: "Ma noooo"
Ragazza sarda: "Dovevo arrivare a Brescia alle 21.30… sono le 22.30"…
Io: "Eh sì lo so…"
Ragazza sarda: "Senti, posso darti del tu?"
Io: "Guarda che mi stai dando del tu da Roma…"
Ragazza sarda: "Non mi lasciare qua! Io voglio andare a Brescia! Fa freddo! Aiutoooooooo!"
Io: "Uff no dai caaaalma"
Omone: "Aspe’ ragazzo, ci penso io. Senti se vuoi ti racconto qualche storia della Val Trompia d’inverno!"
Ne approfitto per defilarmi. Intanto è arrivato da Roma un altro eurostar, che si ferma alla nostra destra. Il rimorchiatore riporta in stazione l’Intercity, la gente viene fatta salire su questo nuovo eurostar arrivato, poichè sul nostro ci sono già i viaggiatori di due treni.
Finalmente un binario è vuoto! Ci fanno segno di salire. Saliamo. Fischio del capotreno, siamo tutti sopra. Si è vero, ci sono qui i viaggiatori di ben due treni, ma anche sull’altro eurostar al binario 5 ci sono i viaggiatori di due treni… intanto ora tocca a noi! Segnale verde, porte chiuse, ci muoviamo.
 
5 metri. Siamo ancora in stazione (e per fortuna). Il treno si ferma di nuovo. Riapre le porte.
Intanto l’omone è al telefono e quando finisce…
Omone (rivolto a me a bassa voce, ma la ragazza sarda lo sente lo stesso): "Ho chiamato un amico a Piacenza. Questi ci stanno prendendo per il culo. Non arriveremo mai a Milano…"
Io e Ragazza sarda (in coro): "Perchè???"
Omone: A Piacenza c’è mezzo metro di neve, hanno chiuso la stazione."
Io: "Porc@# ma intanto ora perchè siamo fermi?"
La risposta è un:
 
Plin Plon "Si informano i signori viaggiatori che a causa di un guasto al locomotore di testa, il treno ripartirà con un ritardo al momento non quantificabile. Ci scusiamo per il disagio." Plin Plon
 
Secondo applauso nel vagone dieci, che si propaga rapidamente agli altri vagoni.
Mi decido che è troppo. No così non ce la faccio. Se permettete, mi ritiro anche io dalla partita. Non ne posso più. A me dispiace molto, e infatti mi scuso, approfittare della disponibilità delle persone, ma giuro che stavo davvero scoppiando. Alzo il cellulare, e compongo il numero fatidico:
"Pronto? Ciao sono Alex. Senti ho un problema. Sono a Parma immerso nella neve ed il treno non parte manco per il cazzo…"
Risposta: "Ok. Resisti: carico le catene in macchina e vengo a recuperarti."
Clik
 
Ragazza sarda: "Senti… c’è taaaanta neve! Ti prego non lasciarmi qui nella neve! Ascolta: il mio ragazzo è sardo anche lui, non sa guidare nella neve. Ti prego! Vi pago la benzina, vi pago l’autostrada, vi regalo tutto l’autogrill, ma portami via da qua! Portami via!!! Io voglio andare a Brescia dal mio ragazzo!"
Io: "Non ti preoccupare, se ti serve un passaggio te lo diamo, non c’è bisogno che ci regali tutta quella roba ;)"
Intanto l’altro eurostar con sopra sia i suoi passeggeri sia quelli dell’intercity è sempre fermo al binario 5…
 
Ore 23.30.
Plin Plon Si comunica alla spettabile clientela, che causa guasto questo treno non è in grado di ripartire. Per Milano, i viaggiatori tutti possono recarsi al binario 5. Plin Plon
 
Quattro treni interi tutti stipati nel convoglio al binario 5. Aspetto la ragazza sarda in difficoltà perchè ha le scarpe con i tacchi, non sa camminare sulla neve e scivola tre volte, in più cerca di attraversare i binari giusto mentre sta arrivando un mezzo diesel spazzaneve.
Siamo stipati come sardine in scatola. Non riusciamo neanche ad entrare nel corridoio. Una bolgia infernale di neve, freddo, acqua che gocciola, ed il treno resta misteriosamente fermo….
Perdo di vista l’omone, come anche la signora romana e la ragazza portoghese. Non li ho mai più rivisti.
Finalmente parte. Lentamente. Mentre io rifaccio la telefonata ed urlo: "Fidenza! Non Parma! Fidenza! Ok? Click!"
 
Plin Plon "Si avvisano i signori viaggiatori, che questo treno effettuerà fermate nelle stazioni di Fidenza, Piacenza, Casalpusterlengo, Lodi, Melegnano, Milano Rogoredo, Milano Lambrate, Milano Centrale."
 
Coro di viaggiatori: "Che altrooo???"
Un po’ mi innervosisco, perchè è stata l’unica scelta oculata di Trenitalia, in questa notte d’inferno.

Inferno che non finisce qui, poichè ne sarebbero successe altre, ma sono cose che venerdì avete letto sui giornali. Da Fidenza bloccata nella neve, e la difficoltà di prestarmi soccorso automobilistico perchè in autostrada non si va oltre i 40 Km/h e c’è una tormenta in corso, al guasto che ha avuto anche questo treno, al mezzo metro di neve di Piacenza, alla spettacolare caduta nella neve della ragazza sarda verso le 2.30 del mattino, ai gentilissimi uomini della Protezione Civile di Fidenza.
Stavolta sono arrivato a destinazione alle 4.30 del mattino. Con partenza alle 16.30 da Roma. 12 ore esatte.
Però adesso, oltre al fatto che come al solito mi sono divertito un casino ed ho vissuto momenti di rara umanità che solo per motivi di spazio non riporto, ho una soddisfazione in più! Infatti, dopo aver letto su "Il resto del carlino"
 
Nella notte un Eurostar partito da Roma si ferma a Fidenza a causa di un guasto.
(qui l’articolo originale)
 
e su Repubblica.it:
 
Fermo per ore per un guasto. Odissea sull’Eurostar sotto la neve
BOLOGNA – Un treno è rimasto fermo per ore tra Parma e Piacenza, i passeggeri arrivati a destinazione in piena notte.
(qui l’articolo originale)
 
posso finalmente dire che
 

c’ero anche io

(scusate se venerdì non ho postato… ma dormivo dopo la nottataccia, e intanto sognavo una vocina che diceva:
Plin Plon "Grazie per aver scelto Trenitalia!" Plin Plon)

(Per favore non dite che è colpa dell’emergenza neve, perchè se andate a questo articolo di Repubblica scoprite che l’anno scorso è successa esattamente la stessa cosa, e non era neanche una "nevicata straordinaria"…)

Credits
Un saluto speciale all’omone, di cui non so neanche il nome e di cui non ho avuto più notizie, sperando che sia arrivato a casa sano e salvo!
Un saluto anche alla ragazza sarda, rivelatasi simpatica ed intelligente, che è arrivata sana e salva, poichè l’abbiamo consegnata viva e intera al suo ragazzo alle 4.00 del mattino (e ci ha offerto un caffè ed ha anche pagato l’autostrada).
Un ringraziamento speciale a storie che incurante del pericolo ha affrontato da sola 200 e passa chilometri di notte di bufera a guidare nella neve, impantanandosi e uscendone sempre viva, pur di venire a salvarci.
E infine…
Appuntamento al prossimo eurostar!!!

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40 risposte a .: In treno 2 (mica finiva lì) :.

  1. ventodipolente ha detto:

    pare che Ötzi l’uomo venuto dal ghiaccio la mummia del Similaun, dall’esame del carbonio risulti invece un passeggero di trenitalia…ed andiamo a scavare per la T.A.V. grandioso il racconto…un salutello

  2. umader ha detto:

    Semplicemente grande questo racconto, mi sono appassionato e divertito molto nel leggerlo!
    Potresti metter su un libro di (dis)avventure suburbane nell’Italia che non va, avrebbe un successo strepitoso!
    Un saluto

  3. kymma ha detto:

    Hello tesorino! Ti auguro un buon lunedì ed un inizio di settimana pieno di sprint!!!
    Ciao by imma

    ps oggi mi sono svegliata con una voglia di cioccolata assurda!!!!

  4. utente anonimo ha detto:

    ho deciso che prendero’ un eurostar insieme a te, per il prossimo hackmeeting ? vediamo che succede plin plon..

    filippo

  5. laura48 ha detto:

    Beh questa volta è stata una ” tragedia” annunciata dal momento che trenitalia pregava di partire solo in caso di estrema necessità.

    Una nevicata così non si vedeva da 20 anni e più di tanto, non credo, si potesse fare.

    Per una volta , non me la sento di gridare al disservizio:-)))

    Buona giornata

  6. ofelia71 ha detto:

    appuntamento al prossimo eurostar ???? ma allora sei recidivo :-))

  7. storie ha detto:

    Già 200 km nella neve!!! A me chi mi fermaaaaa?!?!?!?!?
    va da se che sono una che ama l’avventura e ormai dopo giovedì notte non tempo piu nulla.
    Propongo un grandioso applauso per la soc Autostrade che è intervenuta tempestivamente per rendere praticabili le strade!!!!
    :)))
    KC

  8. annadellaporta ha detto:

    Non ti invidio affatto e so bene di cosa stai parlando, i servizi di Trenitalia li conosco bene.
    Per leggere questo post ho fatto tardi a lavoro….ciao!

  9. utente anonimo ha detto:

    Concordo con Umader!perchè non fai un libro sulle ferrovie italiane??? 🙂
    un buon giorno!
    p.s. entusiasmante il racconto!alla comunicazione del tuo arrivo,ho tirato un sospiro di sollievo per te!:))

    S.

  10. utente anonimo ha detto:

    Dimenticavo: Standing Ovation per Storie!:)
    S.

  11. utente anonimo ha detto:

    Troppo bello il tuo post!!!! Ci fossi stata io avrei morso il tizio alla carotide…purtroppo con trenitalia ho avuto troppi disagi, che regolarmente finivano a insulti, visto che io so de coccio…non smetto finchè non ricevo le spiegazioni che voglio….Ale sei troppo grandeeeeee!!!!
    Kisssss
    Stè non loggata

  12. ilfastidio ha detto:

    che tragedia….ma almeno puoi dirlo! io c’ero ^__^

    e non puoi nemmeno chiedere il rimborso pensa te…

  13. alex321 ha detto:

    Cmq accidenti… non avrei mai immaginato che qualcuno di voi leggesse tutto fino in fondo… beh, un post così lungo…
    😉

  14. ciailan ha detto:

    bel racconto…
    purtroppo non ne sono da meno le altre ferrovie….e non sono statali…..
    buon inizio settimana

  15. maredidirac ha detto:

    Per affrontare degnamente situazioni simili, porto sempre (e dico SEMPRE) con me acqua, succhi di fruta e cibo quando devo prendere il treno, anche solo per andare a Torino, non si sa mai! Sono felice che tu sia riuscito comunque ad arrivare dove volevi e a tornare a casa sano e salvo!
    Un bacio e buon lunedì!

  16. julysan ha detto:

    Ma tutte a te capitano? Certo che a volte te le vai proprio a cercare… eh
    Stavolta era prevedibile l’odissea.
    Stamattina, mentre ti leggevo, mi sono chiesta: che verza vuol dire “carina ma bruttina”? vabbè…
    (sono sempre malata, quindi, ancora per un bel po’ di tempo: prendere eventuali mie osservazioni e domande come fossero deliri febbrili)
    Comunque complimenti a storie per il coraggio di essersi messa in marcia con tutta quella neve… io mi sarei ibernata solo al pensiero.
    Adios.

  17. ThePacky ha detto:

    hahahahahha Grande…. potresti scriverci su un libro…. il successo sarebbe assicurato…. 😉

  18. julysan ha detto:

    Ah, dimenticavo, questa storia del libro da scrivere sulle disavventure potresti prendela in considerazione davvero, anche se Alex_non_in_vendita! Magari con il supporto di il pizzo! Ne avreste da dire tutti e due sul fronte trasporti! :))

  19. simichan ha detto:

    che sarebbero quei puntini di commento? :S

  20. smokecity ha detto:

    OT: sono ostaggio del nano nazionalpopolare. sto diventando un cronometro umano… 😦

  21. ilpizzo ha detto:

    Vedi che fortuna ho avuto a non poter uscire di casa venerdi’ :-)))

    Ero isolato, ma almeno col riscaldamento e la dispensa a disposizione.

    Buona giornata

  22. thomasmann ha detto:

    Ormai non mi sorprende più niente che riguradi Trenitalia, anche oggi sono arrivato al lavoro con più di un’ora di ritardo!
    Per le palle di neve che dire… quando ce vò ce vò.T.

  23. alex321 ha detto:

    @julysan, Laura48, ilpizzo ecc.: Scusate ma ho commesso un errore di date. L’allarme neve è scattato venerdì, ma il racconto si riferisce al giorno della mia partenza, cioè a giovedì. Pertanto sono partito quando la neve non c’era… ma siamo poi stati colti alla sprovvista 🙂

    @umader, thepacky, sibilla, ecc.: Ma sapete che forse l’idea del libro non è male…?

    @demona: ebbene… sono tornato vivo anche stavolta 😀

  24. kymma ha detto:

    ti piace harry potter, vienimi a leggere e dammi un consigliuccio per favore :-)))

  25. alex321 ha detto:

    @kymma: veramente non sono un grande esperto di Harry Potter, anzi…

  26. ameliesun ha detto:

    perlomeno.,…ti sei divertito..non hai messo al tuo cell la suoneria “plin plon”? la tua sveglia non fa ancora “plinplon”??
    io in compenso sono un pizzichino soddisfatta perchè la mia line, nello scadentissimo mese di dicembre, è riuscita a raggiungere l’indice famoso, per cui ogni abbonato può chiedere entro il 5 di febbraio, il 20% del prezzo dell’abbonamento in bonus!!!
    e se lo chiediamo tutti…è un macello!!!oppure una figata!
    domattina sul treno cercherò di fare volantinaggio..c’è certa gente che non si lamenta e vegeta..
    se ogni abbonato italiano, invece richiedesse il bonus, quando scatta..forse, e ripeto forse..si otterrebbero dei miglioramenti…

    ma qui non fa un filino di neve perchèèèè???:-)

  27. ameliesun ha detto:

    penso che sia valido per tutti gli stronzi sì…ma mica è sempre vero..sigh sob!!
    🙂

  28. tostoini ha detto:

    se penso che io due ore dopo che tu arrivavi morto a brescia prendevo un trenok direzione gelida emilia che mi portava senza un ritardo di nemmeno mezzo minuto a giocare nella neve, al caldo, al sicuro e senza traumi…mi sento quasi in colpa.

  29. alex321 ha detto:

    No no calma tartaruga! Sono arrivato vivo! Mi hai anche visto domenica :))

  30. Anyanka ha detto:

    Sempre più affascinante… 😉

  31. alex321 ha detto:

    Cosa, il treno? O la neve? 🙂

  32. flog ha detto:

    In effetti io no l’ho letto tutto il post… 🙂
    Però anch’io ho avuto brutte esperienze con i treni.
    Ti si è mai bloccato sotto uNa galleria con le luci completamente spente?
    SAPESSI CHE BRUTTO…
    bACI, fLOG.

  33. moltitudini ha detto:

    Ho letto tutto tutto tutto.
    Mi sfugge un pezzo: originariamente, dove dovevi andare? A Parma?
    Per il resto..che dire? ne sono successe anche a me, come a tutti. E’ frustrante. E’ frustrante perchè verrebbe davvero spontaneo uscirsene con cose tanto dal sapore demagogico quanto…dicamocelo..reali.
    Però odio la demagogia!
    Così come, quando capitano a me storie simili, mi spiace che i ferrovieri vengano ricoperti di imrpoperi perchè anche loro sono vittime delle politiche di ristrutturazione in salsa liberista che ha investito le ex fs (che ora sono 4 società diverse..assolutamente non dialoganti tra loro. Così che è abitudine annunciare per la prima voltaguasti ai treni DOPO l’orario di partenza anche se il treno è guasto da ore e lo si sa già ).
    Io chiederei solo umilmente: che la finiscano diu fare spot che, davero, suonano come una gran presa in giro.
    Per di più, andrebbero..soprressi per decreto quegli spot, perchè non è che uno abbia scelta, se deve prendere il treno.
    Quindi…anche il rigraziamento “per aver scetlo trenitalia” suona derisorio.
    Mi c’hanno obbligato, sennò col cazzo che sceglievo trenitalia.

  34. BlackLace ha detto:

    Plin Plon… si annuncia alla clientela che per ritardo causa tutto verrà proiettto in anteprima mondiale il nuovo film del compianto Kubric…

    “alex321.. odissea nel trenitalia”

    ehheheeh dolce notte

    Black

  35. annadellaporta ha detto:

    mi trovo daccordo con moltitudini, molto
    intanto è un piacere fare tardi al lavoro!
    ciao!

  36. fdf ha detto:

    mi spieghi come faccio ora io, dopo aver letto la tua cronaca, a partire sereno per Piacenza sabato prossimo? 😦

    sei un grande alex 🙂

  37. CompagnaSpa ha detto:

    Che spasso!1! :)) Non ci si crede le sfighe che possono colpire uno stesso treno in Italia!
    Domanda: ma riproverai anche la terza volta o hai deciso di abbandonare ogni questione di principio?:))

  38. alex321 ha detto:

    Ovvio che… non c’è due senza tre 🙂

  39. DottProvvisorio ha detto:

    Una storia raccapricciante! Mi sento in colpa per il fatto d’essermi divertito a leggerla 😉
    DP

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