.: Leggende di Napoli :.

Ma quanto è bella la mia città a Natale…

Quanto è bello il Natale nella mia città natale.
 
Il personaggio esoterico più noto e temuto-amato dal popolo napoletano è "‘o Munaciello", sorta di spiritello bizzarro che si comporta sempre in modo imprevedibile e sul quale sono sorte infinite leggende metropolitane e detti popolari. E’ così vasta la testimonianza che riguarda questa simpatica "entità" che non vi è posto per nessun dubbio sulle sue "manifestazioni", che spesso sono oggetto di vivaci discussioni – da "basso" a "basso" – su come "onorare" questo spiritello che si mostra sotto forma di vecchio-bambino vestito col saio dei trovatelli accolti nei conventi.
Scalzo, scheletrico, lascia delle monete sul luogo della sua apparizione come se volesse ripagare le persone, in genere fanciulle procaci e allegre, dello spavento provato o di inconfessate (dalle fanciulle) confidenze "palpatorie" che ama a volte concedersi.
Secondo una radicata tradizione "’o Munaciello" era il soprannome dato a un trovatello – molto malato – effettivamente vissuto in un imprecisato periodo tra il primo e il secondo Rinascimento, morto in giovane età, e noto per la sua dolce vivacità nonostante una debilitante malattia, a sua volta non ben definita. Gli occultisti pensano che questa versione se la sia inventata il popolo, arricchendola via via di caratteristiche "bonarie", per non accettare la teoria – più esotericamente giusta – di una presenza demoniaca (spesso le forze del Maligno prendono l’aspetto di un frate per meglio ingannare le vittime) che tenterebbe ogni volta, con piccoli e grandi doni, di "comprarsi" un’anima. Ma si ha notizia di cospicui ritrovamenti di denaro e di situazioni divenute di colpo favorevoli, attribuiti al Munaciello, che non hanno necessariamente comportato la prevista "crusca" rendendo molto commestibile e nutriente questa "farina del Diavolo". E allora? Allora il popolino, ancora e nonostante tutto, si augura, con un tantino di sacro timore, la visita del lascivo e dispettoso Munaciello, atteso spesso inutilmente tutta una vita.

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54 risposte a .: Leggende di Napoli :.

  1. BlackLace ha detto:

    🙂

    le leggende hanno sempre un sapore magico…

    Black

  2. BlackLace ha detto:

    🙂

    le leggende hanno sempre un sapore magico…

    Black

  3. julysan ha detto:

    Atteso spesso inutilmente -tutta- una vita.
    Mio dio questa frase mi fa venire i brividi.. :S

  4. julysan ha detto:

    Atteso spesso inutilmente -tutta- una vita.
    Mio dio questa frase mi fa venire i brividi.. :S

  5. julysan ha detto:

    Comunque, brividi a parte, mi piace moltissimo questa leggenda. Sarà che sono di parte visto che mi interesso a molte leggende e tradizioni popolari, però è stato proprio interessante leggerlo, grazie.

  6. julysan ha detto:

    Comunque, brividi a parte, mi piace moltissimo questa leggenda. Sarà che sono di parte visto che mi interesso a molte leggende e tradizioni popolari, però è stato proprio interessante leggerlo, grazie.

  7. laura48 ha detto:

    …Ma non basta…

    Affacciati su quella che è la piazza più grande a Napoli, Piazza Garibaldi, al centro della quale è posto il monumento a Garibaldi, opera dello scultore fiorentino Cesare Zocchi (1904), sullo sfondo dell’ampio spiazzo c’è la Stazione Centrale, dalla lunga pensilina, rifatta negli anni ’60; si nota sul lato sinistro un fabbricato di colore giallino che si distingue dagli altri per le insegne luminose e per avere, a piano terra, la sede di una nota banca cittadina. Moltissimi anni fa, in un appartamento dei piani alti, vi abitava una giovane vedova con figli. La donna viveva una vita di stenti, senza chi provvedesse al suo sostentamento, unica risorsa i pochi soldi di un lascito familiare e le preghiere ai Santi protettori. La casa aveva però un ospite occulto ‘o munaciello, che stanco di tante preghiere decise di darle una mano. Costei cominciò a trovare soldi nei punti più impensati dell’appartamento. Impressionata raccontò il fatto al fratello che da buon napoletano corse subito a giocarsi i numeri al lotto: soldi 14, meraviglia 15, fantasma 1. Prese un terno secco su Napoli e con il ricavato della grossa vincita acquistò un fabbricato sito a Corso Umberto, il Rettifilo, dove ha attualmente sede la farmacia Cozzolino. Il fratello della vedova adibì l’edificio ad albergo e lo diede in gestione ad una conoscente che lo intitolò a Garibaldi; i proventi che ne ricavò servirono al sostentamento suo, della sorella e dei nipoti. Ma la storia non finisce qui; colei che gestiva l’albergo, detta “La appartenuta all’Eroe dei due Mondi Garibaldi” perché si diceva ricevesse i clienti paludata nella bandiera del quale era grande ammiratrice, aveva un gran cruccio: l’amatissimo figlio soffriva di una malattia del cuoio capelluto che l’aveva reso pressoché calvo. Vani gli sforzi ed i consulti medici per porre riparo alla malattia, ma soprattutto alla conseguente depressione che aveva spinto il figliolo ad un tentativo di suicidio.

    La disperazione fece sì che, seguendo i consigli di alcune amiche, ritenendo il tentativo l’ultima spiaggia, si rivolse alle anime dei trapassati e lo fece mettendo in atto i rituali magici suggeritigli da queste persone. Trascorse del tempo senza che nulla accadesse… una notte, di quelle da ricordare, vento, pioggia, tuoni bussò alla sua porta una donna vestita di nero dal viso coperto che le consegnò un messaggio… Un mese dopo al figlio ricominciarono a crescere i capelli e da allora in poi l’albergo e “La Garibaldi” divennero punto di riferimento di quanti, ormai senza speranza, bussavano a quella porta per trovare sollievo alle loro sofferenze.

    Alex Buon Natale! :-)))

  8. laura48 ha detto:

    …Ma non basta…

    Affacciati su quella che è la piazza più grande a Napoli, Piazza Garibaldi, al centro della quale è posto il monumento a Garibaldi, opera dello scultore fiorentino Cesare Zocchi (1904), sullo sfondo dell’ampio spiazzo c’è la Stazione Centrale, dalla lunga pensilina, rifatta negli anni ’60; si nota sul lato sinistro un fabbricato di colore giallino che si distingue dagli altri per le insegne luminose e per avere, a piano terra, la sede di una nota banca cittadina. Moltissimi anni fa, in un appartamento dei piani alti, vi abitava una giovane vedova con figli. La donna viveva una vita di stenti, senza chi provvedesse al suo sostentamento, unica risorsa i pochi soldi di un lascito familiare e le preghiere ai Santi protettori. La casa aveva però un ospite occulto ‘o munaciello, che stanco di tante preghiere decise di darle una mano. Costei cominciò a trovare soldi nei punti più impensati dell’appartamento. Impressionata raccontò il fatto al fratello che da buon napoletano corse subito a giocarsi i numeri al lotto: soldi 14, meraviglia 15, fantasma 1. Prese un terno secco su Napoli e con il ricavato della grossa vincita acquistò un fabbricato sito a Corso Umberto, il Rettifilo, dove ha attualmente sede la farmacia Cozzolino. Il fratello della vedova adibì l’edificio ad albergo e lo diede in gestione ad una conoscente che lo intitolò a Garibaldi; i proventi che ne ricavò servirono al sostentamento suo, della sorella e dei nipoti. Ma la storia non finisce qui; colei che gestiva l’albergo, detta “La appartenuta all’Eroe dei due Mondi Garibaldi” perché si diceva ricevesse i clienti paludata nella bandiera del quale era grande ammiratrice, aveva un gran cruccio: l’amatissimo figlio soffriva di una malattia del cuoio capelluto che l’aveva reso pressoché calvo. Vani gli sforzi ed i consulti medici per porre riparo alla malattia, ma soprattutto alla conseguente depressione che aveva spinto il figliolo ad un tentativo di suicidio.

    La disperazione fece sì che, seguendo i consigli di alcune amiche, ritenendo il tentativo l’ultima spiaggia, si rivolse alle anime dei trapassati e lo fece mettendo in atto i rituali magici suggeritigli da queste persone. Trascorse del tempo senza che nulla accadesse… una notte, di quelle da ricordare, vento, pioggia, tuoni bussò alla sua porta una donna vestita di nero dal viso coperto che le consegnò un messaggio… Un mese dopo al figlio ricominciarono a crescere i capelli e da allora in poi l’albergo e “La Garibaldi” divennero punto di riferimento di quanti, ormai senza speranza, bussavano a quella porta per trovare sollievo alle loro sofferenze.

    Alex Buon Natale! :-)))

  9. varcaLaSoglia ha detto:

    Nella vita di ognuno prima o poi arriva ‘o Moniacello.
    È incredibile il modo in cui – in tutti i tempi e in tutti i luoghi – il popolino degli emarginati e dei poveri abbia coltivato la speranza.
    È anche un peccato che molte di queste leggende e usanze stiano sparendo pian piano.

  10. varcaLaSoglia ha detto:

    Nella vita di ognuno prima o poi arriva ‘o Moniacello.
    È incredibile il modo in cui – in tutti i tempi e in tutti i luoghi – il popolino degli emarginati e dei poveri abbia coltivato la speranza.
    È anche un peccato che molte di queste leggende e usanze stiano sparendo pian piano.

  11. miskin ha detto:

    un saluto in punta di piedi

  12. miskin ha detto:

    un saluto in punta di piedi

  13. baader ha detto:

    appena tornato da napoli precisamente da san gregorio armeno….

    auguri alex

  14. baader ha detto:

    appena tornato da napoli precisamente da san gregorio armeno….

    auguri alex

  15. ilfastidio ha detto:

    leggende metropolitane che han fatto la storia ^__^

    un abbracci oed auguri ancora 😉

  16. ilfastidio ha detto:

    leggende metropolitane che han fatto la storia ^__^

    un abbracci oed auguri ancora 😉

  17. alidada ha detto:

    mi piacerebbe molto poter visitare Napoli a Natale.
    Auguri Alex.. 🙂

  18. alidada ha detto:

    mi piacerebbe molto poter visitare Napoli a Natale.
    Auguri Alex.. 🙂

  19. alidada ha detto:

    ..devo essere un po’ arrugginita.. ci riprovo

  20. alidada ha detto:

    ..devo essere un po’ arrugginita.. ci riprovo

  21. .kri ha detto:

    che sapore di buono hanno le leggende, eppoi son convinta che crederci non abbia nessun effetto collaterale.
    auguri alex!

  22. .kri ha detto:

    che sapore di buono hanno le leggende, eppoi son convinta che crederci non abbia nessun effetto collaterale.
    auguri alex!

  23. Woods ha detto:

    Auguroni di Buon Natale!

  24. Woods ha detto:

    Auguroni di Buon Natale!

  25. carmen_asteria ha detto:

    E’ bellissima….

    AUGURI

  26. carmen_asteria ha detto:

    E’ bellissima….

    AUGURI

  27. Anyanka ha detto:

    Il post è molto bello… ma l’ho linkato… quindi!;)
    Posso inserirlo nel sito? Con il tuo nick ovviamente…

    Ti auguro BUONE FESTE!!!:*

  28. Anyanka ha detto:

    Il post è molto bello… ma l’ho linkato… quindi!;)
    Posso inserirlo nel sito? Con il tuo nick ovviamente…

    Ti auguro BUONE FESTE!!!:*

  29. CompagnaSpa ha detto:

    Auguri di cuore di buon Natale, Alex!

  30. CompagnaSpa ha detto:

    Auguri di cuore di buon Natale, Alex!

  31. laterra ha detto:

    beh, l’unica cosa che posso dire e’ questa. ti auguro di essere felice. e non e’ una cosa speciale. te la augurerei anche se fosse il 4 agosto. 🙂

  32. laterra ha detto:

    beh, l’unica cosa che posso dire e’ questa. ti auguro di essere felice. e non e’ una cosa speciale. te la augurerei anche se fosse il 4 agosto. 🙂

  33. sibillacumina ha detto:

    e tu che ci fa a quest’ora della notte di Natale On line?? :)))

  34. sibillacumina ha detto:

    e tu che ci fa a quest’ora della notte di Natale On line?? :)))

  35. sibillacumina ha detto:

    aaah u munaciellu!pure da Roma è passato,eh Alex?:))

    un saluto
    S.

  36. sibillacumina ha detto:

    aaah u munaciellu!pure da Roma è passato,eh Alex?:))

    un saluto
    S.

  37. carmen_asteria ha detto:

    e’ stato devastante…sono provata, e oggi la minestra maritata..mamma mia!!

  38. carmen_asteria ha detto:

    e’ stato devastante…sono provata, e oggi la minestra maritata..mamma mia!!

  39. storie ha detto:

    bella la leggenda … mi piacerebbe sentirla raccontare da qualche vecchietto a Napoli.

    PS: meno male che anche quest’anno natale è passato… che abbuffata ragazzi!! :))

    mmtff

  40. storie ha detto:

    bella la leggenda … mi piacerebbe sentirla raccontare da qualche vecchietto a Napoli.

    PS: meno male che anche quest’anno natale è passato… che abbuffata ragazzi!! :))

    mmtff

  41. littlebook ha detto:

    Di “o munaciello” parla nelle sue pagine un’autrice che amo e che ha vissuto a lungo a Napoli: Anna Maria Ortese. La conosci? Ho poi appena terminato un altro bel romanzo ambientato nella tua città: “L’amore molesto” di Elena Ferrante. Napoli è davvero unica.
    Buon tutto.

  42. littlebook ha detto:

    Di “o munaciello” parla nelle sue pagine un’autrice che amo e che ha vissuto a lungo a Napoli: Anna Maria Ortese. La conosci? Ho poi appena terminato un altro bel romanzo ambientato nella tua città: “L’amore molesto” di Elena Ferrante. Napoli è davvero unica.
    Buon tutto.

  43. moltitudini ha detto:

    pensa, mai stato a Napoli….

  44. moltitudini ha detto:

    pensa, mai stato a Napoli….

  45. utente anonimo ha detto:

    solo 3??? sei andato bene tu!!!

    io sono ufficialmente in digiuno fino al 30 dicembre

  46. utente anonimo ha detto:

    solo 3??? sei andato bene tu!!!

    io sono ufficialmente in digiuno fino al 30 dicembre

  47. poetaimpazzita ha detto:

    tanti auguroni anche a te… anche se un po’ in ritardo….

    buone feste comunque….

    un bacio dalla poeta che corre al panettone…..

  48. poetaimpazzita ha detto:

    tanti auguroni anche a te… anche se un po’ in ritardo….

    buone feste comunque….

    un bacio dalla poeta che corre al panettone…..

  49. asjetta ha detto:

    un saluto di buona vita

    love phx

  50. asjetta ha detto:

    un saluto di buona vita

    love phx

  51. alex321 ha detto:

    .: Leggenda napoletana :.[..] Napoli è una città antica, e lo testimoniano i resti pre-ellenici. La storia di una città antica è sempre costellata di eventi straordinari e leggendari. Eventi talvolta legati alla sua fondazione o a personaggi che l’hanno abitata. Napoli poi, è sem [..]

  52. alex321 ha detto:

    .: Leggenda napoletana :.[..] Napoli è una città antica, e lo testimoniano i resti pre-ellenici. La storia di una città antica è sempre costellata di eventi straordinari e leggendari. Eventi talvolta legati alla sua fondazione o a personaggi che l’hanno abitata. Napoli poi, è sem [..]

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