.: Ricordi di gioventù :.

Erano le 19.40, ed io all’epoca ero giovane.
Non sto dicendo che ora sono vecchio, eh! Sto solo dicendo che all’epoca ero giovane davvero, mi mancavano infatti appena 5 giorni dal compiere 11 anni. Se non si è giovani a quell’eta 🙂 Ah, quanti ricordi d’infanzia… Infatti è proprio di un ricordo di infanzia che vorrei parlare stamattina. Per la precisione vorrei parlare di uno sganassone che mi beccai da mia madre quel giorno. Oggi ricorre il venticinquesimo anniversario di quello schiaffone.
Direte voi, ma perchè ricordare lo schiaffo avuto dalla mamma? Cosa c’è di speciale? Qualcosa di speciale c’è. A quell’età spesso le mamme sono praticamente costrette a dare uno schiaffo ai figli un po’ discoli. I bambini poi ci pensano e, se sono intelligenti, dopo chiedono scusa per la malefatta. Quello schiaffo invece ha qualcosa di speciale: cinque minuti dopo fu mia madre a chiedermi scusa! E per un bambino di 11 anni questo è un evento speciale… ma vediamo la dinamica dell’accaduto.
Eravamo a casa di parenti, tra l’altro nella casa natale di mia madre. Era domenica sera. Una di quelle solite domeniche d’autunno passate in famiglia allargata 🙂
Tutti seduti attorno al tavolo, con mio nonno e qualche zio a guardare la TV, ed i risultati delle partite di calcio (a me già non fregava nulla).
Altre persone invece chiacchiaravano attorno al tavolo, uno di quei pesanti tavoli di marmo che si usavano tanti anni fa.
Il mio gioco del momento era di poggiare entrambe le mani sul tavolo e, spingendo e facendo leva, mi spingevo verso l’alto e saltellavo. Gioco evidentemente un po’ fastidioso per mia madre, che era seduta accanto al punto in cui saltellavo.
La cosa divertente era che essendo il tavolo molto pesante, nonostante io mi ci appoggiassi di peso, restava fisso, non si muoveva! A casa mia, invece, se appena mi poggiavo al tavolo… vibrava tutto e sembrava si ribaltasse.
Primo saltello. Tavolo fisso.
Secondo saltello. Tavolo fisso.
E così via.
Ma al decimo saltello, il tavolo vibrò!
Incuriosito, mi mi si a saltellare più velocemente, per vedere se riuscivo a mandarlo in risonanza, ed il tavolo rispondeva, vibrando sempre più veloce!
Il gioco durò pochi secondi, o frazioni di secondo: mia madre si voltò, mi urlò: "La smetti? Fai tremare il tavolo!!", e giù con il celebre sganassone.
Un attimo dopo pensai che fosse la fine del mondo, quella sera di 25 anni fa, perchè andò in risonanza il mondo intero.
Mia madre si scusò, poco dopo, in strada.
Già, perchè non ero io a far vibrare il tavolo.
…ricordi di gioventù… (ma ebbi paura davvero).
 


 

Consiglio anche questo post sullo stesso argomento:
Carmen Asteria – "Di anni ne avevo sei…"
Smokecity – "Eboli, 23 novembre 1980"
Napolibloggers – "TerreMoto 2"
Evdea – "23 novembre 1980"

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47 risposte a .: Ricordi di gioventù :.

  1. laura48 ha detto:

    Che strano! E’ gelosamente custodito dentro di me un ricordo simile al tuo solo che fu mio zio a mollarmi uno scapaccione e poi mi venne a chiedere scusa.

    Mi hai fatto tornare indietro di molti anni e te ne ringrazio.

    Un abbraccio

  2. ilpizzo ha detto:

    MI ricordo anch’io di quel disastroso terremoto, non ho parenti ne’ conoscenti da quelle parti, ma mio zio fa il pompiere a Pavia e vennero chiamati anche loro a partecipare alle operazioni di soccorso e di scavo nelle macerie. Non mi ricordo quanto tempo stette giu’, ma non pochissimo, e all’epoca non c’erano cellulari, quindi mia zia era sempre un po’ in angoscia perche’ non lo poteva sentire spesso. La storia di quello che e’ successo e di com’era brutta la situazione l’ho quindi sentita raccontata da uno che ha scavato anche con le mani per tirar fuori superstiti e vittime (come tanti altri che hanno prestato soccorso in quei giorni) e fa tutto un altro effetto rispetto a sentire la notizia in tv o alla radio.

  3. julysan ha detto:

    Bello… E’ stato bello poter toccare col pensiero questi tuoi ricordi personali.
    Io all’epoca non c’ero… quindi non posso portare la mia testimonianza diretta. Certo, molte volte ho letto le cronache de fatto, ma, come dice ilpizzo, i racconti che narrano in prima persona di quel giorno fanno un altro effetto. E ieri, passando da evdea ho aperto un link con pezzi di memoria dell’accaduto: emozioni. Questo trasudano quelle parole narrate in prima persona.

  4. maredidirac ha detto:

    ho solo ricordi di alluvioni…stivali verdi di gomma fino all’inguine, guanti e un secchio…a cercar di togliere il fango dalle case e dai negozi…bellissimo racconto, mi hai emozionato!

  5. santamargherita ha detto:

    Complimenti alla tua mamma. Ha dimostrato una grande intelligenza,

    solare

  6. freedom75 ha detto:

    ‘Ngiorno Ale!!!
    Quasi mi vengono le lacrime nel leggere quello che hai scritto. Trovi sempre il modo di colpire dentro, non sbagli mai. Avresti potuto scrivere la stessa cosa in centinaia di modi diversi. Invece no. Un ricordo d’infanzia legato ad una tragedia enorme. Raccontato perfettamente. Un pugno allo stomaco. Un bambino e uno schiaffone. La terra che trema e la mamma che chiede scusa.
    Sei strepitosoooo!!!
    Ti bacio
    Stè

  7. carmen_asteria ha detto:

    Io di anni ne avevo sei e ci sono due cose che ricordo chiaramente di quella serata, gli altri avvenimenti sono tutti mescolati e sono stati poi arricchiti e completati nel corso degli anni.
    Ero a casa di mia nonna con mia madre, mio fratello (3 anni) e mia sorella (1 anno), mio padre con mia nonna erano in ospedale a fare assistenza a mio nonno ricoverato.
    Ero a letto a guardare la televisione e mia madre era in bagno a lavare mia sorella…la casa comincia a tremare mia madre ci chiama a raccolta sotto un arco portante della casa di mia nonna e io ricordo chiaramente di aver chiesto ” ma perche’ abbattono la casa senza averci avvisato prima”….quello che e’ successo poi non me lo ricordo precisamente, ma la visione nitida che ho e’ che siamo scappati in strada e io ero scalza…e questo per casa mia era davvero qualcosa di strano, visto che se mia madre ci beccava per casa coi piedi scalzi erano rotture di balle…
    Tanto e’ vero che quando siamo rientrati e ci hanno messo a letto abbiamo dormito con le scarpe!!!

  8. laura48 ha detto:

    “ La Nuova Ecologia.it ” il quotidiano di Legambiente pubblica un interessante articolo sul Sacco dell’Irpinia avvenuto dopo il terremoto http://www.lanuovaecologia.it/speciale/inchieste/4996.php

    Ben 384 arresti per reati connessi agli appalti della ricostruzione, 28 i clan con interessi diretti. I guasti dell’economia del terremoto. La commissione d’inchiesta, il buco nero dei finanziamenti e migliaia di miliardi inghiottiti da quella che, giustamente, venne ribattezzata “Terremotopoli”
    Un bilancio che è ancora provvisorio malgrado siano passati 25 anni.

    Da una tragedia enorme si è scatenata una corsa al guadagno inimmaginabile senza portare il minimo aiuto a molte zone colpite, che ancora necessitano di una ricostruzione adeguata.

    Oltre al dolore ed al ricordo bisognerebbe interrogarsi sui motivi di tanto sciacallaggio e di tanta omertà.
    Buona giornata

  9. ofelia71 ha detto:

    grazie per questo bellissimo post. grazie per essere così generoso.
    :-*

  10. carmen_asteria ha detto:

    ps. di la verita’ hai scritto il post in modo che tra 5 giorni ti sommergeremo di auguri….

  11. alex321 ha detto:

    @carmen_asteria: commento splendido. Anche io ricordo l’arco portante, e poi giù in strada. Con la gente che urlava, la gente che non si trovava. I volontari in giro a cercare di convogliare la gente. La notte dentro lo stadio collana. Le scosse di assestamento (che io registravo con pignoleria su un quaderno a quadretti)…

  12. freedom75 ha detto:

    Ma che arrossire!!!! te l’ho detto mille volte…e lo penso sul serio!! Io maniaca della “forma”, le noto ‘ste cose. Se ti dico che scrivi come se le cose ti uscissero da dentro, anche quando parli di fatti lontani da te, non dico una bugia…te lo ripeto ancora: SEI STRE-PI-TO-SOOOOOO!!!!!!
    E ti ribacio (ma nn farci l’abitudine..)
    Stè

  13. carmen_asteria ha detto:

    oddio la notte allo stadio…
    non ho mai capito perche’ noi siamo sbarcati nello stadio della puteolana solo la seconda notte….
    MI ricordo i bambini in macchina con le mamme e i papa’ con le coperte e intorno ai falo’ nelle panchine dello stadio…
    Non sono sicura ma credo di non aver avuto davvero una sensazione di paura….ma a 6 anni forse e’ normale, credo di essermi spaventata molto al racconto di quello che e’ successo a mio padre in ospedale

  14. storie ha detto:

    Commovente ed emozionante…che ricordi!! mi racconterai tutto ok?
    :)))
    bacio

  15. alex321 ha detto:

    @ilpizzo: il ricordo di uno che ha scavato a mani nude… è un ricordo da custodire gelosamente…

    @julysan: è vero tu non c’eri, quindi sei innocente.

    @laura48: ottima osservazione, la tua. Potrebbe darmi lo spunto per un futuro post 😉

    @carmen_asteria: no dai… non ho mai fatto un mistero della mia data di nascita…

    @freedom: ma scusa… ovvio che se mi scrivi una cosa come questa del tuo ultimo commento… arrossisco. A te non
    succederebbe lo stesso? 😀

  16. ilpizzo ha detto:

    Quello che ha detto laura48 purtroppo succede sempre, quando una tragedia colpisce ci sono sempre gli avvoltoi e gli sciacalli pronti a ricavare un profitto personale sulle spalle di chi soffre. E’ brutto da dire, ma sono convinto che anche questo faccia parte di quel bagaglio genetico che la natura ci ha dato e che quindi siano comportamenti che non si riuscira’ mai ad estirpare completamente, la cosa buona e’ che non sono i comportamenti dominanti e restano solo quelli di una minoranza.

  17. ciailan ha detto:

    ricordo quei giorni, vedevo la tv, avevo pure una collega che i suoi parenti era giù, e di corsa scese, per fortuna alla sua famiglia non capitò nulla….ma ricordo l’angoscia che aveva…

  18. Malikalima ha detto:

    Anche io ricordo quella domenica sera. E anche se ero lontana da lì e nessun parente o amico era da quelle parti, quella data, proprio io non la posso dimenticare. Da quel giorno, tutti gli anni, mando un pensiero a Dio per tutte le anime che ha preso quel giorno, quel giorno in cui io stavo festeggiando…

  19. ThePacky ha detto:

    Dev’essere stato Terribile…..

  20. baader ha detto:

    e per me che vivo tra la provincia di napoli e quella di avellino,in zona di confine è un periodo di ascolto.all’epoca avevo 1 anno e non ricordo nulla,ma sento parlare sempre in questo periodo di quel tragico evento e del dopo.di ciò che si fece e si è fatto dopo,ma soprattutto di ciò che non si è fatto,di soldi rubati dalla politica e dalla camorra,di una ricostruzione che non è pari allo zero ma che oggi dovrebbe considerarsi finita ed invece non lo è.

  21. POESSE ha detto:

    M’è piaciuto il raccontino del giorno :-).Io sono invece una impunita:mamma e papo non credevano nell’umiliazione dello schiaffo.ne ne ne neee ne!!!Terremoto.Anche io sono stata terremotata.Ho ancora fobie soffocanti.Terzo piano,il palazzo tremava come gelatina,io seduta in fondo al letto,sbalzata in un solo colpo dalla parte opposta.Colpo di cranio sul muro tremolante.E è solo una delle tante scosse.Fuori,l’inferno di polvere.

  22. utente anonimo ha detto:

    Eh…cosa è successo… La piccola Isy non si è svegliata dall’anestesia dopo l’intervento si sterilizzazione.
    Isy pero ha mandato a me e Clò una sua amica, Alma, di cui presto pubblicherò qualche foto.
    Lei, comunque, ci manca.
    CiaoCiao
    L.M.

  23. fuoridaidenti ha detto:

    avevo dato, pochi giorni prima, l’esame di fisica terrestre, su terremoti ed in particolare le onde di lowe, che sono onde tipo serpi che rendono plastice, a li vello macro, tutte le strutture che sembrano rigide a livello micro. avevo 19 anni e avevo preso trenta e lode. e in quel momento, be’, stavo con la mia ragazza, capitemi, i miei erano andati via. e chi se la scorda quella scopata

  24. smokecity ha detto:

    Ne ho scritto anch’io. Ciao terremotato 😉 posso segnalare questo post sul mio blog?
    un abbraccione

  25. utente anonimo ha detto:

    eheheh
    povero Alexuzzu discolo!
    sai che ti immagino poco nelle vesti di ragazzetto salterello? 🙂
    complimenti alla mamma,comunque!chiedere scusa ad un figlio sapendo di aver esagerato è una delle lezioni più efficaci che non si dimenticano per tutta la vita!
    avevo 5 anni all’epoca,non ricordo nulla di quell’evento,approfitto del tuo post per approfondire!
    un saluto

    S.

  26. POESSE ha detto:

    E’ quella creatura che è poetica.Stè?Je l’adore:la seguo sempre viscina visciiina.E come si può negare una mano a Vecchia Roccia de Noantri?

  27. vintervila ha detto:

    Contenta che tu abbia condiviso questo ricordo per chi c’era e per chi, come me, ancora non c’era ma ama e vuole conscere il passato, bello o brutto che sia…e che ama soprattutto la “microstoria”! 😉

  28. freedom75 ha detto:

    Muahahahah!!!Grassieeee!!! Lo so che volete farmi stare meglio e vi ringrazioooo!!!!! Sto in fase rinascita, devo cercarmi un nuovo presente…per ora è fatto di mille danni e tante prospettive!!!
    Ale, fragile lo sono. resto il pezzetto di cristallo che ero…mi rompo con un niente…ma da brava comunista mi accontento di un po’ di colla per rimettermi a posto…:))))))
    Vi abbraccio…tutti e due…
    P.s.: io Poesse quasi la amo…sta fuori come me…e sono certa che la gente, per la strada, la guarda come fanno con me…
    Baciiiii!!!
    Stè

  29. alex321 ha detto:

    Poesse innamorata di Stè… ma guarda un po’ cosa mi tocca leggere…. 😀

  30. Giotto40 ha detto:

    Io avevo 6 anni ed è stata la prima volta che sentii la terra muoversi…. ricordo che a scuola e a casa ci facevano vedere i punti strategici in una casa o scuola dove ripararci dal terremoto….non li ho piu dimenticati!

  31. Giotto40 ha detto:

    Mi togli una curiosità? ma la foto del tuo blog, quella con i palazzi e i palloncini verdi è del quartiere S.lorenzo di Roma?

  32. alex321 ha detto:

    @Giotto40: è Piazza Barberini, scattata dando le spalle al cinema.

  33. freedom75 ha detto:

    ahahahah! L’amore e i suoi mille volti!!!
    io “roccia” lo lascerei…magari è quel “vecchia” che mi mette inquietudine!!!
    Ti ri-bacio (‘n saranno un po’ troppi???)
    Stè

  34. Giotto40 ha detto:

    Chissà perche mi ricordava S.lorenzo, dove sono vissuta per 5 anni da studentessa…aveva lo stesso colore, la stessa aria goliardica…..bellissimi ricordi!

  35. freedom75 ha detto:

    🙂 LA STAVO CANTANDO A SQUARCIAGOLA IN UFFICIO…E’ LIBERATORIO CANTARE!!! DAVVERO…POI SE IL SENSO E’ QUELLO…BAH! TANTO A LUI NN INTERESSA…MA CE LA FARO’ ALE, PROMESSO!! MA CHE PUGILE SAREI!!!

  36. panna69 ha detto:

    Finalmente qualcosa di veramente tuo!!Molto carino questo racconto delle schiaffone-terremoto! Baci
    Panna

  37. Anyanka ha detto:

    Mi ricordo quello del ’76 (Friuli). Avevo quattro anni, ma ho un ricordo nitido degli avvenimenti.
    Per me non fu tragico (in tutti i sensi)… anzi… noi bambini giocavamo al “terremoto”.

  38. evdea ha detto:

    Ue’ dotto’… il prossimo post lo fai sulle balene post terremoto allora? Stattento! Vabbuo’ vado a interrogarmi così vedo se ho studiato… 😉

  39. POESSE ha detto:

    E mo’…vecchia roccia è un complimento essuuuu..Ale è rosicooone Ale è rosicooone!!!ahahah

  40. ameliesun ha detto:

    io non mi ricordo nulla…avrò avuto…mmm…3 anni? giovane ero…sì sì!!! bel ricordo..triste però…

  41. alex321 ha detto:

    @evdea: no no il prossimo post niente balene… sto preparando un po’ di polemica gratuita…

  42. utente anonimo ha detto:

    come al solito….
    finalmente ho finito l’isolamento
    dolce notte….

  43. utente anonimo ha detto:

    ops
    e ridajje scusate utenete anonimo sono io ciailan

  44. evdea ha detto:

    Ti posso aiutare sono bravissima!
    Quanta te ne serve?

  45. alex321 ha detto:

    Già fatto cara 😉

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