.: Sui miei incubi :.

Per tutta la giornata di ieri, è stato tutto un susseguirsi di messaggi (e nessuno però – tranne ottobreRosso – aveva il coraggio di scriverlo nei commenti eh! Accidenti a voi!) di richiesta circa i miei incubi.
Va bene. Siccome più volte ho dichiarato che questo blog è fatto dai lettori, e non certo da me, devo cedere alla vox populi, e raccontarvi due dei tre incubi (ma non le loro cause).
Solo due perchè il terzo è un po’ troppo pesante e cruento, con scene di sangue non facilmente narrabili.
Così, da bravi psicologi on-line, potrete divertirvi con il mio materiale mentale…
 
Incubo numero 1
Mi trovo in una piazza assolata di un piccolo centro. Non so che posto sia, ma mi da l’idea di una piccola cittadina del profondo sud-italia, di quelle dove tutto succede nella piazza assolata con la chiesa e il municipio, e ci girano i film sulla mafia. Questo giusto per dare un’idea della topografia dell’incubo.
Ho sete, ma ovviamente non è sete d’acqua, ma di caffè. Mi avvio verso un bar, uno di quei tipici bar da piazza di città, quelli con i tavolini fuori e le tende parasole, dove al pomeriggio si ritrovano i pensionati a giocare a tressette, che sa tanto di libri e film tipo Il giorno della civetta.
Esatto sì. Scenario da romanzo di Leonardo Sciascia.
Cammino, attraverso la piazza. La scena va un po’ al rallentatore. Ho la netta impressione che da dietro le imposte delle finestre ci siano mille occhi ad osservarmi. Ed anche un’altra netta impressione. Quella che deve succedere qualcosa.
C’è qualcosa che sta per succedere. Me lo dice l’elettricità che mi sento dentro.
Sono già teso mentre mi avvicino al bar. Molto teso. Il bar sembra vuoto ma, quando varco la soglia per entrare, qualcuno alle mie spalle mi tira indietro, e senza troppi complimenti.
Mi ritrovo fuori del bar di nuovo. Al sole. Guardo chi mi ha tirato via dall’agognato caffè.
Davanti a me ci sono due persone. Un uomo ed una donna.
Lui è famoso in tutta l’Italia, lo riconosco al volo, ho visto troppe volte le sue fotografie: è Renato Vallanzasca. Istantaneamente ripenso al fatto che questo signore abbia sulle spalle 8 omicidi (di cui l’ultimo avvenuto nel carcere di novara mediante decapitazione della vittima e si mise pure a giocare a pallone con la testa), 4 sequestri di persona ed un centinaio di rapine. Mi chiedo cosa ci faccia lì, avendo totalizzato 4 ergastoli e 260 anni di galera.
Accanto a lui c’è M. Una mia ex. E mi chiedo cosa cazzo ci faccia in quella piazza assieme a Vallanzasca. Mi sorride.
Il bandito mi guarda, abbassa gli occhiali da sole. Mi fissa.
Lo guardo con aria interrogativa. La scena va al rallentatore. Con il braccio destro mi abbraccia. Con il sinistro abbraccia M. Poi mi fissa negli occhi e mi dice: "Ora vieni con noi. Vieni a fare sesso selvaggio con noi due".
Sbianco, mi sento tremare, gli vorrei dire "No non ci siamo"… ma lui smette di abbracciarmi, infila una mano in tasca ed estrae una pistola non so quanto lunga. Me la punta verso il naso e dice: "Non è una trattativa eh!" (frase che di solito dico sempre io…).
M. mi dice: "Dai, andiamo…", e sorride come per sbeffeggiarmi. Poi si volta ed inizia a camminare, dandomi le spalle. Vallanzasca dice: "Dai sbrigati!"
Provo a camminare, ma ho le gambe di legno. Non si spostano.
Vallanzasca assume un’aria paternalistica e mi dice, con finta dolcezza: "Conto fino a tre". M. da lontano aggiunge: "Non perderci tempo. Ha la testa dura. Se non si muove, spara."
Inizio a sudare freddo.
Sento il bandito che inizia a contare, ma le gambe non si muovono.
E’ sempre tutto al rallentatore. Arriva a contare fino a tre. Poi vedo il dito indice contrarsi e premere il grilletto e…
 
Mi risveglio. Madido di sudore. Tremo. Ho freddo. Voglio bere. Ho sete. Sono sveglio. L’incubo è finito.
 
Incubo numero 2
Mi trovo in una grande sala, elegante, fine. Affollata di gente. Accanto a me c’è la mia migliore amica. Sorride. Sorrido. Entra un tipo che sembra il sindaco o qualcosa del genere, perchè ha la fascia tricolore in diagonale sulla giacca. Inizia a parlare e… mi rendo conto che sta celebrando il matrimonio tra me e la mia migliore amica!!! Resto un po’ inebetito e dubbioso, per la serie "io non ne sapevo nulla". Guardo alle mie spalle, c’è molta gente: i miei genitori (mamma mi raccomando non fare commenti come ieri!), i miei amici, i genitori di lei, altra gente che non conosco.
Resto paralizzato. Qui c’è qualcosa che non quadra.
Il sindaco finisce quasi subito di parlare, ci stringe la mano e ci fa firmare il registro comunale. Anche se non sono molto d’accordo, firmo.
Firma anche la mia amica (con la quale tra l’altro non c’è mai stato nessun approccio fisico completo, nella vita reale) che di colpo diventa mia moglie.
A questo punto il sindaco dice ai testimoni di venire avanti perchè devono firmare anche loro. Mi volto perchè mi incuriosisce sapere chi sono i miei testimoni di nozze. Mi incuriosisce più questo che il matrimonio in sè.
Il primo testimone firma, stringe la mano al sindaco, poi la stringe a me e mi sorride. Lo guardo negli occhi. Incredibile ma vero (potenza dei sogni) è Renato Curcio!
La cosa non mi dispiace affatto, anzi mi sa che nel sogno sono arrossito…
Insomma.. non è da tutti poter dire "ho avuto Curcio testimone delle nozze"! No?
Intanto anche il secondo testimone ha firmato ed ha stretto la mano al sindaco, si volta verso di me, e rabbrividisco: è di nuovo Vallanzasca!
Usciamo tutti dal municipio. Io tremo, perchè già intuisco dove andremo a parare…
La mia amica, cioè mia moglie, mi dice: "Dai sbrighiamoci, non essere emozionato, dobbiamo andare al ricevimento!"
Io: "E da dove li abbiamo presi i soldi per pagare il ricevimento!?!?"
Lei: "Guarda che il ricevimento, a titolo di regalo per le nozze, c’è lo ha offerto lui!", ed indica Vallanzasca, che mi strizza l’occhiolino.
Siamo fuori dal Municipio. E’ la stessa piazza assolata dell’incubo numero 1. La stessa. Inizio ad avere paura. Oltre il bar c’è un ristorante. Fuori ci sono tutti i camerieri in livrea. Al centro c’è M. Vestita uguale a come era nell’incubo numero 1.
Ci avviciniamo. Tutti gli invitati sono dietro di noi. Davanti siamo in quattro: io e mia moglie al centro, Curcio al suo fianco, e Vallanzasca accanto a me. Mi tiene una mano poggiata sulla spalla.
Arriviamo davanti a M. Ci troviamo faccia a faccia io e lei. Lei inizia a parlare con un tono decisamente sarcastico.
M.: "Pensavi di sfuggirmi?"
Io: "No. Siamo alla resa dei conti?"
M.: (con sorriso malefico): "Già…"
Io: "Intanto.. ci hai preparato questo bel ricevimento…"
M.: (sarcastica con punta spinta nella cattiveria): "Vista l’occasione.."
Io: "Già…. il mio matrimonio…"
Lei scoppia a ridere ed urla: "Ma quale matrimonio!!!"
Mi volto di lato incredulo, vedo che Curcio è sparito. Mi innervosisco. Urlo anche io: "Dove cazzo sta Curcio??"
Vallanzasca: "Dove vuoi che sia? Sta in galera, a differenza mia!"
Mia moglie: "Dai, non cagarlo… scherza!"
Io: "E allora dove è andato Curcio? Cazzo gli volevo parlare!!!"
Mia moglie: "Ma non l’hai visto? E’ andato via assieme ad Aldo Moro, ha detto che torna dopo."
Io: "Che cazzo di ricevimento è allora?", urlo arrabbiatissimo, voglio solo andarmene da lì.
M.: "E’ l’esecuzione della tua condanna a morte."
Io: "Piantatela tutti!!! Io me ne vado!!", ma non riesco a muovermi.
M.: "Boia, esegui."
Voglio muovermi, ma tanto è tardi. Vallanzasca mi ha già appoggiato la canna della pistola sulla nuca. Sento il gelo del metallo nonostante sia un sogno. Lo sento mentre preme il grilletto e…
 
Mi risveglio. Madido di sudore. Tremo. Ho freddo. Voglio bere. Ho sete. Sono sveglio. L’incubo è finito.
 
Non voglio dormire più. Potrebbe arrivare lui:

Ora invece di andare a dormire, mi preparo ad un lungo viaggio: devo andare ad incendiare l’adorata kitty (la sgangheratissima auto di Simichan).

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28 risposte a .: Sui miei incubi :.

  1. carmen_asteria ha detto:

    Ti risparmio la psicologia, non e’ arte mia, piuttosto sono colpita dalla tua capacita’ di ricordare…e’ una cosa chemi manca e che mi colpisce sempre quando la incontro. La mia attivita’ onirica e’ molto fervida ma al risveglio (anch di soprassalto) sparisce…di 30 anni di vita ricordo PERFETTAMENTE solo 3 sogni e in uno di questi morivo ammazzata con un colpo di pistola alla schiena…
    C.

  2. ofelia71 ha detto:

    am che sogni intellettuali che fai !!!! con personaggi famosi addirittura !!!!!
    wow ! io di solito sogno che mi cascano i denti, tutti insieme di colpo, oppure sogno di essere seguita da qualcuno che nn vedo, in una città che nn conosco e mi trovo sempre ad un certo punto della passeggiata davanti al cancello di un parco, chiuso con un catenaccio. e poi mi sveglio. fine
    e visto che nei commenti possiamo essere indiscreti… perchè nn ci dici la causa degli incubi ???? ale, cosa fumi prima di dormire ??????????
    😀

  3. ofelia71 ha detto:

    “am” era MA… ovviamente… ^_^

  4. ladolcetempesta ha detto:

    e mangiare meno peperonata la sera? 🙂

  5. ladolcetempesta ha detto:

    mi sa che tu nel sogno metti in atto la tua vena cinematografica ammazza piu che sogni sembrano film

  6. carmen_asteria ha detto:

    non e’ una questione di memoria, o almeno non solo…io ho una memoria “de fero” che vacilla solo con i nomi (ma da poco) per il resto sono pericolosa per le cose che riescoa ricordarmi…non so cosa succeda con i sogni

  7. Malikalima ha detto:

    Difficilmente ricordo i sogni/incubi che faccio… ma tanto poi li faccio pure da sveglia quindi non ne sento la mancanza ;)))

    Non dirmi che non hai notato il sottile filo rosso che lega i due incubi: Renato.
    Curcio e Vallanzasca.
    Non è che nella vita reale hai qualche problema con qualcuno che si chiama Renato o ha a che fare con Renato?
    Preparati: stanotte probabilmente sognerai che Renato Pozzetto è il barista del bar della piazzetta. Ma proprio mentre stai per bere ‘sto benedetto caffè che aspetti da due giorni, salta fuori Vallanzasca che te lo frega ;)))

  8. carmen_asteria ha detto:

    non lo conoscevo…iteresting!

  9. piccerella ha detto:

    sono senza parole e per la prima volta! 🙂

    asietta

  10. baader ha detto:

    cosa ti ha fatto più paura:
    vallanzasca
    o
    che tu ti fossi sposato?

  11. Demona ha detto:

    Me li dici a voce…troppo lunghi… 😛

  12. alex321 ha detto:

    @ofelia: no, non fumo quello che pensi 🙂

    @dolcetempesta: io sono allergico ai peperoni, quindi niente peperonata!

    @malikalima: non conosco nessun Renato, nella vita reale…

    @piccerella: perchè senza parole?

    @baader: il fatto che mi fossi sposato…

    @demona: la pazienza di leggere proprio no, eh? 😉 Pigrona! 😀

  13. Demona ha detto:

    Eh si…lo sai…manco ho rifatto il letto oggi…so’ stanca…de che non se sa poi…

  14. farfallanotturna ha detto:

    mammamia Ale!!!!!
    questi si che sono incubi, ma un bel sogno erotico, no????

    cazzo, Vallanzasca Curcio le ex….
    @Malikalima: sei una grande ^__^

    BACI

  15. utente anonimo ha detto:

    Ma tu guarda se devo scoprire in questo modo che sposarmi per te è un INCUBO!!!
    Tanto lo sappiamo bene che solo io avrei abbastanza pazienza da sopportare te e la tua logorrea per tutta la vita 😉

    Ed ora, essendo la tua Migliore Amica, e conoscendoti bene, ti spiego il senso del sogno.
    Naturalmente è chiaro che Curcio era il MIO testimone e Vallanzasca il TUO. Ed ora ti spiego perché:
    In questo momento hai paura delle donne, le consideri pericolose per la tua salute mentale e fisica (Vallanzasca rappresenta il male, la crudeltà, ecc, M. è la sua “compare”).
    Sposavi me perché, essendo la tua migliore amica (sai che io non ti farei mai del male), sono il simbolo della “donna non pericolosa”, addirittura oserei dire “simbolo asessuato” di quello che desideri. Cosa desideri? Io e Curcio rappresentiamo l’Intelletto… E infatti, quando arriva M., Curcio scompare, e tu ti arrabbi.
    Tu nel sogno sposavi l’Intelletto a scapito della Passione. Però non eri molto d’accordo con questa scelta… perché in fondo probabilmente non ti sta bene.
    Perché Vallanzasca ti spara? Perché ti senti ossessionato, braccato, e perché M. ti spezzò il cuore.

    La tua migliore amica

  16. Trasteverina ha detto:

    non so cosa significhi il sogno però è chiaro che:
    leggi troppa politica
    mangi troppo pesante la sera

    complimenti per la frase “non è una trattativa”, detta al posto giusto e al momento giusto…fa un certo effetto…(scusa, dopo ieri sera forse oggi sono un pò molesta 😛 )

  17. blackmilk ha detto:

    ale gli incubi sono la parte + vera della nostra mente … ti dicono sempre qualcosa di + di quello che credi

  18. alex321 ha detto:

    @migliore_amica: prima di tutto dovrei capire se sei davvero tu o no. Pertanto, tra poco metto mano al telefono per controllare.
    In ogni caso: un po’ pesanti come affermazioni, eh? 😉
    Ci penserò su.

    @Trasteverina: la sera mangio leggero 🙂
    poi è vero che leggo però boh…
    Mi raccomando: tu sai bene e serena. E sappi che questa non è una trattativa.

    @Blackmilk: come al solito hai centrato in pieno :)))

  19. xx-maria ha detto:

    sei sicuro di ricordare bene il sogno e non averci aggiunto particolari a mente sveglia?

  20. storie ha detto:

    concordo con la tua migliore amica circa l’interpretazione dell’incubo.

    Inoltre, il fatto che il V ti minacci con la pistola alla tempia per costringerti a fare qualcosa (con la donna del sogno), rappresenta forse un sentimento preciso dentro di te e che prob non avverti costantemente: in qualche modo ti senti costretto a relazionarti con le donne e ti sforzi di cancellare le esperienze passate per riuscire ad instarurare contatti e relazioni e per superare cio che tih a segnato nel passato. Quella costrizione violenta nel sogno è solo la rappresentazione della violenza che fai su te stesso per obbligarti, costringerti ad agire.

    Bacio.

    PS: prima ivanattila e ora la tua migliore amica…. per la serie questo matrimonio nn sa da fare!!! 🙂

  21. FansDiAlex ha detto:

    Dormire tra le braccia di una fan no, eh? 😉

  22. maredidirac ha detto:

    Mi piace l’interpretazione della tua amica, mi sa che ci ha azzeccato!

    Io stanotte ho sognato il mio compagno del liceo G. che mi rifutò (credo però per timidezza e giovane età a 14 anni) e che ora è uno dei pochi con cui mi piace parlare quando lo incontro…

  23. maredidirac ha detto:

    Se mai un giorno deciderai di visitare TORINO e dintorni, ti porto in due o tre posti che valgono la pena a farti assaggiare la cucina piemontese!
    Per i tuoi incubi, temo tu debba metterti calmo a tavolino e individuare il nocciolo del problema: i problemi non si risolvono da soli, devono essere affrontati e risolti, così non danno più fastidio, come quando Bamblinavo prima di inizare a studaire un esame e mi veniva l’ansia. Poi inizavo a studiare e l’ansia passava. E’ dura e difficile (e sai che in questo momento passo una cosa analoga…)ma è una perdita di energia e tempo inutile stare lì a crogiolarsi (io) o fare finta che il problema non ci sia (tu) tanto, come ben vedi, si ripresenta nell’incubo! Armati, prendi la tua daga e cavalca contro l’incubo, distruggendolo per sempre! (il cibo fa i suoi danni: ti immagino come un legionario romano con lo scudo a forma di pizza!)
    un abbraccio
    p.

  24. maredidirac ha detto:

    bamblinare = star lì a far niente, ca**eggiare, far melina ma con un non so che di nostalgico come assaporando il momento di nullafacenza in vista delle fatiche quotidiane

  25. utente anonimo ha detto:

    arrivo un po’ tardi a rispondere a questo tuo sogno, e sono finita sul tuo blog facendo ricerche su vallanzasca.
    e a questo proposito mi sento di doverne ripulire l’immagine ai tuoi occhi: lui non è il male, e non ha mai fatto esecuzioni a freddo, nè ha mai ucciso su commissione o per mero interesse.
    con tutte le dovute cautele, il suo personale codice d’onore lo rende più affidabile ed onesto di qualunque personaggio “rispettabile” dei giorni nostri.
    vorrei anche io sognare di avere lui e curcio per testimoni, e sprattutto, sesso di gruppo con renato + fidanzato potrebbe essere il mio paradiso per una notte!

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