.: La bufala dell’olio di colza :.

Anche qui valgono come premessa le mie considerazioni fatte nel post La bufala della portaerei, anche perchè questa è stata riportata su tantissimi blog, giornali, addirittura telegiornali…
 
Fonte principale (con verifiche da me effettuate): Paolo Attivissimo – Servizio Antibufala
 
In sintesi, circola un messaggio, talvolta attribuito al comico Beppe Grillo, secondo il quale si può usare l’olio di colza nei motori diesel al posto del carburante acquistato alla pompa, ma è illegale, anche se produce meno inquinamento e un notevole risparmio di denaro.
Il messaggio inizia di solito con un incipit del tipo:
"La colza danneggia gravemente Siniscalco."
 
Del caso si sono occupati anche vari articoli di giornale. Per esempio, Repubblica ha pubblicato un articolo il 16 marzo 2005 che titola "Tutti pazzi per l’olio di Colza – Al nord ormai è introvabile", ma non fornisce nessuna prova o dato in proposito. Anzi, dichiara che dalla Lidl, "uno dei pochi supermercati che ha sui suoi scaffali l’olio di colza", dicono, "dall’ufficio acquisti della direzione generale… fanno sapere di non avere riscontrato nessuna impennata particolare nelle vendite di olio di colza".
L’attribuzione a Beppe Grillo è, a quanto risulta, falsa o frutto di un malinteso. Nel suo sito, infatti, l’unica traccia di questo messaggio è nel forum dedicato ai commenti dei lettori, e infatti fra i commenti se ne trova uno che ripete esattamente questo messaggio. Il commento è datato "22.03.05 15:04" e "firmato" da "fulvio zoanelli". E’ quindi possibile che qualcuno abbia letto questo commento e vi abbia aggiunto la dicitura "www.beppegrillo.it", o in altri casi "[Beppe Grillo]", nella speranza di aggiungere maggiore autorevolezza (ma quale autorevolezza, poi?) ma dando anche l’errata impressione che il messaggio sia "garantito" da Beppe Grillo in persona.
 
Il concetto fondamentale dell’appello, ossia che si possa impunemente mescolare al gasolio per le auto diesel l’olio di colza venduto nei supermercati, è falso, anche se non mancano aneddoti di intrepidi sperimentatori che indicano il contrario. Ma gli aneddoti non fanno casistica, e non tutti i motori diesel sono uguali. Sperimentare alla cieca su un’auto che vi è costata un patrimonio e rischiare di rovinarla per risparmiare qualche centinaio di euro è irresponsabile.
L’equivoco nasce probabilmente dal fatto che l’olio di colza è uno degli ingredienti del biodiesel, ossia del carburante diesel prodotto da fonti vegetali, che è un carburante valido, sperimentato e utilizzabile in molte automobili già appositamente predisposte. Va chiarito, inoltre, che l’olio di colza è sì un ingrediente del biodiesel, ma l’olio in commercio non ha subito i trattamenti chimici necessari, per cui produce residui che a lungo andare danneggiano il motore. Inoltre non è noto l’effetto inquinante del bruciare olio da cucina in un motore e la teoria esposta nell’appello ("il bilancio chimico di una pianta è nullo") non tiene conto di questo fatto e vale soltanto per il biodiesel puro.
Ma nel biodiesel non si usa l’olio di colza alimentare. L’olio di colza incluso nel biodiesel subisce una serie di trattamenti ben diversa: in particolare, l’olio di colza da supermercato contiene ancora glicerina, che invece nell’olio di colza per biodiesel è stata rimossa.
Per chi voglia approfondire questo aspetto, cito: www.novaol.it.
 
Diverso è il discorso che fa Jacopo Fo sull’argomento, essendo giustamente incentrate sul biodiesel, cosa seria e ben diversa dall’olio di colza dell’hard discount aggiunto e dosato a mano.
Per chi voglia invece approfondire la conoscenza del Biodiesel, quello vero, rimando alla sezione Due parole sul biodiesel della pagina sull’argomento scritta da Paolo Attivissimo: http://www.attivissimo.net/antibufala/colza/diesel.htm.
Noi vogliamo magari parlare di Biodiesel o, più in generale, di carburanti non derivati dal petrolio?

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7 risposte a .: La bufala dell’olio di colza :.

  1. chopina ha detto:

    Beh, che fosse una fesseria si sapeva da tempo, e anche che non fosse attribuibile a Grillo (diffuse anche una smentita ufficiale a suo tempo). Come se poi Grillo non dicesse mai fesserie. 😉
    A parte tutte le considerazioni sul fascino che esercita sulla gente il principio del “uso l’olio di colza cosi’ non pago le tasse e sono piu’ furbo degli altri” (questo vale anche per chi usa il gasolio defiscalizzato per uso agricolo), quello che mi lascia stupefatta e’ che sia ancora in commercio l’olio di colza per uso alimentare, notoriamente cancerogeno e dannosissimo per il sistema cardio-vascolare (qualcuno ricordera’ perecchi anni fa lo scandalo dell’olio di colza e il suo ritiro dal commercio).
    Baci!

  2. maredidirac ha detto:

    Per eliminare gli incubi raccontali a qualcuno a voce alta così non tornano più! Facevo così da bambina e funziona ancora…

  3. POESSE ha detto:

    …a saperlo!!!Credo comunque che esistano tante singolarità,ognuna con le sue peculiarità,ma esiste anche la vita sana,qualla che cerco di inseguire.Come tanti.Ma mi sono incavolata perché qualche ragazzina leggendo l’altro mio diario mi ha scritto per delucidazioni su quali antidepressivi assumere (senza passare per il medico???) e come fare per acquisire/perdere chili così,come se la cosa fosse normale,come se i miei non fossero sfoghi,ma istruzioni.Odio essere fraintesa.

  4. POESSE ha detto:

    Ah sicuro,basta che se la piantano di scassare con le mail e di pensare che tutto quello che fa strano è scicchettoso.Ste cretine.Scommetto che se assaggiassero davvero un po’ di quotidiane conseguenze ierreversibili,come una gastrite allucinante,se la pianterebbero.Vabè,vado a pranzo vah.Buona giornata!

  5. alekxandros ha detto:

    E pensare che ci fu tanto di servizio del TG1 che parlava di questa cosa. Girando per alcuni forum, ho trovato anche che molti automobilisti “sperimentatori” sostengono di utilizzare una miscela di normale diesel con un 50% di olio di colza aggiunto. Altri sostengono di utilizzare olio di colza al 100%, dicendo che funziona. Non ho più i link di questi forum, che all’epoca seguivo per capirci di più su questa vicenda. Comunque anche secondo me vale il concetto che non si può “sperimentare” rischiando di rovinare la propria auto per risparmiare qualche centinaio di euro.

  6. utente anonimo ha detto:

    Io, invece, avevo visto un servizio sul TG5. Mi pareva strano che dessero in televisione una notizia di questo genere, se fosse stata vera.
    i.Vanattila

  7. julysan ha detto:

    Sì, anch’io l’avevo ascoltata al TG5..
    Hai fatto bene a specificare i rischi che si corrono con questo improbabile pieno fai da te…

    Ieri pensavo ti avesse risucchiato un buco nero, sei sparito e non sei tornato neanche pomeriggio come avevi detto..
    Come stai?
    Ti abbraccio.
    marcy

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