.: Il valore della moneta 2 :.

Nel precedente post Il valore della moneta, ho tracciato uno schema molto semplificato che spiega come avviene l’emissione dei soldi.
Le banche centrali (dette anche banche emittenti) sono le sole che hanno licenza di stampare banconote e metterle in circolazione. Esse possono creare denaro dal nulla e prestarlo come credito in cambio di titoli o altri valori che possono essere riscattati con il rispettivo quantitativo di soldi. Una volta la valuta era supportata da lingotti d’oro che la banca centrale comprava. Questi lingotti d’oro potevano essere riscattati, restituendo le banconote emesse.
Questa garanzia data dall’oro ha provocato una confusione globale. I soldi si sono trasformati in un simulacro dell’oro. Da unità di misura del valore, sono diventati essi stessi il valore.
Gli oggetti reali di scambio, come alimenti, prodotti o anche servizi, sono soggetti a deperimento, a consumo, o sono soggetti a manutenzione. Poichè il denaro serve come mezzo di scambio per merci che si deprezzano o che si consumano, dovrebbe riflettere questa perdita di valore nel tempo, altrimenti nasce una discrepanza tra valori documentati e valori reali. E’ quel che succede se comperiamo un’automobile e due anni dopo vogliamo rivenderla: l’automobile ha perso valore. Il denaro invece non perde valore. Anzi! Se chiedo un prestito ad una banca, due anni dopo dovrò dare alla banca, per mezzo dell’interesse composto, una quantità maggiore di denaro.
Senza che ci giriamo intorno. Si chiama usura. Questo meccanismo, messo in moto dalle banche centrali, viene usato dai privati cittadini che accumulano denaro e lo prestano per ottenere un interesse. Il tasso di interesse sul mercato dei capitali è superiore a quello delle banche centrali.
La situazione non è diversa se alla figura del privato cittadino usuraio sostituiamo una banca centrale.
Facciamo l’esempio semplice dello Stato italiano ai tempi della Lira (poi complicheremo le cose).
Immaginiamo che lo Stato ha bisogno di immettere sul mercato un miliardo di lire. Si rivolge alla Banca d’Italia (privata) e chiede le banconote. La Banca d’Italia si fa dare in cambio un miliardo di lire in titoli di Stato (soldi che lo stato dovrà dare, con un interesse abbastanza elevato!!). La Banca d’Italia, per stampare quel miliardo di lire, quanto ha speso? Che valore ha quel miliardo di lire? Facciamo un calcolo approssimativo: carta filigranata, antifalsificazione (carta costosa) spesa totale, circa un milione di lire; inchiostro da stampa: un altro milione di lire; macchinari da stampa, clichè, stipendio del personale che effettua la stampa: 2 milioni di lire. Totale di spesa: 4 milioni di lire per stampare le banconote, ma la Banca pretende dallo stato la restituzione di tutto il miliardo di lire prestato (1000 milioni) più l’interesse calcolato sempre su mille milioni!
Questo è il cosidetto Signoraggio praticato dalle Banche da sempre, da quando esistono: le banche centrali non si fanno pagare l’importo da esse realmente speso, ma quello stampato su quei fogli di carta.
Questo avviene perchè lo Stato (e quindi la cittadinanza), ha la sovranità sul territorio, sulle persone, ma non ha la sovranità monetaria all’interno del Paese stesso, delegata alla Banca Centrale.
Per questo il Debito Pubblico aumenterà sempre, fino a causare il tracollo economico completo. Ogni anno lo Stato deve organizzare e varare una nuova manovra finanziaria, non per pagare opere pubbliche, come ci dicono ai telegiornali, ma per restituire gli interessi alla Banca Centrale.
Le banche commerciali non possono stampare moneta, anche se vorrebbero… 😉
Per ottenere moneta, anche le banche commerciali devono rivolgersi alla banca centrale (la Banca d’Italia nel nostro esempio).
Cosa hanno fatto allora le banche commerciali per aggirare questo ostacolo? Semplice: con il passare degli anni, hanno acquistato quote della Banca d’Italia, fino a diventarne proprietarie. Semplice e geniale, no? 🙂
Al momento, i principali azionisti della Banca d’Italia sono:
Gruppo Intesa (26,81%)
Gruppo San Paolo IMI (17,44%)
Gruppo Capitalia (11,15%)
Gruppo Unicredito Italiano (10,97%)
Cioè… tutte banche private o, in certi casi, addirittura sotto controllo di uno Stato estero ben noto… (una grossa parte del Gruppo San Paolo IMI e controllato da una banca che è di proprietà dello Stato della Città del Vaticano).
Queste banche (assieme agli altri azionisti minori), intascano e si dividono i profitti annuali, derivanti dagli interessi che lo Stato deve pagare.
Quel signoraggio in pratica è indiretto. Quel che intasca la Banca d’Italia viene spartito tra gli azionisti. La vera sovranità monetaria è loro.
Come fa notare OttobreRosso nel commento numero 2 del precedente post, "del Signoraggio anche Grillo fa finta di nulla". Ovvio, caro OttobreRosso, e ti ha risposto Chopina qualche commento più giù: Grillo fa quel che fa perche ha un disperato bisogno di soldi, e l’attacco a Fazio è la via migliore, più semplice da "capire" da parte del pubblico, per cercare di ingrandire il suo "target di audience", non a caso quasi ogni suo comunicato scritto termina con le sue coordinate bancarie, e chiede soldi.
A parte il fatto che cambiare il governatore non cambia nè il Signoraggio, nè tantomeno il sistema bancario, la cosa davvero grave è che dalla metà dell’ottocento ad oggi, nessuno, nè da destra nè da sinistra ha realmente provato a mettere i bastoni tra le ruote a questo meccanismo perverso del sistema bancario. Nessuno.
NESSUNO. Beh proprio nessuno no… uno che ci ha provato ed ha scritto qualcosa l’ho trovato, in letteratura storica, ma risale agli anni ’70 del XIX secolo… 140 anni fa… poi dopo davvero nessuno. Tanto vale dirlo pubblicamente cosa ha scritto questo qualcuno, unico fesso che ha parlato della truffa del Signoraggio:
 
Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipare loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694). La Banca d’Inghilterra cominciò col prestare il suo denaro al governo all’otto per cento; contemporaneamente era autorizzata dal parlamento a battere moneta con lo stesso capitale, tornando a prestarlo un altra volta al pubblico in forma di banconote. Non ci volle molto tempo perchè questa moneta di credito fabbricata dalla Banca d’Inghilterra diventasse la moneta con la quale la banca faceva prestiti allo Stato e pagava per conto dello Stato gli interessi del debito pubblico. Non bastava però che la Banca desse con una mano per aver ricevuto di più con l’altra, ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua della nazione fino all’ultimo centesimo che aveva dato
(Karl Marx, "Il Capitale", Libro I, capitolo 24, paragrafo 6).
 
Ed ora.. facciamo il Grande Passo in Avanti, ed entriamo finalmente…
…nel mondo dell’Euro.
Anno 2001. Benvenuti in Eurolandia. Di colpo, le Banche centrali dei singoli stati (Banca d’Italia, Banca di Francia, Banca di Germania, ecc.) perdono il diritto di stampare banconote, conservando il diritto di coniare solo le monete metalliche (bella fregatura!). Il diritto di stampare banconote è di esclusiva proprietà della BCE (Banca Centrale Europea), che non ha depositi propri di nessun tipo (ha solo la garanzia delle banche nazionali): l’Euro nasce già come pura cartastraccia, senza controvalore.
La sovranità monetaria, che già non era degli Stati, come abbiamo visto, ma delle banche private, va definitivamente a farsi benedire. Amen.
Il Signoraggio passa nelle mani della BCE per tutti i paesi che adottano l’Euro.
Di chi è la BCE? Dell’Unione Europea? NO! La BCE nasce privata. I suoi azionisti sono, in misura più o meno eguale, le banche nazionali di tutti gli Stati dell’Unione Europea, Banca d’Italia compresa. Tutte banche private i cui azionisti sono banche commerciali (private), o addirittura non facenti parte dell’Unione Europea (è il caso del Vaticano).
Chi ha il vero potere? Non diciamo che ce l’hanno i governi, eh!
E non chiedetemi più perchè mi viene da ridere in questi giorni, ogni volta che leggo i deliri sul far sembrare la cacciata di Fazio come la panacea ai mali!
Chi possiede la sovranità monetaria? Gli azionisti privati delle banche nazionali che sono a loro volta azioniste della BCE.
 
Ma ora spiegatemi una cosa, anzi spiegatela sia a me sia a ottobre rosso che si sta ponendo da anni la stessa domanda: se la Gran Bretagna, come noto, non adotta l’Euro, per quale motivo il 15% delle azioni della BCE è stato assegnato alla Banca d’Inghilterra? Per quale motivo la Banca d’Inghilterra, o meglio i suoi azionisti privati, deve intascare gli interessi sul debito pubblico di tutti i Paesi che adottano l’Euro? Salvaguardando e continuando a stampare nel contempo la Sterlina?
Ancora certi che il problema sia Fazio?
Anzi: ancora certi che il problema sia attuale, e non sia invece un problema di 4 secoli fa portato ora alle sue estreme conseguenze?
Ma a questo punto… stando così le cose… non faccio prima se le mie banconote me le stampo da solo? Non dico "io" nel senso di Stato, ma dico "io" nel senso di persona. Io Alex321, faccio prima a stamparle da me, me le faccio da solo, e non pago il signoraggio a nessuno… se non a me stesso.
Come si può spezzare questo meccanismo perverso, prima di sprofondare tutti nel tracollo verticale oramai vicinissimo?
Beh.. si può fare…
Si può sia spezzare il meccanismo, sia farsi le monete da sè.. Ma per non esagerare in lunghezza… di questo parlerò nel prossimo post.
 
(to be continued)
 
Una disquisizione geniale, divertentissima ma molto azzeccata sullo stesso argomento di questo post, è stata scritta da I.Vanattila – "Il fixing di Skoglund".
Per chi vuole approfondire MOLTO l’argomento, ed ha davvero TANTA voglia di leggere, allora consiglio una vera miniera di scritti sull’argomento, che si trova all’indirizzo http://www.signoraggio.info/
 
Visitatori illustri di oggi:
195.120.182.xxx Ministero dell’Interno. Piazza del Viminale, 1. Roma
213.215.130.xxx Ministero della Difesa – Stato Maggiore dell’Esercito. Via XX Settembre, 123/a. Roma
Grazie della Vostra Pregiata visita.

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53 risposte a .: Il valore della moneta 2 :.

  1. carmen_asteria ha detto:

    stampo entrambi i post e me li leggo con calma, c’e’ tanto da pensare

  2. carmen_asteria ha detto:

    se ci capisco qualcosa con piacere, l’economia e’ sempre stata una bestia nera per la sottoscritta, fare i conti coi soldi mi crea qualche problema, preferisco quelli astratti della meccanica quantistica 🙂

  3. ivanattila ha detto:

    Post molto interessantissimo! Ti devo solo correggere sul fatto che le banche commerciali non possono coniare moneta. Non possono, ma in Italia l’hanno fatto. Nel 1974 (mi pare fosse quello l’anno) scomparve dalla circolazione la moneta (le 50 e 100 lire) per il fatto (voce diffusa da ?chissa chi?) che la Svizzera ne aveva fatto incetta per farci le casse degli orologi. Tutte le banche (Credito Italiano, Credito Bergamasco, Banca Agricola di Brembo di Sotto, etc.) stamparono i famosi miniassegni, che erano una truffa. Difatti gli assegni bancari hanno validità per 15 giorni dalla data di emissione. Sui miniassegni la data di emissione non c’era. A parte questo, alla fine, di tutti i miniassegni emessi solo un terzo furono incassati. Le banche si intascarono centinaia o migliaia di miliardi. Non era legale ma fu fatto.
    Siamo sicuri che non si ripeterà?
    E’ interessante il quesito sul 15% della BCE di proprietà inglese. Molto difficile sarà trovare una risposta.
    Ripeto invece una domanda (se sai dove trovare la risposta). Se la BCE addebita il denaro emesso al valore facciale, a che valore accredita il denaro che deve andare al macero?
    Saluti.

  4. POESSE ha detto:

    ‘Ngiornooo!!!Sì,il mal di stomaco me lo curo,tanto ormai è un amico più fidato di un cane,so come gestirlo.Il problema sarà arrivare alla notte bianca (e se piove,chissene!),in piedi e in forma.Il progetto in caso di crisi:sopra uno skate o un paio di roller,trainata con una corda dai miei amici.Tu come la vedi???

  5. ilpizzo ha detto:

    Insomma il denaro e’ carta straccia, quindi sono fortunato a possederne veramente poco visto che quello che entra quasi immediatamente se ne va nelle direzioni piu’ disparate 🙂

  6. carmen_asteria ha detto:

    dipende da cosa fai tu 🙂
    certo devo dire che non leggo libri di meccanica quantistica nel tempo libero

  7. alex321 ha detto:

    @ivanattila: Non ho trovato quella risposta… ma mi sa che possiamo facilmente immaginarla… o no?

    @ilpizzo: il fatto è che su quella carta straccia ci paghiamo le tasse. E lavoriamo per ottenerla…

  8. ciailan ha detto:

    una domanda, ma, Alex, sei sicuro che Banca Intesa sia azionaria della Banca d’Italia per il 26,81%? credo che dietro a uno sviluppo spropositato di questa banca ci sia qualche cosa di losco, daccordo che c’è un’assemblamento di altre banche, ma la cosa non mi è molto chiara….

  9. ottobreRosso ha detto:

    Alex sono in sintonia con il tuo pensiero. Cercando qualche notizia in più su internet sull’argomento del signoraggio, mi sono accorto che l’UNICO a dare un’interpret-AZIONE è stato Marx…e per questo non mi serve internetlex candidati e avrai il mio voto oltre alla mia riconoscenza!
    saluti

  10. ottobreRosso ha detto:

    scusami ma non so per quale motivo si sono cancellato due righe di commento…credo che il contenuto sia però comprensibile!

  11. utente anonimo ha detto:

    La risposta? Mi sono sbizzarrito incrociando un paio di cose: Echelon, simboli massonici, un’affermazione di Clinton quando ancora era presidente e strane foto di Bush trovate su Menphis75. E’ l’ultimo post. Fammi sapere che ne pensi.
    Saluti
    i.Vanattila

  12. chopina ha detto:

    Il Gruppo Intesa e’ nato dalla fusione di Ambroveneto, Cariplo e BCI (+ altre quisquilie). Un colosso.

  13. ilpizzo ha detto:

    Certo che lavoriamo per ottenere quella carta straccia e certo che ci paghiamo le tasse, infatti la mia era una battuta (la parte dove mi dico fortunato).
    La parte dove dico che invece quello che entra se ne va subito invece e’ purtroppo vera, anche se e’ carta straccia non mi spiacerebbe avanzarne un po’ di piu’.
    Mi chiedevo, ma se con il dilagare sempre maggiore delle forme di pagamento elettroniche dovesse in futuro diminuire la quantita’ di contante circolante questo meccanismo del signoraggio non potrebbe pian piano sparire.
    Ammettiamo per assurdo che non ci siano piu’ contanti in circolazione e tutti i movimenti di denaro vengano effettuati per via elettronica, su cosa andrebbe ad impattare la cosa ?

  14. ciailan ha detto:

    si chopina, ma non trovi qualche cosa di poco chiaro? in definitiva pure tu sei di Milano, e guarda un pò ad ogni angolo c’è una filiale di Banca intesa, mi sembra esagerato una cosa del genere, non trovi?

  15. ciailan ha detto:

    x ilpizzo, io credo che se manca la moneta circolante, lo farebbero con quello virtuale, tanto oggi come oggi lo fanno già, penso che riuscirebbero meglio ad ingarbugliare le cose….

  16. ciailan ha detto:

    poi in origine Banca Intesa era una Cassa di risparmio Cariplo, debbo solo pensare che si siano bevuti i risparmi dei correntisti?

  17. chopina ha detto:

    ciailan: beh, pero’ Milano e la Lombardia sono sempre state il regno di Cariplo, Ambroveneto e Comit. Certo adesso fa un effetto inquietante vedere sempre lo stesso marchio in giro…

  18. alex321 ha detto:

    Sulla fondazione di Banca Intesa.. non ne so niente. Probabilmente ha una quota così elevata di controllo su Bankitalia perchè ha riunito le azioni di Cariplo, Ambroveneto, BCI, ecc.
    Ma qua ci vorrebbe qualcuno esperto di banche 🙂
    Io resto un fisico.

  19. alex321 ha detto:

    @chopina e @ciailan: invece Napoli era territorio del Banco di Napoli, ed ora si vede solo il marchio SanPaolo/IMI… 😦

  20. ciailan ha detto:

    fisico o non fisico, io credo ci arriviamo comunque….ma credo che presto arriverà la risposta di ivanattila….

  21. chopina ha detto:

    Alex: eh, lo immaginavo…

  22. ciailan ha detto:

    La Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, denominata anche Fondazione Cariplo, rappresenta la continuazione storica della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, istituita a Milano il 12 giugno 1823.

    Sin dalla sua nascita, la Cassa di Risparmio ha operato al servizio dell’economia del territorio e ha sostenuto la crescita sociale e culturale della comunità lombarda, conformando la propria attività ai principi di autorganizzazione e di sussidiarietà.

    Le Fondazioni avevano, quale missione istituzionale, oltreché quella di amministrare le banche controllate, quella di proseguire nell’attività filantropica di beneficenza svolta fino ad allora dalle Casse

  23. ciailan ha detto:

    oiboh!!! e qui mi sorge un dubbio!!!!
    guardate le finalità
    Per il perseguimento delle proprie finalità, la Fondazione Cariplo si avvale anche di altre strutture, le cosiddette Fondazioni minori:

    – la Fondazione per le Iniziative e lo Studio sulla multietnicità, sorta nel 1991 come Istituto e divenuta Fondazione nel 1993, opera nel campo delle iniziative e dello studio sulla multietnicità con lo scopo di offrire alla collettività un centro gratuito di servizio per lo studio delle problematiche relative all’assistenza di gruppi etnici gravitanti nel territorio della regione Lombardia.

    – la Fondazione Opere Sociali Cassa di Risparmio delle Province Lombarde, costituita nel 1965 per perseguire fini di assistenza benefica e sociale, opera prevalentemente nel settore dell’assistenza agli anziani e della formazione scolastica dei giovani.

    – la Fondazione “Centro Lombardo per l’incremento della Floro- Orto- Frutticoltura- Scuola di Minoprio”, divenuta ente privato nel 1981, si pone come obiettivi il perfezionamento della produzione, degli scambi e delle conoscenze della floro-orto-frutticoltura, mediante iniziative scientifiche e tecnico-agronomiche, fornendo servizi e intrattenendo rapporti di collaborazione con Enti e Università estere.

    uhmmmm….mi puzza…..

  24. utente anonimo ha detto:

    Io faccio scienze psicologiche, che poi diventa psicologia gli ultimi due anni (sai con la riforma..)Anche se..bho..pensavo di cambiare facoltà, avrei ancora dieci giorni di tempo, velendo anche a ottobre, pagando la mora in più..Quando mi sono iscritta pensavo che avrei potuto capire meglio i problemi essendoci passata, pensavo di lavorare con i giovani, gli adolescenti, magari in una comunità x tossicodipendenti, in un serT o centro di ascolto…ma se qui non riesco a guarire, chi mai pretendo di aiutare?..insomma, non esiste proprio. D’altro canto non saprei che fare..anche se ci sarebbero un po’ di cose che mi piacerebbero, ma sono molto indecisa, soprattutto demotivata xchè alla fine non riesco a uscirne, a stare bene,e messa come sono non posso aiutare nessuno..non so se capisci la situazione..credo do di si..un bacino
    Ps_Mi pareva di avertelo detto che studiavo…
    Ps2_Scusa se mi sono dilungata un po’….ormai lo sai, non ho capacità di sintesi 😉
    Smakkete

  25. alex321 ha detto:

    @ciailan: mi gira la testa. Ora prendo un caffè, fumo una sigaretta, e poi ci penso un po’… certo che la confusione è tanta.. però sì mi puzza.

  26. ivanattila ha detto:

    Ho seguito agli inizi le fusioni delle banche, ma poi ho lasciato perdere. E’ un groviglio pazzesco. E’ un pò come le società nei cui CdA siedono i rampolli della famiglia Benetton. A posside B che incorpora C che controlla D che detiene A che partecipa in F e via così. L’unica cosa che so è che tutte queste acquisizioni vengono fatte coi nostri soldi (parte coi prestiti delle banche, parte coi ricavati delle vendite delle azioni). Per quanto riguarda la Cariplo doveva essere una banca facente parte di una fondazione per la tutela delle famiglie (risparmio, opere di beneficienza, etc.) ed invece oggi (o melgio, prima di fondersi) era una delle banche più potenti d’Europa. Anche per le banche popolari dovrebbe essere previsto nello statuto il fatto che detti istituti non dovrebbero conseguire utili se non quelli destinati a reinvestimento od opere di pubblica utilità. Oggi la Banca Popolare di Milano ha sportelli ovunque, anche sul Vesuvio (quando non erutta).
    Trovo che più che sapere chi è la Banca A o la cassa B, sia meglio sapere come si è potuti arrivare alla situazione odierna ed al futuro tracollo dell’economia ed il post di Alex da una risposta, con dati storici, che conferma quello che dico da tempo (affermazioni che faccio basate solo sulla logica). Tanto per dirne una: se uno apre il conto in banca, presta il proprio denaro alla banca e quindi è un fornitore. Invece viene chiamato cliente e deve pagare il fatto di aver dato alla banca quel denaro che la stessa presta. Inoltre, se al correntista (che ha sul conto 1000 euro) da lo 0,125% (cioe 1,250 euro all’anno lordo RA), al suo vero cliente (quello al quale ha prestato i 1000 euro) si fa dare il 12 – 13% (120, 130 Euro). Che significa? Che se uno ha 1000 Euro sul conto per 3 mesi e poi, per effetto delle valute, va in rosso di 1000 Euro per un solo giorno, oltre alle spese dovrà pagare alla banca anche gli interessi.
    Ecco perchè a me non interessa chi e come fa parte del sistema, ma il “come possa esistere questo sistema”.
    Ed ecco perchè sono molto contento che Alex abbia deciso di affrontare questo argomento. Questo deve interessare a tutti, perchè il denaro rappresenta i frutti del lavoro ed il lavoro è di tutti, non di 2 o 3 banchieri.
    i.Vanattila

  27. alex321 ha detto:

    Il bello di queste discussioni: l’osservare che dopo aver studiato… non si sa ancora un fico secco. Studiare un argomento, schiude la porta ad un altro universo di cose sconosciute che ci stanno DIETRO…
    Devo solo cercare di non farmi prendere dalla confusione…

  28. ciailan ha detto:

    a voi tutto bene? nessun segnale strano?

  29. ivanattila ha detto:

    Il fatto è che la confusione la creano, come spiegai nel mio TEOREMA DELL’ASCENSORE: SVILUPPO ED APPLICAZIONI.
    Ed ecco perchè mi interessa più il come del chi. Fosse un fenomeno isolato, cercherei il chi, trattandosi di un fatto diffuso, cerco il come. Il chi verrà in un secondo tempo.

  30. alex321 ha detto:

    @ciailan… non capisco a che segnali ti riferisci…

    @ivanattila: interessante il Teorema dell’Ascensore… e credo che si applica benissimo a questo discorso…

  31. ivanattila ha detto:

    @ciailan
    Mi aggiungo ad Alex. Di che segnali parli? Internet? Io oggi ho trovato:
    1) Page not found su Alex
    2) Service unavailable su Scienzeantiche
    3) gli otto nani in offerta speciale su eBay (l’ottavo? Ber…)
    Ripeto: Echelon controlla tutto.

  32. Fata_dei_cristalli ha detto:

    Quella del post 24 ero io FataDeoCristalli…non so xchè a volte mi da utente anonimo..non ci avevo fatto caso..ma lo avevi capito lo stesso….Ora vado che vado a prendere il mio ragazzo al lavoro…Bacio

  33. ivanattila ha detto:

    @Alex321
    Cialan mi ha ricordato il supervalore dato all’Euro. In realtà, l’Euro entro in borsa (ancor prima di entrare in circolazione) con lo stesso valore del dollaro. Ebbene, se l’Euro doveva essere una moneta europea, perchè non entrò col valore medio delle valute che la componevano (Marco, Franco Francese, Lira, etc.)? Perchè con lo stesso valore del dollaro? Che si torni ad Echelon con annessi e connessi?

  34. ciailan ha detto:

    pure io ho difficoltà con le pagine, spesso e volentieri risultano bianche, ma la cosa più strana, mi ha contattato uno del ministero della difesa…..

  35. ivanattila ha detto:

    @ciailan
    Wow! Ti offrono un lavaoro?
    Ma contattato in che senso? Io so che il mio blog l’hanno ravanato dall’Università di Heidelberg (Germania) dalla Kodak negli USA, dal Messico e dalla Polonia. Per contatto intendi quindi una visita?

  36. ciailan ha detto:

    pure a me hanno ravanato….
    mi ha contattato con messaggi….ora cerco di capire che vuole….mi sembra di essere Matha Hari….

  37. alex321 ha detto:

    Ragazzi state tranquilli eh.. a me qui
    vengono a ravanare tutti i giorni:
    – questure
    – prefetture
    – ministero degli interni
    – vaticano
    – multinazionali varie
    :)))

  38. chopina ha detto:

    Magari e’ tutta gente che viaggia a scrocco di qualche AP wireless aperto! ;-D

  39. utente anonimo ha detto:

    Mi sono stampato signoraggio.info
    Ne riparliamo lunedì.
    Saluti a tutti.
    i.Vanattila

  40. julysan ha detto:

    grazie per il commento al post dell’Equinozio.
    Entriamo in autunno.. Oggi mi sento in perfetta sintonia con questa stagione: piena di malinconia.
    Ad ogni modo cercherò di sorridere lo stesso. [Se ce la faccio].
    E’ inutile un mio commento ai tuoi ultimi post perchè non aggiungerei nulla di costruttivo, davanti a cotante spiegazioni e riflessioni di persone molto più preparate sull’argomento. Anzi, mi sento anche un po’ idiota a sentire parlare di economia… perchè non è proprio materia per il mio cervello. Peccato che i suoi risvolti tocchino chiunque.
    Per quanto riguarda le banche.. oh dio! Le odio con tutta me stessa. Mio padre ha lavorato 32 anni in Cariplo e poi 6 anni in Banca Intesa, ne so molto, ma soprassederei perchè davvero è un argomento che odio, che mi suscita ricordi veramente spiacevoli.
    Ti abbraccio.
    marcy

  41. xx-maria ha detto:

    carissimo
    me lo stampo e poi lo leggo

  42. xx-maria ha detto:

    Europarlamento: no ai brevetti sui software
    L’aula di Strasburgo ha bocciato il testo con 648 voti contrari. La Commissione non presenterà una nuova proposta

    (Adnkronos/Ign) – L’aula di Strasburgo boccia i brevetti sul software facendo vincere i sostenitori dell”open source’. Una vittoria delle piccole imprese a dispetto delle multinazionali del software che chiedevano il copyright sul software per proteggere l’invenzione che utilizza un programma informatico e il programma stesso. Ma l’Europarlamento, riunito in sessione plenaria, ha bocciato con 648 voti contrari, 14 a favore e 18 astenuti, la controversa proposta frutto dell’intesa tra Consiglio e Commissione europea.

    [continua su: http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=CyberNews&loid=1.0.72596930%5D

    Brevetti software, vince l’open source
    L’europarlamento boccia la direttiva

    Il Parlamento europeo chiude la porta in faccia alle grandi industrie sulla controversia dei brevetti dei software. Oggi la direttiva fortemente voluta dalle compagnie maggiori, frutto di un accordo tra Consiglio e Commissione europei, è stata bocciata con 648 voti contrari 14 a favore e 18 astenuti. Secondo le procedure Ue, trattandosi di una co-decisione in seconda lettura il no dei deputati fa ripartire da zero la procedura. Tuttavia la Commissione ha già annunciato che non farà una nuova proposta: “E’ un esempio di democrazia a livello europeo”, ha dichiarato il portavoce, spiegando che “la commissione rispetta la decisione del Parlamento”.

  43. baader ha detto:

    grande.e pensare che ne parlavo con un mio amico dell’università pochi giorni fa.
    bel post

  44. NikiStefy ha detto:

    no comment
    xò lascio un saluto
    buona domenica

  45. laura48 ha detto:

    Mi sono appena alzata e mi sono letta il post….strano modo di iniziare la domenica:-))) Ma qui si parla di soldi e non potevo starmene tranquilla dal momento che la mancanza di questi bigliettoni crea sempre dei grossi problemi:-)))
    Dunque…..spero di non andare fuori tema, ma credo che i retroscena del sistema monetario mondiale sono alla base della cospirazione globale che ci circonda.
    Non è semplice comprendere quanto avviene, ma la prima cosa da mettersi in mente è il fatto che alle banche viene dato il potere di ” creare” denaro, il che significa: ” creare” denaro che non esiste e che prende il nome di ” credito”.
    Il credito non costa nulla, ma dal momento in cui viene fatto teoricamente esistere, le banche possono cominciare a caricarlo di interessi…ed è questo il sistema che controlla la nostra vita.
    In questo modo, il sistema bancario risucchia tutta la ricchezza del pianeta sotto forma di interesse relativo ad ogni prestito concesso.
    Pertanto, controllando la creazione del credito, i banchieri possono provocare boom o crolli economici sia a livello nazionale come internazionale.
    A controllare il sistema finanziario mondiale e il succedersi di boom e crisi economiche ci sono solo 13 persone: i membri della Commissione bancaria internazionale di Ginevra.
    Commissione – guarda caso – fondata da David Rockefeller nel 1972….e qui ci sarebbero da dire moltissime cose….ma prima devo prendere il mio solito cappuccino e poi riuscirò ad essere più lucida.
    Alex un abbraccio….a dopo

  46. spighetta ha detto:

    Ho trovato quello che fare oggi pomeriggio….. e sarà interessante.
    Mi piace leggere e capire.
    Buona domenica
    Linda

  47. Misiolina ha detto:

    Qui per leggere tutti devo dedicarci del tempo…letto alla veloce non si comprende…

    buona domenica

  48. POESSE ha detto:

    Grazie amico.Certi aiuti non si rifiutano mai.organizzo tascforz e ti faccio sapere.

  49. xx-maria ha detto:

    vista panoramica ne retro di casa mia,
    non ridere

  50. ciailan ha detto:

    buona settimana anche a te 🙂

  51. kymma ha detto:

    buon lunedì caro alex 😉

  52. utente anonimo ha detto:

    http://WWW.SIGNORAGGIO.COM

    presenta

    Banca d’Italia, Banca Centrale Europea, Federal Reserve

    LA GRANDE TRUFFA

    • Tutti i politici eletti alla guida della Nazione hanno sempre indebitato lo Stato chiedendo denaro in prestito ad una ristretta cerchia di banchieri privati.

    • Questi banchieri internazionali creano il denaro dal nulla e senza nessuna contropartita, semplicemente stampandolo.

    • Gran parte delle tasse versate dal cittadino servono a pagare gli interessi su quel debito inestinguibile, eterno, costituito da carta straccia.

    Domande

    1. Perchè lo Stato non si stampa da solo i soldi ?
    2. Perchè conia le monete metalliche ma non stampa le banconote ?
    3. Perchè emette Obbligazioni invece che stampare moneta esente da interesse ?
    ex4. Perchè non esiste un elenco ufficiale dei proprietari della Banca d’Italia S.p.A. ?
    4bis. Perché, dal 10 AGO 1893, l’elenco dei partecipanti è stato reso disponibile solo il 20 SETT 2005 ?
    5. Perché il Senato della Repubblica, nei suoi verbali, scrive “omissis” quando arriva ad elencare tali partecipanti ?

    Sandro Pascucci

    Le Censure del Beppe
    Il signoraggio delle Banche Centrali Private

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