.: Film denuncia e analisi personali :.

Da luogocomune.net.
 
Il trailer sottotitolato in italiano su un film che denuncia: 450.000 morti solo tra i soldati a causa della radioattività.
In inglese si chiama DU, che sta per depleted uranium, ovvero uranio impoverito. Detto così, il termine sa tanto di "piccola fiammiferaia", e viene quasi voglia di consolarlo rispetto al fratello benestante, EU (enriched uranium, o uranio arricchito), di cui è la "scoria naturale".
Ma anche il più povero dei poveri, in una famiglia che viaggia a 232 elettroni per atomo, è in grado di portare dei danni agli organismi viventi che nessuno di noi si augura di conoscere nemmeno da lontano. Il DU infatti ha "solo" il 60% della radioattività del fratello maggiore, e ha un tempo di decadimento "soltanto" dimezzato rispetto al primo, ovvero 4,5 miliardi di anni. Se ce l’hai in giardino, per i tuoi figli non dovrebbe fare una gran differenza.
Ebbene, il "giardino dell’Eden" di cui stiamo parlando pare sia l’intero Iraq. Dopo aver accumulato più di 500.000 tonnellate di uranio impoverito, in 50 anni di produzione di energia atomica…
… la "semina" da parte americana è iniziata con la prima Guerra del Golfo, nel 1991, ed è ripresa con la Seconda, che è ancora in corso. E così, mentre noi abboccavamo tutti come trote da concorso alla storiella dei bambini iracheni "staccati dalle incubatrici", i medici di quel paese riscontravano, fra le due guerre, un aumento nei tumori infantili del 400%.
All’interno del breve filmato che presentiamo – che in realtà è il trailer di un film, BEYOND TREASON (Tradimento Supremo), che di certo non verrà distribuito dalle major di Hollywood – ci sono alcune brevi immagini che non si possono guardare, ma che non si può fingere di non vedere.
 
Fonte: luogocomune.net
 
Contributi al dibattito nato nei giorni scorsi (si partì dagli aerei che cadono)
 
Il signor IvanAttila, persona che gode della mia totale stima, dalle colonne del suo Blog mi chiama in causa in una sua riflessione sulle privatizzazioni. Riflessioni perlatro molto attente, approfondite e condivisibili, al punto in cui consiglio a tutti la lettura del suo post. Vorrei qui aggiungere solo qualche mia considerazione.
Sono sempre stato dell’idea che una privatizzazione selvaggia e senza controllo dei servizi sarebbe stata deleteria. Questo per alcuni motivi semplici: un privato, completamente svincolato dal controllo pubblico, è meno "controllabile" (scusate il gioco di parole) proprio in quanto privato e, sempre in quanto tale, ha come principale obbiettivo (quando non unico) il profitto. E se per aumentare il profitto, o almeno per non andare in perdita a fine esercizio annuale, c’è da tagliare spese… il privato le taglia senza guardare in faccia a nessuno.
Di esempi ne abbiamo tanti: le ferrovie. Ora che sono una società privata… hanno necessità di arrivare a fine anno con dei guadagni (prima, in quanto statale, non avevano bisogno di guadagni); la ricerca di tali guadagni ha portato all’aumento dei prezzi dei biglietti e ad un peggioramento generale del servizio, ma proprio in generale… a cominciare dal fatto che se non viaggi in eurostar hai l’impressione che il tuo treno sia di scarsa importanza e dimenticato sia da chi deve farlo viaggiare sia da chi lo deve pulire, fino alla sicurezza. Infatti negli ultimi anni il numero degli incidenti ferroviari in Italia è aumentato tragicamente. Solo la Gran Bretagna vanta più incidenti ferroviari, ma la Gran Bretagna ha privatizzato le ferrovie molto prima di noi…
Stessa cosa per le poste, che si stanno trasformando in una banca.
E ci sono cose più preoccupanti, e non mi riferisco solo agli aerei.
Mi riferisco a cose come l’Energia Elettrica, come la Scuola/Università e soprattutto alla Sanità.
Tutte cose che sfuggono al controllo pubblico. Se una volta bastava che un Ministero mandasse degli ispettori a controllare l’operato di un certo Ente… ora che quell’Ente è privato… il controllo può farlo solo la Magistratura, con tempi più lunghi e con la ovvia clausola che si fa "qualcosa" solo quando succede "qualcosa".
 
Un livello di privatizzazione liberista e selvaggia come quello al quale assistiamo, è deleterio anche da un punto di vista strettamente capitalistico, al punto in cui lo stesso teorico del capitalismo, Adam Smith, si starà certamente rivoltando nella tomba: secondo Smith, infatti, lo spirito del libero mercato deve essere costituito da tante piccole aziende, microscopiche, ognuna con la sua nicchia di mercato (in modo da sopravvivere) ed in concorrenza tra loro nel fare prodotti migliori (non si parla di costi, perchè dipendono da altro… qualcuno ricorda la legge della domanda e dell’offerta?). Oggi invece assistiamo a dei veri e propri trust, che IvanAttila non esita a paragonare ai cartelli di narcotrafficanti (io li paragono alle cupole mafiose), che distruggono ogni piccola attività commerciale/industriale, per inglobarla in qualcosa di sempre più grande. In tutti i settori. Dal piccolo salumiere che chiude perchè è stato aperto il grande centro commerciale, fino alle ferrovie, che non avendo concorrenza diretta possono far andare una merda gli intercity per costringerci a prendere gli eurostar.
Per non parlare dei gruppi bancari e di lobby molto più grandi….

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31 risposte a .: Film denuncia e analisi personali :.

  1. sibillacumina ha detto:

    beh…letto d’un fiato le tue riflessioni…è sempre un piacere leggerti Alexuzzu 🙂
    io con la mia utopica idea di aprire una libreria in periferia non demordo :pp
    vado a leggere Ivan Attila e ti dedico il prox caffè!
    hola
    S.

  2. epistrophy ha detto:

    A proposito di uranio impoverito … partecipo alla discussione mandandoti un brano di un monologo di Marco Paolini (da sentire e vedere assolutissimamente se ancora non l’hai già fatto!!)
    🙂

    Da Teatro Civico – U238 di Marco Paolini

    E’ una storia di polvere questa. Luca è un ragazzo del ’77. Ha 26 anni, Luca. E a 13 ha deciso che voleva fare il soldato. Ma non per soldi. E’ nato a Napoli, Luca. Per tanti ragazzi del Sud, l’esercito è un mestiere, un’alternativa alla disoccupazione. Ma a Luca piace: “Mi piace ‘a bandiera e ‘a divisa…”.
    A 20 anni ha mantenuto la promessa: è andato militare, ha fatto il corso di specializzazione a Verona. Poi a Roma, alla Cecchignola. Poi a Milano. Si è specializzato in trasmissioni, comunicazioni. E con il suo contingente è andato in Kosovo. A far che? A ripristinare le linee di comunicazione distrutte dai bombardamenti. Accecare le difese del nemico e bloccare le comunicazioni è un obiettivo strategico della guerra moderna. E così Luca è andato lì, nei siti bombardati, con le antenne, a rimettere le cose a posto.
    E come lavoravate Luca? “Eh, a mani nude lavoravamo, come a casa. Cioè, voglio dì: c’avevamo la mimetica, ma a che ti serve la mimetica? ‘Na tuta da lavoro ti serve.… Laggiù, ‘na polvere c’era….

    Poi, ad un certo punto, siamo riusciti a riattacà le trasmissioni. Perché mica solo quelle loro attaccavamo, pure quelle con casa. Allora ho chiamato…
    – Uhè mammà!
    – Luca statt’accuorto, statt’attento alla polvere.
    – Mammà, qui polvere ce n’è dappertutto!
    – No, statt’attento, che dentro c’è l’uranio!
    Mamma m’ha spiegato che dentro ai giornali, in quel periodo, si parlava dell’uranio, uranio impoverito.

    L’Uranio è un metallo radioattivo. Simbolo: U. Numero atomico: 92.
    Lo scopre Martin Heinrich Klaproth nel 1789, l’anno della rivoluzione francese. Klaproth è tedesco, fa il farmacista e – siccome le storie personali s’intrecciano sempre col futuro del mondo – insegna pure chimica alla Scuola d’Artiglieria di Berlino. A Parigi sono i giorni della rivolta del Terzo Stato e della presa della Bastiglia. In America, quelli del primo congresso federale che elegge George Washington alla presidenza. Ma evidentemente Klaproth sta più con la testa fra le nuvole che coi piedi per terra. Invece di battezzare il nuovo metallo Robespierre o magari New York, gli dà il nome del pianeta Urano anche quello appena scoperto.

  3. maredidirac ha detto:

    Grazie per la solerzia con cui commenti, pare che ci hai il pc in testa come Nio!
    Grazie anche per i link, li divorerò!
    Meticcista pure a te!

  4. ivanattila ha detto:

    Purtroppo io mi ero illuso proprio come Adam Smith. Credevo nella concorrenza tra piccole e medie imprese. Oggi ce ne sono solo di grandi (ad esempio http://ivanattila.splinder.com/post/5472001). Vedendo come funzionava l’apparato statale, ho sperato che lasciando mano libera al mercato le cose migliorassero. Invece, mi sono sbagliato. Ma dato che non sono Dio, preferisco ammettere i miei errori. Se qualcuno poi mi giudicherà un incapace in quanto commetto errori, beh, problemi suoi.
    Ora però, tutto l’apparato economico mondiale è in mano a mega gruppi ove alla fine non esistono proprietari, ma solo amministratori che rispondono poco o nulla come responsabilità. E spiace dover dire che pure la sinistra italiana disse che erano finiti i tempi del Sig. Brambilla e del mobilificio di Cantù. Ora è l’economia a dettare la politica. Chi ha una proposta per fermarli prima che riducano questo mondo in un colossale supermarket completo di tutti i servizi?
    – Scusi, dove trovo le mutande?-
    – Secondo piano.-

    – Scusi, Barba e capelli? –
    – Terzo piano seminterrato.-

    – Mi hanno mandato a …. –
    – Quinto piano.-

  5. alex321 ha detto:

    Ivan… è già un supermarket…

  6. ivanattila ha detto:

    Utopia? Credo che siano i popoli a dover riprendere in mano la politica e con essa l’economia e riportare il mondo più a misura d’uomo. E per informare i popoli, non ci restano che i blog, mi pare.

  7. ivanattila ha detto:

    Mi è venuto in menthce che ieri sera, su una TV privata, parlavano del costo della benzina. Tutti ipolitici presenti erano d’accordo: in Italia il problema è che cio sono troppi addetti alle pompe. Bisogna mandarli a casa e fare tutti self service. Questo ridurrà il costo della benzina.
    Davvero? Sapete di quanto? A far tanto, dir 3 centesimi al litro, ovvero, meno del 2,3%. Solo le tasse, influiscono sulla benzina per oltre il 60%. Quindi i signori politicanti ci dicono due cose:
    1) meglio un disoccupato in più che un0 0,01% di tasse in meno;
    2) comprate macchine che consumano molto, così vi serve più benzina.
    Ti segnalo

    Pamel

    che nel suo ultimo blog dice che i consumi di benzina a Roma stanno crollando.
    Cordiali saluti.

  8. storie ha detto:

    Forse è il caso di considerare 2 cose: la libera concorrenza come forma di mercato non si è mai realizzata, è sempre “inquinata” da qualche elemento di distorsione. Non so se dire purtroppo o per fortuna…
    Poi credo anceh che le privatizzazioi in italia, non solo sono state selvagge, ma spesso ad esse non èseguita l’apertura di quel mercato e l’istaurarsi di una qualche forma di conocorrenza (bo, dicono che tornerebbe a vantaggio dei cittadini…e doveva essere uno dei motivi per privatizzare, o ricordo male?). In sostanza si crea una nuova posizione di monopolio a vantaggio di qualche capoccione, magari impastato con personaggi al governo, e che, come giustamente sottolinea Alex, non è piu controllabile in quanto non è piu un ente pubblico.

    Intanto, sotto il cielo di questo grigio agosto, in silenzio aumentano le tariffe di energia elettrica, gas, acqua ecc….azzz che camurrìa!!!

    Scusate lo sfogo!! grgrgrgrgrgr

  9. storie ha detto:

    ..ops… dimenticavo… adoro questo blog…
    Scusate…

  10. LeInsospettabili ha detto:

    Non si può restare in ferie per sempre, eh? Ben ritrovato Alex!
    Nes

  11. ciailan ha detto:

    concordo su tutto Alex, però voglio fare una domanda…
    si parla di guerra in iraq ecc., ma nessuno parla mai di quello che è stato della jugoslavia, nessuno dice dell’uranio pure in quella zona, un’amico in forza nell’esercito, che è stato là, periodicamente deve fare i conttrolli sanitari sempre per via dell’uranio…
    buon pomeriggio

  12. alex321 ha detto:

    @storie: analisi semplicemente perfetta…
    Hai evidenziato la malafede che c’è stata dietro il processo di privatizzazione.
    Qui puoi sfogarti quando vuoi.

    @ciailan: della Jugoslavia non si può parlare… perchè è troppo dietro l’angolo e cela cose che non si possono dire. Tanto per fare un esempio: non è che il tuo amico prima di essere in forza in Kossovo.. e stato per un periodo in forza al Salto di Quirra in Sardegna?

  13. ivanattila ha detto:

    Scusa la mia ignoranza, ma cos’è il Salto di Quirra?
    Per quanto riguarda le accise sulla benzina, sapevo dell tassa per la spedizione in Etiopia, tassa che io (e nessuna persona di buon senso) non dovrei pagare in quanto mio nonno fu buttato fuori dall’esercito a causa del cognome (leggi razziali) e quindi non partecipò allo “splendore delle italiche gesta in terra d’Abissinia”.
    Tornando alla Jugoslavia, l’informazione da me richiesta è accessibile?

  14. ivanattila ha detto:

    Ho già trovato l’informazione. Fa il paio con un servizio che avevo sentito sui sommergibili nucleari americani di stanza in Sardegna dalla fine degli anni ’50. Nonostante tante belle chiacchiere sul disarmo bilaterale, trattati SALT e ciciarat (chiacchierate in milanese), la Sardegna è ancora per metà OFF LIMITS.
    Saluti a tutti.

  15. ivanattila ha detto:

    Ho già trovato. Fa il paio con quanto sentito tempo fa in TV in merito ai sottomarini nucleari di stanza in Sardegna dalla fine degli anni ’50 e che sono ancora lì nonostante tante belle chiacchiere sul disarmo, trattati SALT, etc.
    Saluti a tutti.

  16. ciailan ha detto:

    grazie mille Alex, ora capisco moltissime cose…un solo commento
    ma che schifo di mondo è questo???

  17. alex321 ha detto:

    @ivanattila: esatto, metà Sardegna è territorio di Servitù Militare…

    @ciailan: che schifo di mondo è? Non me lo
    chiedere, se no mi torna la sfiducia…

  18. evdea ha detto:

    Io ho il terrore della privatizzazione in campo sanitario, sara’ che conosco da vicino il problema, i costi sono altissimi, e trarre in inganno l’utenza e’ facilissimo.
    Ho sempre avuto paura della frase privato e’ meglio, il privato taglia dove non si vede, purtroppo dove non si vede e’ dove spesso ahime’ serve.
    Così la mamma va a partorire nella clinica con le lenzuola profumate, il climatizzatore, il telefono e la tv in camera, il personale ossequioso e poi gli sfugge che la clinica non e’ attrezzata con un reparto di rianimazione,(le apparecchiature di rianimazione sono le piu’ costose, le piu’ soggette a manutenzione, quelle la cui gestione richiede personale altamente qualificato, e soprattutto quelle il cui utilizzo e’ collegato a urgenze statisticamente poco frequenti) e se qualcosa va male la devono caricare su un ambulanza e se ci arriva, in caso di emergenza, sempre in una struttura pubblica finisce.
    Ho fatto un esempio, banale.
    Esiste si un privato che e’ meglio, ma attenzione, in quel caso ha accesso alla cura solo chi puo’ permetterselo, lo trovo profondamente ingiusto, il diritto alla salute e’ un diritto di tutti, migliorare deve significare ridurre gli sprechi ma non privatizzare, non si privatizza mai il diritto alla vita.

    Ora seguo il link… 😉

  19. ciailan ha detto:

    bè non è vita, e sinceramente la voglia di scappare c’è, ma anche qui la fatidica domanda…e dove?
    sinceramente ove ti giri c’è casino, pensa, per le ferie ero in alta valtellina, per ferragosto andiamo a mangiare in un’agriturismo, non credevo ai miei occhi!!! ho fatto un giretto attorno a quell’agriturismo, e vedo la stalla, mio dio mi sono cadute le braccia, c’era un cartello dove diceva che a quelle mucche davano cibo geneticamente modificato…..

  20. utente anonimo ha detto:

    quante cose s’imparano qui…

    asietta

  21. alex321 ha detto:

    Mi sa che c’è ben poco da scappare…

  22. alex321 ha detto:

    @asietta: anche io imparo tantissimo dalle persone che lasciano commenti, e mi aprono nuove strade. Ogni giorno.

  23. utente anonimo ha detto:

    Ora sei sotto controllo.
    Dopo alex321, è nato il blog alex123
    :)))))))))))))
    Chi vuol partecipare, mi chieda l’invito 😉
    Che fai ora, Alex?

  24. ivanattila ha detto:

    @alex@ciailan: che schifo di mondo è? Non me lo chiedere, se no mi torna la sfiducia…

    Perchè sfiducia? Berlusconi, sotto dettatura di Bush, ha appena mandato una mail al Creatore che gli ha promesso un paio di miracoli con scadenza:
    20 settembre. Il Papa andrà a scusarsi per la caduta di Porta Pia e rimborserà i danni riportati dal selciato antistante.
    25 Dicembre. I bambini che nasceranno quel giorno in tutto il pianeta verrano tutti chiamati Silvius George.
    6 Gennaio: nella calza appesa al camino della villa di Arcore Silvietto troverà belle e pronte le finanziare 2006-2007-2008-2009-2010
    7 Gennaio. Per quel giorno il Creatore ha detto che tenterà di far diventare Bush un essere umano (anche i miracoli hanno i loro limiti).

  25. alex321 ha detto:

    @ivanattila: Sei riuscito a farmi tornare il sorriso!!!

  26. chopina ha detto:

    Sono d’accordo con quanto scrivete tu e ivanattila sulle privatizzazioni. Aggiungo che spesso si gioca sull’equivoco fra “privatizzazione” e “liberalizzazione”. Un’azienda puo’ essere privata pur essendo monopolistica. E molte aziende di stato sono state privatizzate allo scopo, assai lungimirante, di fare cassa. Esistono poi dei monopoli naturali, come le grandi infrastrutture (la rete elettrica nazionale, la rete ferroviaria, la rete autostradale), e’ fisicamente impossibile avere 3-4 autostrade con lo stesso percorso e poter scegliere quella che offre un servizio migliore. Ha senso privatizzare dei monopoli naturali? Che libero mercato (mai capito “libero” da cosa, poi…) ci puo’ essere? I servizi essenziali poi sono particolarmente delicati, e non e’ pensabile che non ci siano regole e controlli rigorosi (la vicenda delle camere iperbariche del Galeazzi insegna…). Ma lo Stato, che dovrebbe vigilare, e’ considerato da questo governo un’istituzione obsoleta e di stampo sovietico, che ha la sola funzione di imporre odiose limitazioni alla liberta’ degli imprenditori di farsi gli affari loro. Infatti stanno privatizzando anche lo Stato. Lo avevano promesso (l'”Azienda Italia”). Presto avremo le banconote con la scritta “Repubblica Italiana S.p.A.”.

  27. utente anonimo ha detto:

    e io stò ridendo come una matta da sola per il contributo di ivanattila…..ahahhahaha
    si si ho deciso stò qui a girare fra i vostri blog almeno una risata me la faccio ogni tanto….
    buona serata

  28. odilia ha detto:

    un bacio.. 😉

  29. Spectrix ha detto:

    te ne intendi di fisica eh?
    …….

  30. storie ha detto:

    perchè lo adoro?
    – per gli argomenti, attualità intelligente e mai superficiale ma con una ricerca appassionata di “cio che sta dietro”;
    – perchè stimoli dbattiti e scambi di opinioni nei commenti e mi sento sollevata constatando che non siamo totalmente dell’era del rincoglionimento ma qualcuno ha ancora volgia di pensare cavolo!
    – per la tua viva curiosità
    – ……e….. va bè, ok, lo ammetto anche un po perchè sei napoletano…ma solo un pochino!
    ciao

  31. xx-maria ha detto:

    Non so se è così ma, credo che gli italiani soffrano ancora di un certo nazionalismo che impedisce di agire in modo aperto e proficuo.

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