.: Primo Maggio parte seconda :.

Oggi, oramai in pieno XXI secolo, in più di cento Paesi la partecipazione a una manifestazione di protesta o l’adesione a uno sciopero sono azioni proibite e che possono avere, per chi le compie, conseguenze molto dure. Anche il Primo Maggio di fatto è proibito. È quanto avviene in Bielorussia, Birmania, Cambogia, Colombia, Indonesia, Iran, Kenya, Marocco, Zimbwawe.
Il record negativo di diritti sul lavoro negati va alla Colombia, dove si registra il maggior numero di sindacalisti assassinati: 112 nel 2000, 156 nel 2001 (cui vanno aggiunti 68 ‘scomparsì), 179 nel 2002 (di cui 19 dirigenti). E circa quattromila sono gli episodi di violazioni e abusi, ancora impuniti, compiuti a danni di rappresentanti dei lavoratori, considerati sovversivi dal governo.
In Cina, non esiste un sindacato libero, ma un sindacato di regime che si chiama All China Federation of Trade Union. Tutte le altre organizzazioni per la difesa dei diritti dei lavoratori sono considerate fuori legge e, con la repressione di Piazza Tian An Men del 1989, sono stati incarcerati anche i difensori delle libertà sindacali. Da allora, il primo maggio viene festeggiato ufficialmente dal governo cinese, ma non dal popolo.
In Birmania, poi, un governo militare priva dei diritti civili e sindacali 45 milioni di persone, mentre in Bielorussia il movimento sindacale è stato praticamente soppresso dal giorno dell’indipendenza della Repubblica (dopo il crollo dell’URSS).
 
Per ricordare al mondo i diritti dei lavoratori, anche nel 2005, la Confederazione Internazionale dei Sindacati Liberi (Icftu) ha pubblicato il Manifesto del Primo Maggio, con il quale si ricordano i temi più importanti. "Rendiamo omaggio – si legge nel testo – a tutti quelli che, nella storia, hanno fatto tanto per promuovere e difendere i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, per generare giustizia sociale, uguaglianza, diritti umani e democrazia".
 
Ancora oggi più di 200 milioni di bambini lavorano anzichè andare a scuola, mentre i giovani che sono diplomati o laureati lottano per trovare un impiego decente. Milioni di lavoratori affrontano lo sfruttamento, la discriminazione e la precarietà. E i sindacati stessi subiscono pressioni enormi, perchè i governi e i datori di lavoro, in molti Paesi, violano i diritti dei lavoratori.
Sui diritti negati, la Confederazione Internazionale dei Sindacati Liberi (Icftu), che rappresenta 157 milioni di lavoratori appartenenti a 225 sindacati presenti in 148 Paesi, svolge sistematicamente azione di informazione. Ed anche quest’anno, ha organizzato la festa del Primo Maggio Internazionalista, dove sono invitati a partecipare tutti i lavoratori del mondo.
Il Primo Maggio internazionalista sarà festeggiato a San Paolo del Brasile (eh, purtroppo è troppo lontano per me, per cui non ci sarò).

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7 risposte a .: Primo Maggio parte seconda :.

  1. baader ha detto:

    bel post,davvero.
    concordo su tutto…

  2. dudu2004 ha detto:

    ottima continuazione del precedente!

    bravo e buon week-end!
    dudu

    P.S.
    dimenticavo…aspetto le scuse in merito al mio commento su terre e miraggi (‘guarda napoli e poi muori’) che or ora ho chiarito

  3. sibillacumina ha detto:

    grazie per i post sul 1° maggio,istruttivi!
    andrai al concerto di s.giovanni?:)
    buongiorno
    S.

  4. MatildaPlays ha detto:

    grazie per il benvenuto che mi hai dato sul mio blog. come figlia di un sindacalista non sai quanto mi tocchino questi argomenti.

  5. moltitudini ha detto:

    esiste una norma che si chiama SA 8000, è una norma che certifica la responsabilità etica delle aziende (per chi segue ste cose, un po’ come la iso 9001 per la !qualità”). Praticamente prevede tuta una serie di passagi e, se dopo le verifiche ispettive fatte da enti certificatori terzi, si reintra nei parametri, si ottiene un “bollino” che garantisce l’eticità dell’impresa in termini di diritti del lavoro garantiti, lavoro minorile, sicurezza etc. E vale anche per i fornitori dell’azienda.
    Beh..tutto ciò per dire che la nazione dove vi sono più aziende certificate sa 8000..è la Cina….

    w il primo maggio. io avessi potuto, sarei andato all’euro may day.

  6. moltitudini ha detto:

    (ovviamente il fatto che ho raccontato sulla cina….lo trovo asslutamente paradossale..e mi ga esser perplesso sulla reale concretezza di tale norma).

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