.: Tra Iraq e riflessioni professionali :.

Cronaca dall’Esterno
 

Tutti i giornalisti sono stati chiamati per tornare in italia..
Fonte:
RaiNews24

E’ di sicuro preoccupante. E’ questa la vera sconfitta: la perdita del
controllo di quel che accade da parte della società civile.

Ovvio che io non sono un analista, però faccio umilmente notare che
il balck out informativo sull’Iraq
sta diventando la "chiave" della strategia americana.
Dopo la vittoria degli sciiti alle elezioni, gli USA dovranno inventarsi
qualcosa, per evitare la stabilizzazione di un "potere sciita" dal Libano
del Sud fino alle frontiere orientali dell’Iran. Forse questo qualcosa non
deve essere visto da testimoni oculari civili?
Il problema della vittoria sciita non è solo americano, ma anche interno al
mondo arabo, basta pensare che anche Al-Qaeda ha qualche problema:
la sua strategia per il "califfato" finora ha prodotto come unico risultato
le basi per il più grande impero sciita della storia dell’Islam (almeno dal tempo
dei fatimidi del Cairo). Cosa non voluta neanche da loro…
Questa espansione sciita segna anzi (molto probabilmente) la più pesante
sconfitta di tipo politico registrata da Al-Quaeda all’interno del mondo
arabo.
Perciò ritengo di assoluta importanza continuare a monitorare la situazione sul
versante dell’informazione. Se proprio sbatteranno fuori tutti i giornalisti
dall’Iraq, certamente qualcuno riuscirà ad entrarci clandestinamente.
 

Cronaca dall’Interno
 

Perchè cambierò lavoro presto

Era una mattina d’inverno, e fuori c’erano nubi basse e pioggia.
Tutto grigio e nebbioso.
Il sottoscritto stava tranquillamente a lavorare saltellando con le
zampe tra i suoi vari terminali e con il cervello sui mille problemi da
risolvere
quasi teoricamente interessanti quando, all’improvviso…
Driiin Driiin Driiiiiiiiiin il solito telefono.
Mentre con la mano sinistra continuo a digitare sul terminale sinistro,
con la destra sollevo la cornetta, la incastro tra collo e spalla e
riprendo a digitare sul terminale destro e intanto la mia voce dice
nel microfono:
Io: "Pronto?"
Lui: "Sono il megadirettore dott. ing. bla bla bla capo della direzione
xyz, nonchè responsabile delle missioni speciali e di bla bla bla e ad
interim vicedirettore generale megagalattico e bla bla bla".
Io (pensando… ma perchè non mi fa telefonare dalla segretaria?): "Mi
dica".
Lui: "AAARG BLA BLA BLA " (scarica di urla incomprensibili quanto
fastidiose con
parolacce varie)
"BLA BLA
BLA QUA NON FUNZIONA UN CAZ BLA BLA AAAAAEG EHE XYW#@ MA COME CAZ
LAVORATE!"
Io: "Ehm…"
LUI (urlando più di prima): "AAARG BLA BLA BLA QUA NON FUNZIONA UN CAZ BLA
BLA
BLA
VI FACCIO SBATTERE TUTTI FUORI!"
Io (con flemma): "Beh, normale che non funzioni un cazzo, eh"
Lui (meravigliato): "Come sarebbe… normale?"
Io: "Beh abbiamo dispositivi non proprio all’avanguardia…"
Lui: "E perchè non li si rinnovano?"
Io: "Perchè dalla direzione generale non cacciano i soldi per rinnovarli…
anzi
giacchè ci siamo, Lei che è megasuperdirigentemanagerdiprimalinea potrebbe
far
qualcosa no?"
Lui: "Io?? Ma come si PERMETTE! Io sono un vostro utente! Io PAGO PER I
VOSTRI SERVIZI
INTERNI! IO VI DO LO STIPENDIO MALEDETTI MORTI DI FAME BLA BLA BLA"
Io (iniziando ad essere spazientito ed interrompandolo): "Esatto. Cacci i
soldi, e
vedrà come le cose funzionano!"
Lui (urlando con arroganza): "Come OSA! BLA BLA BLA"
Io: "Ma perchè… forse i soldi non ci stanno? Se non ci stanno, le cose
funzionano
così."
Lui (aumentando l’arroganza): "I SOLDI??? Io MI posso comprare
tutta la
strumentazione che voglio ed anche il doppio!!"
Io: "Beh, lo faccia, ma invece di comprarla per SE la compri per
l’azienda".
Lui: "MA CHI CAZZO SI CREDE DI ESSERE!? IO COMPRO PER ME QUEL CHE MI SERVE
VOI
DOVETE
SOLO FAR FUNZIONARE LE COSE! SI FACCIA INCULARE LEI!!"
Io: "Mi manca un ponte logico".
Lui: "PREGO??"
Io (con ritrovata flemma): "Non mi è chiaro, in termini di causa ed
effetto, il
legame
tra il fatto che lei si compra quel che vuole ed il fatto che io debba farmi
inculare."
Lui: "SI FACCIA INCULARE ASSIEME A SUA MADRE! IO LA FACCIO SBATTERE FUORI,
EH?"
Io (che non ho neanche capito a questo punto per quale motivo mi ha
telefonato,
ma che da
buon napoletano penso che la mamma non si tocca mai): "Sa quale è la
verità?"
Lui: "Quale sarebbe?"
Io (con il massimo della flemma): "Vede, credo che lei ce l’abbia
profondamente
nel culo,
e da quel che ricordo, quando l’ho incrociata nei corridoi, non è neanche un
bel culo."
Lui: "IO CORRO IMMEDIATAMENTE ALL’UFFICIO DEL PERSONALE PER I PROVVEDIMENTI
NECESSARI DEL
CASO! LA FACCIO SBATTERE FUORI!!!"
Io (flemma che aumenta): "Faccia pure, nel frattempo informo sia il sindacato
sia la
commissione interna anti-mobbing. Questo per quanto riguarda l’aspetto
aziendale. Per quanto
riguarda la vita fuori di qua, la contatterà il mio avvocato per le ingiurie
che le sono
inavvertitamente scappate di bocca."
Riaggancio la cornetta senza attendere risposta.
 
Tic tac tic tac passano le ore. Attendo che l’ufficio del personale mi
mandi a
chiamare.
E’ passata la giornata è nessuno mi ha contattato (io intanto ho avvisato
sindacato e commissione anti-mobbing).
Stamattina nessuno mi ha contattato (io intanto ho informalmente
avvisato
il mio avvocato di fiducia).
Boh, io continuo ad aspettare. Che noia però: prima fanno gli arroganti,
minacciano
minacciano, e poi non passano mai ai fatti…

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8 risposte a .: Tra Iraq e riflessioni professionali :.

  1. simichan ha detto:

    Hem…
    Dunque…
    Ma… Boh!
    Tanto lavoro volevi cambiarlo comunque, no?
    Sono interdetta (e non solo per la tua telefonata, soprattutto per la prima parte del post)

  2. simichan ha detto:

    “interdetta” per la storia dei giornalisti. E’ un invito ad andarsene, o un obbligo? E questo cosa significherà rispetto a Giuliana?
    Domande, domande…

  3. alex321 ha detto:

    Allora… Per ora è un “invito”. L’invito è venuto da fonti di intelligence, per cui non è precisamente un “fate come vi pare”.
    Per quanto riguarda Giuliana… la situazione diviene più preoccupante di colpo 😦 Senza controllo civile da parte della stampa… le cose si fanno un po’ più difficili… staremo a vedere le risposte alle domande.

  4. simichan ha detto:

    E chi le darà le risposte? 😦

  5. ofelia71 ha detto:

    ah pperò ! anche tu te la passi alla grande in ufficio !!! provo a proporre alla capa la tua assunzione qui da noi, ti avverto nn funziona nulla nemmeno qui ma nn siamo così maleducati ed arroganti. anzi, siamo compagni di merende per quanto riguarda le ” inculate” !!!! saresti tra amici-simili !!!!
    ferie ???????? cos’è… ferie ??????
    😦
    comincio ad avere paura per giuliana… tengo duro e nn perdo la speranza ma diventa ogni giorno più complicato, mi sembra…
    a più tardi darling
    :-*

  6. annadellaporta ha detto:

    Così si fa!!! Grande! Mi sei pisaciuto!

    Per quanto riguarda l’informazione è davvero catastrofe ma ci aspettavamo anche questo con la scusa di non voler mettere a repentaglio la vita di altri giornalisti. Speriamo in un colpo di fortuna per quelli rapiti. ciao!

  7. julysan ha detto:

    La mia non era scarsa volontà di prendere l’eurostar! Era solo poca disponibilità di tempo! Infatti solitamente viaggio sempre in aereo. 🙂

    no, bè, ora che mi ci fai pensare.. anche se avessi più possibilità di viaggiare forse la scarsa volontà mi darebbe qualche problema! Io sono così tremendamente velleitaria.. Me ne vergogno molto. Odio questa cosa. Mi do fastidio da sola..

  8. julysan ha detto:

    Sai, è Milano che mi rende pigra. Fino al l’autunno scorso facevo la spola tra Milano e un paesino in provincia di Palermo vicino a Cefalù (che sento come se fosse casa mia) e quando stavo lì non lo ero affatto. Poi, certo sarà una mia inclinazione all’accidia a rendere difficile l’attualizzarsi delle cose.. ma molta responsabilità ce l’ha anche la mia Milanopatia, la mia avversione congenita alla mia città..
    Se potessi davvero eseri libera dagli impegni che ho qui e avessi la reale possibilità di viaggiare, andrei ovunque, mi piace molto scoprire luoghi diversi da quelli in cui vivo solitamente. Partire come azione è bella, è purificante.
    Mi manca viaggiare verso “casa”.

    E’ bello sapere che ti abbia fatto piacere leggere di nuovo le mie parole.
    Un abbraccio.
    Marcy

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