Di luoghi e di spazi

Spingo leggermente la porticina, dietro appare una piccola sala, ad un livello
leggermente più basso rispetto alla strada: per accedervi bisogna scendere tre
scalini.
E’ una piccola sala rettangolare, con pochi tavoli e lunghe panche. Tutto in legno
scuro.
Il gestore del locale, aria vagamente scorbutica ma contemporaneamente gioviale,
occhi svegli di chi ha fatto cose e scelte impegnative nella vita, ci apostrofa
con un secco: "No!"
"No?", dico io.
"Ma.. mai?", dice una persona al mio fianco.
"No, non dico mai", risponde lui, "ma almeno mezz’ora…"
"Ok ok a dopo".
Ritorniamo nel freddo di una città battuta dal vento di mare del Tirreno
inferiore (eh sì, ogni tanto ho bisogno anche io di un po’ d’aria di casa)
alla ricerca di una panchina disposta ad ospitarci.
 

Passa la mezz’ora, si ritorna all’attacco. Anche stavolta nessun tavolo
libero… ma decidiamo di attendere dentro perchè fuori fa freddo.
Siamo accanto alla porta, un po’ intrizziti dal vento. Una donna che
è seduta al primo tavolo accanto a noi, in compagnia delle due figlie,
ci apostrofa ed apre con noi un dibattito riguardante il vento: sarà
vento di mare, o tramontana proveniente dai monti?
Qui avviene il primo colpo di scena: le due figlie iniziano a dire
insistentemente alla madre: "dai mamma andiamo via, se no questi signori
restano impiedi… dai andiamo, così liberiamo il tavolo per loro!"
Beh in questi casi devo per forza ringraziare con un inchino 🙂
Ci accomodiamo. Alla mia destra una vocina mi sussurra, mentre il gestore
si avvicina per prendere le ordinazioni: "Non chiedergli mai un bicchiere
in più! Chiaro? Non farlo MAI!"
Io: "Eh???"
Vocina: "Hai capito bene! Non chiedere mai un bicchiere in più!"
Io: "Ma se ho tipo… sia il vino sia l’acqua?"
Vocina: "Stessa cosa che successe a me! Gli chiesi un secondo bicchiere
e mi mando a quel paese! Mi disse: ‘qui diamo UN SOLO bicchiere chiaro? e
non ti permettere mai più!’"
Io (perplesso): "Ah va be…."
Gestore: "Ragazzi, mi dispiace per l’attesa… vi offro un bicchiere di
vino."
Io: "Uh, grazie!"
Gestore: "Cioè ci provo… il vino c’è, sta qua… il fatto è che… UFFA
adesso dovrò prendervi i bicchieri!!!", e si allontana con aria davvero
quasi incazzata…. mi sa che la vocina non si è sbagliata: qui hanno un
rapporto un poco strano con i bicchieri…
Spaghetti al nero di seppia. Ma veramente al NERO. Nel senso che proprio
gli spaghetti sono neri. Ed ottimi, devo aggiungere. Davvero ottimi!
E’ un tipo di locale nel quale sono a mio agio.
Dopo un po’ il gestore riconosce in me un suo simile (no, non è come
pensate: non ho strane manie riguardanti i bicchieri…) e si mette
a parlare di politica. Poi mi dice quali sono le linee guida (ovviamente
politiche) della gestione del suo locale, poi mi chiede di quale zona
di Napoli io sia originario, e finiamo a parlare di lotte degli operai
impegnati nell’area orientale di Napoli venti anni fa.
Un personaggio davvero notevole. Un personaggio che, nonostante il locale
sia suo e lui viva e guadagni con tale attività, alle ore 23.00 di un giorno
di fine settimana… chiude a chiave la porta e mi dice: "Basta. E’ chiuso. Mica posso ammazzarmi per il lavoro e lavorare fino a tardi."
Io: "Scelta politica, vero?"
Lui: "Certo. Mi pare ovvio."
Se resto qui dentro a parlare con costui.. finirò per osannarlo 🙂
Oltretutto alle pareti ci sono attaccati (non affissi, ma proprio attaccati)
dei numeri di un settimanale sul quale anni fa scrivevo! Magari costui in
passato è stato anche un mio lettore 🙂
 

Una serata davvero particolare, in un locale davvero speciale, dove intendo
ritornare prima o poi, con compagnia piacevolissima e gestore simpatico
e spettacolare (a patto di non chiedergli un bicchiere in più).
Serata terminata nel locale della Strega a bere un Irish Coffee di ottima
fattura… davvero ottima 🙂

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8 risposte a Di luoghi e di spazi

  1. simichan ha detto:

    Una cosa che mi aveva regalato mio padre, che aveva comprato uguale a me e a lui, in ricordo di una gita bellissima.
    Una cosa che non posso ricomprare.
    E chi l’ha rotta non ha neppure detto “scusa”

  2. wynona ha detto:

    Io conosco (e apprezzo…) un locale in umbria, il cui proprietario appartiene certamente alla categoria “schizzati”: a partire dal menu, che declara a memoria (e sempre nello stesso ordine, se gli chiedi di iniziare da un piatto che non sia il primo della lista si confonde…), producendosi anche nella dettagliata spiegazione di ogni portata (quindi immagina quanto può durare l’esposizione), a finire alla fissazione per alcuni piatti di cui si dichiara sempre il miglior cuoco d’Italia, posso garantire che il pranzo o la cena trascorrono sempre molto piacevolmente e di certo non mancano gli spunti per scherzare tra amici.
    E poi possiede un magnifico setter irlandese cui è liberamente consentito di vagare per il locale!!!!!!! 🙂

  3. annadellaporta ha detto:

    Se ci ritroviamo a Napoli per qualche strana coincidenza,…. o semplicemente pasqua ci andiamo …ma mi porto i bicchieri da casa!

  4. ofelia71 ha detto:

    certi posti sono davvero… speciali. sia per il cibo che per le persone… mi torna in mente un ristorante all’isola d’elba che visto da fuori… chiameresti i nas per un’ispezione… poi entri… e ci trovi il comandante dei nas che mangia a 4 mani e si lecca i baffi ! penso che i posti bagnati dal mare siano… speciali.
    difatti dalle mie parti… solo colline !
    buona settimana ale
    un bacio

  5. julysan ha detto:

    Mi ispira parecchio l’idea di prendere un Irish coffee in un locale che porta proprio quel nome 😉 Poi mi pare tu l’abbia citato anche in un altro post, quindi.. direi che, prima o poi nella vita, ci si deve fare un saltino!
    Marcy

    p.s. grazie per il supporto che mi hai sempre espresso in questo ultimo periodo, mi è stato di aiuto.
    Un abbraccio.

  6. julysan ha detto:

    Sì, avevo intuito che fosse in Campania.. 🙂
    Ed è vero che io sto a Milano, ma sono ancora giovane! Magari riuscirò a fare un salto da quelle parti prima o poi! No?
    Ciao!

  7. farfallanotturna ha detto:

    Dimmi tutto, appena puoi!!!
    Sempre sincroni eh???

    dov’è ‘sto posto???
    bacio
    Farfy

  8. infinitadolcezza ha detto:

    Sono ritornata dopo varie vicissitudini…la spiegazione al mio blog…e qui come va?spero che ti sei definitivamente ripreso…e credo proprio che lo hai fatto!!baci
    *Stellina*

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