.: musica e parole :.

Avevo quattro figlie nate dai solchi di questa terra mia

ma il destino avverso un giorno me le ha portate via.

I loro nomi: “Amore”, “Pace”, “Giustizia” e “Libertà”,

tradite dalla vita che ormai è tanto tempo fa.

Avevo quattro petali di rosa dentro al mio giardino

che persero il loro stelo nel freddo di un mattino.

quando incontrarono “Vizio” e “Denaro”, venuti da lontano

a violentare i loro sogni, a strapparglieli di mano.

Ora mi rimane solo il ricordo che si perde in un giardino sfiorito

e una grande angoscia nel cuore per le notizie che ho sentito.

“Amore” sembra si venda per poche lire sopra ai marciapiedi,

a politici, a borghesi ipocriti, a faccendieri e preti.

“Pace” è stata assassinata dall’Egoismo che poi con estrema calma

e una faccia falsa che sembra di plastica finge di piangere la sua salma.

“Giustizia” è stata più fortunata perchè si è soltanto smarrita

nell’aula di un tribunale da cui non trova più la via d’uscita.

E cosa dire di “Libertà” per cui avrei dato anche la mia vita

ma solo adesso mi rendo conto che forse non è mai esistita.

Come se fosse stata immaginata per rifugiardi illusioni e speranze

ma in realtà avevo solo tre figlie vittime di eventi e di circostanze.

Ora posso solo sperare nella sorte del mio nuovo nascituro:

quando verrà alla luce questo figlio si chiamerà “Futuro”.

(Ratti della Sabina, Signora “Patria”, 2001)

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